Generali al 3,01% di Intesa Sanpaolo
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Assicurazioni Generali comunica di avere acquisito i diritti di voto su 505 milioni di azioni di Intesa Sanpaolo Spa, pari al 3,01 % del capitale sociale, tramite una operazione di prestito titoli. Assicurazioni Generali comunica di avere acquisito i diritti di voto su 505 milioni di azioni di Intesa Sanpaolo Spa, pari al 3,01 % del capitale sociale, tramite una operazione di prestito titoli. (GD) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Creval, risultati offerta di azioni oggetto di recesso ai soci
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Credito Valtellinese (“Creval”) comunica che al termine del periodo di offerta in opzione e prelazione delle n. Credito Valtellinese (“Creval”) comunica che al termine del periodo di offerta in opzione e prelazione delle n. 17.877.751 azioni Creval oggetto di recesso (le “Azioni Oggetto di Recesso”) a seguito dell’approvazione della delibera di trasformazione in società per azioni, conclusosi il 5 gennaio 2017, sono pervenute da azionisti richieste di acquisto per complessive n. 35.167 azioni Creval al prezzo unitario di Euro 0,4747, prezzo determinato ai sensi dell’art. 2437-ter, comma 3, del Codice Civile (il “Valore di Liquidazione”). In considerazione dei risultati dell’offerta in opzione e prelazione, Creval provvederà, in conformità con la normativa applicabile, a offrire sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“MTA”), nelle sedute del 25, 26, 27, 30 e 31 gennaio 2017, salvo chiusura anticipata, le n. 17.842.584 azioni oggetto di recesso rimaste inoptate e non oggetto di prelazione (le “Azioni Offerte sul Mercato”) ad un prezzo unitario pari a Euro 0,4747 (l’”Offerta sul Mercato”). Nel corso della prima seduta sarà offerto l’intero quantitativo di Azioni Offerte sul Mercato; nelle sedute successive alla prima saranno offerte le Azioni Offerte sul Mercato eventualmente non collocate nelle…

Telecom Italia scende, ma gli analisti sono sempre più positivi
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Il titolo non ha beneficiato oggi delle buone notizie arrivate da Raymond James, che ha migliorato la sua strategia. Ecco perchè. La seduta odierna si è conclusa in maniera speculare a quella di venerdì scorso per Telecom Italia che, dopo aver segnato un rialzo dello 0,71% prima del week-end, oggi ha ceduto lo 0,71% a 0,84 euro, con quasi 69 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 102 milioni di pezzi. Telecom Italia non ha beneficiato oggi delle indicazioni positiva arrivate da Raymond James, i cui analisti hanno deciso di alzare il giudizio sul titolo da “outperform” a “strong buy”, con un prezzo obiettivo a 1,08 euro. Il broker ritiene che il consenso sia troppo cauto sull’ex monopolista italiano, segnalando al contempo che la media degli analisti non tiene conto della ripresa dei trend dei ricavi e dell’effetto cambi positivo.   fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca non ferma la sua ascesa. La preview di UBS sulla trimestrale
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Il titolo ha guadagnato terreno per la quinta seduta consecutiva e intanto l’attenzione si sposta sui conti del 4° trimestre in arrivo giovedì. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a muoversi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Fca che, dopo aver segnato un rialzo dello 0,3% venerdì scorso, ha continuato a spingersi in avanti oggi, salendo per la quinta sessione consecutiva. Il titolo ha terminato gli scambi a 9,555 euro, con un progresso dell’1,65% e oltre 20 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 23 milioni di pezzi. Giovedì prossimo Fca presenterà i risultati del quarto trimestre del 2016 che secondo UBS dovrebbero rivelarsi solidi. Gli analisti si aspettano un Ebit a 6 miliardi di euro con riferimento all’intero anno, mentre il debito netto dovrebbe calare leggermente al di sotto dei 5 miliardi di euro. La banca elvetica si aspetta inoltre che Fca fornisca più trasparenza sulla vicenda dell’Epa in occasione della trimestrale. In attesa di questo appuntamento gli analisti ribadiscono il rating “neutral” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 6,7 euro, ben al di sotto delle valutazioni correnti.   fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: DAX -0,73%
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Francoforte (DAX) -0,73%;Parigi (CAC 40) -0,60%;Londra (FTSE 100) -0,66%;Madrid (IBEX 35) -0,80%. Francoforte (DAX) -0,73%;Parigi (CAC 40) -0,60%;Londra (FTSE 100) -0,66%;Madrid (IBEX 35) -0,80%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Analisi tecnica su EUR/GBP ed oro
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Il nuovo anno inizia all’insegna del rialzo per il metallo prezioso, che dopo aver concluso il vecchio anno con un ribasso significativo. Il FORECASTER è un software basato sulla ciclicità dei movimenti dei mercati finanziari che ci aiuta a prevedere quello che sarà il loro andamento. Grazie all’ utilizzo della tecnica CHERRY’S SYSTEM, è possibile ottenere delle previsioni  con un rapporto rischio/rendimento altissimo traendone di conseguenza alti profitti. Ecco alcune previsioni per il prossimo periodo: USD/JPY Il cross valutario in questione ovvero l’ USD/JPY, dopo una fortissima risalita iniziata nel mese di Novembre da un livello di prezzo pari a 103.00 circa, sembra aver arrestato momentaneamente la propria corsa al rialzo con uno storno di 600 pips compreso tra il punto 2 ed il punto 9. La previsione mostrata nell’ immagine si differenzia nei livelli di prezzo dei punti 1-3-5, ma rispecchia in modo piuttosto evidente sia i livelli dei restanti punti che i movimenti del grafico, rendendola quindi molto affidabile. Attualmente siamo in corsa al rialzo per il raggiungimento del punto 12, quindi avendo aperto il long a 113.00 circa (punto 9) la strategia che ritengo più corretta consiste nell’ incremento della posizione nel  punto 11 con un ordine…

Banca popolare dell'Emilia Romagna: analisi tecnica
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Banca popolare dell’Emilia Romagna ha avviato un rimbalzo coinciso con i segnali di ripresa del comparto bancario. Dopo essere sceso a quota 2.510 euro e aver dimezzato il valore dei corsi in soli 6 mesi, il titolo Banca popolare dell’Emilia Romagna ha avviato un rimbalzo coinciso con i segnali di ripresa del comparto bancario (in particolar modo nel periodo finale del 2016). Se i prezzi dovessero confermarsi al di sopra di 5.71 euro ci saranno buone chance di andare ad attaccare quota 6.07 e 6.13 euro (2° target area 6.40 euro). Discese fino a 5 euro resteranno compatibili con l’ipotesi di un pronto recupero, in caso contrario scatterebbe un primo campanello di allarme che potrebbe anticipare il ritorno del titolo bancario in area 4.75 euro (1° target). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 64%, mentre in 12 mesi ha ceduto il 4%, il 17% in 3 (dal 2000 ad oggi -60%). Medie mobili esponenziali: il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più rialzista possibile. Prevedibile evoluzione della gestione Nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno, la dinamica ordinaria degli…

Il titolo migliore e peggiore della settimana
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Il titolo TAS ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 39%. IL MIGLIORE Il titolo TAS ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 39%. Il prezzo max degli ultimi due anni è 3.88 euro, quello minimo 0.329 euro. Continua il rally del titolo Tas grazie alle operazioni correlate al riassetto societario operato in agosto, la società è pronta ad affrontare le nuove sfide di un settore in continua evoluzione (i titoli del comparto stanno facendo registrare buone performance e record storici). Al secondo posto si piazza Ubi Bca (+19%) e sul gradino più basso del podio Creval (+16%). IL PEGGIORE Il titolo peggiore della settimana è CEMENTIR HOLDING che ha ceduto il 13% sul listino di Piazza Affari. Il prezzo max degli ultimi due anni è 7.155 euro, quello minimo è 3.30 euro. Kepler C. ha tagliato il target price da 5.1 a 4.5 euro in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018; il rating è passato da buy ad “HOLD”. Al secondo posto troviamo Safilo (-11%) ed al terzo Premuda (-10%). (esclusi titoli AIM) fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond day: solo $ (ma del Pacifico) le valute su cui puntare
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Troppe incertezze economiche e politiche! I mercati prevedono così di rifugiarsi sulle divise di Paesi solidi, come le ex tigri del mondo asiatico.   Per l’obbligazionista un’analisi puntuale delle valute è fondamentale, poiché spesso i divari di sotto e sovravalutazione sono tali da comportare forti performance con il segno più o meno, ben maggiori rispetto a quelle derivanti dai movimenti delle quotazioni. Un compito in realtà faticoso, poiché i fattori in gioco risultano molteplici.  Un 2016 con netti chiari e scuri L’anno appena chiusosi ha registrato trend molto decisi, con due valute nettamente vincenti e due sicuramente perdenti: nel primo caso si tratta di real brasiliano e rand sudafricano, le cui prestazioni – rispetto al dollaro Usa – sono state rispettivamente di quasi un +40 e un +25%. Per le seconde il verdetto è stato altrettanto preciso, con sterlina e peso messicano in netta retromarcia. Il fatto da sottolineare è come in tre dei quattro casi sia stata la politica a determinare spostamenti rilevanti, con il solo rand esente in buona parte da pressioni di questo tipo.  Il più solido è e resta il dollaro NZD Le previsioni per i prossimi mesi tendono a privilegiare da una parte le valute…

Buy&Sell: cosa comprare e cosa vendere
Finanza/Economia / 24 gennaio 2017

Il FtseMib disegna una black spinning top che chiude la terza settimana in frazionale ribasso nelle ultime 4. Il FtseMib disegna una black spinning top che chiude la terza settimana in frazionale ribasso nelle ultime 4. Da inizio anno l’indice ha guadagnato l’.1.27% a dimostrazione della compressione di volatilità a seguito del rally di Dicembre. I prezzi sono ingabbiati da oltre 1 mese all’interno di un range di circa 800 punti fra area 19.000 e 19.800 punti. Nonostante la pressione delle mani forti continua a ridursi su Piazza Affari con  il Net Short index che tocca il valore 83.58 ovvero il più basso da Maggio 2015 (-26% rispetto ai massimi toccati il 4 novembre a 113.43) si ha l’impressione che gli operatori indugino sui timori che i titoli bancari possano nuovamente entrare nell’occhio del ciclone in vista dell’aumento di capitale di Unicredit e della risoluzione della questione MPS. Operativamente rimaniamo (per il momento) lontani da questo settore concentrandoci di più verso il settore industriale ed energy. Lunedì assisteremo a un leggero calo tecnico dell’indice a causa dello stacco dell’anticipo di dividendo sull’esercizio 2016 per ENEL, fissato in 9 centesimi per azione (in pagamento il 25 gennaio). Fra i titoli del…