Chiusura borse europee: DAX -1,12%
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Francoforte (DAX) -1,12%;Parigi (CAC 40) -1,14%;Londra (FTSE 100) -0,92%;Madrid (IBEX 35) -1,50%. Francoforte (DAX) -1,12%;Parigi (CAC 40) -1,14%;Londra (FTSE 100) -0,92%;Madrid (IBEX 35) -1,50%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana affonda, peggiore in Europa: Ftse Mib -2,95%
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Borsa italiana affonda, peggiore in Europa: Ftse Mib -2,95%. Borsa italiana affonda, peggiore in Europa: Ftse Mib -2,95%. Bancari in crisi. Mercati azionari europei deboli. Wall Street in netta flessione: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1%, Nasdaq Composite -1,2%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -2,95%, il Ftse Italia All-Share a -2,74%, il Ftse Italia Mid Cap a -1,20%, il Ftse Italia Star a -1,04%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’inflazione PCE (Core Personal Consumption Expenditure Index) e’ cresciuto dello 0,1% a dicembre dallo 0,2% di novembre. In crescita dello 0,3% i redditi privati, mentre le spese personali crescono dello 0,5%. La National Association of Realtors ha reso noto che l’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un incremento nel mese di dicembre, pari all’1,6% m/m, dopo il calo del 2,5% rilevato a novembre. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari all’1,1% mese su mese. La Commissione Europea ha reso noto che l’Indice di Fiducia dei Consumatori in gennaio si è attestato a un tasso annuale di -5 risultando allineato al consensus e dal -5,1 della…

UniCredit stima perdita netta 2016 a 11,8 miliardi di euro
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Oggi il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha esaminato le stime dei risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2016. Oggi il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha esaminato le stime dei risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2016. I risultati del Gruppo sono influenzati negativamente da poste non ricorrenti di cui circa Euro 12,2 miliardi erano stati comunicati il 13 dicembre 2016 in occasione del Capital Markets Day di UniCredit, nel contesto della presentazione al mercato del Piano Strategico 2016-2019 ( “Transform 2019”). Il Gruppo ha preso in considerazione una serie di ulteriori svalutazioni una tantum pari a circa Euro 1,0 miliardo, che si attende verranno contabilizzate nell’esercizio 2016. Tali poste una tantum derivano principalmente da una maggiore svalutazione della quota nel Fondo Atlante, di alcune partecipazioni e imposte differite attive (DTA) dovute a differenze temporali e dai contributi straordinari al Fondo di Risoluzione Nazionale. Di conseguenza, nella stima dei risultati netti 2016 del Gruppo si prevede di registrare una perdita di circa Euro 11,8 miliardi. Rettificato dalle poste non ricorrenti, il risultato economico netto del Gruppo 2016 sarebbe stato positivo. In linea con le informazioni comunicate nel Documento di Registrazione pubblicato oggi e disponibile sul sito internet UniCredit www.unicreditgroup.eu, si prevede che il…

La Consob tedesca si prepara al Brexit
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

La Bafin, la Consob tedesca, ha invitato oggi, su iniziativa del proprio presidente Felix Hufeld, circa 50 rappresentanti di banche straniere a un workshop a Francoforte per discutere gli argomenti tecnici collegati al Brexit. La Bafin, la Consob tedesca, ha invitato oggi, su iniziativa del proprio presidente Felix Hufeld, circa 50 rappresentanti di banche straniere a un workshop a Francoforte per discutere gli argomenti tecnici collegati al Brexit. La nota odierna dell’Autorità che vigila sui mercati tedeschi specifica che diverse istituzioni avevano già contattato la Bafin per chiedere indicazioni sulla regolamentazione e la supervisione in Germania in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Europa. Come prevedibile, infatti, il Brexit genererà cambiamenti sostanziali anche di ordine legale per le banche. Peter Lutz, vicedirettore capo esecutivo alla supervisione bancaria ha commentato: “Come europeisti convinti, non vediamo ragione di gioire del Brexit. Adesso, però, abbiamo bisogno di un approccio pragmatico e di offrire alle istituzioni finanziarie, con la nostra supervisione, la trasparenza necessaria alle loro decisioni strategiche”. La Bafin, aggiunge la nota odierna, sta operando in questa direzione per fornire alle istituzioni che intendono trasferire in Germania il proprio business una base affidabile per le proprie attività. (GD) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Compagnie aeree in rosso con decisione Trump
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Titoli delle compagnie aeree in forte calo dopo il provvedimento dell’amministrazione Trump che ha bloccato temporaneamente l’immigrazione negli USA a sette paesi musulmani. Titoli delle compagnie aeree in forte calo dopo il provvedimento dell’amministrazione Trump che ha bloccato temporaneamente l’immigrazione negli USA a sette paesi musulmani. In rosso American Airlines (-5,8%), United Continental (-5%), Delta Air Lines (-3,8%). Male anche le compagnie europee: Air France KLM (-3%), Deutsche Lufthansa (-1,3%), easyJet (-1,1%), Ryanair (-1,4%). (Simone Ferradini) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

L'S&P500 e la regola del tre
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

La settimana appena trascorsa ha visto un deciso apprezzamento dei principali indici statunitensi. La settimana appena trascorsa ha visto un deciso apprezzamento dei principali indici statunitensi, tutti sui massimi storici con il Nasdaq a 5.669 punti, il Dow Jones oltre i 20.000 punti e l’S&P500 che ha toccato quota 2.300 punti. Se andiamo ad analizzare, su un grafico a 30 minuti, l’andamento degli ultimi due giorni del Future S&P500 con scadenza Marzo 2017, notiamo che nella giornata del 26 gennaio il prezzo ha provato a rompere al rialzo quota 2295, ossia il prezzo massimo registrato il giorno precedente dopo una giornata in forte trend rialzista. Benché ci fossero tutte le premesse per osservare un ulteriore ascesa dei prezzi, nel corso della sessione americana il mercato non è riuscito a mantenersi al di sopra di tale livello, rintracciando sul supporto posto a quota 2.290. Nella giornata di venerdì il mercato ha di nuovo tentato di riportarsi al di sopra di 2.295, ma ancora una volta ha incontrato forti resistenze da parte dei venditori, producendo una correzione ancor più marcata fino a quota 2287. Al momento restiamo dunque in attesa di vedere cosa accadrà nel corso della prossima settimana, peraltro caratterizzata dai…

La copertina bearish di Barron's
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Si conclude una settimana in cui spicca la performance realizzata dai mercati azionari emergenti. Si conclude una settimana in cui spicca la performance realizzata dai mercati azionari emergenti; non a caso: come si può rilevare, l’indicatore delle sorprese macro degli EM è l’unico ad aver conseguito un miglioramento rispetto all’ottava precedente. Un tema, questo, che gli investitori non dovrebbero trascurare: la bella prestazione dei listini azionari, e nel complesso la pendenza positiva dello Stock/Bond ratio, sta ricalcando fedelmente l’andamento dei CESI locali e di quello del G10. Per cui diventerà ben difficile progredire sul fronte azionario quando questi indici congiunturali svolteranno verso il basso. Dal punto di vista fondamentale, la settimana è stata caratterizzata dal rilascio delle prime release dei bilanci aziendali del quarto trimestre. Ben i tre quarti delle aziende che hanno finora riportato, hanno battuto le stime degli analisti: un risultato confortante, che spiega la buona performance di Wall Street. Che, dalle elezioni in avanti, ha recuperato la bellezza di 1.9 trilioni di dollari di capitalizzazione. A proposito: nel fine settimana Barron’s è uscito con una copertina dal titolo eloquentemente bearish: Dow 30.000. È bearish perché se questo dato fosse conseguito entro il 2025, come promesso dal settimanale,…

Settimana di volatilità: inizio con la BoJ
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Come di frequente accade durante i lunedì, la sessione odierna dovrebbe scorrere in maniera tranquilla a causa dell’assenza di eventi macro rilevanti in grado di generare volatilità. Come di frequente accade durante i lunedì, la sessione odierna dovrebbe scorrere in maniera tranquilla a causa dell’assenza di eventi macro rilevanti in grado di generare volatilità. La settimana è però destinata a cambire ritmo: domani è  attesa la decisione della BoJ riguardo la politica monetaria giapponese, accoampagnata dalle ultime previsioni economiche, mercoledì sarà il turno della Federal Reserve, giovedi della Bank of England e venerdì del Jobs Report americano. Nonostante un inizio tranquillo, i prossimi giorni saranno ricchi di appuntamenti importanti a partire dalla Bank of Japan. A tal proposito ricordiamo che è gia trascorso un anno, era il il 29 gennaio 2016, da quando il governatore Kuroda ha deciso di introdurre i tassi di interesse negativi. Nonostante ciò, l’inflazione è ancora estremamente lontana dal raggiungere il target del 2% che la banca centrale deve perseguire da mandato: i dati più recenti mostrano che la crescita dei prezzi si attesta in questo momento solamente allo 0.3%. La BoJ è certamente una delle banche centrali che recentemente ha avuto l’approccio più aggressivo nel…

FTSE MIB: quali sono i target di breve periodo?
Finanza/Economia / 31 gennaio 2017

Cosa dobbiamo aspettarci nel caso di un breakout rialzista e ribassista? Quali sono le zone a cui il mercato potrebbe essere interessato? ìCosa dobbiamo aspettarci nel caso di un breakout rialzista e ribassista? Quali sono le zone a cui il mercato potrebbe essere interessato? In questo video analizzeremo il futures del nostro indice, fornendo quelli che potrebbero essere i target di prezzo sia in ottica rialzista che ribassista. L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Ora UniCredit rischia bail-in: ultimatum dalla Bce
News / 31 gennaio 2017

Titolo UniCredit attaccato dalle vendite, dopo le ultime novità sulla banca emerse in mattinata. Novità che fanno temere il peggio per l’istituto che si appresta a varare un maxi aumento di capitale del valore di 13 miliardi di euro. La spada di Damocle che la Bce ha deciso di far pendere sulle teste delle principali banche europee finisce per avere sempre lo stesso risultato: amplifica i timori degli investitori sui fondamentali della banca di turno. Stavolta tocca a UniCredit (comunque nel mirino degli investitori da parecchio tempo) Le novità sull’istituto di Piazza Gae Aulenti sono scritte nero su bianco nel documento di registrazione che la stessa UniCredit ha depositato nella giornata di oggi alla Consob, relativo all’operazione di ricapitalizzazione che potrebbe partire prima del previsto. Bce: rischio di liquidità e di credito Dal documento, che ha ricevuto il via della libera della Consob, emerge: Sui risultati di bilancio del quarto trimestre peseranno oneri straordinari del valore di 12,2 miliardi di euro, sulla scia dell’aumento degli accantonamenti per far fronte alle perdite. La banca ha anche comunicato che i suoi ratio di capitale non riusciranno a soddisfare le richieste SREP della Bce, a causa delle svalutazioni. Di fatto, al 31 dicembre 2016…