Creval chiude l'offerta delle azioni oggetto di recesso
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

Con riferimento al procedimento di liquidazione delle n. Con riferimento al procedimento di liquidazione delle n. 17.877.751 azioni ordinarie Credito Valtellinese oggetto di recesso (le “Azioni Oggetto di Recesso”) a seguito di approvazione della delibera di trasformazione in società per azioni, Credito Valtellinese (“Creval”) rende noto che, al termine della giornata del 25 gennaio 2017, tutte le n. 17.842.584 azioni offerte sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ai sensi dell’art. 2437-quater, comma 4, del Codice Civile sono state collocate. Il regolamento delle azioni collocate durante l’Offerta sul Mercato avverrà in data 27 gennaio 2017 ed in pari data si procederà altresì al regolamento a favore degli aventi diritto, tramite Monte Titoli e i rispettivi intermediari, delle n. 35.167 azioni Creval oggetto di acquisto da parte di azionisti a seguito dell’esercizio del diritto di opzione e di prelazione. Entro il 30 gennaio 2017, sempre per il tramite di Monte Titoli e degli intermediari, Creval procederà infine al pagamento, a favore degli azionisti che hanno esercitato il diritto di recesso, di tutte le Azioni Oggetto di Recesso ad un prezzo pari al valore di liquidazione determinato, ai sensi dell’art. 2437-ter, comma 3, del Codice Civile, in Euro…

Tiscali, nuovo rappresentante comune degli obbligazionisti
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

In data 24 gennaio 2017, l’Assemblea dei portatori delle obbligazioni costituenti il prestito denominato “Tiscali conv 2016-2020” (Codice ISIN: IT 0005214827) ha nominato rappresentate comune per il triennio 2017 – 2019 l’obbligazionista Rigensis Bank AS in persona della dott. In data 24 gennaio 2017, l’Assemblea dei portatori delle obbligazioni costituenti il prestito denominato “Tiscali conv 2016-2020” (Codice ISIN: IT 0005214827) ha nominato rappresentate comune per il triennio 2017 – 2019 l’obbligazionista Rigensis Bank AS in persona della dott.ssa Natalja Jevdokimova, pronunciandosi anche in merito al relativo compenso. Il verbale dell’Assemblea sarà reso pubblico nei termini di legge. (GD) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: DAX +1,82%
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

Francoforte (DAX) +1,82%;Parigi (CAC 40) +0,99%;Londra (FTSE 100) +0,20%;Madrid (IBEX 35) +1,73%. Francoforte (DAX) +1,82%;Parigi (CAC 40) +0,99%;Londra (FTSE 100) +0,20%;Madrid (IBEX 35) +1,73%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tod's, ricavi preliminari a € 1,004 mld nel 2016
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s, società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati preliminari di vendita del Gruppo Tod’s relativi all’esercizio 2016. Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s, società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati preliminari di vendita del Gruppo Tod’s relativi all’esercizio 2016. *Commento del Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo *Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, ha commentato: “Il miglioramento del trend dei ricavi registrato nell’ultimo trimestre dell’anno ha confermato la buona accoglienza da parte dei clienti per le collezioni invernali, grazie alla loro focalizzazione su prodotti iconici, che rispecchiano il DNA dei marchi e lo stile di vita italiano, e che ben coniugano la qualità, l’artigianalità e l’innovazione. Anche i primissimi segnali di vendita delle nuove collezioni estive…

Borsa italiana rallenta nel finale: Ftse Mib +0,42%
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

Borsa italiana rallenta nel finale: Ftse Mib +0,42%. Borsa italiana rallenta nel finale: Ftse Mib +0,42%. Exploit UniCredit, YNAP in rosso. *Mercati azionari europei in netto rialzo. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +0,7%. L’indice Dow Jones Industrial ha superato per la prima volta quota 20mila punti. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,42%, il Ftse Italia All-Share a +0,29%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,69%, il Ftse Italia Star a +0,10%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata segnaliamo che negli USA l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 20 gennaio, le scorte di petrolio sono cresciute di 2,840 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento di 2,815 milioni di barili. L’Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) è cresciuto dello 0,5% nel mese di novembre, a 241,3 punti, risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori pari a +0,4%. Su base annuale l’indice è salito del 6,1%. In Germania e’ stato reso noto che l’indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di gennaio si e’ attestato a…

I segnali macroeconomici risvegliano i falchi tedeschi
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

In Germania l’economia è tornata a correre. In Germania l’economia è tornata a correre. L’ultimo scorcio del 2016 ha regalato alla principale economia europea una serie di dati macroeconomici incoraggianti, apprezzati dagli operatori finanziari che hanno messo in luce la combinazione positiva fra crescita del livello generale dei prezzi e della produzione industriale. La rilevazione PMI sulla manifattura è salita a 55,6 punti*, il livello più alto dal gennaio del 2014, rafforzando ancor di più le basi su cui poggia il dato finale della crescita del Pil 2016 pari al +1,9%* rispetto all’anno precedente. Dal punto di vista dei prezzi l’inflazione interna è tornata a galoppare nel mese di dicembre (+1,7% m/m*), raggiungendo livelli che non si vedevano dall’agosto del 2013. L’insieme di questi elementi ha fatto scattare alcune pressioni all’interno del quadro politico ed economico tedesco, relativamente alle attuali politiche monetarie attuate dalla Banca Centrale Europea. Secondo i critici degli stimoli fiscali, gli obiettivi dell’Eurotower sarebbero stati raggiunti e non vi sarebbe più alcun motivo per continuare con il programma di stimolo monetario in atto. Nella riunione di giovedì 19 il presidente Mario Draghi ha gestito i delicati equilibri fra le differenti posizioni all’interno del Consiglio direttivo, rimarcando a…

Biotech, ecco i motivi per scegliere questo settore
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

Nel 2016, il settore biotech è stato uno dei peggiori interpreti del mercato, ma ha accolto il nuovo anno con una ventata di freschezza. Dopo il crollo del 20% circa lo scorso anno, il settore biotech potrebbe dar vita ad un rally e permettere agli investitori di prendervi parte. Nel 2016, il settore biotech è stato uno dei peggiori interpreti del mercato, ma ha accolto il nuovo anno con una ventata di freschezza. Nelle prime cinque sedute è salito del 5% e i sentiment sono molto positivi su questo settore. Dopo la brutta annata, le valutazioni dei colossi sono addirittura più basse del 2011 e ad un certo punto, il sentimento non può che andare verso l’alto. Gli investitori hanno visto accadere qualcosa di simile nel settore energetico dopo 18 mesi di “Purgatorio”. L’energia si è rivelato essere uno dei settori più produttivi del mercato nel 2016. Il sorprendente risultato delle elezione in America ha fatto piazza pulita per i repubblicani. Questo ha sostanzialmente diminuito le possibilità di una legislazione negativa sull’industria nel 2017, anche se Trump in uno dei suoi innumerevoli Tweet ha ribadito che il settore dovrebbe comunque avere qualche regola, questo potrebbe portare ad avere qualche preoccupazione,…

Unicredit: allunga il passo
Finanza/Economia / 26 gennaio 2017

Vigoroso rialzo per Unicredit (+5.50%, 28.45 euro), il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier si porta oltre quota 28 euro. Vigoroso rialzo per Unicredit (+5.50%, 28.45 euro), il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier si porta oltre quota 28 euro. Indiscrezioni di stampa sostengono che la Fondazione CRT dovrebbe sottoscrivere la quota di competenza dell’adc da 13 mld di euro di Unicredit. Al titolo bancario serve ulteriore forza per andare ad attaccare la resistenza chiave a 30.6 euro (in chiusura di seduta con tenuta di almeno 3 sedute), circostanza che renderebbe possibile un nuovo rally in direzione del primo obiettivo posizionato a quota 33.30 euro (2° resistenza) e successivamente, con quest’ultima violazione, fino a 35.30 euro. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Italicum bocciato in parte, Consulta: si può andare a votare
News / 26 gennaio 2017

No al ballottaggio, si al premio di maggioranza, riscritte le pluricandidature: così la Corte Costituzionale ha rivisto e bocciato buona parte dell’Italicum, la legge elettorale introdotta dal governo Renzi nel 2015. La sentenza non sbarra le porte delle elezioni anticipate. Gli aspetti che sono stati giudicati inammissibili e quindi illegittimi dai giudici della Consulta sono il doppio turno con ballottaggio tra i partiti (e non i candidati), i capilista bloccati (con gli altri rappresentanti che invece si prevedeva venissero scelti con il sistema della preferenza) e in parte le candidature multiple in più collegi (fino a 10), che saranno ammissibili solo affidando la scelta finale a un sorteggio. In concreto chi è eletto in più collegi non potrà scegliere per quale optare. Della legge 6 maggio 2015 è stato invece approvato così com’è solo il premio di maggioranza, fissato al 55% dei seggi, in dote a chi si aggiudica il secondo turno o a chi ottiene più del 40% dei consensi (tra i votanti e non tra chi ha diritto al voto) al primo round. Esprimendosi, con circa quattro ore di ritardo rispetto ai tempi previsti, sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale attualmente in vigore alla Camera, la Consulta ha trovato…

Risiko banche: UniCredit uscirà da orbita Mediobanca? Boom titolo
News / 26 gennaio 2017

Fermento tra le banche italiane. La conferma dell’interesse di Intesa SanPaolo per Generali scatena in Borsa nuove speculazioni, che interessano tutti gli attori che orbitano attorno alla galassia di Mediobanca, primo azionista del colosso di Trieste con una quota del 13%. In primis, l’attenzione è rivolta alle implicazioni che il risiko bancario che sta ridisegnando la mappatura dell’alta finanza italiana avrebbe su UniCredit, già osservata speciale in vista dell’operazione di aumento di capitale. Unicredit è infatti la prima azionista della stessa Mediobanca, le cui quotazioni stanno beneficiando da giorni del dossier Intesa-Generali. E vola anche UniCredit – il titolo balza di oltre +8% – in quanto, secondo alcune previsioni che circolano nelle ultime ore, la banca potrebbe decidere di vendere la quota che detiene in Piazzetta Cuccia. Tra l’altro, proprio gli analisti di Banca Akros, che affermano che Intesa SanPaolo garantirebbe l’italianità di Generali, hanno scritto che “un ruolo chiave potrebbe essere giocato da Unicredit”, che detiene l’8% di Mediobanca e sta per lanciare un maxi aumento di capitale, fattore che potrebbe obbligarla a vendere tale quota di partecipazione. Un’ipotesi che coinvolge UniCredit è arrivata anche dagli analisti di Equita SIM nella giornata di ieri, dopo la notizia della decisione di Generali…