Il Dax si conferma senza direzione
Finanza/Economia / 19 gennaio 2017

Il Dax si conferma senza direzione. Il Dax si conferma senza direzione. L’indice tedesco si porta con la chiusura di mercoledi’ a 11600 punti circa nella parte centrale della fase laterale disegnata dai prezzi da inizio anno, compresa tra gli 11500 e gli 11700 punti circa (baricentro quindi a 11600). Solo la fuoriuscita da questa fascia laterale lascerebbe intendere le intenzioni del mercato. Con la violazione di area 11500 il Dax si riporterebbe al di sotto del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio 2016. La linea e’ importante, prima ha funzionato come resistenza a partire dal 16 dicembre e poi come supporto dopo essere stata superata il 2 gennaio. Al di sotto di quella diverrebbe probabile una correzione estesa di tutto il rialzo in atto dai minimi di dicembre, con obiettivi che i ritracciamenti di Fibonacci individuano a 11385, 11200 e 11055 punti circa. Oltre area 11700 i prezzi si lascerebbero alla spalle anche il picco del 6 agosto 2015, segnalando la ripresa dell’uptrend con primo obiettivo a 11802 punti, sul top del 20 luglio 2016, successivo a 11920, massimo del 26 maggio 2015. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Exprivia firma accordo al MISE
Finanza/Economia / 19 gennaio 2017

Exprivia firma un accordo al MISE che prevede l’assunzione di altri 30 dipendenti ex Almaviva nella sede di Palermo oltre ai 236 già assunti. Exprivia *firma un accordo al MISE che prevede l’assunzione di altri 30 dipendenti ex Almaviva nella sede di Palermo oltre ai 236 già assunti. * Con la sottoscrizione dell’accordo Exprivia ha confermato la propria disponibilità ad assumere altre 30 persone ex Almaviva nella propria sede di Palermo già espressa anche nel precedente incontro dell’11 gennaio scorso. Nel corso dell’incontro odierno al MISE con i rappresentanti di Almaviva e delle organizzazioni sindacali, Exprivia ha deciso di andare oltre quanto già fatto per ottemperare agli impegni assunti nell’accordo sottoscritto al MISE l’8 novembre scorso, e quindi derogherà ai vincoli dei profili orari della pianta organica, rinunciando a una maggiore flessibilità organizzativa ed estendendo le assunzioni ad altre 12 persone full time, 15 part time al 75%, 3 part time al 50%. Il numero totale degli assunti nella sede Exprivia di Palermo sale così a 266 unità, rispetto alle 236 unità già assunte in ottemperanza all’accordo. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banca d'Italia, deliberata la cessione delle “good bank” a UBI
Finanza/Economia / 19 gennaio 2017

A conclusione della procedura di dismissione, condotta, secondo quanto previsto dalla normativa, nel rispetto dei principi di apertura, trasparenza e non discriminazione, si rende noto che in data odierna il Direttorio della Banca d’Italia ha deliberato la stipula del contratto per la cessione a Unione di Banche Italiane (Ubi Banca) Spa di Nuova Banca delle Marche Spa, Nuova Banca dell’Etruria Spa e del Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti Spa. A conclusione della procedura di dismissione, condotta, secondo quanto previsto dalla normativa, nel rispetto dei principi di apertura, trasparenza e non discriminazione, si rende noto che in data odierna il Direttorio della Banca d’Italia ha deliberato la stipula del contratto per la cessione a Unione di Banche Italiane (Ubi Banca) Spa di Nuova Banca delle Marche Spa, Nuova Banca dell’Etruria Spa e del Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti Spa. Verrà immediatamente dato avvio alle procedure autorizzative richieste nei confronti delle altre Autorità e Istituzioni coinvolte, anche europee, e alla fase esecutiva, finalizzata al perfezionamento della cessione che si concluderà nei prossimi mesi. L’impegno dell’Unita’di Risoluzione della Banca d’Italia si concentra ora nella chiusura delle trattative in corso con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna per la…

Antitrust sanziona Iren, Estra e Enegan per 1,6 milioni di euro
Finanza/Economia / 19 gennaio 2017

Prosegue l’ azione in difesa dei consumatori nell’ambito delle attivazioni non richieste di forniture di energia e gas. Prosegue l’ azione in difesa dei consumatori nell’ambito delle attivazioni non richieste di forniture di energia e gas. Nel mese di dicembre 2016 l’Autorità Antitrust ha chiuso 3 nuovi procedimenti avviati nel luglio 2016 nei confronti di Iren Mercato (PS6259), Estra Energie ed Estra Elettricità (PS10114), ENEGAN (PS10138) sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (c.d. teleselling). Nel complesso sono state irrogate sanzioni per oltre 1,6 milioni di euro. Durante i procedimenti istruttori, l’AEEGSI ha reso un articolato parere, nell’ambito della collaborazione prevista dal Protocollo di Intesa tra le due Autorità. Inoltre, le ispezioni presso le imprese si sono avvalse della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. L’Autorità ha accertato che i quattro professionisti hanno adottato procedure di contrattualizzazione che sfruttavano il contesto di razionalità limitata e asimmetria informativa dei consumatori – dovuto anche alla complessità intrinseca delle offerte commerciali di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero – permettendo la conclusione di contratti e…

Chiusura borse europee: DAX +0,51%
Finanza/Economia / 19 gennaio 2017

Francoforte (DAX) +0,51%;Parigi (CAC 40) -0,13%;Londra (FTSE 100) +0,38%;Madrid (IBEX 35) -0,09%. Francoforte (DAX) +0,51%;Parigi (CAC 40) -0,13%;Londra (FTSE 100) +0,38%;Madrid (IBEX 35) -0,09%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Dollaro schiacciato dai grandi appuntamenti geopolitici
Finanza/Economia / 19 gennaio 2017

È stata, quella di ieri, la giornata dei grandi eventi geopolitici. Xi Jinping, leader del partito comunista cinese. È stata, quella di ieri, la giornata dei grandi eventi geopolitici. Xi Jinping, leader del partito comunista cinese, che a Davos impartisce lezioni di liberismo e globalizzazione; Theresa May che annuncia un voto parlamentare di ratifica dell’esito del referendum consultivo di giugno; sempre a Davos, l’advisor di Trump che tranquillizza la platea e l’opinione pubblica circa l’orientamento della subentrante amministrazione USA. A farne le spese è soprattutto il dollaro, che conferma i segnali negativi evidenziati la scorsa settimana. In grande spolvero l’euro, e la sterlina. Sempre placidi i mercati azionari, con lo S&P500 a 48 ore dal sentito appuntamento stagionale di domani sera. Piazza Affari non si sottrae all’andamento a bassi regimi. Il contenimento delle pressioni ribassiste formalizza un setup di esaurimento del “ribasso” noto come Landry TRIN Reversal. Venendo da una lettura di TRIN3 piuttosto contenuta, non scommetteremmo la casa sulla possibilità di una ripartenza bruciante; ma, allo stato attuale, si fa anche fatica ad immaginare rovesci clamorosi. Non dimentichiamo che l’indice MIB proviene da una progressione travolgente (più del 15% guadagnato in appena cinque settimane) e questo, storicamente, ha prodotto…

I 14 grafici chiave del primo trimestre 2017
News / 19 gennaio 2017

Real Vision, il sito di analisi finanziarie fondato da Raoul Pal (ex gestore presso GLG Global Macro Fund, ex Goldman Sachs), ha pubblicato una serie di grafici da tenere sott’occhio per avere una migliore comprensione della situazione attuale dei mercati.  Ecco le “Killer charts” del Q1 2017: 1. Fiammata della volatilità per i Treasuries americani   2 Pausa nel rialzo del prezzo delle materie prime   3. Il mercato più caro di sempre secondo il rapporto Prezzo azionario/Ebitda delle società quotate sullo S&P 500   4. Correlazione fra quotazione del petrolio ed eccesso di liquidità in dollari       5. Febbre del rame: posizioni speculative ai massimi storici   6. La crescita enorme del credito (debito totale) a confronto del Pil Usa   7. Il focus di gennaio sul rapporto euro/dollaro. “Si attende un grosso movimento”   8. L’esposizione delle famiglie ai mercati non è mai stata più alta (Asset finanziari delle famiglie in rapporto al reddito disponibile) 9. L’importanza della proprietà per il successo dell’azienda cresce nel tempo: l’imprenditore batte conduzione familiare     10.   11. Le forti differenze nell’economia americana fra l’era Reagan e quella Trump     12. Le prospettive rialziste del dollaro     13….

Johnson paragona Hollande a guardia nazista di Colditz
News / 19 gennaio 2017

Alta tensione tra il Regno Unito e la Francia, dopo la sfuriata di Boris Johnson, che avrebbe paragonato il presidente francese Francois Hollande a una guardia di Colditz, il castello tedesco che nel periodo compreso tra il 1939 e il 1945 venne trasformato in un campo di prigionia per gli ufficiali francesi, britannici, polacchi e olandesi, gestito dalle SS, e la cui storia è stata ripresa da più serie televisive e poi anche dal noto film di guerra, “The Colditz Story”, del 1955. Johnson avrebbe reagito in questo modo ai commenti che erano rilasciati qualche ora prima da Jacques Audibert, consulente di Hollande che, nel commentare il discorso di ieri della premier britannica Theresa May sulla gestione della Brexit, ha affermato che i britannici non devono sperare di poter beneficiare in futuro delle stesse relazioni commerciali che intrattengono ora con l’Unione-europea. A tal proposito, la stessa May nel discorso di ieri ha confermato che il paese rinuncerà all’accesso al mercato unico europeo, per proiettarsi piuttosto su accordi commerciali che saranno conclusi con i singoli paesi membri. Un avvertimento, quello del consulente di Hollande, che avrebbe scatenato l’ira del ministero degli esteri britannico, in visita a Nuova Delhi, in India. Ma…

Dollaro, frontiere e commercio, Saxo Bank: con Trump indietro di 40 anni
News / 19 gennaio 2017

Con l‘Ammnistrazione Trump si tornera’ indietro di oltre quarant’anni , fino addirittura all’epoca di Richard Nixon dei primi anni 70. Ne sono convinti gli analisti di Saxo Bank, che citano frontiere chiuse, restrizioni commerciali anti-globalizzazione e contrarie alla concorrenza, ma anche un dollaro debole come possibili conseguenze delle politiche economiche finora “twittate” dal neo presidente degli Stati Uniti. La profezia, in apparenza provocatoria, arriva da Steen Jacobsen, capoeconomista e direttore degli investimenti di Saxo Bank, noto per aver anticipato in tempi non sospetti sia la Brexit, sia la vittoria del magnate statunitense alle presidenziali, sia infine l’espansione a macchia d’olio del fenomeno del populismo. Nel suo outlook di inizio 2017, Jacobsen, si concentra in particolare sul dollaro che, a suo dire, potrebbe andare incontro a un sensibile deprezzamento. Si legge nella sua nota: “La prossima amministrazione Trump perseguirà chiaramente una politica di “dollaro debole” e cambierà anche il dogma secondo cui “un dollaro forte è nell’interesse degli Stati Uniti”, in vigore da quando Robert Rubin, Ministro del Tesoro di Bill Clinton, la lanciò a metà degli anni ’90, e per la verità mai seguita veramente”. La manovra sul dollaro sarebbe chiaramente una reazione al forte apprezzamento della valuta che si è apprezzata del 30% su scala…

Italia 27esima su 30 in merito alla crescita inclusiva
News / 19 gennaio 2017

L’Italia, se si parla di “crescita inclusiva”, ossia quella che promuove la riduzione delle eccessive disparità di reddito favorendo l’uguaglianza, non è posizionata molto bene. A scriverlo è il World Economic Forum, in questi giorni riunito a Davos per l’incontro annuale, nel suo Inclusive growth and development. Nello specifico, l’Italia occupa il 27esimo posto sulle 30 economie avanzate (contando anche la presenza non determinata di Singapore, 30 esimo “a tavolino”). Fra i punti più critici per l’Italia, ponderati nella classifica del Wef, si individuano “disoccupazione” e “debito pubblico”. Considerato il trend degli ultimi 5 anni l’Italia è nell’ultima parte della classifica anche per quanto riguarda il Pil procapite (-1,2%, peggio di noi solo la Grecia) e crescita della produttività del lavoro (-0,6%, ultima in assoluto fra le 30 economie avanzate). Il rapporto debito/Pil, secondo le ultime stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, dovrebbe ridursi al 132,6% nel 2017, sopra i livelli del 2016, ma ancora al di sopra di quelli di due anni fa. Secondo quanto scriveva Cassa depositi e prestiti nel suo ultimo Rapporto sulla finanza locale, l’efficacia degli investimenti pubblici sulla produttività è collegata al rapporto debito/Pil del Paese. Nello specifico, “L’impatto complessivo” dell’investimento pubblico, “tende ad annullarsi, fino…