Eni e BP perfezionano la cessione del 10% di Shorouk
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, Bob Dudley, Amministratore Delegato di BP e il Ministro del Petrolio Egiziano, Tarek El Molla, hanno firmato oggi al Cairo, alla presenza del Primo Ministro Sherif Ismail, l’atto che perfeziona la cessione a BP della quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto. Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, Bob Dudley, Amministratore Delegato di BP e il Ministro del Petrolio Egiziano, Tarek El Molla, hanno firmato oggi al Cairo, alla presenza del Primo Ministro Sherif Ismail, l’atto che perfeziona la cessione a BP della quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto. Eni e BP avevano concordato la vendita della quota nella concessione, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr, a novembre 2016. Eni, attraverso la sua controllata IEOC, detiene ora una quota di partecipazione del 90% e ha già concordato con Rosneft la cessione di una quota del 30% che sarà perfezionata nei prossimi mesi e soggetta all’approvazione del governo egiziano. Sempre nella giornata di oggi, Claudio Descalzi è stato ricevuto dal Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. L’incontro fa seguito a quello recente dello scorso gennaio durante il quale l’Amministratore Delegato di Eni aveva confermato lo sviluppo…

Telecom Italia: Citigroup conferma il sell
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Il titolo è salito di mezzo punto malgrado le indicazioni poco incoraggianti della banca Usa che consiglia di venderlo. La nuova settimana è partita con il segno più per Telecom Italia che, dopo aver ceduto due punti e mezzo percentuali venerdì scorso, quest’oggi ha provato timidamente a risalire la china. Il titolo si è fermato a 0,808 euro, con un progresso dello 0,5% e oltre 73 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 100 milioni di pezzi. Oggi gli analisti di Citigroup hanno ribadito la strategia bearish sul titolo, confermando la raccomandazione “sell”, con un prezzo obiettivo a 0,6 euro che si colloca ben al di sotto delle valutazioni correnti. Dopo i conti diffusi dal gruppo, la banca americana si aspetta ulteriori miglioramenti da Telecom Italia nel corso dei prossimi trimestri, pur evidenziando che l’outlook di medio termine si confermerà difficile. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: DAX +0,92%
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Francoforte (DAX) +0,92%;Parigi (CAC 40) +1,24%;Londra (FTSE 100) +0,28%;Madrid (IBEX 35) +1,13%. Francoforte (DAX) +0,92%;Parigi (CAC 40) +1,24%;Londra (FTSE 100) +0,28%;Madrid (IBEX 35) +1,13%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca in buon progresso. Il titolo è ancora da comprare
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Il titolo ha guadagnato oltre il 2% oggi, forte anche del giudizio positivo di Icbpi secondo cui tratta a sconto rispetto ai competitors. Avvio di settimana in salita per Fca che, dopo aver ceduto lo 0,3% prima del week-end, quest’oggi ha fatto un bel passo in avanti, mostrando maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib. Il titolo si è fermato a 10,38 euro, con un vantaggio del 2,27% e oltre 13,5 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 23 milioni di pezzi. Fca oggi è finito sotto la lente di Icbpi, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 11,3 euro. Gli esperti credono che Fca tratti a forte sconto sui competitors sulla base del price-earnings 2017. Icbpi non si dice sorpreso per l’annuncio relativo all’avvio della produzione di un nuovo modello Maserati tra fine 2018 e inizio 2019, spiegando che questo era già incluso nel piano 2014-2018. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Vita Editoriale, niente ordini senza limite di prezzo
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Borsa Italiana comunica che da domani 14 febbraio 2017 e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie VITA SOCIETA EDITORIALE (VITA – Isin IT0001037685) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Borsa Italiana comunica che da domani 14 febbraio 2017 e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie VITA SOCIETA EDITORIALE (VITA – Isin IT0001037685) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Le azioni VITA verranno pertanto negoziate nel settore AI1X del segmento MA1 della piattaforma Millennium. (GD) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib in sofferenza
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Quest’oggi parliamo del future sul nostro Ftse Mib. Vediamo come si sta evolvendo la situazione e cosa è probabile che accadrà nell’arco di questa settimana, cuore dell’operatività di febbraio 2017. Quest’oggi parliamo del future sul nostro Ftse Mib. Vediamo come si sta evolvendo la situazione e cosa è probabile che accadrà nell’arco di questa settimana, cuore dell’operatività di febbraio 2017. Sul grafico monthly il mese di dicembre con candela di espansione verde (terz’ultima sul grafico) è stato una sorta di toccasana per il nostro indice che sembrava destinato a rivedere nuovi minimi a brevissimo nel caso avesse ritestato per l’ennesima volta area 15.000. Ad inizio 2017 il pericolo è stato in parte allontanato e avere ora una view long di medio, soprattutto adesso che i mercati americani sono ancora una volta su massimi storici, non sembra così inverosimile. Dicembre però si è configurato come pattern di set up 80-20, pattern che, per i pochi che ne fossero all’oscuro, prevede con discrete possibilità di successo, una almeno momentanea discesa dei prezzi. Questo si è puntualmente verificato nel mese di gennaio, benché in misura alquanto modesta (penultima candela sul grafico). Ciò che è certo ed incontrovertibile è che sopra i massimi di…

Nuovi massimi storici delle borse mondiali!
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Il MSCI World supera il picco del 2015 e anch’esso consegue un nuovo massimo storico, dopo aver aggiunto 500 miliardi di capitalizzazione di borsa. Basta la parola. La promessa di sostanziali tagli alle imposte già nelle prossime settimane, da parte della neonata Amministrazione Trump, favorisce il recupero dei listini azionari: americani, soprattutto, con i quattro indici più importanti a nuovi massimi storici; ma anche mondiali. Il MSCI World supera il picco del 2015 e anch’esso consegue un nuovo massimo storico, dopo aver aggiunto 500 miliardi di capitalizzazione di borsa. Una evoluzione prevedibile, all’indomani della negazione del testa e spalle formatosi fra il 2014 e l’inizio dello scorso anno: al solito, non esiste miglior segnale bullish di un falso segnale bearish. C’è da riconoscere, peraltro, che se a livello mondiale i profitti aziendali denunciano tuttora una contrazione annuale (-5.1%); per i prossimi dodici mesi la musica attesa è completamente diversa: +12.8%, sono le stime per gli EPS degli analisti. Mentre il mondo celebra questi risultati, Piazza Affari appare minacciosamente incerta sul da farsi. L’indice MIB è l’unico, fra i primi 29 al mondo, a navigare sotto la media mobile a 50 giorni, assieme allo Shanghai Composite; tutti gli indici mondiali si…

Banco Desio Brianza: analisi tecnica
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Inverte la rotta il Banco Desio Brianza dopo la presentazione (9 febbraio a mercati chiusi) dei risultati dell’esercizio 2016. Inverte la rotta il Banco Desio Brianza dopo la presentazione (9 febbraio a mercati chiusi) dei risultati dell’esercizio 2016 (utile netto cala a 31.7 mln da 34.1 mln di euro). L’azione era stata protagonista di un costante rialzo dal 5 dicembre 2016 allo scorso 9 febbraio, passando da 1.524 a 2.47 euro. La permanenza al di sopra di 2.37 euro, è fondamentale per una pronta ripresa e per raggiungere i target a 2.47 e 2.52 euro e successivamente fino in area 2.65 euro. Il supporto di medio termine è posizionato a 2.16 euro, la cui violazione potrebbe spingere i corsi fino a 2.08 e area 2 euro (ultimo riferimento che avrà il gravoso compito di impedire ai corsi di rivedere area 1.83 euro). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 36%, -2% in 12 mesi, -6% in 3 anni e -23% in 5 (dal 2000 ad oggi -26%). Medie mobili esponenziali il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è ancora in…

Banca Mediolanum: analisi tecnica
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Banca Mediolanum in 6 mesi ha guadagnato il 9%, il 21% in 12 mesi, il 6% in 3 anni ed il 102% in 5 (dal 2000 ad oggi -38%). Continua a perdere terreno il titolo bancario in linea con il settore. Discese al di sotto di 6.75 euro (in chiusura) potrebbero peggiorare il quadro grafico anticipando l’affondo in prima battuta a 6.29 euro (supporto di medio termine). Sul fronte opposto invece, i corsi dovranno abbattere, in chiusura di seduta, le tenaci resistenze a 7.69 e 7.73 euro, favorendo così ulteriori allunghi in direzione del primo target a 7.86 euro e successivamente in area 8.10 euro.  Banca Mediolanum in 6 mesi ha guadagnato il 9%, il 21% in 12 mesi, il 6% in 3 anni ed il 102% in 5 (dal 2000 ad oggi -38%). La raccolta netta (gennaio 2017) totale ammonta a € +268 mln per Banca Mediolanum (in calo rispetto ai 502 mln dell’analogo periodo 2016). In particolare, la raccolta netta in Fondi e Gestioni è pari a € +199 mln (180 mln nel 2016). Dopo un 2016 che si è chiuso con risultati di raccolta strepitosi – ha dichiarato l’amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris – il nuovo anno parte…

Credito Valtellinese: analisi tecnica
Finanza/Economia / 14 febbraio 2017

Prosegue il movimento discendente di Creval che nell’ultima seduta ha lasciato sul listino milanese l’8.2%. Prosegue il movimento discendente di Creval che nell’ultima seduta ha lasciato sul listino milanese l’8.2%. I risultati economico-finanziari (chiude in rosso il 2016, risultato negativo 333 mln di euro) hanno ulteriormente penalizzato il titolo che in due settimana ha ceduto il 28% mandando così in fumo oltre il 50% dei precedenti rialzi accumulati nel mese di dicembre (2016) e gennaio scorso. Per avere segnali di forza è necessario che su base settimanale i corsi conquistino e mantengano quota 0.4000 euro. Conferme positive oltre 0.4500 euro (in chiusura di seduta), dove transita una prima resistenza importante e che potrebbe cambiare l’umore degli investitori, dando vita ad un nuovo rally. Ulteriori ed importanti segnali di lungo periodo verranno inviati oltre quota 0.5000 euro. La situazione tornerà fortemente negativa con discese sotto 0.3250 euro (in chiusura di seduta), che farà scattare il rischio di andare a rivedere area 0.3000 euro (primo target). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 7%, -35% in 12 mesi, -56% in 3 anni e -77% in 5 (dal 2000 ad oggi -94%). PRINCIPALI DATI ECONOMICO – PATRIMONIALI Proventi operativi: 708 milioni di euro (-…