ENI in buon rialzo. Gli analisti rivedono verso l'alto il target
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Il titolo ha sovraperformato il mercato di riferimento grazie alla spinta arrivata da alcune banche d’affari. Seduta in recupero per ENI che, dopo aver ceduto poco più di due punti percentuali ieri, oggi ha trovato gli spunti giusti per risalire la china. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 15,55 euro, con un rialzo dell’1,04% e quasi 11 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 17 milioni di pezzi. ENI ha snobbato la flessione accusata nelle ultime ore dal petrolio, performando meglio del mercato di riferimento grazie alle indicazioni di alcune banche d’affari. Gli analisti di HSBC hanno ribadito la raccomandazione “hold” per il titolo, alzando però il target price da 14 a 16,7 euro. Il broker crede che il 2017 possa essere un anno di forte performance per il settore oil, basando questa previsione sull’andamento del prezzo del petrolio, sulla maggiore fiducia nella sostenibilità del dividendo e sui ritorni in miglioramento per il comparto di riferimento. Ancora più positiva la strategi di Kepler Cheuvreux che consiglia di acquistare ENI con un prezzo obiettivo migliorato da 15,5 a 18 euro. ENI è il titolo maggiormente preferito dagli analisti nel comparto…

Tenaris scende ancora. Gli analisti confermano view negativa
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Il titolo ha perso terreno al pari della vigilia, poco aiutato dalle indicazioni di Kepler Cheuvreux. Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per Tenaris che, dopo aver ceduto circa tre quarti di punto ieri, oggi ha presentato un copione praticamente identico. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 16,79 euro, con una flessione dello 0,77% e oltre 1,8 milioni di azioni scambiate, al di sotto della  media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi. Tenaris oggi è finito sotto la lente degli analisti di Kepler Cheuvreux che da una parte hanno confermato la raccomandazione “reduce” sul titolo e dall’altra hanno alzato il fair value da 9,8 a 13,5 euro. Il broker ritiene che Tenaris potra beneficiare di una ripresa più forte negli Stati Uniti, ma al contempo in America Latina l’outlook resta ancora difficile. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: DAX +0,17%
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Francoforte (DAX) +0,17%;Parigi (CAC 40) +0,01%;Londra (FTSE 100) +0,52%;Madrid (IBEX 35) -0,43%. Francoforte (DAX) +0,17%;Parigi (CAC 40) +0,01%;Londra (FTSE 100) +0,52%;Madrid (IBEX 35) -0,43%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in rialzo: FTSE Mib +0,33%. Acquisti sul lusso
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Borsa italiana in rialzo: FTSE Mib +0,33%. Borsa italiana in rialzo: FTSE Mib +0,33%. Acquisti sul lusso. Borse europee in leggero rialzo. Wall Street in verde. A ridosso della chiusura dei mercati europei S&P 500 +0,3%, Nasdaq Composite +0,5%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a +0,33%, il FTSE Italia All-Share a +0,29%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,04%, il FTSE Italia Star a -0,06%. *Euro in flessione contro dollaro *dal massimo della notte a 1,0627. EUR/USD alla chiusura dei mercati europei a 1,0580 circa, dopo aver toccato un minimo a 1,0558. Mercati obbligazionari eurozona incerti. Il rendimento del Bund decennale sale di 1 bp allo 0,29%, quello del BTP è stabile all’1,91% (-2 bp per il Bono spagnolo all’1,47%). Lo spread scende di 1 bp a 162. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indagine JOLTS *(Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a novembre si sono attestate a 5,522 milioni, inferiori ai 5,451 milioni di ottobre e inferiori a 5,555 milioni attesi dagli economisti. Negli Stati Uniti a novembre le scorte all’ingrosso hanno fatto segnare una crescita pari all’1%, superiore alle…

Fintel Energia annuncia l'ottenimento dell'Energy Licence per la centrale eolica “La Piccolina” da 6,6 MW sita in Vrsac, Serbia
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Fintel Energia Group SpA comunica che la controllata serba Energo Balkan d. Fintel Energia Group SpA comunica che la controllata serba Energo Balkan d.o.o. ha ottenuto in data odierna dal Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie, l’Energy Licence per la centrale eolica da 6.6 MW sita in Vrsac, a circa 85 kilometri a nord-ovest di Belgrado. L’Energy Licence, sancisce per la controllata di Fintel il diritto a percepire da subito una feed-in tariff di 93.6 Eur/MWh + CPI per i prossimi 12 anni. L’impianto eolico di “La Piccolina” da 6,6 MW è ad oggi la seconda centrale eolica funzionante ed incentivata secondo quanto previsto dalla nuova legge energetica ed è stato inoltre il secondo impianto costruito ed esercito da Fintel in Serbia. Lo stesso impianto è costituito da due turbine Vestas dell’altezza al mozzo di 116,5 mt e da un elettrodotto della lunghezza di 16,5 km collegato alla stazione di trasformazione di Vrsac. L’impianto finanziato da Unicredit Bank Serbia attraverso un Project Financing è in grado di produrre circa 18 GWh di energia verde l’anno. (RV) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Trading mordi e fuggi: Unicredit
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Fase delicata per Unicredit, in quanto giovedì 12 si si riunirà l’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare l’aumento di capitale da 13 miliardi. Fase delicata per Unicredit (UCG), in quanto giovedì 12 si si riunirà l’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro. Dal punto di vista strettamente tecnico, secondo il nostro metodo di conteggio ciclico ShoTrading, il titolo si sta avvicinando ad un nuovo segnale sull’impulso di brevissimo-ciclo di breve. Per oggi, 10 gennaio, non abbiamo ancora un segnale attivo, ma bisogna prestare attenzione in questi giorni all’eventuale discesa sotto area 2,57-2,58 in quanto darebbe un segnale di ulteriore debolezza dopo il break ribassista di ieri che ha fatto uscire le quotazioni dalla fase in stagnazione laterale di fine 2016 e inizio anno nuovo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

D’Amico: analisi tecnica della giornata
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Scatta qualche presa di profitto per d’Amico International Shipping (dopo aver toccato quota 0.3550 euro). Scatta qualche presa di profitto per d’Amico International Shipping (dopo aver toccato quota 0.3550 euro) senza mettere, almeno per il momento, a repentaglio l’integrità del supporto a 0.3190 euro e quindi rimanendo viva la possibilità di un nuovo rally. In caso di rottura di detto livello, in chiusura di seduta, sarebbe difficile per il titolo riuscire a difendersi da un probabile affondo in direzione di area 0.2950 euro (2° target 0.2835 euro). Le prospettive tornerebbero invece interessanti oltre 0.3910 (in chiusura), circostanza che spalancherebbe le porte ad un allungo in direzione di 0.4115 e 0.4350 euro. Il titolo in 6 mesi ha ceduto il 6%, il 42% in 12 mesi, il 48% in 3 anni ed il 25% in 5 (dal 2007 ad oggi -91%). I principali fattori che dovrebbero influenzare il mercato del trasporto delle navi cisterna e la performance di d’Amico International Shipping sono: (i) la crescita dell’offerta mondiale di prodotti petroliferi, (ii) il prezzo del greggio e i margini di raffinazione (iii) la domanda di raffinati e (iv) il tasso di crescita della flotta di cisterne. Medie mobili esponenziali: il prezzo è collocato…

Ovs: quando arriverà il suo turno?
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Ovs: uno dei pochi titoli di Piazza Affari rimasto indietro. Negli ultimi 40 giorni abbiamo assistito a buoni ma anche ottimi rimbalzi da parte dei titoli del listino milanese. Oltre il 95% di questi hanno recuperato terreno ad eccezione di un pugno di azioni tra cui Ovs (al momento +2.1%) che negli ultimi 40 giorni ha ceduto circa 3 punti percentuali. Neanche le buone indicazioni dei risultati dei primi nove mesi dell’esercizio in corso (pub. il 14 dicembre) hanno risollevato il titolo del comparto del lusso. Lo scorso mese l’azione ha subito un ulteriore accelerazione ribassista, un movimento che ne ha ricondotto i corsi sui livelli della primavera 2015. La pressione dei venditori aveva portato il titolo in area 4.80 euro, non lontano dal supporto di 4,70 euro la cui violazione potrebbe spingere le quotazioni fino a 4.52 euro (sostegno chiave di medio termine). Lo scenario tecnico potrebbe ulteriormente peggiorare proprio con la rottura di questo ultimo riferimento (in chiusura di seduta); a quel punto sarà difficile evitare il ritorno dei prezzi a quota 4.27/4.25 euro (1° target, 2° area 4.10 euro). La prospettiva ribassista potrà cadere solo con un corposo rimbalzo ed il superamento di  5.12 euro (in chiusura di seduta)…

L'anno è incominciato con il piede giusto
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

L’indice MIB innesta improvvisamente la retromarcia, e fa registrare la seduta peggiore dal 28 novembre. L’indice MIB innesta improvvisamente la retromarcia, e fa registrare la seduta peggiore dal 28 novembre, quando cedette l’1.8% prima di realizzare il minimo dal quale Piazza Affari è prodigiosamente ripartita. Suggestivo rilevare l’area dove si è fermata la discesa di ieri: esattamente sul long stop giornaliero, nonché sul livello che eguaglia la due giorni di negatività che precedette il citato minimo. Ad essere benevoli ad oltranza, la correzione potrebbe essere finita qui: un obiettivo minimo. Non è improbabile però che il mercato, magari dopo un tentativo di reazione, torni ulteriormente sui suoi passi, andando a sollecitare il supporto appena sotto i 19000 punti. Sarebbe comunque una correzione formalmente ideale e tutt’altro che profonda, sintomo di un mercato che ha ancora parecchio da esprimere. In questi giorni volevamo cogliere l’occasione fornitaci da questa pausa per soffermarci appunto su due aspetti che nelle ultime settimane si impongono all’attenzione dell’analista: il sentiment degli investitori italiani e l’ampiezza di mercato. Lo facciamo per il tramite del nostro Greed Index, e del numero di società, quotate a Piazza Affari, correntemente sui massimi mensili. A Wall Street nel frattempo gli indici…

Piazza Affari ritrova tono nel 2017
Finanza/Economia / 11 gennaio 2017

Il 2017 è iniziato al di sopra di ogni più rosea aspettativa per il mercato azionario italiano. Il 2017 è iniziato al di sopra di ogni più rosea aspettativa per il mercato azionario italiano. Dopo un 2016 tormentato, in cui il FTSE Mib è stato fra i più colpiti dalle vendite degli investitori, il nuovo anno sembra poter portare un po’ di aria fresca. Tante le storie societarie che potrebbero rappresentare un valido volano per il recupero delle quotazioni di Piazza Affari. La calda accoglienza riservata alla matricola Banco Bpm, la nuova entità che raggruppa i due ex istituti Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, fa sperare in una ripresa dei corsi sul settore creditizio, in attesa della risoluzione definitiva del caso Monte dei Paschi di Siena che invece potrebbe tenere ancora con il fiato sospeso molti investitori. Sempre sul fronte societario un altro elemento che nel 2017 dovrebbe giocare a favore delle aziende del Belpaese è il tasso di cambio. La debolezza dell’euro nei confronti del dollaro americano è destinata a protrarsi per tutto l’arco dell’anno, con gli analisti censiti da Bloomberg posizionati nell’intervallo 1,04-1,03* almeno fino a metà del 2017. Ecco quindi che le società con un’alta…