Snam: fase di difficoltà
Finanza/Economia / 21 gennaio 2017

Il grafico Daily che vedete visualizzato mostra chiaramente come nelle ultime sedute il titolo Snam, sia in difficoltà. Il grafico Daily che vedete visualizzato mostra chiaramente come nelle ultime sedute il titolo Snam, sia in difficoltà. Negli ultimi mesi si è formato un netto Trend Ribassista che ha fatto scivolare le quotazioni da quota 4.3-4.4€ ad area 3.5€. Per evidenziare il tutto potere notare la TrendLine presente sui massimi decrescenti formatisi dall’Estate 2016. Successivamente c’è stata una reazione importante che si è sviluppata durante il mese di Dicembre 2016, ma alla fine il tutto si è bloccato sulla soglia “tonda” dei 4€. Per avere uno scenario molto più sereno, sarebbe opportuno che i prezzi si riportassero al di sopra di quest’ultimo livello. Dove ci troviamo adesso? Situazione molto delicata a mio avviso: le quotazioni stanno andando nuovamente verso area € 3,70. Tale area di prezzo coincide con un livello statico ed una passata resistenza dinamica, diventa quindi fondamentale il comportamento futuro dei prezzi proprio su questo livello grafico; una tenuta di tale supporto porterebbe una lieve positività che dovrebbe riportare le quotazioni verso area €4; al contrario una scenario di debolezza si paleserebbe con un close giornaliero al di sotto…

Big Investors alla finestra
Finanza/Economia / 21 gennaio 2017

L’euforia che ha salutato l’elezione del 45° presidente americano, a poche ore dalla chiusura delle urne, ha capovolto le spettrali previsioni annunciate sino a pochi minuti prima. L’euforia che ha salutato l’elezione del 45° presidente americano, a poche ore dalla chiusura delle urne, ha capovolto le spettrali previsioni annunciate sino a pochi minuti prima. A dicembre l’S&P500 ha segnato il miglior rialzo di fine anno dell’ultimo decennio, aggiornando da metà mese i massimi storici assoluti con un rally del 9% in 4 settimane. GRAFICO FUTURE S&P500 Un’euforia che inizialmente non si è riflessa sugli indici del Vecchio Continente in vista del referendum italiano, dopo il quale è arrivato il contagio. Nell’ultimo mese dell’anno ha svettato l’ottima risalita del nostro FtseMib che in pochi giorni è riuscito a rialzarsi dai minimi di fine novembre di oltre il 20% anche non è riuscito a recuperare i traguardi dell’indice tedesco Dax e del francese Cac40. GRAFICO VOLUMETRICO EUROSTOXX A proposito dell’Eurostoxx, da inizio dicembre i volumi delle Mani Forti hanno prima sostenuto il forte rialzo dell’indice europeo e poi accompagnato l’ulteriore allungo a nuovi massimi, aggiornati i primi giorni del nuovo anno. Nelle ultime due settimane gli acquisti segnano però un deciso rallentamento…

Big Investors alla finestra
Finanza/Economia / 21 gennaio 2017

L’euforia che ha salutato l’elezione del 45° presidente americano, a poche ore dalla chiusura delle urne, ha capovolto le spettrali previsioni annunciate sino a pochi minuti prima. L’euforia che ha salutato l’elezione del 45° presidente americano, a poche ore dalla chiusura delle urne, ha capovolto le spettrali previsioni annunciate sino a pochi minuti prima. A dicembre l’S&P500 ha segnato il miglior rialzo di fine anno dell’ultimo decennio, aggiornando da metà mese i massimi storici assoluti con un rally del 9% in 4 settimane. GRAFICO FUTURE S&P500 Un’euforia che inizialmente non si è riflessa sugli indici del Vecchio Continente in vista del referendum italiano, dopo il quale è arrivato il contagio. Nell’ultimo mese dell’anno ha svettato l’ottima risalita del nostro FtseMib che in pochi giorni è riuscito a rialzarsi dai minimi di fine novembre di oltre il 20% anche non è riuscito a recuperare i traguardi dell’indice tedesco Dax e del francese Cac40. GRAFICO VOLUMETRICO EUROSTOXX A proposito dell’Eurostoxx, da inizio dicembre i volumi delle Mani Forti hanno prima sostenuto il forte rialzo dell’indice europeo e poi accompagnato l’ulteriore allungo a nuovi massimi, aggiornati i primi giorni del nuovo anno. Nelle ultime due settimane gli acquisti segnano però un deciso rallentamento…

Ftse Mib sotto resistenza
Finanza/Economia / 21 gennaio 2017

E’ un momento importante per il nostro indice Ftse Mib. Infatti, siamo giunti sulle resistenze di lungo periodo. E’ un momento importante per il nostro indice Ftse Mib. Infatti, siamo giunti sulle resistenze di lungo periodo (vedi Figura 1). Per chi legge i mercati utilizzando il metodo delle onde di Elliott, siamo di fronte ad una configurazione di “rimbalzo” (vedi schema A-B-C sempre in Figura 1). E questo succede dopo che l’indice è salito molto velocemente, da area 16.000 ad area 19.000 e ora affronta una fase laterale di accumulazione/distribuzione. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale con analisi onde di Elliott. Cosa significa la somma di tutti questi fattori? A parere di chi scrive significa che vi sono notevoli probabilità che si configuri una discesa dei prezzi. Pertanto, è al contrario impossibile che da qui in avanti si prosegua verso l’alto? Ovviamente sui mercati azionari nulla è impossibile; tuttavia in finanzia, prima o poi, uno più uno fa sempre due e gli elementi analizzati sono certamente molto cogenti. Quindi, ad eccezione di movimenti di breve periodo indirizzati a cacciare gli stop-loss, posti agli estremi superiori del laterale attuale (tra 19.600 e 20.000 punti di future S&P MIB40 ) nella…

Ftse Mib sotto resistenza
Finanza/Economia / 21 gennaio 2017

E’ un momento importante per il nostro indice Ftse Mib. Infatti, siamo giunti sulle resistenze di lungo periodo. E’ un momento importante per il nostro indice Ftse Mib. Infatti, siamo giunti sulle resistenze di lungo periodo (vedi Figura 1). Per chi legge i mercati utilizzando il metodo delle onde di Elliott, siamo di fronte ad una configurazione di “rimbalzo” (vedi schema A-B-C sempre in Figura 1). E questo succede dopo che l’indice è salito molto velocemente, da area 16.000 ad area 19.000 e ora affronta una fase laterale di accumulazione/distribuzione. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale con analisi onde di Elliott. Cosa significa la somma di tutti questi fattori? A parere di chi scrive significa che vi sono notevoli probabilità che si configuri una discesa dei prezzi. Pertanto, è al contrario impossibile che da qui in avanti si prosegua verso l’alto? Ovviamente sui mercati azionari nulla è impossibile; tuttavia in finanzia, prima o poi, uno più uno fa sempre due e gli elementi analizzati sono certamente molto cogenti. Quindi, ad eccezione di movimenti di breve periodo indirizzati a cacciare gli stop-loss, posti agli estremi superiori del laterale attuale (tra 19.600 e 20.000 punti di future S&P MIB40 ) nella…

Trump sale al potere, mercati prendono tempo
News / 21 gennaio 2017

È arrivato il giorno che segnerà ufficialmente la trasformazione epocale delle politiche economiche degli Stati Uniti. Oggi Donald Trump si insedia alla Casa Bianca. È la fine dell’era di Barack Obama, che oggi passa il testimone al leader Repubblicano, e l’inizio di una nuova epoca, in cui tutto dell’America – le sue relazioni commerciali con altri paesi, la gestione delle tensioni geopolitiche, la gestione della stessa economia numero uno al mondo – potrebbe cambiare in modo radicale. Le politiche inflative dell’agenda di Trump cozzano con i tentativi della Fed di scongiurare un ritorno vigoroso dell’inflazione. Trump ha già dato prova della sua capacità di sconvolgere i mercati finanziari scatenando prima un poderoso rally dei mercati finanziari con la sua vittoria all’ Election Day dello scorso 8 novembre, che ha alimentato le speculazioni su una nuova fase di politica economica, negli Usa, caratterizzata da bazooka fiscali, dunque da aumento della spesa pubblica per le infrastrutture, e un taglio delle tasse. Di qui, la scommessa degli investitori su un’accelerazione del Pil e soprattuto dell’inflazione, e dunque di nuovi rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, con la quale il nuovo governo è già in rotta di collisione. Poi, appena qualche giorno fa, con la sua…

Buffett crede in Trump e Borse: andrà tutto bene
News / 21 gennaio 2017

Dopo aver pubblicamente sostenuto l’elezione di Hillary Clinton alla Casa Bianca, Warren Buffett, fondatore, presidente e Ceo della Berkshire Hathaway, si è detto ottimista per l’imminente avvio della presidenza targata Donald Trump. “L’America funziona, l’ho già detto in precedenza: funzionerebbe meravigliosamente sotto Hillary Clinton e penso funzionerà bene anche sotto Donald Trump”, ha detto il famoso oracolo della finanza sul red carpet steso in occasione della presentazione di un documentario Hbo sulla sua vita. Gli Stati Uniti, “hanno la salsa segreta”, ha detto con un sorriso. Questo non non significa che la macchina Usa “funzioni tutte le volte perfettamente”, ha aggiunto nella sua rapida intervista rilasciata a Cnbc, “ma basta guardare a dove noi si va, pietra miliare dopo pietra miliare. Mai scommettere contro l’America”. Nemmeno se c’è Trump al comando, dunque. C’è dunque da essere ottimisti sul futuro dei mercati azionari americani? “Non so dove si muoveranno i mercati nei prossimi 10 giorni, nel prossimo anno o due anni”. Di una cosa però Buffett è certo “saranno più in alto fra 10 e 20 anni rispetto ai livelli attuali”. Confermata dunque la strategia di lungo periodo, marchio di fabbrica di Buffett, “ci saranno singhiozzi di tanto in tanto nell’economia,…

Europa, populisti di destra: vinceremo come Trump
News / 21 gennaio 2017

Sabato, un giorno dopo l’insediamento ufficiale di Donald Trump alla Casa Bianca, l’agguerrita compagine di partiti populisti di destra europei, più o meno tutti simpatizzanti del magnate, si riunirà nella città tedesca di Koblenz per fare il punto su un 2017 ricco di appuntamenti elettorali chiave nel Vecchio Continente. Presenti nel meeting, al quale numerosi giornalisti non saranno autorizzati ad accedere, ci saranno i leader della Lega, Matteo Salvini, Marine Le Pen, alla guida del Front National, Geert Wilders, leader del partito anti-islam olandese e Frauke Petry, presidente di Alternativa per la Germania (Afd), per la prima volta al fianco della Le Pen. La conferenza della durata di un giorno è organizzata dall’europarlamentare di Afd, Marcus Pretzell (marito della stessa Petry), il quale, a colloquio telefonico col Washington Post, ha evaso aggressivamente quasi tutte le domande in merito al meeting: “Non mi piace come lavorate! … Non m’importa dell’accidente che scrivete!”, ha dichiarato dicendosi infastidito dei continui paralleli con il fenomeno Trump, anche nei rapporti con la stampa. “Faccio così da molto più tempo di Trump… trattare i giornali esattamente per quello che sono!”. Considerato dagli stessi organizzatori un “contro-summit europeo” quello lanciato dalle destre populiste è il segno di…

Bce e G30: sotto indagine legami Draghi con alta finanza
News / 21 gennaio 2017

I legami che Mario Draghi ha con il mondo delle banche diventano oggetto di un’indagine: indagine avviata da Emily O’Reilly, responsabile dell’Ufficio europeo Ombudsman. E’ lei il mediatore europeo, che ha il compito di lanciare inchieste e far luce sulle denunce di cattiva amministrazione che coinvolgono le istituzioni e le associazioni dell’Unione europea. Sempre lei, in una lettera inviata lo scorso 17 gennaio, ha “chiamato a rapporto” il numero della ‘BCE, informandolo sull’inchiesta avviata in relazione alla “sua appartenenza al Gruppo dei 30 (G30)…così come in merito al coinvolgimento di alti funzionari della Bce nei lavori del G30″. Il G30 è un gruppo di cui fanno parte prominenti economisti, governatori di banche centrali e banchieri senior che arrivano dal mondo dell’alta finanza, e che dunque ricoprono funzioni negli stessi istituti di credito su cui la Bce esercita la sua supervisione. Questa la richiesta del primo passo che O’Really ha chiesto alla Bce di fare: “facilitare l’ispezione di tutti quei documenti rilevanti, in suo possesso, che possano aiutare il mio ufficio a capire a pieno in che modo e fino a quale punto la Bce sia coinvolta nel G30″. Come riporta il sito Politico, la denuncia è stata presentata all’ufficio di…

Panama Papers, in corso indagini su 700 italiani coinvolti
News / 21 gennaio 2017

Mentre il clamore mediatico intorno ai Panama Papers si è un po’ affievolito il lavoro dell’Agenzia delle entrate per per chiarire le situazioni dei soggetti italiani emersi dall’inchiesta prosegue. Sono 700 i nomi coinvolti nelle indagini sul caso, per i quali sono stati richiesti gli opportuni chiarimenti ai Paesi presso i quali sono depositati i loro patrimoni. L’Italia non è ovviamente l’unica a condurre simili accertamenti sui propri residenti: la task force che coordina 30 amministrazioni finanziarie nelle indagini si è recentemente riunita a Parigi per fare il punto sullo scandalo internazionale dal quale sono emersi migliaia di conti off-shore (fra cui quelli di molti personaggi pubblici). Il forte sospetto è quello di un utilizzo di questi conti finalizzato all’evasione fiscale.  In particolare, si legge nella nota dell’Agenzia delle entrate, le varie autorità si sono scambiate informazioni “sul ruolo degli intermediari fiscali, inclusi istituzioni finanziarie, consulenti, avvocati e commercialisti, che hanno favorito l’evasione e l’elusione fiscale”, in quello che è viene definito come il “il più grande scambio di informazioni simultaneo mai realizzato prima d’ora”.   Dall’incontro svoltosi il 16 e 17 gennaio, il terzo per la Joint International Taskforce on Shared Intelligence and Collaboration (questo il nome ufficiale della…