Le 4 migliori azioni del portafoglio di Buffett da comprare ora

5 gennaio 2017

Una selezione di titoli che vantano un privilegio comune: quello di trovarsi nel portafoglio di uno dei migliori investitori di sempre.

Il 2016 dei mercati finanziari potrebbe essere ricordato, oltre che per il Trump Rally, anche come l’anno del “paradosso di Warren Buffett.” Il guru di Omaha, che con i circa 12 miliardi intascati nel 2016 è in cima alla classifica degli incrementi patrimoniali dell’anno appena trascorso (Vedi qui per i dati del Bloomberg Billionaires Index), come molti altri super ricchi d’America si era schierato apertamente in campagna elettorale contro Trump, entrando persino in diretta polemica con il tycoon nei giorni dell’infuocato dibattito sulla sua dichiarazione dei redditi (Vedi QUI); ma ironia vuole che la gran parte dei guadagni dell’anno Buffett li abbia messi a segno a fine anno, proprio con i rialzi dei listini innescati dalla vittoria del repubblicano. Come ha fatto? Come sempre: con la capacità di cogliere per tempo i segnali che favoriscono un titolo o un segmento di mercato, come hanno dimostrato i recenti investimenti della sua Berkshire Hathaway nel settore finanziario e, a sorpresa, in titoli di compagnie aeree. Il team di The Motley Fool chiede adesso ai suoi contributori di andare a guardare nel portafoglio della Berkshire e di selezionare i titoli che considerano le migliori occasioni d’acquisto in questo momento. Ecco cosa ne esce.

M&T Bank Corp. (NYSE:MTB)

Una delle ragioni che spiegano la formidabile performance della Berkshire dal giorno delle elezioni, ragiona Jamel Carnette, è la conformazione del suo portafoglio. Circa il 35% delle azioni in pancia alla holding di Buffett è costituito da titoli del settore finanziario, che ha messo a segno dopo la vittoria di Trump guadagni tre volte superiori a quelli dello S&P 500. Meglio ancora hanno fatto le azioni di M&T Bank, reduce dal completamento a novembre dell’acquisizione di Hudson City Bancorp, che ha portato in dote una significativa base di depositi: il titolo è stato protagonista di un rialzo cinque volte superiore all’indice nello stesso periodo. Quanto al 2017, è delle scorse ore un nuovo report di Barclays (vedi QUI) che elenca i fattori favorevoli al comparto finanziario nell’anno appena iniziato: tra numerosi altri, il trend dei tassi d’interesse in rialzo, le attese di un abbassamento delle aliquote fiscali, il miglioramento dei dati economici in connessione con l’agenda pro-crescita della nuova Amministrazione e le prospettive di una regolazione meno stringente. 

 

International Business Machines (NYSE:IBM)

Il 2016, suggerisce Todd Campbell, potrebbe passare alla storia finanziaria come l’anno in cui la lunga fase di trasformazione di International Business Machines in un colosso dei servizi di cloud, gestione dati e cognitive business ha cominciato a produrre i primi profitti per gli investitori (incluso Buffett: la Berkshire detiene un pacchetto di oltre 81 milioni di azioni). Dopo anni travagliati, infatti, le azioni di IBM hanno finalmente messo a segno un buon rimbalzo nel 2016 e hanno guadagnato il 26% nell’ultimo anno. Grande fattore di attrazione la track record nella distribuzione del dividendo, che cresce ininterrottamente da 21 anni: nel 2016, l’incremento è stato dell’8%, e visto che gli analisti prevedono per il 2017 un utile per azione di 13,90 dollari, in rialzo rispetto ai 13,50 dollari del 2016, non è da escludere che il management annunci nei prossimi mesi un altro simile ritocco al rialzo della cedola nei prossimi mesi.

General Electric (NYSE:GE)

Anche General Electric ha attraversato una fase di cambiamenti, che ha portato la società a liberarsi dei suoi asset finanziari per ricostituire l’assetto del gruppo su due pilastri: la produzione di beni industriali e la specializzazione nella nuova area dell’Internet delle Cose, con l’obiettivo di essere protagonista della rivoluzione dell’automazione e dell’efficienza nei processi produttivi. La piattaforma software del gruppo, “Predix”, ha già dimostrato di poter generare valore per la clientela grazie ai servizi di manutenzione predittiva e ottimizzazione dei processi: la previsione è che i clienti serviti tramite la divisione GE Power risparmieranno circa 390 miliardi in manutenzione nei prossimi 10 anni grazie all’applicativo di gestione della manutenzione “Asset Performance Management”.  Un business che promette di offrire nuove fonti di ricavi grazie all’attesa di nuove sottoscrizioni a Predix, che secondo le stime del management entro il 2020 gestirà un business da 15 miliardi di dollari.

Phillips 66 (NYSE:PSX)

Consigli d’acquisto anche per Phillips 66, società energetica in cui la posizione di Buffett è andata via via crescendo nel corso degli anni: ora la Berkshire Hathaweway è il primo azionista. Matt DiLallo ricorda i numerosi miliardi investiti negli ultimi anni dal gruppo per rafforzare la sua posizione nelle sue attività midstream e nel business dell’industria chimica. L’elenco dei catalizzatori che dovrebbero produrre già quest’anno una solida crescita degli utili è lungo: il completamento dell’oleodotto Freeport LPG Export Termina; la partecipazione con Energy Transfer Partners e Sunoco Logistics Partners al progetto Dakota Access Pipeline; l’espansione del Beaumont Terminal e del Bayou Bridge Pipeline: tutti progetti che dovrebbero garantire per parecchi anni un flusso stabile di liquidità grazie alle commissioni. Quanto agli asset legati al petrolchimico, la joint venture CP Chemicals è vicina al completamento di diversi progetti nella zona della Gulf Coast americana e gli impianti programmati incrementeranno la capacità produttiva di un terzo con un potenziale significativo miglioramento dei profitti. Al completamento di questi progetti e con l’entrata in fase operativa di molti di essi si prevede un incremento del free cash flow disponibile per la distribuzione agli azionisti in forma di dividendi e di ulteriori programmi di riacquisto di azioni. 

 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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