S&P: con Le Pen in Francia maggiore default di sempre
News / 12 febbraio 2017

Le agenzie di rating fanno campagna contro Le Pen. Se la Francia dovesse tornare al franco francese, come sono intenzionati di fare i rappresentanti del partito del Front National, dato in testa al primo turno nei sondaggi sulle elezioni presidenziali, sarebbe la fine per l’area euro e per la seconda economia della regione sarebbe il default maggiore di tutti i tempi. Secondo le agenzie di rating, ridenominare i titoli del debito pubblico in una divisa nazionale per la Francia vorrebbe dire in automatico risultare insolvente sui pagamenti. Lo riferisce il personale di Standard & Poor’s e Moody’s interpellato dal Financial Times dopo che il quotidiano finanziario aveva sondato il terreno con alcuni esponenti del partito di Marine Le Pen – la candidata di destra alle presidenziali che dice di voler abbandonare l’euro. Sono stati i funzionari del partito ad alimentare l’ipotesi di ridenominaizone del bond francesi. La risposta del capo analista di S&P Moritz Kraemer non lascia spazio a dubbi: ridenominare in franchi circa 1.700 miliardi di euro di debito pubblico equivarrebbe al maggiore default della storia. “Non ci sono dubbi: se un emittente non rispetta gli obblighi contrattuali, incluso il pagamento nella monta di stipula, noi dichiareremmo default“, ha affermato l’analista…

Ue, piano radicale per cedere sovranità agli Stati
News / 12 febbraio 2017

Rivedere alcuni processi decisionali all’interno della Commissione europea per responsabilizzare gli stati membri che spesso l’attaccano: questo, in sintesi, il piano che il presidente Jean-Claude Juncker si appresta a presentare la settimana prossima. Secondo quanto anticipato da Politico, lo scaricabarile su Bruxelles (ad esempio quando tratta materie delicate come l’utilizzo dei pesticidi e degli Ogm) deriva dal fatto che, allo stato attuale, un Paese può astenersi dall’esprimere una voce in capitolo nel processo decisionale noto come “comitology” (fusione delle parole inglesi “committee”, ossia “commissione” e del suffisso “-ology”). In questo senso, si intende costringere i Paesi membri a esercitare una sovranità che spesso è più comodo ignorare. “Non è vero che i Paesi Ue non possano decidere tra di loro… la Commissione è obbligata dal Parlamento e dal Consiglio a decidere”, ha detto Juncker, “Perciò cambieremo queste regole, perché questa non è democrazia”. Politico scrive che Juncker avrebbe preso come esempio l’astensione dei tedeschi nel corso delle votazioni su un tema legato agli Ogm: una scelta sulla quale, data la delicatezza della questione, era più conveniente lasciare la responsabilità della scelta alla Commissione Ue. “Voglio che il Consiglio dei ministri dell’Unione Europea”, il cui compito è anche quello di partecipare al…

Germania ha paura, rimpatria oro in tutta fretta. Il piano per salvarsi
News / 12 febbraio 2017

La Germania si prepara evidentemente ad affrontare un periodo molto difficile. E con essa, chissà quanti altri paesi. La prova del nove, stando a un articolo di Reuters, è rappresentata dalla velocità con cui la Bundesbank sta rimpatriando le varie riserve di oro depositate a New York e Parigi. Il motivo principale sarebbe rappresentato dalle nuove crisi che stanno affliggendo l’euro, e la debolezza economica di un’area, l’Eurozona che arranca in una fase di debolezza che si trascina ormai da dieci anni, complici anche i problemi dell’Italia. Le riserve di oro della Germania vennero depositate nei forzieri stranieri al culmine della Guerra Fredda, per proteggerle il più possibile dalle grinfie di Mosca. La quantità è di 3.378 tonnellate, valutata 120 miliardi di euro. Una ricchezza che è diventata il simbolo della forza e della solidità dell’economia tedesca. Ma in vista prima delle elezioni francesi, probabilmente poi anche di quelle italiane, e sicuramente di quelle tedesche e, in un contesto in cui in Europa serpeggia sempre più il rifiuto dell’euro, Berlino ha deciso evidentemente di riprendersi il suo oro: sono stati gli stessi tedeschi, d’altronde, a mostrare sempre più irritazione sul fatto che le riserve fossero all’estero. Rimpatrio oro: preparativi per lancio…

Dividendi: i magnifici 7 delle mid cap
News / 12 febbraio 2017

Nè troppo grandi da spaventare, nè troppo piccoli da far dubitare sul futuro. Le mid cap, nell’analisi di Aaron Levitt, sono quello che gli antichi definivano l’equilibrio che sta nel mezzo. Nè troppo grandi da spaventare, nè troppo piccoli da far dubitare sul futuro. Le mid cap, nell’analisi di Aaron Levitt, sono quello che gli antichi definivano l’equilibrio che sta nel mezzo.  Digital Realty Trust, Inc. (NYSE: DLR)  Tutti i grandi technotrend del futuro hanno un punto in comune: cloud computing, mobile commerce o big data che sia, ebbene tutti richiedono sistemi di calcolo e storage. Ma mentre è necessario avere apparecchiature del genere è anche incredibilmente costoso acquistarle. Per questo motivo molti li affittano. Digital Realty è il più grande fornitore di data center al mondo con 156 impianti diversi sotto il suo ombrello e nomi come International Business Machines Corp. (NYSE: IBM) e Facebook Inc (NASDAQ: FB) tra i suoi clienti. Tutto questo porta a una grande certezza sui flussi di cassa i quali a loro volta permettono di sfornare dividendi molto alti, oltre il 3%. Ulta Beauty Inc (NASDAQ: ULTA ) Non è un segreto che l’e-commerce abbia creato seri problemi ai rivenditori che ancora guardano al…

Amazon assume 1.200 persone in Italia (e investe 150 milioni)
News / 12 febbraio 2017

Il nuovo Centro di Distribuzione di Amazon nel Lazio di Passo Corese è in corso di completamento. La nuova struttura da 60.000 metri quadri sarà operativa in autunno e ha richiesto un investimento di 150 milioni di euro. Secondo le previsioni della multinazionale, nel nuovo centro di distribuzione, saranno creati 1.200 posti di lavoro entro tre anni dall’avvio dell’attività. “Salari più alti per i dipendenti e consegne puntuali per i consumatori” Il nuovo sito, spiega l’azienda – consentirà ad Amazon di rispondere alla crescente domanda dei consumatori italiani, garantendo consegne puntuali e affidabili nel Centro-Sud Italia. Il nuovo centro di distribuzione sarà un rilevante fattore di crescita economica e occupazionale per la provincia di Rieti. Quali sono i benefit per i dipendenti di Amazon E l’azienda tiene a far presente che “i salari dei dipendenti di Amazon sono i più alti del settore della logistica, e sono inclusi gli sconti per gli acquisti su Amazon.it, l’assicurazione sanitaria privata e assistenza medica privata. il programma Career Choice, che copre per quattro anni fino al 95% dei costi della retta e dei libri per corsi di formazione scelti dal personale”   Lo stabilimento sostenibile Fin dalla progettazione e durante la costruzione della nuova struttura…

Vini:”Grenaches” 2018 in Catalogna, passaggio consegne a Cagliari
News / 12 febbraio 2017

(AGI) – Sassari, 11 feb. – Dopo la Sardegna sara’ la Catalogna a ospitare la prossima edizione di “Grenaches du monde”, concorso enologico internazionale organizzato dal Conseil interprofessionnel des Vins du Roussillon (Civr), detentore del marchio. Ad annunciarlo ad Alghero, dove si sono svolte le prime giornate dell’evento che si conclude oggi a Cagliari, all’ex Manifattura tabacchi, con la “Notte dei Grenaches” e la premiazione dei vini partecipanti, e’ stato Fabrice Rieu, presidente del Civr, ma il passaggio del testimone avverra’ ufficialmente stasera. L’edizione 2016 si era tenuta a Saragozza, in Spagna. “Grenaches du mondo e’ una grandissima opportunita’ per la Sardegna, per farsi conoscere come destinazione per gli enoturisti e come destinazione di eccellenza per chi ama, produce e commercia il vino”, sottolinea l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e commercio Francesco Morandi. “L’isola e’ davvero la terra del Cannonau”, vino di cui la Sardegna e’ leader in Italia, sia per le superfici coltivate sia per l’alta qualita’ dei vini. Al concorso, organizzato per quest’edizione dalla Regione Sardegna attraverso l’agenzia agricola Laore, sono stati ammessi tutti i tipi di vino provenienti da qualsiasi Paese o produttore, purche’ con una percentuale minima di Grenache peri al 60%. La partecipazione era riservata…