Ftse Mib: analisi grafica
Finanza/Economia / 19 febbraio 2017

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 19.016 punti, registrando un -0,42%. Il bilancio settimanale è pari ad un +0,77%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 19.016 punti, registrando un -0,42%. Il bilancio settimanale è pari ad un +0,77%. A distanza di due settimane dall’ultima analisi in cui s’è esaminato il nostro indice, andiamo a fare una brevissima sintesi di quanto accaduto negli ultimi 3 mesi: a fine Novembre si è avviato un rialzo verticale arrestatosi entro l’area di Fibonacci del 50% calcolata sui punti A-B; a quel punto, dopo una breve fase laterale, ed in coerenza con la time zones segnalata a fine Gennaio (‘Ftse Mib: riferimenti grafici e time zones’) ha avuto inizio una correzione che ha fatto portato il Ftse Mib a 18.424 punti; al momento i prezzi si sono riportati ai 19.000 punti. A questo punto osserviamo il grafico del settore bancario italiano (che ha un certo peso sulla nostra borsa) per poi ragionare su tutti gli elementi posti sul tavolo: FTSE ITALIA BANCHE – Time Zones di Fibonacci La settimana appena conclusa coincide con una delle Time Zones individuate partendo dall’intervallo A-B. Giungendo a tale appuntamento dopo un evidente calo, è lecito supporre ad una svolta…

Ftse Mibis: il copione si ripete ma non è meglio così
Finanza/Economia / 19 febbraio 2017

Nella terza settimana consecutiva che vede il FtseMib chiudere in territorio negativo, cambiano i valori percentuali ma il quadro tecnico rimane invariato. Nella terza settimana consecutiva che vede il FtseMib chiudere in territorio negativo, cambiano i valori percentuali ma il quadro tecnico rimane invariato. Questo perché una nuova fase di lateralità potrebbe interessare il FtseMib ma a questo punto, meglio andare in orizzontale che verso il basso. La settimana in pillole Dopo aver testato un allungo oltre i 19.300 punti, il FtseMib si ritrova ben al di sotto dei 19.000 punti in chisura di ottava. Al contempo quindi c’è una delusione cocente per il mancato aggiornamento e consolidamento oltre i massimi di periodo, mitigata dal fatto che siamo ben al di sopra dei fondamentali supporti cardine di area 18.500 punti circa. Il Ftse Mib (bis) Che sia in preparazione una fase di prolungata mancanza di direzionalità come quella che ha interessato il semestre luglio-dicembre 2016? Le probabilità a favore di una risposta positiva sono abbastanza elevate considerando che tuttavia, la struttura del quadro tecnico non pare compromessa nel breve-medio anche se nel medio-lungo, pesano come macigni i ricordi del crollo dai 24.000 punti dell’estate 2015. I titoli belli Non potevano mancare…

Mercati a due velocità: il Portafoglio Mid Cap in rally
News / 19 febbraio 2017

Wall Street continua a macinare record mentre l’Europa paga l’incertezza politica RENDIMENTO PORTAFOGLIO MID CAP 2017 +8.75% FTSE MIB 2017 -1.19% Rispetto a 7 giorni fa non cambia l’impostazione sui principali mercati azionari che chiudono l’ultima settimana all’insegna dei rialzi ma con velocità diverse; infatti se da una parte troviamo Wall Street che continua a macinare record (4^ottava consecutiva al rialzo per il DJ) dalla parte opposta troviamo l’Europa che sale col freno a mano tirato per via dei timori economici e politici presenti in alcune aree. In questo contesto è sopratutto la Francia a far paura (si avvicinano le elezioni) con i suoi titoli di Stato che da”core” stanno diventando sempre più “periferici”. Poco da segnalare sia sul mercato delle valute (Euro sempre nei pressi degli 1.06 contro il Dollaro) che su quello delle materie prime con Petrolio, Oro e Argento che rimangono sui livelli della scorsa settimana.  Dopo 5 settimane contrassegnate da vendite tornano gli acquisti sul nostro indice principale (saldo settimanale +0.77%) con i prezzi che rivedono la soglia psicologica dei 19 mila punti; dal punto di vista grafico il rimbalzo non mette ancora al riparo da nuove vendite il FTSE Mib in quanto sarà solo con…

7 azioni Usa che potrebbero implodere da un momento all'altro
News / 19 febbraio 2017

Dal giorno delle elezioni Usa il settore tecnologico al contrario delle previsioni, ha visto un generale rialzo guidato dal +21% di Apple e dal +12% di Microsoft. Ma non tutti gioiscono. 7 possibili vittime sono state individuate nel report di Tom Taulli. Dal giorno delle elezioni Usa il settore tecnologico al contrario delle previsioni, ha visto un generale rialzo guidato dal +21% di Apple e dal +12% di Microsoft. Ma non tutti gioiscono. 7 possibili vittime sono state individuate nel report di Tom Taulli.  Zynga Inc (NASDAQ: ZNGA ) Il Mobile gaming è un mercato in crescita ma non se si parla di una società quotata a Wall Steeet e che ha concentrato tutta la sua strategia sul segmento del mobile. In questo caso allora diventa un mercato insidioso.  Zynga è da tempo in difficoltà perchèinvece di rinnovarsi ed ampliare il suo spettro d’azione, si è seduta sugli allori di una serie di successi come CityVille e FarmVille. Con l’ovvia conseguenza che, come ricorda l’analisi, nel corso degli ultimi due anni, i ricavi sono calati del 15% rispetto a quanto registrato nel 2013.  Ancora più preoccupante è il risultato sugli utenti attivi utenti, la linfa vitale di qualsiasi azienda di…

Caduta di un imperatore. Storia di Mr. Samsung 
News / 19 febbraio 2017

Corruzione, falsa testimonianza e appropriazione indebita. Queste le accuse che hanno portato all’arresto del vice presidente di Samsung Lee Jae-yong , erede designato del primo produttore globale di smartphone, un impero industriale da oltre 80 miliardi di dollari, secondo solo ad Apple e Google. Le manette sono scattate nell’ambito della maxi-inchiesta che ha portato alla destituzione della presidente della Corea del Sud, Park Geun-Hye. Secondo i giudici c’era il rischio che Lee potesse occultare, o distruggere prove importanti, essenziali per ricostruire lo scandalo politico che ha coinvolto Park, il primo presidente donna del Paese asiatico, una vicenda complessa, a base di tangenti e intrighi politici, dove Samsung gioca un ruolo importante, insieme ad altri ‘chaebol’, le grandi conglomerate a conduzione familiare che controllano, in maniera non sempre trasparente, gran parte dell’economia sudcoreana. Chi è Lee Jae-yong Il procedimento contro Lee rischia di durare a lungo, circa 18 mesi, e Samsung deve correre ai ripari, visto che Lee, 48 anni, è destinato a succedere al padre, Lee Kun-hee, dimessosi una prima volta nel 2008 per un’inchiesta sui di fondi neri della compagnia e tornato al potere due anni dopo, per poi lasciare ancora nel 2014 per un attacco di cuore. E’…

Latte: De Roest (Crpa), “nel 2026 Ue primo esportatore mondiale”
News / 19 febbraio 2017

(AGI) – Roma, 18 feb. – “L’Unione europea potra’ diventare fra meno di 10 anni il primo esportatore al mondo di prodotti lattiero caseari. Nel 2026 l’Ue rappresentera’ il 26% dell’export mondiale di latte ed equivalenti, contro il 25% della Nuova Zelanda, che oggi e’ al primo posto”.Lo ha detto il professor Kees De Roest del Centro ricerche produzioni animali (Crpa) di Reggio Emilia, durante il convegno organizzato dall’Informatore Zootecnico su “Costi, ricavi e redditivita’ della produzione di latte” alla 89� edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana di Montichiari.“La competizione si sposta in Asia, dove l’Ue dovra’ confrontarsi con la Nuova Zelanda e l’Australia”, ha proseguito De Roest.La produzione lattiera europea crescera’ di circa 1,3 milioni di tonnellate all’anno e tocchera’ i 177 milioni di tonnellate nel 2026. Un incremento di 14 milioni di tonnellate, dei quali 11 milioni si concentreranno nella cosiddetta “Dairy Belt”, che comprende Irlanda, Regno Unito (considerato per i calcoli ancora parte dell’Unione europea), parte della Francia, Olanda, Polonia e Repubbliche Baltiche.In Germania l’aumento previsto delle produzioni sara’ del 10%, che in termini di volume significa una crescita di 4 milioni di tonnellate. Per l’Italia e’ previsto aumento del 4% nei prossimi anni.“Continuera’ a crescere la…

Birra artigianale: da oggi al via a Rimini le “Olimpiadi”
News / 19 febbraio 2017

(AGI) – Roma, 18 feb. – Da oggi al via, fino a martedi’, alla Fiera di Rimini “Beer Attraction”, le Olimpiadi della birra artigianale.La storia della birra artigianale tricolore e’ uno dei piu’ incredibili successi del settore agroalimentare italiano. Ennesima protagonista in un parterre de rois invidiato in tutto il mondo. Ma e’ una storia che la burocrazia sta mettendo a rischio e che la politica non sempre dimostra di aver compreso.A denunciarlo e’ la CNA che da tempo, con UnionBirrai, si fa carico dei problemi, fiscali e non, del settore. E che chiede al Governo di risolverli, o per lo meno attenuarli.In Italia, secondo UnionBirrai, esistono circa 800 micro-birrifici, che arrivano a 1100 se si tiene conto delle cosiddette “beer firm”, i birrifici senza impianto di produzione proprio. Erano circa 700 nel 2014 e solo qualche decina vent’anni fa. Il settore da’ lavoro a 3mila addetti che salgono fino a 5mila con l’indotto. Sul totale della birra prodotta in Italia la quota di “artigianale” e’ salita dall’1,1 per cento del 2011 (450mila ettolitri) al 3,5 per cento del 2016 (500mila ettolitri). Stimando un valore di 4,5 euro a litro il fatturato complessivo dell’artigianato birrario italiano arriva a 225 milioni…

Tra i compratori del Milan c'è una società che acquista debiti di banche a rischio crack
News / 19 febbraio 2017

Tra i soggetti principali che compongono la cordata che comprerà il Milan è data per certa la presenza di China Huarong Asset Management. Si tratta di un colosso finanziario pubblico che opera nel segmento del debito “distressed”, cioè il debito di emittenti ad alto rischio di crack finanziario. Una finanziaria che compra i crediti inesigibili delle banche Istituita nel 2012,  è controllata dal ministero delle Finanze e da China Life (il più grande gruppo di assicurazioni statale). La società era conosciuta come China Huarong Asset Management Corporation, una delle 4 maggiori società di gestione di attività finanziarie nate nel 1999  su volontà del governo cinese in risposta alla crisi asiatica del 1997. E’ quotata alla Borsa di Hong Kong dall’ottobre 2015. Suning, che ha comprato l’Inter, è un gigante dell’elettronica ed è già presente nel calcio (possiede la squadra cinese Jiangsu Suning). Huarong è una finanziaria nata per assorbire i crediti inesigibili in pancia alle banche. Cosa c’entra con l’acquisto di una squadra calcistica? Analizziamolo da vicino. Cosa sappiamo della società che comprerà il Milan Fattura 11,3 miliardi di dollari. Nella classifica delle 2000 aziende più potenti al mondo stilata da Forbes, occupa il 348esimo posto, una posizione di vantaggio rispetto a…

Il 3 marzo il Milan passa ai cinesi. Tutti i dubbi ancora sul tavolo
News / 19 febbraio 2017

Si avvicina il closing per la cessione del Milan: entro il 3 marzo – data concordata con Fininvest – la holding di Berlusconi potrebbe finire in mano cinese. Fonti vicine a Sino Europe Sport (SES, il fondo guidato da Li Yonghong che sta per acquisire la società ) hanno confermato ad AgiChina che gli investitori della cordata cinese verranno in Italia entro il 3 marzo per incontrare Fininvest e chiudere l’operazione. Chi sono i protagonisti L’Associazione Calcio Milan S.p.A., nota anche come A.C. Milan o Milan. Società calcistica italiana fondata nel dicembre 1899, appartenente dal 1986 al Gruppo Fininvest. Yonghong Li, presidente di Sino Europe Sports Investment Management Changxing Co., 46 anni, nel 1994 si è mosso dalla Cina verso Hong Kong dove è stato a capo di tre società, che però oggi non esistono più secondo i dati pubblici Il Cda ha convocato l’assemblea dei soci che nominerà la nuova dirigenza del club rossonero, con prima convocazione il primo marzo e la seconda il 3. L’intenzione di Sino Europe Sport sarebbe di chiudere in seconda convocazione. Fininvest non ha ancora reso nota la lista definitiva degli investitori, ma sembra che arriveranno da Hong Kong i soldi con cui verrà…

Dal Salento a Dubai, la passione degli stranieri per la pietra leccese
News / 19 febbraio 2017

Lecce – Lavorano la pietra leccese da tre generazioni e oggi sono proiettati soprattutto sul mercato estero: i fratelli Bianco portano avanti la tradizione di famiglia nell’azienda di Melpignano, 27 dipendenti e due milioni di fatturato. Gianni, Valerio e Alba continuano a realizzare il “sogno” del fondatore Antonio, che sessanta anni fa diede vita alla ditta “Fratelli Bianco” oggi diventata “Bianco Cave“, che a fine anno è stata premiata a Montecitorio tra le 100 Eccellenze italiane nel Mondo, per “aver saputo valorizzare il Made in Italy come brand riconoscibile in tutto il mondo, contenitore di espressioni della lavorazione artigianale dei materiali”. Il fondatore Antonio, 80 anni e una vita a contatto con la pietra Nata come attività estrattiva nella cava del nonno, fu il padre degli attuali titolari, Antonio, ad aggiungere all’attività estrattiva la lavorazione. Antonio – oggi ottantenne – ha trascorso tutta la sua vita a contatto con la pietra, cominciando a frequentare le cave all’età di sei anni. “In quel periodo – racconta – non c’erano aiuti meccanici e la pietra si cavava con l’attrezzo che chiamavamo ‘lu zoccu’, un piccone. I blocchi venivano staccati a mano, uno ad uno, e poi trasportati con i cavalli, che trainavano le pietre fino…