Orsingher Ortu e Giliberti Triscornia nell'opas Bonifiche Ferraresi
Finanza/Economia / 15 febbraio 2017

Orsingher Ortu ha assistito Bonifiche Ferraresi nella definizione dell’accordo annunciato ieri al mercato con CDP Equity, assistita da Giliberti, Triscornia e Associati che ha ad oggetto un’articolata operazione di riorganizzazione del gruppo Bonifiche Ferraresi. Orsingher Ortu ha assistito Bonifiche Ferraresi nella definizione dell’accordo annunciato ieri al mercato con CDP Equity, assistita da Giliberti, Triscornia e Associati che ha ad oggetto un’articolata operazione di riorganizzazione del gruppo Bonifiche Ferraresi. Le intese raggiunte contemplano, tra l’altro (e subordinatamente all’avveramento di determinate condizioni), un aumento di capitale in opzione agli attuali soci di BF Holding S.p.a., l’emissione da parte di quest’ultima di un prestito obbligazionario convertendo/ exchangeable riservato a CDP Equity, un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria di BF Holding sulla totalità delle azioni della società quotata Bonifiche Ferraresi, la quotazione di BF Holding e la revoca dalla quotazione di Bonifiche Ferraresi. Il team di Orsingher Ortu Avvocati Associati è composto dai soci Mario Ortu e Manfredi Leanza, dalla counsel Francesca Flego, oltre che da Elisa Cappellini e Gaia Sansone; mentre lo studio Giliberti Triscornia e Associati ha assistito CDP Equity con i soci Alessandro Triscornia e Ilaria Zingali e la senior associate Camilla Peri, coadiuvati dal responsabile affari legali e societari…

Generali sale ancora. I rumors sulle mosse di Intesa
Finanza/Economia / 15 febbraio 2017

Intesa Sanpaolo starebbe sondando i propri azionisti e quelli di Generali per verificare l’apprezzamento per una eventuale combinazione delle due realtà. Anche la seduta odierna si è conclusa in rialzo per Generali che, dopo aver guadagnato oltre due punti e mezzo percentuali ieri, si è spinto in avanti anche oggi. Il titolo è stato fotografato al close a 15,01 euro, con un rialzo dell’1,62% e oltre 10 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12 milioni di pezzi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Intesa Sanpaolo starebbe sondando i propri azionisti e quelli di Generali per verificare l’apprezzamento per una eventuale combinazione delle due realtà.Il gruppo bancario starebbe anche sondando il mercato per verificare la presenza di eventuali compratori per gli asset della compagnia triestina ritenuti non strategici e che saranno venduti a valle del deal.Gli analisti di Equita SIM scrivono che sembrano pertanto proseguire le attività propedeutiche alla presentazione dell’offerta che, secondo la stampa, potrebbe essere annunciata entro fine mese.In attesa di novità la SIM milanese conferma una view positiva su Generali con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 19 euro, mentre è più cauta su Intesa Sanpaolo…

Dopo moody’s arriva la prova del Pil
Finanza/Economia / 15 febbraio 2017

L’Italia è nuovamente alla ribalta dell’attenzione degli investitori internazionali. L’Italia è nuovamente alla ribalta dell’attenzione degli investitori internazionali. Venerdì Moody’s ha confermato il rating sul debito sovrano italiano a Baa2 con outlook negativo, confermando di fatto il Paese come uno dei possibili fattori di rischio per l’intera Eurozona. “Secondo gli analisti dell’agenzia, l’Italia ha subito un rallentamento nel processo di riforme in seguito all’esito del referendum costituzionale di dicembre, evento che potrebbe comportare una maggior difficoltà nel recupero della competitività economica. La decisione dell’agenzia di rating ha aggiunto ulteriore benzina sul fuoco per i mercati, già preoccupati dalla debolezza politica e dalla fragilità della ripresa economica nel Belpaese” commenta Heiko Geiger, Head of Public Distribution Europe di Vontobel Investment Banking. Si intravedono però dei timidi segnali di risveglio. Negli ultimi mesi alcuni dati macroeconomici confortanti hanno sommessamente alimentato un atteggiamento di fiducia nei confronti dell’economia, corroborato dalle stime della Commissione Europea diffuse lunedì 13 febbraio, secondo cui la crescita italiana è vista all’1% nel 2017 e 2018. Non bisogna però dimenticare le molte nubi che aleggiano sul Vecchio Continente. Nelle prime settimane di febbraio è tornato a soffiare il vento dell’Euroscetticismo, investendo anche i Paesi fondatori come la Francia e…

Wall Street sta seguendo fedelmente la mappatura dell'Outlook
Finanza/Economia / 15 febbraio 2017

Piazza Affari si mantiene in carreggiata. Il test millimetrico del supporto poco sotto i 18500 punti di indice MIB, favorisce una reazione per il momento convincente. Piazza Affari si mantiene in carreggiata. Il test millimetrico del supporto poco sotto i 18500 punti di indice MIB, favorisce una reazione per il momento convincente. Anche l’Eurostoxx50 recupera terreno, ponendo le premesse per un nuovo assalto alla barriera che ha contenuto l’indice continentale il mese passato. Che questa resistenza possa essere superata, ne dubitiamo: come si può notare, già ora più dei tre quarti delle società incluse nel paniere del MSCI Euro Index vanta uptrend (posizionamento al di sopra della media mobile a 50 giorni). Una partecipazione così corale rende problematica una rottura, poiché manca il contributo addizionale di chi è rimasto indietro. Stesse considerazioni si potrebbero fare per la borsa americana, salita ieri a nuovi massimi storici. Come fu rilevato a suo tempo, una volta avuta ragione della massiccia resistenza fra 18 e 19 mila punti, la cifra tonda successiva per il Dow Jones era soltanto simbolica. Il vero obiettivo era situato fra 20460 e 20750 punti, ed è lì che il decano degli indici americani si sta dirigendo. C’è sempre la…

Cina dati ok. AUD si apprezza
Finanza/Economia / 15 febbraio 2017

Nella notte la Cina, che dopo gli Usa rappresenta la seconda economia mondiale, ha pubblicato i dati relativi all’inflazione. Nella notte la Cina, che dopo gli Usa rappresenta la seconda economia mondiale, ha pubblicato i dati relativi all’inflazione: i risultati sono stati migliori delle attese, con la crescita dei prezzi su base annua che ha registrato un progresso del 2,5%, maggiore del 2,4% stimato dagli economisti. Anche l’indice dei prezzi alla produzione è stato migliore del 6,6% atteso, con una progressione del 6,9%. I dati cinesi, come è normale che accada per un’economia cosi grande, hanno avuto un effetti diretti su diversi mercati:  su quello valutario il maggiore beneficiario è stato il Dollaro Australiano (AUD) che ha fatto registrare una nottata di costante apprezzamento (La Cina è infatti  il primo e più importante partner commerciale australiano, soprattutto dopo che nel 2015 i due paesi hanno  stretto un nuovo accordo commerciale (ChAFTA) per favorire gli scambi e le transazioni). La dipendenza australiana dalla Cina è cosi forte che i dati macro cinesi nel calendario economico, dal punto di vista del FX trading, vanno interpretati esattamente come se fossero dati australiani, in quanto l’effetto su AUD è sempre diretto e immediato, e…

L'euro può ancora dire la sua?
Finanza/Economia / 15 febbraio 2017

Dall’inizio dell’anno l’euro nei confronti del dollaro è arrivato ad apprezzarsi fino ad una massimo del 2,7%. Dall’inizio dell’anno l’euro nei confronti del dollaro è arrivato ad apprezzarsi fino ad una massimo del 2,7%, prima di ritracciare nel corso delle ultime due settimane, cedendo circa l’1,6%. Riprendendo quanto già detto nel corso dei precedenti appuntamenti, l’area da monitorare per cercare punti di acquisto in accordo con la ripresa del movimento rialzista, è proprio il range compreso tra 1,0630 e 1,0560, sia perché formando una pin candle il giorno 30 gennaio il mercato aveva respinto il primo vero tentativo di ribasso proprio in area 1.0630, sia perché tali livelli sono compresi tra il 50% e il 61,8% del range di Fibonacci che identifica il movimento al rialzo partito ad inizio 2017. Pertanto un ritracciamento superiore al 61,8% del range principale denoterebbe particolare debolezza dell’euro, mentre la tenuta del livello attuale  in area 1.0590, con chiusura sopra a 1.0650, fornirebbe spunto per ricominciare a cercare acquisti sui supporti intraday. Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bayer, ritirati dal mercato lotti di Aspirine
News / 15 febbraio 2017

La casa farmaceutica Bayer ha deciso di ritirare alcuni lotti di Aspirina e Alka Effer a causa di alcune anomalie già segnalate in via ufficiale all’Agenzia Italiana del Farmaco. Nel dettaglio le bustine di Aspirina 500 mg granulato (da 10 e da 20 pezzi) potrebbero presentare agglomerati, mentre un colore anomalo sarebbe stato riscontrato in alcune confezioni di Alka Effer da 20 compresse. Il ritiro dal mercato è stato operato volontariamente e in via precauzionale dalla società tedesca. “Il provvedimento”, si legge in una nota, “si è reso necessario a seguito della possibile presenza di agglomerati in alcune bustine di Aspirina 500 mg granulato e colore anomalo nelle compresse in alcune confezioni di Alka Effer compresse effervescenti. Le anomalie rilevate non si riferiscono ai componenti ma a difetti del materiale di confezionamento che può presentare dei piccoli fori nello strato di alluminio, compromettendone la sigillatura. Il prodotto cosi’ confezionato entra in contatto con l’umidità esterna e va incontro a possibili deterioramenti nell’aspetto fisico, nel gusto e ad una degradazione prematura”. E’ possibile verificare i lotti interessati dal ritiro, che sono i seguenti: ASPIRINA 500 MG GRANULATO 10 BUSTINE BTT1BKK – scadenza 02.2018; BTT1AGN – scadenza 01.2018; BTT1BL5 – scadenza 01.2018;…

Con Trump si punta al nucleare. Occhio alla “commodity da fine del mondo”
News / 15 febbraio 2017

Chi specula sulla paura e sull’escalation delle tensioni geopolitiche ha trovato con Donald Trump pane per i suoi denti. Anche perchè, come segnala un articolo di Marketwatch, esiste un ETF che punta su quella che può essere definita la commodity da fine del mondo. Si tratta dell’uranio, e il fondo è il Global Uranium ETF ($URA), che è volato di ben +70% da quando Donald Trump ha vinto le elezioni in Usa fino al mese di gennaio e che successivamente, sulla scia delle prese di profitto, ha limato i suoi guadagni a +55% fino a oggi. (L’indice URA sta salendo al momento +7%). Tra i trader che hanno fatto una fortuna scommettendo su tale ETF c’è Kenneth Rostron, secondo cui è necessario “fare trading sul mercato che hai, non su quello che vorresti”. Howard Lindzon, co-fondatore e presidente del sito Stocktwits gli dà ragione, ricordando che “il mercato che abbiamo oggi, dal periodo successivo alle elezioni Usa, punta sulle banche, su alcuni titoli tecnologici e su una materia prima direttamente collegata alla paura del nucleare”: l’uranio, per l’appunto. “Il fatto che ci sia tutta questa frenesia sull’uranio ha senso. Si tratta di un rilevatore della “fine del mondo”, che ha beneficiato di tutte…

Italia sotto attacco, piano Germania per commissariarla entro il 2017
News / 15 febbraio 2017

Italia commissariata? Ormai se ne parla ogni giorno. Quasi in contemporanea con la pubblicazione di un articolo che ha parlato praticamente di una bomba del valore di oltre 400 miliardi di euro pronta a essere sganciata sul sistema bancario italiano, Marco Zanni, europarlamentare di Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà, ex M5S, lancia l’alert sulla possibilità che la Germania cerchi di commissariare l’Italia entro il 2017. Anche Zanni si riferisce al pericolo nascosto in un emendamento all’articolo 507 del Regolamento sui requisiti patrimoniali delle banche, che impongono alle banche di disporre di capitali aggiuntivi (che non possiedono) per poter garantire i titoli di Stato italiani. Così Zanni agli inizi di febbraio, nel corso di un’intervista rilasciata a ByoBlu: “Di fatto è un tentativo che denunciammo già dal 2014 da quando ho iniziato ad occuparmi di regolazione bancaria a livello europeo e di tutto quel pacchetto regolamentare che noi in Italia — purtroppo a nostro discapito — abbiamo imparato a conoscere bene e che cade sotto il nome di “Unione Bancaria” o “Banking Union”». Alla richiesta del giornalista Claudio Messora di spiegare cosa si intende per Unione Bancaria, Zanni ricorda: È un insieme di regole per le banche dell’Eurozona eurozona, che si…

Governo mette in sicurezza Veneto Banca e Pop Vicenza
News / 15 febbraio 2017

La banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca saranno ricapitalizzate: allo studio del governo Gentiloni ci sarebbe un piano da 5 miliardi di euro di rafforzamento patrimoniale per mettere in sicurezza i due istituti di credito sotto capitalizzati. Per attuare il piano, l’Italia ha avviato presso la Commissione europea i passi per procedere a una ricapitalizzazione preventiva da 5 miliardi di euro complessivi delle due banche regionali del Veneto, Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Lo riporta il Financial Times citando “fonti a conoscenza del dossier”. Secondo il quotidiano finanziario si tratterebbe di un intervento analogo a quello da 8,8 miliardi di euro studiato per Mps e sul quale il governo italiano ha già avviato un dossier con la Commissione. Da tempo si discute dell’operazione di aumento di capitale delle due società non quotate del Nord-Est. Dopo che il governo ha varato il decreto salva banche da 20 miliardi di euro, somma che verrà sborsata dai contribuenti italiani, sono anche aumentate le critiche per chi ha gestito le due banche in passato. Per far ripartire Pop Vicenza e Veneto Banca, entrambe controllate dal Fondo Atlante, i nuovi team manageriali delle banche hanno avanzato ai soci una proposta di rimborso dei soldi perduti…