Chiusura borse europee: DAX +0,01%
Finanza/Economia / 6 gennaio 2017

Francoforte (DAX) +0,01%;Parigi (CAC 40) +0,03%;Londra (FTSE 100) +0,08%;Madrid (IBEX 35) +0,27%. Francoforte (DAX) +0,01%;Parigi (CAC 40) +0,03%;Londra (FTSE 100) +0,08%;Madrid (IBEX 35) +0,27%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana sopra la parità: FTSE Mib +0,08%. Banco BPM ancora protagonista, in rosso Luxottica
Finanza/Economia / 6 gennaio 2017

Borsa italiana sopra la parità: FTSE Mib +0,08%. Borsa italiana sopra la parità: FTSE Mib +0,08%. Banco BPM ancora protagonista, in rosso Luxottica. Borse europee poco mosse. Wall Street debole. A ridosso della chiusura dei mercati europei S&P 500 -0,3%, Nasdaq Composite -0,1%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a +0,08%, il FTSE Italia All-Share a +0,10%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,18%, il FTSE Italia Star a -0,14%. Euro in deciso recupero contro dollaro, si avvicina al massimo del 30 dicembre a 1,0654. EUR/USD alla chiusura dei mercati europei segna 1,0590 circa. *Mercati obbligazionari eurozona incerti, periferia in rosso. *Il rendimento del Bund decennale scende di 1 bp allo 0,27%, quello del BTP sale di 8 bp all’1,96% (+7 bp per il Bono spagnolo all’1,51%). Lo spread sale di 9 bp a 169. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA e’ stato reso noto che la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di dicembre, una crescita di 153 mila nuovi impieghi. Il dato e’ risultato inferiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 170 mila posti di lavoro. l’Institute…

Rcs: Della Valle, IMH, Mediobanca e UnipolSai sciolgono patto parasociale
Finanza/Economia / 6 gennaio 2017

In data 31 dicembre 2016, si è determinato lo scioglimento dell’accordo parasociale sottoscritto in data 1 settembre 2016 (l’”Accordo”) da DI. In data 31 dicembre 2016, si è determinato lo scioglimento dell’accordo parasociale sottoscritto in data 1 settembre 2016 (l’”Accordo”) da DI. VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l., Diego Della Valle & C. S.r.l., International Media Holding S.p.A., Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Pirelli & C. S.p.A., UnipolSai Assicurazioni S.p.A. e UnipolSai Finance S.p.A. (gli “Aderenti”) in vista dell’assemblea ordinaria di RCS MediaGroup S.p.A. (“RCS”), in ordine (a) alla formazione e presentazione della lista di candidati alla carica di amministratore di RCS, (b) all’esercizio del diritto di voto nell’assemblea di RCS del 26 settembre 2016, (c) alla consultazione preventiva in prossimità di eventuali ulteriori assemblee convocate nel periodo di vigenza dell’Accordo, nonché (d) ai limiti posti all’acquisto/vendita delle azioni conferite all’Accordo da/a altri Aderenti ovvero nel contesto di offerte pubbliche di acquisto promosse da terzi su azioni di RCS. Il presente avviso è pubblicato sui siti internet di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ed è depositato presso il Registro delle Imprese di Milano. (RV) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Brembo ha disegnato una candela ribassista
Finanza/Economia / 6 gennaio 2017

Brembo ha disegnato uno “shooting star” il 3 gennaio, candela ribassista con massimo a 61,15 euro. Brembo ha disegnato uno “shooting star” il 3 gennaio, candela ribassista con massimo a 61,15 euro. Solo la rottura di quei massimi permetterebbe la ripresa dell’uptrend con target fino a 68,80, lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio 2016. Resistenza intermedia a 62,40. Sotto 58,20 invece rischio di test della base del canale citato, a 53,67, supporto coincidente con la media mobile a 100 giorni. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

BP Emilia Romagna ha disegnato una figura ribassista
Finanza/Economia / 6 gennaio 2017

BP Emilia Romagna ha disegnato un “tweezer top”, una figura ribassista sul grafico a candele giapponesi, in area 5,625. BP Emilia Romagna ha disegnato un “tweezer top”, una figura ribassista sul grafico a candele giapponesi, in area 5,625. Il rischio di avvio di una correzione del rialzo in atto dai minimi di novembre verrebbe introdotto dalla violazione di 4,95. In quel caso target a 4,80 e a 4,55 euro. Oltre 5,625 invece nuovi segnali di forza in favore del test di 6,035, top del 27 gennaio 2016, e di area 6,67 euro. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Da Giuliano Amato a Luttwak. Le frasi dei pentiti dell’euro
News / 6 gennaio 2017

NEW YORK (WSI) – Tre giorni fa, il 2 gennaio, l’euro ha compiuto 15 anni. Un evento che ha dato il via a un’ondata di commenti, in tempi di dilagante euroscetticismo, sulla sua utilità, sul suo impatto sull’economia, sulla realtà di tutti i giorni. Anche i piu’ convinti europeisti, vedi il caso di Giuliano Amato, sembrano non essere più tanto convinti della bontà del progetto della moneta unica. C’e’ addirittura chi è arrivato a predire che non raggiungerà la maggiore età. A questo proposito, il quotidiano Libero, ha pubblicato, in occasione del quindicesimo compleanno, un inserto dal titolo  “La carica dei 101 contro l’euro”, lo scorso 2 gennaio. Da quest’ultimo riprendiamo alcuni degli interventi piu’ significativi: Alberto Alesina (economista): “Si è persa l’occasione di una pacata discussione sui costi dell’unione monetaria”.  Giuliano Amato (ex presidente del consiglio): “Abbiamo fatto una moneta senza Stato. Eravamo pazzi? Qualche esperimento nella storia lo avevamo visto di monete senza Stato, di valute comuni, di unioni monetarie, ma per la verità non erano stati molto fortunati. E allora ci siamo convinti, e abbiamo cercato di convincere il mondo, che sarebbe bastato coordinare le nostre politiche nazionali per avere quella zona, quella convergenza economica, quegli equilibri economico-fiscali interni all’Unione…

Banche italiane con vizietto offshore: salvate dallo Stato, eludono il fisco
News / 6 gennaio 2017

NEW YORK (WSI) Da una parte eludono il fisco italiano, dall’altra ricevono finanziamenti pubblici per non andare in bancarotta. E’ il paradosso di alcune delle banche italiane, Mps prima di tutto. Ma anche Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Sull’argomento L’Espresso ha dedicato un reportage in cui emerge che “l’obbligo di trasparenza ha portato alla chiusura di alcune filiali offshore, ma il ricorso ai paradisi fiscali rimane fondamentale per i protagonisti della finanza nostrana”. “La tendenza- si legge nell’articolo –  a fatturare offshore non è una specificità tricolore. Lo fanno un po’ tutte le banche d’Europa” spiega l’articolo. Tuttavia “il ricorso ai paradisi fiscali rimane fondamentale per i protagonisti della finanza nostrana. A questo proposito, Tommaso Faccio, esperto di fiscalità internazionale e docente di Economia aziendale alla Nottingham University Business School, in Inghilterra ha detto: “Una situazione preoccupante soprattutto adesso che vengono usati soldi pubblici per aiutare le banche”. La paura “è che questi fondi possano essere spostati all’estero invece che tornare nelle casse dello Stato, tramite utili tassati in Italia, una volta che le banche si saranno rimesse in carreggiata”. Partiamo da Mps. “I bilanci dimostrano che fra il 2014 e il 2015 il gruppo ha chiuso due società in Irlanda e…

Wall Street: tecnologia e Internet sugli scudi, doppia velocità
News / 6 gennaio 2017

Nyse, Macy’s e Kohl’s crollano sul Big Board. Azioni Twitter in denaro, rumors su nuovo CEO. Tecnologia e Internet sugli scudi. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura a due velocità oggi per la piazza azionaria di Wall Street con il Nasdaq che per la terza seduta di fila ha terminato la giornata di scambi sui guadagni, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 hanno chiuso in rosso sebbene le perdite siano alquanto modeste. Nel dettaglio, il Nasdaq è stato fotografato al close a 5.487,94 punti (+0,20%) rispetto all’S&P 500, -0,08% a 2.269,00 punti, ed al Dow Jones che ha perso lo 0,21% a 19.899,29 punti.   Nyse, Macy’s e Kohl’s crollano sul Big Board Al New York Stock Exchange, le azioni della catena Macy’s (M) hanno archiviato la giornata di scambi con un calo del 13,90% a $ 30,86 a causa di vendite sotto le feste inferiori alle attese. Al punto che ora Macy’s potrebbe arrivare a tagliare ben 10 mila posti di lavoro a fronte della chiusura di circa 70 punti vendita.  Nello stesso comparto, sempre a causa di vendite natalizie inferiori alle attese, oggi giovedì 5 gennaio del 2017, sul Big…

Piazza Affari si sgonfia sulla debolezza di Wall Street
News / 6 gennaio 2017

Non si ferma Banco BpM, bene anche Cnh Ind. Finecobank, Recordati e Brembo. Terzo scivolone di fila per Luxottiva, in calo anche Telecom e Ferrari. Peccato, la Borsa italiana si stava pregustando ancora un buon rialzo quando improvvisamente da Wall Street sono arrivate pesanti vendite. L’unica magra consolazione è che con i 20 punti guadagnati nell’asta di chiusura perlomeno abbiamo salvato un frazionale rialzo. Per ora quindi, in questo 2017, non abbiamo ancora subito “l’onta” della freccia rossa. Ma la seduta odierna ha senza dubbio lasciato l’amaro in bocca a molti investitori. Occorre chiedersi: cosa è accaduto a Wall Street? Erano attesi con una certa apprensione i consueti dati sull’occupazione che, ricordiamolo, vengono comunicati prima dell’inizio delle contrattazioni. Ebbene, i posti di lavoro del settore privato creati a dicembre (153.000 unità) sono risultati inferiori alle attese (170.000 unità), contemporaneamente, però, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono letteralmente crollate a 235.000 unità (consenso 265.000 unità). Wall Street apriva poco mossa dopo questi dati contrastanti. A Borsa aperta, poi arrivava l’ISM non-manifatturiero che è rimasto invariato, le attese erano per un leggero calo. Anche questo dato, non aveva un impatto sugli indici a stelle e strisce, ma un’ora prima della…

Piazza Affari in attesa di nuovi spunti direzionali
News / 6 gennaio 2017

Il Ftse Mib sta consolidando al di sopra di area 19.500, preparandosi al ritorno alla piena operatività a partire dalla prossima ottava. Impegnativa l’ultima seduta della settimana. Al pari di quanto accaduto ieri, anche oggi le Borse europee hanno archiviato le contrattazioni con un nulla di fatto, registrando variazioni percentuali sostanzialmente inesistenti. Il Ftse100 è salito dello 0,08%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno segnato un frazionale progresso rispettivamente dello 0,03% e dello 0,01%. Il Ftse Mib consolida al di sopra dei 17.500 punti Non diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 19.642 punti, con un rialzo dello 0,08%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.733 e un minimo a 19.561 punti. Il movimento odierno di fatto non aggiunge nulla di nuovo al quadro già delineatosi nelle ultime sessione. Il primo supporto per il Ftse Mib è individuabile al momento in area 19.500, la cui tenuta dovrebbe favorire nuovi spunti rialzisti verso i 19.700/19.800 punti. Oltre questa soglia i corsi andranno a testare la soglia psicologica dei 20.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 20.150 punti nella migliore delle ipotesi. Indebolimenti del quadro tecnico porteranno…