Borsa italiana in rialzo: FTSE Mib +0,33%. Acquisti sul lusso

11 gennaio 2017

Borsa italiana in rialzo: FTSE Mib +0,33%.

Borsa italiana in rialzo: FTSE Mib +0,33%. Acquisti sul lusso.

Borse europee in leggero rialzo. Wall Street in verde. A ridosso della chiusura dei mercati europei S&P 500 +0,3%, Nasdaq Composite +0,5%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a +0,33%, il FTSE Italia All-Share a +0,29%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,04%, il FTSE Italia Star a -0,06%.

*Euro in flessione contro dollaro *dal massimo della notte a 1,0627. EUR/USD alla chiusura dei mercati europei a 1,0580 circa, dopo aver toccato un minimo a 1,0558.

Mercati obbligazionari eurozona incerti. Il rendimento del Bund decennale sale di 1 bp allo 0,29%, quello del BTP è stabile all’1,91% (-2 bp per il Bono spagnolo all’1,47%). Lo spread scende di 1 bp a 162.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indagine JOLTS *(Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a novembre si sono attestate a 5,522 milioni, inferiori ai 5,451 milioni di ottobre e inferiori a 5,555 milioni attesi dagli economisti. Negli Stati Uniti a novembre le scorte all’ingrosso hanno fatto segnare una crescita pari all’1%, superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,9%. Nel mese di ottobre le scorte erano cresciute dello 0,9% su base mensile. In Francia l’Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di novembre è cresciuta del 2,2% rispetto al mese precedente (consensus +0,6%), dopo la flessione dello 0,1% a ottobre.

Ottime performance nel comparto lusso al traino dei dati preliminari 2016 di Brunello Cucinelli (+4,41%) e di alcuni report positivi su Moncler (+2,02%), Luxottica (+1,48%), Salvatore Ferragamo (+0,90%). Brilla OVS (+4,42%), probabilmente favorita dalle prospettive legate all’avvio della stagione dei saldi.

Prysmian (+2,21%) in buona forma: nel settore cavi ben comprate anche la francese Nexans (+5,7%) e la tedesca Leoni (+2,5%).

*Seduta decisamente positiva per i titoli del settore cemento/infrastrutture: *molto bene Buzzi Unicem (+1,30%), Astaldi (+5,45%) e soprattutto Trevi Finanziaria Industriale (+6,09%). Resta indietro Salini Impregilo (+1,42%) nonostante le indiscrezioni di stampa secondo cui, sulla base di un report dicembre dell’Autoridad del Canal de Panama, il costo delle operazioni portate avanti per il potenziamento del Canale di Panama dal consorzio GUPC potrebbe salire da 3,28 a 5,67 miliardi di dollari. Il consorzio GUPC (Grupo Unidos por el Canal) è costituito da Sacyr, Impregilo, Jan De Nul e Urban Construction (Cusa) e avrebbe avanzato due nuove richieste di arbitraggio internazionale lo scorso dicembre presso la Corte Internazionale di Arbitraggio di Miami.

*Prosegue il recupero di STMicroelectronics (+1,71%) *favorito dalla buona impostazione del settore tecnologico. Al termine della scorsa settimana il Council of Advisors on Science and Technology, un panel di esperti scientifici al servizio della presidenza degli Stati Uniti, ha ribadito la necessità che il Paese (uno dei maggiori mercati di STM) prosegua nello sviluppo scientifico ed economico del comparto dei semiconduttori per garantire massicci benefici ai consumatori e ai lavoratori USA.

FCA (+1,10%) sale anche oggi dopo che l’a.d. Marchionne ha dichiarato al salone dell’auto di Detroit che la produzione in Messico potrebbe essere interrotta se eventuali dazi imposti dall’amministrazione Trump la rendessero anti-economica. Nel fine settimana FCA aveva annunciato che investirà circa 1 miliardo di dollari per potenziare gli stabilimenti di Warren, Michigan e Toledo, Ohio. L’operazione comporterà la creazione di circa 2mila posti di lavoro e lo spostamento della produzione del truck Ram heavy duty, attualmente realizzato in Messico. Inoltre il responsabile di Jeep, Mike Manley, ha affermato che il marchio è in linea per raggiungere l’obiettivo di 1,9 milioni di unità vendute globalmente nel 2018.

I bancari azzerano le perdite nel finale: l’indice Ftse Italia Banche segna -0,04%, l’EURO STOXX Banks -0,4%. Tra le peggiori Banco BPM (-0,07%) e Intesa Sanpaolo (-0,32%). In flessione anche UBI Banca (-1,34%): secondo indiscrezioni a giorni potrebbe essere formalizzata l’offerta vincolante per le tre good bank (Nuova Banca Etruria, Nuova Banca Marche e Nuova CariChieti): nessun’altra manifestazione di interesse è infatti pervenuta al Fondo di Risoluzione.

Greggio in calo e petroliferi incerti con Eni (+1,04%) positiva nel giorno del collocamento di un’obbligazione a 10 anni da 750 milioni di euro: il rendimento è stato fissato a 88 bp sopra il midswap. In pesante calo Saipem (-4,24% a 0,5080 euro) dopo i report negativi di S&P Global e Goldman Sachs, che conferma la raccomandazione buy e il target a 0,59 euro sul titolo, ma lo toglie dalla conviction buy list (lista titoli da acquistare con decisione).

(Simone Ferradini)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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