C.E.&I.T lima la quota in TBS Group
Finanza/Economia / 25 gennaio 2017

A norma del Regolamento Emittenti AIM Italia, TBS Group (la “Società”) comunica che C. A norma del Regolamento Emittenti AIM Italia, TBS Group (la “Società”) comunica che* C.E.&I.T S.p.A.*, il principale azionista di TBS Group, con sede legale a Trieste in via G. Gallina 4, ha informato la Società in data 19 gennaio 2017 di aver venduto a partire dal giorno 17 gennaio fino al giorno 19 gennaio 2017, sul mercato AIM Italia, n.27.000 azioni ordinarie di TBS Group ad un prezzo medio di € 1,618 per azione, per un controvalore complessivo di € 43.695,00 pari a circa lo 0,0640% del capitale ordinario della Società. A seguito della citata operazione C.E.&I.T S.p.A. ha ridotto la propria partecipazione in TBS Group dal 20,183% al 20,119%. Biovalley Investments S.p.A., con sede legale a Trieste in via G. Gallina 4, ha informato la Società in data 19 gennaio 2017 di aver acquistato, a partire dal giorno 17 gennaio fino al giorno 19 gennaio 2017, sul mercato AIM Italia, n.7.200 azioni ordinarie di TBS Group ad un prezzo medio di € 1,618 per azione, per un controvalore complessivo di € 11.651,40 pari a circa lo 0,0171% del capitale ordinario della Società. C.E.&I.T S.p.A. è…

Piteco: l'Assemblea approva il piano di buyback
Finanza/Economia / 25 gennaio 2017

L’Assemblea degli Azionisti di Piteco, società quotata su AIM Italia leader nella progettazione e implementazione di soluzioni gestionali in area Tesoreria e Pianificazione Finanziaria, ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione a effettuare operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie ai sensi degli artt. L’Assemblea degli Azionisti di Piteco, società quotata su AIM Italia leader nella progettazione e implementazione di soluzioni gestionali in area Tesoreria e Pianificazione Finanziaria, ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione a effettuare operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter codice civile. L’autorizzazione all’acquisto è stata concessa per un periodo di 18 mesi, decorrenti dalla data odierna; per contro, l’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie non prevede limiti temporali. L’autorizzazione all’acquisto è subordinata al rispetto dei seguenti vincoli relativi: – al numero massimo di azioni acquistabili (non superiore al 5% del capitale sociale); – al prezzo unitario di acquisto (non inferiore nel minimo del 20% e non superiore nel massimo del 20% al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di mercato del giorno precedente, fermo restando che il controvalore non ecceda 4.000.000,00 di euro); – a che l’acquisto avvenga nel rispetto della parità tra gli azionisti e…

Gruppo Piaggio: Simone Montanari nuovo CFO
Finanza/Economia / 25 gennaio 2017

Piaggio & C. Piaggio & C. comunica che, con decorrenza dal 1 marzo 2017, Simone Montanari assumerà l’incarico di CFO di Gruppo in sostituzione di Gabriele Galli, che lascerà il gruppo al termine di un ciclo di oltre 10 anni, in cui ha contribuito con la sua esperienza e competenza al raggiungimento di importanti traguardi. Simone Montanari, 43 anni, rientra nel Gruppo Piaggio dove ha ricoperto per oltre 10 anni fino al 2014 ruoli di crescente responsabilità in ambito finanziario, da Investor Relator a CFO dell’area Asiatica fino a Pianificazione e Controllo di Gruppo. Laureato in Ingegneria informatica, Montanari ha iniziato il suo percorso professionale in McKinsey e attualmente ricopre l’incarico di Administration, Planning & Control Director in un primario gruppo internazionale leader nel settore del fashion di lusso che si caratterizza per innovazione dei modelli distributivi e dei canali di vendita online. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Piaggio tenutosi oggi ha altresì preso atto della crescita del 2,4% del volume di vendite al 31 dicembre 2016, pari a 532.000 unità (519.700 al 31 dicembre 2015), registrato nonostante i problemi dovuti alle leggi di restrizione monetaria imposte dal Governo indiano sul proprio territorio. (GD) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: DAX +0,43%
Finanza/Economia / 25 gennaio 2017

Francoforte (DAX) +0,43%;Parigi (CAC 40) +0,18%;Londra (FTSE 100) -0,01%;Madrid (IBEX 35) +0,89%. Francoforte (DAX) +0,43%;Parigi (CAC 40) +0,18%;Londra (FTSE 100) -0,01%;Madrid (IBEX 35) +0,89%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in netto progresso: Ftse Mib +0,89%
Finanza/Economia / 25 gennaio 2017

Borsa italiana in netto progresso: Ftse Mib +0,89%. Borsa italiana in netto progresso: Ftse Mib +0,89%. Generali accelera su rumor OPS Intesa. *Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,3%, Nasdaq Composite +0,2%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a +0,89%, il FTSE Italia All-Share a +0,86%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,70%, il FTSE Italia Star a +0,17%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA la National Association of Realtors ha reso noto che a dicembre le vendite di abitazioni esistenti sono diminuite del 2,8% rispetto a novembre, a 5,49 milioni. Il dato è risultato inferiore al consensus fissato su un calo dell’1,1%. Negli USA Markit ha reso noto che nel mese di gennaio l’Indice PMI Manifatturiero (stima flash) e’ salito a 55,1 punti dai 54,3 punti del mese precedente. Secondo l’indagine preliminare di Markit, l’indice PMI composito dell’Eurozona di gennaio risulta pari a 54,3 punti. Anche se marginalmente inferiore dal 54,4 di dicembre, l’indice di gennaio è stato il secondo più alto da dicembre 2015 ed uno de più alti avutosi negli ultimi cinque anni e mezzo. *Generali (+8,21%) ancora…

Persiste la contrazione della volatilità delle Borse mondiali
Finanza/Economia / 25 gennaio 2017

Prosegue, in maniera molto morbida, il consolidamento dei mercati. Prosegue, in maniera molto morbida, il consolidamento dei mercati. Nel paniere del MSCI Euro Index le società in uptrend – posizionamento oltre la media mobile a 50 giorni – sono passate dal 92.5% di inizio anno al 73.3% del totale. Ciò non mette minimamente in discussione il bull market, visto che al momento tutti gli indici mondiali sono in bull market: 20 su 20. A proposito di borse mondiali, un aspetto sotto gli occhi di tutti è rappresentato dalla persistente contrazione della volatilità. È un tema su cui ci siamo soffermati nel 2017 Yearly Outlook pubblicato ieri. Qui vorremmo segnalare la rarità della condizione raggiunta di recente: l’average true range (ATR) degli ultimi 30 giorni, sul MSCI World Index, si attesta a poco più dello 0.5% rispetto alla quotazione più recente. Come si può notare, una compressione della volatilità così esasperata non si registrava da metà 2014. Risalendo nel tempo, dalla fine degli anni Novanta in avanti i casi simili si contano sulle dita di una mano: pur nella esiguità delle osservazioni riscontrate, le conclusioni a cui si perviene smontano una comune assunzione fra gli investitori: non sempre l’espansione dai minimi…

Brexit, Citigroup lascia Londra e medita di trasferirsi in Italia
News / 25 gennaio 2017

Citigroup ha parlato con le autorità di regolamentazione in Italia, insieme con quelle di Irlanda, Spagna, Francia, Germania e Olanda in merito a nuovo operazioni che la banca potrebbe decidere d’intraprendere in questi Paesi dopo la Brexit. E’ quanto ha dichiarato il chief Executive di Citi per l’area Emea, Jim Cowles, nel corso dell’European Financial Forum di Dublino. Presenti per l’occasione anche alcuni nomi di rilievo del settore bancario come il presidente dell’Abi inglese (British Bankers’ Association) Noreen Doyle, e il governatore della banca centrale d’Irlanda Philip Lane.   A quanto riporta il Financial Times, Citi sarebbe pronta a prendere una decisione sui suoi piano per il dopo Brexit entro la prima metà dell’anno e che è probabile che altre grosse istituzioni finanziarie faranno la stessa cosa, visto che “ci vogliono due anni” per portare le nuove entità operative sul campo.   Doyle, in qualità di vice presidente di Credit Suisse, in precedenza aveva precisato nel corso della conferenza che erano stati proprio due anni il tempo necessario perché l’istituto svizzero potesse portare parte della sua investment bank a Dublino. Per quanto riguarda Citi, invece, Cowles non ha fornito dettagli su quanti posti di lavoro potrebbero abbandonare il Regno Unito. In…

Qui in otto settimane si trova un lavoro
News / 25 gennaio 2017

I tagli dei posti di lavoro potranno essere molto più alti rispetto al 2009 ma i dati ufficiali rivelano che i lavoratori hanno molta più facilità a trovare un altro impiego. Succede a Singapore il paese al mondo dove è più facile trovare lavoro. Il tempo medio di ricerca di un’occupazione l’anno scorso è stato di circa 8 settimane, meno della metà di quello che impiegano i lavoratori in Australia. Un dato che non pone differenze per i lavoratori più anziani. A Singapore come in altri paesi, i lavoratori con alle spalle più anni di servizio sono più a rischio di perdere il lavoro, ma al 98% di coloro che hanno raggiunto l’eta pensionabile a 62 anni lo scorso, sono state offerte possibilità di reimpiego. A dirlo ai media il ministro del lavoro Lim Swee Say. Il mercato del lavoro di Singapore resta stretto in parte a causa delle recenti misure in materia di immigrazione. C’è comunque molta preoccupazione per la mancanza di lavoro, come ha sottolinea Krystal Tan economista di capital Economics Ltd, anche perché c’è una forte carenza di specializzazioni. “Le persone spesso non sono in possesso del tipo di competenze richieste dal mercato”. A ciò si aggiunge un’altra preoccupazione,…

Se Italia esce da euro 386,6 miliardi di conti da regolare con Bce
News / 25 gennaio 2017

Cosa succede se un Paese lascia l’euro? Una serie di cose, fra cui una particolarmente rilevante per la posizione finanziaria del Paese nei confronti dell’estero. Secondo quanto ha scritto il presidente della Bce, Mario Draghi, in una lettera di risposta a un’interrogazione di due eurodeputati del M5s, in caso di uscita dall’euro, “se un Paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua Banca centrale nei confronti della Bce dovrebbero essere regolati integralmente”.   Di quali passività stiamo parlando e a quanto ammontano? La cifra, aggiornata al novembre 2016 è 386,6 miliardi, il deficit è quello dei saldi Target2 il sistema che regola i pagamenti interbancari fra i diversi Paesi dell’Eurozona. La notizia, uscita lunedì sulla Stampa, è stata presentata come un conto da pagare per un’eventuale uscita italiana dall’euro anche se le caratteristiche di questo debito con la Bce possono essere facilmente fraintese per il cittadino comune. Va chiarito subito, allora, che le passività del sistema Target2, come detto di 386,6 miliardi, non andrebbero certo a caricarsi sulle spalle dello stato. Sarebbe una cifra pari oltre a 14 manovre finanziarie e quasi la metà di quanto spende lo stato in un anno. La passività Target2 potrebbe, piuttosto, essere definita come…

Fitch teme populismo: “choc finanziario” con rischi politici. Italia freddata
News / 25 gennaio 2017

Nel 2017 la crescita dell’economia italiana potrebbe essere pari a zero, a causa della presenza di rischi politici che potrebbero provocare uno “choc finanziario”. A lanciare l’allarme è l’agenzia di rating Fitch, che quantifica anche quale sarebbe l’impatto negativo sul PIL italiano nel worst-case scenario, ovvero nello scenario peggiore tra quelli previsti. Così si legge nel report di Fitch. “L’impatto è simile alle precedenti simulazioni di choc finanziari nel periodo massimo della crisi dell’Eurozona verificatasi nel 2012″. (la famosa crisi dei debiti sovrani che vide l’Italia sull’orlo del default).   Nel caso dell’Italia, il concretizzarsi di tali rischi avrebbe un impatto negativo sulla crescita del 2017 e del 2018 pari a -1,4% nel complesso. Di fatto, nel suo peggior scenario, Fitch prevede per il 2017 una stagnazione dell’economia italiana (riduzione della crescita da +0,9% atteso per il 2017, allo zero per cento) e per il 2018 un rialzo di appena lo 0,5%, rispetto al +1% atteso. In questo scenario, a fronte di una crescita pari a zero per l’economia italiana, l’Eurozona nel suo complesso crescerebbe a un tasso inferiore a +1%. La nota di Fitch sui rischi politici in Eurozona “L’aumento dei rischi politici in Eurozona hanno il potenziale di…