Deutsche Bank indaga su prestiti a Trump: nessun legame con la Russia
News / 17 febbraio 2017

Deutsche Bank ha avviato un’indagine interna sui finanziamenti ricevuti dal presidente Usa, Donald Trump, per appurare eventuali connessioni fra questo flusso di denaro e la Russia; lo rivela un articolo del Guardian che ha raggiunto diverse fonti vicine alla materia. Per il momento non sono emersi legami con Mosca in merito ai prestiti da centinaia di milioni di dollari ricevuti da Trump; secondo quanto riportato in precedenza da Bloomberg, il magnate deve all’istituto tedesco circa 300 milioni di dollari. Secondo quanto risulta al Guardian, comunque, altri membri della famiglia del presidente degli Stati Uniti sono clienti di Deutsche Bank: si parla della figlia di Trump, Ivanka e suo marito Jared Kushner che è, peraltro, consigliere presso la Casa Bianca. Oltre all’inchiesta interna, per la banca tedesca potrebbe rendersi necessaria in futuro una verifica da parte di un auditor indipendente. Appurare eventuali legami con la Russia, data la posizione di potere raggiunta da Trump, è un fatto di grande rilevanza anche politica, visto che questi potrebbero influenzar l’operato del presidente. Se per alcune fonti a conoscenza delle transazioni i prestiti in favore del magnate appaiono “non ortodossi”, un’altra voce anonima raggiunta dal quotidiano britannico ritiene possibile, d’altro canto, che le voci…

YNAP si muove lateralmente da tre settimane circa
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

YNAP si muove lateralmente da tre settimane circa nel range compreso tra 22,83 e 24,61 euro. YNAP si muove lateralmente da tre settimane circa nel range compreso tra 22,83 e 24,61 euro. La rottura della parte alta dell’intervallo lascerebbe spazio al test a 25,55 del lato alto del gap ribassista del 25 gennaio. Sopra quei livelli resistenze a 26,16, media mobile a 100 giorni, e a 27,05. Sotto 22,83 invece rischio di cali anche estesi, primo supporto a 22,15, top del 4 luglio 2016, e a 20,70 euro. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Metà italiani vuole bando musulmani in stile Trump
News / 17 febbraio 2017

Gli ultimi attacchi terroristici nel cuore dell’Europa, da Parigi a Bruxelles, hanno evidentemente lasciato il segno, se si pensa che soltanto un europeo su cinque è in disaccordo con il divieto temporaneo di ingresso imposto dal governo Usa ai cittadini di sette paesi di fede musulmana. In Italia la percentuale di intervistati nel sondaggio di Chatham House favorevole al bando è del 51%. Significa che oltre la metà degli italiani sta con Donald Trump nella sua campagna di lotta all’immigrazione, pur violando questa alcuni diritti e principi umani di base. Una settimana fa, citando l’illegittimità dell’istanza, alcuni procuratori dei singoli Stati americani – per primo quello dello Stato di Washington, seguito poi dal Minnesota – hanno ottenuto dai giudici il congelamento dell’ordine esecutivo firmato dal neo presidente. Ora probabilmente la battaglia legale si sposterà alla Corte Suprema. In Europa è stato l’ex leader del partito inglese anti europeista dell’UKIP, Nigel Farage, il primo a citare l’esito del sondaggio dal titolo “Cosa pensano gli europei dell’immigrazione di musulmani”. Lo ha fatto simbolicamente in un intervento al Parlamento europeo. Le interviste in dieci Stati europei sono state condotte dal gruppo di ricerche prima che Trump annunciasse il controverso ordine esecutivo (per ovvie ragioni commerciali…

Unipolsai, resistenza a 2,05 euro
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

Unipolsai ha testato con il top del 15 febbraio a 2,05 la linea che scende dal top del 9 gennaio. Unipolsai ha testato con il top del 15 febbraio a 2,05 la linea che scende dal top del 9 gennaio. La rottura di quella resistenza lascerebbe spazio al ritorno sui massimi di gennaio a 2,15 euro. Resistenza successiva a 2,218, top del 13 gennaio, e a 2,36, lato alto del gap ribassista del 4 gennaio 2016. Sotto 1,95 rischio invece di test a 1,846 della media mobile a 100 giorni. Supporto successivo a 1,70 circa. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unipol punta ai massimi di gennaio
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

Il rimbalzo disegnato da Unipol dai minimi dell’8 febbraio a 3,22 euro sembra intenzionato a superare i massimi di gennaio a 3,75 circa, coincidenti con il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di dicembre 2015. Il rimbalzo disegnato da Unipol dai minimi dell’8 febbraio a 3,22 euro sembra intenzionato a superare i massimi di gennaio a 3,75 circa, coincidenti con il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di dicembre 2015. Oltre quei livelli segnale di forza rilevante per 3,92 e 4,20 euro. Sotto 3,30, linea che sale dai minimi di settembre, rischio invece di cali verso 3,07, media mobile a 100 giorni. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unicredit sostenuto dalla media mobile a 100 giorni
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

Unicredit è stato respinto mercoledì dalla media mobile a 20 giorni, passante a 13,13 circa, ma si mantiene comunque al di sopra del supporto offerto a 12,11 dalla media mobile a 100 giorni. Unicredit è stato respinto mercoledì dalla media mobile a 20 giorni, passante a 13,13 circa, ma si mantiene comunque al di sopra del supporto offerto a 12,11 dalla media mobile a 100 giorni. Solo discese al di sotto di questo sostegno farebbero temere il test a 11,38 della base del gap del 7 dicembre. Oltre 13,13 invece nuovi segnali di forza favorevoli al ritorno sui massimi di gennaio a 15,43. Resistenza successiva a 16 euro. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ubi Banca segue un trend rialzista
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

Ubi Banca segue un trend rialzista sostenuto dalla linea che sale dai minimi di dicembre, coincidente con la media mobile a 50 giorni in area 3 euro. Ubi Banca segue un trend rialzista sostenuto dalla linea che sale dai minimi di dicembre, coincidente con la media mobile a 50 giorni in area 3 euro. Fino a che prezzi rimarranno al di sopra di questo supporto le attese favoriranno il proseguimento del rialzo verso 3,40 e 3,66, area di transito della linea che scende dal top di luglio 2015. Sotto area 3 invece supporti a 2,73 e a 2,64, media mobile a 100 giorni. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

La Yellen fa il bello e il cattivo tempo, e l'Euro?
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

La cosa interessante è che tale modello era riscontrabile osservando sia un time frame a 5, 15 o 30 minuti. Ancora il cross Eurodollaro al centro dell’attenzione, dopo la giornata chiave di inversione verificatasi ieri, molto probabilmente anche a seguito delle parole del presidente della Fed Janet Yellen che in audizione al Senato ha attaccato Donald Trump riguardo i possibili effetti del suo piano politico, che potrebbe essere economicamente insostenibile e produrre un grave squilibrio sui conti economici degli Stati Uniti. Dopo aver provato a spingersi al ribasso toccando il livello di 1.0530, l’Euro è stato oggetto di pesanti acquisti, tali da produrre un rimbalzo significativo fino ai livelli odierni oltre quota 1.06. La domanda in questi casi è se ieri si poteva fare qualcosa o in qualche modo prevedere quello che sarebbe successo; come analizzato nell’appuntamento di martedì scorso l’euro stava correggendo dopo l’impulso rialzista che aveva guidato il mercato da inizio dell’anno e avevamo già parlato di come, a livello di ritracciamenti, ci stavamo avvicinando al 61,8% del range di Fibonacci, livello chiave da monitorare per cercare un’inversione e quindi per validare la prosecuzione del trend attuale. Monitorando quindi il Future Euro FX con scadenza marzo 2017 si…

Il Trump Rally ha prodotto seimila miliardi di ricchezza
Finanza/Economia / 17 febbraio 2017

L’indice MSCI delle borse mondiali consegue un nuovo massimo storico. L’indice MSCI delle borse mondiali consegue un nuovo massimo storico. I listini planetari hanno guadagnato 6.000 miliardi di dollari di capitalizzazione da quando Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti: una cifra pari al prodotto interno lordo di Germania e Regno Unito. Naturalmente la parte del leone è stata fatta da Wall Street, dove i tre indici principali hanno migliorato i massimi assoluti per cinque sedute consecutive: una stringa eccezionale, registrata soltanto altre due volte in tutta la storia combinata di Dow Jones, Nasdaq Composite e S&P500. A proposito di questo indice, ben 24 società ieri hanno conseguito un nuovo massimo storico; capeggiate da Apple, tornata a brillare assieme a tutto il settore tecnologico USA. Evidentemente la crescente prospettiva di un inasprimento del costo del denaro non scoraggia gli investitori: complice la prevedibile fiammata dell’indice dei prezzi al consumo nel mese di gennaio – l’effetto base prodotto dal confronto annuale delle quotazioni del petrolio raggiunge ora lo zenit – ieri le probabilità di nuovo intervento da parte del FOMC sono salite al 44% per il mese entrante, e al 63% per la riunione di maggio. Auspicheremmo una maggiore cautela…

Il paese ‘contrarian’ che vuole che ogni cittadino abbia 100 grammi di oro
News / 17 febbraio 2017

In un momento in cui la Germania, evidentemente ossessionata dalla paura del futuro, decide di rimpatriare in gran fretta quantità record di oro dall’estero, e in cui i cittadini temono la guerra ai contanti e la stessa confisca del proprio oro, c’è un paese che va nella direzione opposta e che ha un grande piano. E’ il paese, come risulta dal titolo di Bloomberg “This Country Wants Everyone to Have 100 Grams of Gold”, che desidera che tutti i suoi cittadini abbiano 100 grammi di oro nelle loro tasche. E’ il Kirghizistan, una delle prime repubbliche dell’era post-sovietica che hanno adottato una nuova moneta, permettendo a essa di fluttuare liberamente sul mercato dei cambi – in questo caso la valuta è il Som kirghiso . Ora, la banca centrale vuole che i risparmiatori inizino a diversificare puntando soprattutto sul bene rifugio per eccellenza. E’  lo stesso governatore Tolkunbek Abdygulov a dirlo. Il suo “sogno” è che ognuno dei 6 milioni di cittadini del principale paese esportatore di oro dell’Asia centrale detenga almeno 100 grammi del metallo prezioso. Così il banchiere centrale: “L’oro può essere immagazzinato per molto tempo e, a dispetto delle fluttuazioni dei prezzi sui mercati internazionali, non perde il proprio…