Unipol: Il tocco della resistenza
Finanza/Economia / 28 gennaio 2017

La seconda metà del 2016 ha regalato un buon movimento rialzista alle quotazioni. Il grafico mostra l’andamento dei prezzi del titolo Unipol, su TF Giornaliero. La seconda metà del 2016 ha regalato un buon movimento rialzista alle quotazioni: in particolar modo, potete notare come da Ottobre 2016, ci sia una tendenza più importante  (evidenziata dal canale in figura) che ha spinto verso l’alto i prezzi. Attualmente porto la mia attenzione sull’area di prezzo a 3.7€: è possibile notare la coincidenza fra la Resistenza del Canale ed un livello statico. Questo dettaglio mi suggerisce di osservare molto da vicino, il comportamento dei prezzi e la successiva formazione di possibili pattern grafici sulle candele. Nelle ultime 2 sedute si sono registrate delle vendite sul titolo, che sta disegnando una possibile inversione di brevissimo. Scenari: Un proseguimento al ribasso potrebbe riportare le quotazioni in area 3.5-3.4€. Qui si potrà realizzare il “doppio” test sul supporto del canale e sul livello statico appena citato. L’inversione ribassista avverrà soltanto con un Close inferiore a tale livello, vendite che avrebbero target ribassista in area 3.2€. Soltanto un close superiore a 3.7€ potrebbe riaprire le porte per ulteriori rialzi; in questo caso 3.9€ prima e la soglia dei…

Per Morningstar il fair value di Fca è 15 euro
Finanza/Economia / 28 gennaio 2017

I dati del 2016 hanno confermato la crescita degli utili oltre le previsioni. Secondo gli analisti il titolo è scambiato a un tasso di sconto superiore al 30%.   Morningstar conferma il fair value di FCA dopo i dati del 2016. I numeri dell’ultimo esercizio hanno deluso sul fronte delle vendite, con un fatturato inferiore al consensus del mercato e alle previsioni degli analisti (in crescita di soli 400 milioni euro rispetto al 2015), mentre gli utili hanno superato le attese. Il segreto della profittabilità “L’utile per azione (EPS) del gruppo, pari a 1,64 euro, ha battuto le nostre stime (1,52 euro) e quelle del mercato (1,56 euro), ma quello che ha sorpreso è stata la forte crescita dell’utile operativo (+26%), balzato da 4,8 miliardi di euro del 2015 agli attuali 6,1 miliardi di euro. Il significativo miglioramento della profittabilità dell’azienda, a fronte di un andamento piatto dei ricavi, è spiegato dall’aumento di circa il 5% dei ricavi medi per unità vendute. Risultato conseguito grazie al maggior peso in portafoglio dei modelli a più alto valore aggiunto come Maserati e Jeep”, dice Robert Hilgert analista di Morningstar. “Al momento confermiamo il fair value del titolo FCA a 15 euro per…

Ftse MIB: attenzione ad area 19000-19100 
Finanza/Economia / 28 gennaio 2017

Da inizio anno 2017 l’indice Ftse MIB è rimasto quasi immobile in un canale di congestione laterale compreso tra 19250 e 19750. Da inizio anno 2017 l’indice Ftse MIB è rimasto quasi immobile in un canale di congestione laterale compreso tra 19250 e 19750 (vedi grafico a candele orario, con linea tratteggiata gialla che indica la prima seduta dell’anno). Ora bisogna prestare attenzione ad area 19000-19100. Una discesa sotto tali livelli rappresenterebbe un break di uscita da questa congestione e darebbe un segnale ribassista almeno per i movimenti di breve-brevissimo periodo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Per Morningstar il fair value di Fca è 15 euro
Finanza/Economia / 28 gennaio 2017

I dati del 2016 hanno confermato la crescita degli utili oltre le previsioni. Secondo gli analisti il titolo è scambiato a un tasso di sconto superiore al 30%.   Morningstar conferma il fair value di FCA dopo i dati del 2016. I numeri dell’ultimo esercizio hanno deluso sul fronte delle vendite, con un fatturato inferiore al consensus del mercato e alle previsioni degli analisti (in crescita di soli 400 milioni euro rispetto al 2015), mentre gli utili hanno superato le attese. Il segreto della profittabilità “L’utile per azione (EPS) del gruppo, pari a 1,64 euro, ha battuto le nostre stime (1,52 euro) e quelle del mercato (1,56 euro), ma quello che ha sorpreso è stata la forte crescita dell’utile operativo (+26%), balzato da 4,8 miliardi di euro del 2015 agli attuali 6,1 miliardi di euro. Il significativo miglioramento della profittabilità dell’azienda, a fronte di un andamento piatto dei ricavi, è spiegato dall’aumento di circa il 5% dei ricavi medi per unità vendute. Risultato conseguito grazie al maggior peso in portafoglio dei modelli a più alto valore aggiunto come Maserati e Jeep”, dice Robert Hilgert analista di Morningstar. “Al momento confermiamo il fair value del titolo FCA a 15 euro per…

Ftse MIB: attenzione ad area 19000-19100 
Finanza/Economia / 28 gennaio 2017

Da inizio anno 2017 l’indice Ftse MIB è rimasto quasi immobile in un canale di congestione laterale compreso tra 19250 e 19750. Da inizio anno 2017 l’indice Ftse MIB è rimasto quasi immobile in un canale di congestione laterale compreso tra 19250 e 19750 (vedi grafico a candele orario, con linea tratteggiata gialla che indica la prima seduta dell’anno). Ora bisogna prestare attenzione ad area 19000-19100. Una discesa sotto tali livelli rappresenterebbe un break di uscita da questa congestione e darebbe un segnale ribassista almeno per i movimenti di breve-brevissimo periodo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Economia Usa frenata dal dollaro forte. Rischio trappola per Trump
News / 28 gennaio 2017

Notizie poco rassicuranti dal fronte macro degli Stati Uniti. Nel quarto trimestre del 2016, l’economia Usa ha rallentato il passo, crescendo di appena +1,9% su base annua: un brusco dietrofront rispetto al ritmo di crescita del 3,5% del terzo trimestre e al di sotto anche del +2,2% atteso dagli analisti intervistati da MarketWatch. Nel 2016,  inoltre, l’espansione del Pil Usa è stata inferiore al +3% per l’undicesimo anno consecutivo. L’ultima volta che la crescita avvenne al ritmo del 3% fu nel 2005. Toccherà a questo punto a Donald Trump rivitalizzare un’economia che si è indubbiamente rimessa in moto dalla crisi finanziaria del 2008, ma che stenta ad affermare il suo pieno potenziale, presentando tuttora zone d’ombra. Il 2016 certifica inoltre un indebolimento netto rispetto al 2015: nell’intero anno, il PIL è salito a un tasso pari a +1,6%, rispetto al +2,6% dell’anno precedente. Cosa ha frenato l’economia degli Stati Uniti? Sicuramente i consumi e gli investimenti aziendali hanno riportato una solida crescita, contribuendo a sostenere l’economia. In particolare le spese per consumi sono cresciute del 2,5%, con quelle aventi per oggetto beni durevoli balzate di quasi +11%. La Corporate America ha inoltre puntato su una crescita delle spese, tanto che, per…

Ftse Mib carica la molla
Finanza/Economia / 28 gennaio 2017

Ci risiamo, il nostro indice Ftse Mib insiste nella sua fase di “lateralizzazione”: una buona amica per ogni trader. Perché amica? Ci risiamo, il nostro indice Ftse Mib insiste nella sua fase di “lateralizzazione”: una buona amica per ogni trader. Perché amica? Perché sappiamo che ogni processo laterale rappresenta una accumulazione o una distribuzione, senza le quali il trend non può ripartire. Il future Ftse Mib 40 oscilla in effetti da circa 25 giorni borsistici in una fascia di prezzi che va all’incirca dai 19.600 punti di estremo superiore ai 19.100 di margine inferiore (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliera. Diciamo pure che la molla sta immagazzinando la sua energia statica. Da quale parte la rilascerà? E’ giusto consigliare prudenza su entrambe le direzione, in questi casi ma principalmente sulla direzione long. Ciò per diversi motivi. Il primo è che i prezzi hanno corso tanto in (relativamente) poco tempo: dal minimo del 28 novembre dello scorso anno al massimo del 3 gennaio 2017 la variazione è stata superiore al 22,3% (Figura 2). Figura 2. Future FtseMib40 – grafico giornaliero. Quanto farebbe come interesse composto annuo? Il 1019%! Solo questo indurrebbe alla prudenza ma occorre, per completezza, aggiungere…

Prove di bolla sui mercati, il monito dal crash del 2000
News / 28 gennaio 2017

Storicamente, Wall Street versa in una condizione di ipercomprato, e gli investitori dovrebbero prepararsi a un suo dietrofront, nel breve termine, che potrebbe essere comunque limitato a una flessione compresa tra -4% e -7%. La previsione arriva da uno degli strategist più noti di Wall Street, che generalmente è bullish sull’azionario Usa. Si tratta di Tony Dwyer, senior managing director e responsabile strategist di mercato di Canaccord Genuity che, intervistato da Cnbc, parla di una combinazione di fattori che dovrebbe frenare l’exploit degli indici. Molto più forti sono i toni dell’articolo di Tim Price di SovereignMan.com che ricorda come, in data 30 marzo dell’anno 1999, il Wall Street Journal celebrasse il superamento della soglia dei 10.000 punti, da parte del Dow Jones, per la prima volta nella storia. Cosa successe, tuttavia, dopo? Tim Price ricorda come il titolo del secondo articolo pubblicato sul Wall Street Journal lanciasse un chiaro avvertimento, lo stesso giorno. Il monito bolla dal crash del 2000 “Se questa è una bolla, sicuramente esploderà”, scriveva sempre il Wall Street Journal. E così accadde. Il Dow Jones Industrial continuò a salire per i successivi otto mesi e mezzo. Ma il 14 gennaio del 2000, dopo aver testato il…

Common Reporting Standard dell’Ocse e FATCA Usa: le differenze
News / 28 gennaio 2017

Dopo lo scoppio degli scandali sui conti offshore aperti da cittadini statunitensi in paesi esteri e in particolare in Svizzera, gli Stati Uniti hanno iniziato per primi a studiare come combattere il fenomeno dell’evasione e elusione fiscale. A partire dagli anni 2010 il governo americano ha lavorato alla stesura di una normativa per stanare i contribuenti connazionali intenti a occultare redditi e altre attività finanziarie, come gli investimenti, tramite un conto aperto presso una banca straniera. È così che è nato il FATCA (acronimo di Foreign Account Tax Compliance Act): un impianto normativo che obbliga gli stati aderenti a scambiarsi reciprocamente le informazioni bancarie sensibili. Si tratta di un accordo bilaterale con gli Stati Uniti che è già stato firmato dall’Italia e da altre decine di paesi e che per primo ha permesso di fare abbassare le barriere erette dal segreto bancario. L’elemento di intergovernabilità dell’intesa consente di superare lo scoglio della extra-territorialità giuridica. Con l’Italia le comunicazioni incrociate sono iniziate nel 2014, ma è solo dall’anno scorso che la cooperazione è diventata veramente completa. Per recepire l’impianto normativo del FATCA, l’Italia aveva firmato l’intesa intergovernativa con gli Stati Uniti a gennaio 2014 (IGA), poi ratificata con una legge il 18 giugno…

Elezioni più vicine, governo e Renzi valutano No all’Ue sulla manovra
News / 28 gennaio 2017

La decisione della Consulta sull’Italicum cambia tutto. Ora che le elezioni anticipate appaiono più vicine, il governo Gentiloni potrebbe decidere di adottare una strategia pre-elettorale incentrata prima di tutto sul “NO” alla manovra correttiva da 3,4 miliardi imposta dalla Commissione europea. L’Italia sarebbe disposta dunque a essere colpita dalle conseguenze, ovvero da una procedura di infrazione per non aver rispettato la regola del debito. Tanto, poco dopo, probabilmente già a giugno, gli italiani andrebbero al voto e potrebbero anche premiare quel no all’Europa. Le indiscrezioni sulla strategia vengono riportate dal quotidiano La Repubblica che scrive che, nelle trattative che vanno avanti tra Nazareno, Palazzo Chigi e Tesoro, “sta emergendo la possibilità di far saltare il tavolo e non intervenire sui conti. E magari impostare una campagna elettorale proprio sul No all’Europa e con diversi miliardi da spendere una volta sfondati i parametri Ue. Specialmente se le elezioni si terranno a giugno”. Sebbene le trattative tra Roma e Bruxelles continuino, non c’è dubbio sul fatto che i rapporti siano tesi, come certificano le dichiarazioni arrivate nella giornata di ieri: Pur confermando di aver avuto “uno scambio positivo” con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan Pierre Moscovici ha ricordato nelle ultime ore, in…