Gabriel Zucman ricostruisce la storia dei paradisi fiscali
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

I paradisi fiscali custodiscono capitali illegali per almeno 7. I paradisi fiscali custodiscono capitali illegali per almeno 7.600 miliardi di dollari. Una cifra enorme, pari all’8% del patrimonio finanziario mondiale. Di questo fiume di ricchezza esentasse, 1.200 miliardi provengono dagli Stati Uniti, 1.300 dall’Asia, 800 dai Paesi del Golfo, 300 dalla Russia, 700 dall’America Latina e ben 2.600 miliardi dall’Europa. Quella dei paradisi fiscali è la ricchezza nascosta delle nazioni, l’origine di tutte le diseguaglianze. Gabriel Zucman, nel libro “_La ricchezza nascosta delle nazioni. Indagine sui paradisi fiscali” _ricostruisce la storia dei paradisi fiscali: come sono nati nel periodo tra le due guerre, assumendo nel tempo il ruolo centrale che svolgono oggi. I paradisi fiscali, e con loro l’opacità finanziaria, sono alla base delle crescenti ineguaglianze economiche nel mondo e costituiscono una minaccia per le democrazie moderne. Se una parte crescente della popolazione, si sente vittima del funzionamento del sistema e del trattamento iniquo dell’economia globale o dei governi, potrebbe finire per rifiutare le nozioni di solidarietà tra classi e di stato sociale e fiscale equo, fino a lasciarsi sedurre dalle soluzioni nazionaliste, dalle divisioni etniche e dalla politica dell’odio. La proposta di Zucman è chiara: i governi dovrebbero assumere…

UnipolSai in netto calo. Equita rivede stime, ma resta buy
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

Il titolo ha lasciato sul parterre quasi il 4%, malgrado gli analisti della SIM milanese abbiano ribadito la view positiva. Le vendite che si sono abbattute quest’oggi su Piazza Affari hanno coinvolto anche Unipolsai che, dopo aver guadagnato quasi due punti percentuali venerdì scorso, quest’oggi è stato colpito da un forte ribasso. Il titolo si è fermato a 1,909 euro, con un calo del 3,88% e oltre 7,5 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 8,4 milioni di pezzi. Il prossimo 10 febbraio Unipolsai presenterà i risultati preliminari del 2016 e gli analisti di Equita SIM, alla luce delle recenti dichiarazioni dell’AD Cimbri che sottolineava un andamento del business migliore delle attese di budget, si aspettano che il management adotti valutazioni ancor più prudenziali sul portafoglio immobiliare al fine di agevolarne l’eventuale cessione nel corso del 2017.Per questo motivo la SIM milanese ha rivisto al ribasso di 90 milioni di euro la previsione sull’utile pre-tasse consolidato, scontando tale eventuale maggiore prudenza.Gli esperti segnalano che le maggiori svalutazioni comportano un taglio del 9% dell’utile 2016 e di conseguenza è stata rivista la stima sul dividendo da 0,12 a 0,11 euro. Nel settore assicurativo…

Buzzi Unicem in rosso. La preview di Bca Akros sulla trimestrale
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

L’appuntamento è per giovedì quando la società presenterà i conti del quarto trimestre e dell’intero 2016. Gli analisti sono positivi sul titolo. Seconda seduta consecutiva al ribasso per Buzzi Unicem che, dopo aver ceduto un punto percentuale venerdì scorso, oggi è sceso dell’1,42% a 22,9 euro, con circa 650mila azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 850mila pezzi. Buzzi Unicem non ha beneficiato oggi delle indicazioni positive arrivate da Banca Akros, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “accumulate” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 21 a 26,5 euro. Una mossa decisa in attesa dei risultati trimestrali che saranno diffusi dal gruppo giovedì prossimo e dai quali Banca Akros si aspetta un utile netto in crescita del 98,5% a 15,5 milioni di euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset in rosso. Accordo Telecom-Rai sui film italiani
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

Ad oggi non ci sarebbe nessun dialogo in corso tra Mediaset e Vivendi: la view di Equita SIM sul titolo. Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per Mediaset che, dopo aver ceduto quasi mezzo punto percentuale venerdì scorso, oggi si è mosso in linea con l’indice Ftse MIb. Il titolo ha terminato gli scambi a 3,862 euro, con un ribasso del 2,13% e oltre 4,3 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16,5 milioni di pezzi. Secondo Tarak Ben Ammar, membro del cda di Telecom e Vivendi, oggi non ci sarebbe nessun dialogo in corso fra Mediaset e Vivendi in attesa della conclusione delle decisioni dell’Autorità delle Comunicazioni e dei risvolti delle indagini in corso da parte della procura e della Consob.Intanto la Rai ha siglato un accordo per cedere in esclusiva i diritti di Rai Cinema a Telecom (Timvsion) dopo un anno dall’uscita nelle sale. Inoltre Telecom Italia starebbe lavorando con Rai per realizzare produzioni di film e fiction. Non é noto il valore del contratto con Rai, che secondo il Sole dovrebbe essere attorno ai 7 milioni di euro annui.Secondo gli analisti di Equita SIM questa è…

Bank of America: Moody's migliora outlook a positivo
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

L’agenzia Moody’s ha migliorato l’outlook sul rating Baa1 di Bank of America a positivo da stabile. L’agenzia Moody’s ha migliorato l’outlook sul rating Baa1 di Bank of America a positivo da stabile. (RV) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

S&P500: gap, trappole e operatori istituzionali
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

Con l’apertura di questa ottava, avevamo visto sui futures dei principali listini americani la creazione di gap. Con l’apertura di questa ottava, avevamo visto sui futures dei principali listini americani la creazione di gap. Queste piccole zone di prezzo, che potevano risultare insignificanti davanti ai forti movimenti di ribasso avuti nelle ore successive, fornivano invece informazioni chiave. Come potevamo interpretare queste zone di “non interesse” per il mercato? Quale significato avevano? Nei mercati nulla accade per caso, specialmente quando gli operatori istituzionali sfruttano queste piccole aree di prezzo per dirsi e dirci qualcosa, senza comunicare… Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

S&P 500, nuovo attacco dei top
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

Inesorabile, l’S&P500 balla con nuovi massimi storici. In realtà la settimana scorsa l’indice ha fatto qualche prova di discesa ma ha poi recuperato i top a 2300 punti. Inesorabile, l’S&P500 balla con nuovi massimi storici. In realtà la settimana scorsa l’indice ha fatto qualche prova di discesa ma ha poi recuperato i top a 2300 punti. Prima di vedere gli ultimi sviluppi analizziamo l’ultimo anno a partire dal febbraio 2016, i minimi che il mercato ha creato dopo la grande discesa delle prime 6 settimane dell’anno scorso. Creiamo un canale tirando una trend line da quei minimi fino a quelli di fine novembre creatisi con le elezioni a sorpresa di Trump. Da qui tracciamo una return line, cioè una parallela alla trend line passante per un solo punto, i massimi di aprile 2016. Cosa scopriamo? Che l’area poco più in alto dei massimi storici (ultima area gialla a destra in alto) potrebbe rappresentare una zona di potenziale resistenza dinamica, visto che è la parte alta del canale rialzista. Vediamo adesso il secondo grafico stavolta su time frame daily: cosa è accaduto in questa ultima settimana appena trascorsa? Il mercato ha fatto tentativi di discesa in area 2270, trovando, come sempre,…

L'analisi tecnica domina la scena dei mercati
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

Settimana dominata dagli influssi tecnici. Settimana dominata dagli influssi tecnici. A Wall Street la scadenza ciclica del Delta System del 31 gennaio, puntualmente cattura un minimo dal quale le quotazioni ripartono; a Piazza Affari allo stesso tempo il Landry TRIN Reversal coincide con un minimo, avallato dall’interessamento di un supporto da manuale. Nel complesso le borse mondiali recuperano ulteriori 300 miliardi di dollari di valore, puntando alla mitica soglia dei 70 trilioni di capitalizzazione. Restando sui mercati citati, è evidente che il recupero possa proseguire fino al prossimo appuntamento del Delta System, così come l’indice MIB dovrà affrontare le resistenze esaminate la passata settimana, prima di poter ambire alla realizzazione di nuovi massimi di periodo. Non dovrebbe risultare ostativo la vistosa divergenza che si registra a Wall Street fra gli indici Dow Jones. Paradossalmente, dati alla mano, in prospettiva i ritorni peggiori si conseguono quando Industrial, Transportation e Utility realizzano all’unisono nuovi massimi; e non quando gli ultimi due appaiono attardati, come si registra in questo momento. Allo stesso modo, è salutare osservare un VIX in caduta libera, malgrado l’esiguità dei livelli assoluti raggiunti: lo comprova l’esame statistico. L’aspetto che casomai impensierisce, è costituito dall’eccesso di positività ostentato dagli investitori….

A Piazza Affari i supporti per ora tengono
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

La settimana appena trascorsa sul Ftse Mib si è chiusa con una perdita di circa l’1%, principalmente dovuta alle forti vendite di inizio settimana. La settimana appena trascorsa sul Ftse Mib si è chiusa con una perdita di circa l’1%, principalmente dovuta alle forti vendite di inizio settimana. Dopo aver formato un doppio massimo in area 19.750 il prezzo altro ha rotto al ribasso l’area di trading range e il supporto di 19.100 punti, per andare a raggiungere il livello ancora più importante posto a quota dice 18.600 punti, dove stiamo assistendo ad un rimbalzo. Se andiamo indietro con il grafico notiamo che la forte espansione di volatilità osservata su questi livelli a metà dicembre era coincisa anche con un cospicuo aumento a livello volumetrico, a dimostrazione dell’importanza di tale area per gli operatori. Nelle giornate di martedì e mercoledì sempre su tale supporto si è assistito alla formazione di un pattern Bullish Harami, formazione grafica che indica un rallentamento del precedente movimento e quindi delle pressioni di vendita, inoltre la candela del 1 Febbraio è stata anche caratterizzata dal range più piccolo degli ultimi 7 giorni, con i livelli di apertura e chiusura molto vicini, a testimonianza dell’equilibrio tra…

Tenaris: analisi tecnica
Finanza/Economia / 7 febbraio 2017

Nell’ultima seduta il titolo Tenaris ha inviato i primi segnali di una probabile ripresa. Nell’ultima seduta il titolo Tenaris ha inviato i primi segnali di una probabile ripresa dopo i ribassi delle precedenti sedute (prese di profitto) dovuti al lungo rally ( nonostante la guidance 2017, presentata ad ottobre, non convinceva gli analisti e nonostante o giudizi negativi da parte di Equita Sim, Mediobanca e Kepler C.) partito lo scorso 27 settembre (11.15 euro). Oltre le resistenze a 17.08 e 17.16 euro (in chiusura di seduta) ci sarà spazio per un allungo in direzione dei primi target a 17.35 e 17.55 euro (2° target 17.79 euro). Primi segnali negativi sotto quota 16 euro ( in chiusura) per il test a 15.81 e 15.53 euro (2° target 15.40, riferimento importante, al di sotto del quale, in chiusura di seduta, i corsi potrebbero rivedere quota 15.08 e successivamente con quest’ultima violazione in chiusura di seduta, area 14.40 euro). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 33%, il 73% in 12 mesi, il 24% in 2 anni ed il 9% in 5 (dal 2002 ad oggi il 796%). Il mese scorso Tenaris ha reso noto di aver riportato un significativo aumento del numero di trivelle…