Eni: il presidente egiziano el-Sisi incontra Descalzi
Finanza/Economia , Generale , News / 5 gennaio 2017

(AGI) – Roma, 4 gen. – Il presidente della Repubblica d’Egitto Abdel Fattah el-Sisi, e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si sono incontrati oggi al Cairo. L’incontro, si legge in una nota, e’ stato l’occasione per analizzare l’ampia attivita’ svolta da Eni in Egitto, con un investimento complessivo nel paese per il 2016 pari a 2,7 miliardi di dollari. Durante l’incontro, Descalzi e il presidente el-Sisi hanno esaminato l’andamento delle attivita’ di sviluppo del giacimento di Zohr. Il progetto sta procedendo in modo molto rapido, in linea con le aspettative, e l’avvio della produzione e’ confermato alla fine del 2017. Particolare attenzione e’ stata dedicata allo sviluppo del campo di Nooros, che produrra’ circa 25 mln di metri cubi/giorno (172.000 boepd) entro la fine del mese di gennaio 2017, a soli 15 mesi dall’avvio della produzione. Inoltre, Descalzi e il presidente el-Sisi hanno discusso delle future attivita’ esplorative di Eni in Egitto, tra cui i due nuovi accordi di concessione per i blocchi di North El Hammad e di North Ras El Esh, siglati il 27 dicembre 2016 in seguito alla gara internazionale di EGAS del 2015. Eni e’ presente in Egitto dal 1954, dove opera attraverso la controllata…

Libano: al via decreti per esplorazione gas e petrolio offshore
Finanza/Economia , Generale , News / 5 gennaio 2017

(AGI) – Beirut, 4 gen. – Il governo libanese ha approvato gli attesi due decreti sulla concessione di licenze per l’esplorazione di giacimenti di gas e petrolio offshore, a largo delle coste libanesi. Potranno dunque essere indette le gare d’appalto per l’assegnazione dei dieci lotti all’interno della zona economica esclusiva del Libano. Il processo di assegnazione delle licenze era iniziato piu’ di due anni fa con una gara di pre qualificazione che aveva coinvolto una quarantina di aziende, tra societa’ estere e i loro partner locali. Ci sarebbe poi dovuta essere una seconda fase di gare tra i pre qualificati, per assegnare i lotti ed avviare le ricerche o le trivellazioni. Seconda fase che pero’ si era arenata per la mancata approvazione – negli oltre due anni e mezzo in cui il Libano non ha avuto un presidente della Repubblica – dei due decreti sbloccati oggi. Quella dei decreti sull’esplorazione di idrocarburi era stata annunciata come una priorita’ del neo istituito governo Hariri, che vuole ridurre il ritardo accumulato rispetto a quanto hanno fatto altri paesi della regione (Egitto, Cipro e Israele) e che sono piu’ avanti nelle attivita’ di investimento sui giacimenti. (AGI) . fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Inflazione: Cia, deflazione ha effetti negativi su agricoltura
Finanza/Economia , Generale , News / 5 gennaio 2017

(AGI) – Roma, 4 gen. – La deflazione registrata nel 2016, che porta l’Italia indietro di oltre mezzo secolo, e’ la conseguenza diretta della caduta costante dei consumi domestici, con oltre 16 milioni di cittadini che solo nell’ultimo anno hanno ridotto gli acquisti di carne; piu’ di 10 milioni quelli di pesce e 3,5 milioni quelli di ortofrutta. Lo afferma l’Ufficio Studi della Cia-Agricoltori Italiani, sulla base dei dati Ismea, in occasione del report sui prezzi al consumo diffuso oggi dall’Istat. Ma l’andamento negativo si fa sentire anche all’origine, dove i prezzi spuntati dagli agricoltori sui campi non riescono, in molti settori, a coprire neanche i costi di produzione. Per fare qualche esempio -spiega la Cia- soltanto a ottobre (ultimi dati disponibili) i cereali hanno ceduto il 14% sul 2015, gli ortaggi il 18%, gli avicoli il 9%. Facendo una media tra i principali prodotti, si puo’ stimare che per ogni euro speso dal consumatore finale, solo 15 centesimi sono andati nelle tasche dell’agricoltore. E questo nonostante, nel complesso del 2016, i prezzi degli alimentari al supermercato siano cresciuti dello 0,2% e quelli di vino e altre bevande alcoliche dell’1,5%. “E’ chiaro, quindi, che c’e’ ancora tanta strada da fare…

Borse europee: poco mosse in attesa di minute Fed
Finanza/Economia , Generale , News / 5 gennaio 2017

Londra – Le Borse europee sono deboli e poco mosse, in attesa delle minute della Fed di stasera. Londra arretra dello 0,03%. A Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,08%, con i titoli bancari misti. Banco Bpm avanza dello 0,75%. Francoforte cede lo 0,28% e Parigi lo 0,1%.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss