Piazza Affari ancora la migliore in Europa. Banco BPM in corsa

5 gennaio 2017

Sul mercato domestico proseguono gli acquisti sui bancari, in evidenza anche i titoli del risparmio gestito. Shopping su Fca, arretra Buzzi Unicem.

La seduta odierna si è conclusa in calo per la piazza azionaria giapponese che dopo il buon rialzo della vigilia ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto. L’indice Nikkei 225 è sceso dello 0,37%, frenato dall’apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro, dopo che dai verbali della Fed diffusi ieri è emersa incertezza sull’impatto delle politiche economiche del presidente Donald Trump.

Nelle minute del FOMC si è notato quindi un atteggiamento meno falco visto che i prossimi rialzi dei tassi di interesse saranno legati proprio all’entità e al tipo di misure economiche che verranno adottate dalla nuova amministrazione Usa.

Poco mosse le Borse europee che dopo un avvio in calo sono riuscite a risalire la china, salvo poi tornare sui loro passi. Il Ftse100 e il Cac40 mostrano ora un frazionale rialzo dello 0,03% e dello 0,06%, mentre il Dax30 cala dello 0,03%.
Sul fronte macro in Europa è stato diffuso solo l’indice dei prezzi alla produzione che a novembre ha evidenziato una variazione positiva dello 0,3%, oltre le previsioni degli analisti che puntavano ad un rialzo più contenuto dello 0,1%.

In positivo Piazza Affari che mette a segno la migliore performance in Europa con il Ftse Mib poco sopra i 19.700 punti, in ascesa dello 0,46%.
Acquisti sui bancari a partire da Banco BPM che dopo un’incertezza iniziale ha imboccato con decisione la via dei guadagni, salendo ora di oltre il 4%. Bene Intesa Sanpaolo che si apprezza dell’1,73% sostenuto dai rumors secondo cui entro fine mese potrebbe essere annunciata la vendita di Allfunds, la piattaforma di negoziazione di fondi di cui Intesa Sanpaolo detiene il 50%.
In ascesa di oltre un punto e mezzo Ubi Banca e Mediobanca, seguiti da Unicredit che avanza dell’1,28%, mentre Bper Banca è più cauto con un vantaggio dello 0,74%.

Ben intonati titoli del risparmio gestito con Azimut e Banca Mediolanum in progresso del 2,08% e dello 0,9%.
In rialzo dell’1,08% Fca dopo che Mediobanca ha migliorato la raccomandazione sul titolo da “neutral” ad “outperform”, con un prezzo obiettivo alzato da 7 a 12 euro.

Resta sulla parità Generali dopo che S&P Global Market Intelligence ha ridotto il rating da “buy” a “hold”, con un target price migliorato da 13,5 a 15 euro, mentre UBS ha lasciato invariata la raccomandazione “buy”, con un fair value alzato da 14,4 a 15,7 euro.

In rosso dell’1,79% Buzzi Unicem, seguito da Luxottica che cede lo 0,82%, mentre Tenaris cala dello 0,2% malgrado Bernstein abbia ribadito il rating “outperform”, con un prezzo obiettivo che sale da 18 a 20 euro.

Sul fronte macro Usa si guarderà al mercato del lavoro visto che si conoscerà la stima ADP che in riferimento al mese di dicembre dovrebbe mostrare un saldo positivo di 173mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alle 216mila unità di novembre.

Saranno rese note anche le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 265mila a 268mila unità. In calendario il dato finale dell’indice PMI servizi di dicembre, per l’indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, a dicembre si prevede un calo da 57,2 a 56,7 punti.

Da seguire prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Constellation Brands e di Monsanto, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,71 e a 0 dollari.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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