Credem: utile netto a 131,9 milioni nel 2016
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati preliminari del 2016. Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati preliminari del 2016. TRA I PIU’ SOLIDI GRUPPI BANCARI ITALIANI – Coefficiente di solidità (CET1 Ratio) a 13,15%, ampiamente superiore al livello minimo assegnato da BCE (6,75%); – elevata qualità del credito con un rapporto sofferenze nette/impieghi netti a 1,46% tra i migliori del sistema. SOSTEGNO AI PROGETTI DI FAMIGLIE ED IMPRESE – Prestiti a clienti in aumento del 4,6% a/a (in valore assoluto +1 miliardo di euro a/a) rispetto a +0,68% a/a a livello di sistema. In particolare erogati mutui per 1.151 milioni di euro (+23% a/a); – in tre anni aumento del 18,8% dei prestiti complessivi a privati ed imprese (+3,7 miliardi di euro in valore assoluto). INVESTIMENTI SULLE PERSONE – Tra i pochi gruppi bancari italiani con organico in crescita: 280 assunzioni nel 2016 di cui 65,7% giovani, organico complessivo +2,5% a/a (+7,3% in tre anni); – piano di inserimento di 120 giovani entro fine 2017; – 340 mila ore…

Credem: utile netto a 131,9 milioni nel 2016
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati preliminari del 2016. Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati preliminari del 2016. TRA I PIU’ SOLIDI GRUPPI BANCARI ITALIANI – Coefficiente di solidità (CET1 Ratio) a 13,15%, ampiamente superiore al livello minimo assegnato da BCE (6,75%); – elevata qualità del credito con un rapporto sofferenze nette/impieghi netti a 1,46% tra i migliori del sistema. SOSTEGNO AI PROGETTI DI FAMIGLIE ED IMPRESE – Prestiti a clienti in aumento del 4,6% a/a (in valore assoluto +1 miliardo di euro a/a) rispetto a +0,68% a/a a livello di sistema. In particolare erogati mutui per 1.151 milioni di euro (+23% a/a); – in tre anni aumento del 18,8% dei prestiti complessivi a privati ed imprese (+3,7 miliardi di euro in valore assoluto). INVESTIMENTI SULLE PERSONE – Tra i pochi gruppi bancari italiani con organico in crescita: 280 assunzioni nel 2016 di cui 65,7% giovani, organico complessivo +2,5% a/a (+7,3% in tre anni); – piano di inserimento di 120 giovani entro fine 2017; – 340 mila ore…

Chiusura borse europee: DAX -0,05%
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Francoforte (DAX) -0,05%;Parigi (CAC 40) +0,26%;Londra (FTSE 100) +0,04%;Madrid (IBEX 35) -0,02%. Francoforte (DAX) -0,05%;Parigi (CAC 40) +0,26%;Londra (FTSE 100) +0,04%;Madrid (IBEX 35) -0,02%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: DAX -0,05%
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Francoforte (DAX) -0,05%;Parigi (CAC 40) +0,26%;Londra (FTSE 100) +0,04%;Madrid (IBEX 35) -0,02%. Francoforte (DAX) -0,05%;Parigi (CAC 40) +0,26%;Londra (FTSE 100) +0,04%;Madrid (IBEX 35) -0,02%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tenaris chiude in netto calo. Per Icbpi è un titolo da vendere
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Il titolo non è riuscito a beneficiare dell’inversione di rotta di Piazza Affari e del petrolio, appesantito dal giudizio negativo degli analisti. Tra le blue chips che non sono riuscite a beneficiare dell’inversione di rotta registrata da Piazza Affari nel finale troviamo Tenaris che ha chiuso gli scambi in rosso, occupando la terz’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato lo 0,25% ieri, si è fermato oggi a 15,73 euro, con un ribasso del 2,24% e oltre 4 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,8 milioni di pezzi. Tenaris è stato penalizzato dalla negativa intonazione del settore oil che non  ha beneficiato del recupero pomeridiano del petrolio, riportatosi in positivo dopo una mattinata in flessione. Ad appesantire il titolo ha contribuito anche il giudizio severo di Icbpi che ha ribadito la raccomandazione “sell” su Tenaris con un prezzo obiettivo a 14 euro. Gli analisti vedono rosa per il futuro del gruppo, scommettendo su una robusta crescita dei risultati nei prossimi tre anni, ma ritengono che questo recupero sia già prezzato dai multipli attuali. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tenaris chiude in netto calo. Per Icbpi è un titolo da vendere
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Il titolo non è riuscito a beneficiare dell’inversione di rotta di Piazza Affari e del petrolio, appesantito dal giudizio negativo degli analisti. Tra le blue chips che non sono riuscite a beneficiare dell’inversione di rotta registrata da Piazza Affari nel finale troviamo Tenaris che ha chiuso gli scambi in rosso, occupando la terz’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato lo 0,25% ieri, si è fermato oggi a 15,73 euro, con un ribasso del 2,24% e oltre 4 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,8 milioni di pezzi. Tenaris è stato penalizzato dalla negativa intonazione del settore oil che non  ha beneficiato del recupero pomeridiano del petrolio, riportatosi in positivo dopo una mattinata in flessione. Ad appesantire il titolo ha contribuito anche il giudizio severo di Icbpi che ha ribadito la raccomandazione “sell” su Tenaris con un prezzo obiettivo a 14 euro. Gli analisti vedono rosa per il futuro del gruppo, scommettendo su una robusta crescita dei risultati nei prossimi tre anni, ma ritengono che questo recupero sia già prezzato dai multipli attuali. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana accelera nel finale: Ftse Mib +0,58%
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Borsa italiana accelera nel finale: Ftse Mib +0,58%. Borsa italiana accelera nel finale: Ftse Mib +0,58%. Bene le utility, incerti i finanziari. Mercati azionari europei incerti. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,04%, Nasdaq Composite +0,06%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,58%, il Ftse Italia All-Share a +0,65%, il Ftse Italia Mid Cap a +1,09%, il Ftse Italia Star a +0,69%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 3 febbraio, le scorte di petrolio sono cresciute di 13,830 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento di 2,529 milioni di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano cresciute di 6,466 milioni di barili. L’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in dicembre (stima provvisoria) è cresciuta dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2015 dal +2,8% a/a registrato a novembre (dato rivisto al ribasso da +3,2%). Gli analisti avevano stimato un incremento della produzione industriale del 2,9% su base annuale. Acquisti sul settore utility che beneficia dell’odierno ribasso dei rendimenti:…

Bill Gates, analisi del suo portafoglio (terza di quattro parti)
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

In uno dei tanti libri che ho letto di Warren Buffett, spesso l’Oracolo di Omaha faceva riferimento a Bill Gates, l’uomo più ricco del mondo, come ad un amico. In uno dei tanti libri che ho letto di Warren Buffett, spesso l’Oracolo di Omaha faceva riferimento a Bill Gates, l’uomo più ricco del mondo, come ad un amico. Bill Gates è molto di più, infatti, oltre ad aver seguito le orme di Buffett come investitore, Buy and Hold, il classico cassettista, nel suo portafoglio il 58% è costituito da azioni della Berkshire Hathaway (BRK.B), proprio la società di Warren Buffett. La Fondazione Bill & Melinda ha un saldo di 18.5 miliardi dollari, infatti da quando Gates ha lasciato la Microsoft (MSFT) si è dato alla filantropia con sua moglie. Questo tipo di ricchezza è qualcosa che la maggior parte di noi può solo sognare. Non dimentichiamo che comunque Gates è un umano, è un investitore come noi, ha rivoluzionato il mondo con il suo Windows, ma è sempre alla ricerca di società sottovalutate per acquisti sul lungo termine, alcune delle quali diano anche buoni dividendi. Come detto, Bill Gates è un amico personale di Warren Buffett, quindi non è una…

Wall Street alle prese con il basso gradimento di Trump
Finanza/Economia / 9 febbraio 2017

Seduta interlocutoria. L’affondo di lunedì non produce alcuna apprezzabile reazione. Seduta interlocutoria. L’affondo di lunedì non produce alcuna apprezzabile reazione, però induce gli investitori istituzionali a fare incetta di opzioni put sull’indice, scambiate in ragione di 4 ogni opzione “Mibo” Call. Un orientamento che ci sembra suggerisca la percezione di mercato vulnerabile verso il basso. Che si tratti di copertura di posizioni long, o di un trade direzionale, un put/call ratio così elevato tende a coincidere con i massimi di mercato. L’attenzione è puntata sul noto supporto, oltre la quale sarebbe difficilmente difendibile l’ipotesi di un mercato in procinto di ripartire verso nuovi massimi di periodo. A quel punto l’intera sequenza rialzista sarebbe da ritenersi completata in occasione del massimo di fine gennaio, con Piazza Affari che lamenterebbe una evidente vulnerabilità. In condizione diversa si trova Wall Street. Sebbene la scadenza ciclica del Delta System suggerisca la imminente probabilità di una correzione, lo S&P si fa apprezzare per la capacità di rimanere a contatto con i massimi assoluti. Si noti tuttavia come l’indice sia alle prese con la barriera situata fra 2293 e 2306 punti: era e rimane – come si ricorderà – il target annunciato del mercato, una volta…