Terna chiude in rialzo, ma gli analisti confermano view negativa
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Il titolo si è fermato sopra la parità snobbando le indicazioni di Exane secondo cui è destinato a sottoperformare il mercato. Ecco perchè. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a chiudere gli scambi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Terna. Il titolo, archiviata la sessione di venerdì scorso con un ribasso di circa un punto percentuale, oggi è salito dello 0,32% a 4,322 euro, con oltre 5,5 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,7 milioni di pezzi. Terna non sembra aver risentito in alcun modo delle indicazioni arrivate da Exane, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione |”underperform” sul titolo, con un prezzo obiettivo ridotto da 4,4 a 4,3 euro. Il broker segnala che Terna scambia al di sopra della sua media storica, malgrado prospettive di crescita più deboli. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

IGT, a Milano da lunedì l'ingresso in 'Area C' si potrà pagare anche con sms e nei punti vendita Lottomatica
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Con un sms o nei punti vendita e nelle ricevitorie di Lottomatica Italia Servizi. Con un sms o nei punti vendita e nelle ricevitorie di Lottomatica Italia Servizi. A partire da lunedì 9 gennaio l’ingresso in Area C a Milano si potrà pagare anche così: dal proprio cellulare con un messaggio telefonico o a seguire, dall’11 gennaio recandosi in tutti i punti della rete Lottomatica Italia Servizi, a Milano e nel resto d’Italia, per acquistare e attivare il proprio ticket. Due nuovi strumenti di pagamento che si aggiungono a quelli esistenti – rivendite autorizzate (tabaccherie, edicole, Atm point), sito web, call center 800.437.437, bancomat di Intesa Sanpaolo e parcometri – e che rendono ancora più agevole e veloce l’accesso alla Congestion Charge di Milano. “Si tratta di innovazioni utili per gli utenti perché permettono di semplificare il processo di acquisto e di attivazione del servizio che, nel caso del messaggio telefonico, diventa contestuale – dichiara l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli – In questo senso continua il nostro impegno affinché chi ha bisogno di accedere in centro possa farlo in modo semplice, fermo restando l’obiettivo di contenere il traffico automobilistico. Dalla sua introduzione, grazie ai cittadini e agli automobilisti,…

Chiusura borse europee: DAX -0,30%
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Francoforte (DAX) -0,30%;Parigi (CAC 40) -0,45%;Londra (FTSE 100) +0,38%;Madrid (IBEX 35) -0,24%. Francoforte (DAX) -0,30%;Parigi (CAC 40) -0,45%;Londra (FTSE 100) +0,38%;Madrid (IBEX 35) -0,24%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in deciso ribasso: FTSE Mib -1,66%. Bancari in crisi, bene STM e FCA
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Borsa italiana in deciso ribasso: FTSE Mib -1,66%. Borsa italiana in deciso ribasso: FTSE Mib -1,66%. Bancari in crisi, bene STM e FCA. Borse europee in flessione. Wall Street incerta: ridosso della chiusura dei mercati europei S&P 500 -0,1%, Nasdaq Composite +0,3%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a -1,66%, il FTSE Italia All-Share a -1,60%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,05%, il FTSE Italia Star a -0,67%. *Euro tonico contro dollaro. *EUR/USD tocca i massimi di giornata alla chiusura dei mercati europei a 1,0570 circa. Mercati obbligazionari eurozona incerti, bene la periferia. Il rendimento del Bund decennale sale di 2 bp allo 0,29%, quello del BTP scende di 6 bp all’1,91% (-5 bp per il Bono spagnolo all’1,50%). Lo spread scende di 8 bp a 163. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che Eurostat ha comunicato che nella Zona Euro nel mese di novembre il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 9,8%, stabile rispetto alla rilevazione di ottobre e in linea alle attese. L’Istat rende noto che in Italia a novembre il tasso di disoccupazione è pari all’11,9%, contro l’11,6% delle attese. Nella Zona Euro l’indice Sentix, che misura la fiducia degli…

In elicottero su Wall Street
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). A cosa potrà mai servire una cosa del genere? Sembra, in effetti, un time frame troppo lungo anche per un investitore, figuriamoci per un trader di breve o addirittura intraday! Eppure, alzare la scansione temporale sicuramente non ci fa apprezzare nei dettagli la dinamica dei prezzi, ma ha l’indubbio vantaggio di farci capire dove sta andando il mercato, al netto di quello che molti chiamano rumore, ossia i movimenti di prezzo determinati e causati da chi ha orizzonti operativi più stretti. È un po’ come sollevarsi in volo con un elicottero e guardare il paesaggio dall’alto: certamente vediamo meno particolari, ma raggiungiamo una visione di insieme che consente di capire come stanno “davvero” le cose. Il trend è ovviamente long, sia per motivi di inflazione che per cambiamenti nel paniere delle azioni dell’indice stesso, ma la candela di quest’anno appena trascorso dice davvero tanto. Analizziamo ora meno candele…

In elicottero su Wall Street
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). A cosa potrà mai servire una cosa del genere? Sembra, in effetti, un time frame troppo lungo anche per un investitore, figuriamoci per un trader di breve o addirittura intraday! Eppure, alzare la scansione temporale sicuramente non ci fa apprezzare nei dettagli la dinamica dei prezzi, ma ha l’indubbio vantaggio di farci capire dove sta andando il mercato, al netto di quello che molti chiamano rumore, ossia i movimenti di prezzo determinati e causati da chi ha orizzonti operativi più stretti. È un po’ come sollevarsi in volo con un elicottero e guardare il paesaggio dall’alto: certamente vediamo meno particolari, ma raggiungiamo una visione di insieme che consente di capire come stanno “davvero” le cose. Il trend è ovviamente long, sia per motivi di inflazione che per cambiamenti nel paniere delle azioni dell’indice stesso, ma la candela di quest’anno appena trascorso dice davvero tanto. Analizziamo ora meno candele…

Un raro pattern si manifesta a Piazza Affari
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. La capitalizzazione globale di borsa cresce di 1110 miliardi di dollari, sospinta da un flusso di dati economici in diversi casi ben superiore alle aspettative. Il CESI (Citigroup Economic Surprise Index) sale ai livelli più elevati degli ultimi cinque anni nei principali paesi industrializzati; ai massimi da febbraio 2013 nell’Eurozona; dove ancora una volta primeggia per performance Piazza Affari, quarto miglior listino al mondo (G25) in questo scorcio iniziale d’anno. La performance della borsa italiana è notevole, tanto più se si consideri il movimento scaturito dal minimo di fine novembre. In cinque settimane, l’All Share si è apprezzato di oltre il 15%: una progressione inarrestabile, sperimentata soltanto altre 9 volte dal 1995 ad oggi. Il grafico permette di cogliere una certa somiglianza fra la fase che ha preceduto questo spunto, e il caso più recente fatto registrare: si scorge un pattern ripetitivo. Per questo motivo, abbiamo elaborato un modello previsionale, basato sul comportamento storico successivo a questo setup. Il modello è disponibile per gli abbonati nell’area riservata del sito. Sul lungo periodo, abbiamo ancora delle riserve sulle sorti…

Un raro pattern si manifesta a Piazza Affari
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. La capitalizzazione globale di borsa cresce di 1110 miliardi di dollari, sospinta da un flusso di dati economici in diversi casi ben superiore alle aspettative. Il CESI (Citigroup Economic Surprise Index) sale ai livelli più elevati degli ultimi cinque anni nei principali paesi industrializzati; ai massimi da febbraio 2013 nell’Eurozona; dove ancora una volta primeggia per performance Piazza Affari, quarto miglior listino al mondo (G25) in questo scorcio iniziale d’anno. La performance della borsa italiana è notevole, tanto più se si consideri il movimento scaturito dal minimo di fine novembre. In cinque settimane, l’All Share si è apprezzato di oltre il 15%: una progressione inarrestabile, sperimentata soltanto altre 9 volte dal 1995 ad oggi. Il grafico permette di cogliere una certa somiglianza fra la fase che ha preceduto questo spunto, e il caso più recente fatto registrare: si scorge un pattern ripetitivo. Per questo motivo, abbiamo elaborato un modello previsionale, basato sul comportamento storico successivo a questo setup. Il modello è disponibile per gli abbonati nell’area riservata del sito. Sul lungo periodo, abbiamo ancora delle riserve sulle sorti…