Fca in lieve rialzo. Bca Akros ribadisce la view positiva
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Il titolo si è fermato poco sopra la parità e intanto la stampa rilancia i rumors di un possibile deal tra Fca e GM. La view di Bca Akros. Dopo aver guadagnato quasi un punto e mezzo percentuale ieri, Fca quest’oggi si è mostrato decisamente più cauto, fermandosi poco al di sopra della parità. Il titolo ha terminato gli scambi a 10,81 euro, con un vantaggio dello 0,18% e poco più di 10 milioni trattate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 22 milioni di pezzi. La stampa ha rilanciato alcune indiscrezioni sulla possibile combinazione tra Fca e General Motors. Intanto gli analisti di Banca Akros ribadiscono la raccomandazione “buy” surl titolo, con un fair value a 12,7 euro, spiegando che quest’ultimo non tiene in considerazione l’eventuale scenario M&A che potrebbe portare il target price almeno a 15 euro per azione. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca in lieve rialzo. Bca Akros ribadisce la view positiva
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Il titolo si è fermato poco sopra la parità e intanto la stampa rilancia i rumors di un possibile deal tra Fca e GM. La view di Bca Akros. Dopo aver guadagnato quasi un punto e mezzo percentuale ieri, Fca quest’oggi si è mostrato decisamente più cauto, fermandosi poco al di sopra della parità. Il titolo ha terminato gli scambi a 10,81 euro, con un vantaggio dello 0,18% e poco più di 10 milioni trattate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 22 milioni di pezzi. La stampa ha rilanciato alcune indiscrezioni sulla possibile combinazione tra Fca e General Motors. Intanto gli analisti di Banca Akros ribadiscono la raccomandazione “buy” surl titolo, con un fair value a 12,7 euro, spiegando che quest’ultimo non tiene in considerazione l’eventuale scenario M&A che potrebbe portare il target price almeno a 15 euro per azione. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ubi Banca perde ancora terreno, ma per Icbpi è da comprare
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Il titolo ha chiuso in rosso la quinta seduta consecutiva, senza trovare sostegno nelle indicazioni positive degli analisti. Non si arresta la discesa di Ubi Banca che anche oggi ha perso terreno, chiudendo in ribasso per la quinta seduta consecutiva. Il titolo, dopo aver archiviato la giornata di ieri con una flessione di circa tre quarti di punto, oggi ha ceduto l’1,05% a 3,006 euro, con oltre 10 milioni di azioni transitate sul mercato, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16 milioni di pezzi. Ubi Banca non ha beneficiato oggi delle indicazioni positive arrivate da Icbpi che ha ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 4,7 euro. La view positiva su Ubi Banca tiene conto non solo dei multipli relativi, ma anche dei progressi registrati dal gruppo sul fronte della semplificazione e della normalizzazione della qualità del credito. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ubi Banca perde ancora terreno, ma per Icbpi è da comprare
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Il titolo ha chiuso in rosso la quinta seduta consecutiva, senza trovare sostegno nelle indicazioni positive degli analisti. Non si arresta la discesa di Ubi Banca che anche oggi ha perso terreno, chiudendo in ribasso per la quinta seduta consecutiva. Il titolo, dopo aver archiviato la giornata di ieri con una flessione di circa tre quarti di punto, oggi ha ceduto l’1,05% a 3,006 euro, con oltre 10 milioni di azioni transitate sul mercato, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16 milioni di pezzi. Ubi Banca non ha beneficiato oggi delle indicazioni positive arrivate da Icbpi che ha ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 4,7 euro. La view positiva su Ubi Banca tiene conto non solo dei multipli relativi, ma anche dei progressi registrati dal gruppo sul fronte della semplificazione e della normalizzazione della qualità del credito. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,78%
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Euro Stoxx 50 +0,78%Francoforte (DAX) +1,18%;Parigi (CAC 40) +0,49%;Londra (FTSE 100) -0,34%. Euro Stoxx 50 +0,78%Francoforte (DAX) +1,18%;Parigi (CAC 40) +0,49%;Londra (FTSE 100) -0,34%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,78%
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Euro Stoxx 50 +0,78%Francoforte (DAX) +1,18%;Parigi (CAC 40) +0,49%;Londra (FTSE 100) -0,34%. Euro Stoxx 50 +0,78%Francoforte (DAX) +1,18%;Parigi (CAC 40) +0,49%;Londra (FTSE 100) -0,34%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tenaris attende una conferma per tornare a crescere
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Tenaris (+2,80%) potrebbe inviare segnali positivi nel caso di conferme oltre 16,40 circa. Tenaris (+2,80%) potrebbe inviare segnali positivi nel caso di conferme oltre 16,40 circa. Obiettivi in tal caso a 16,90, poi di 17,44, top di gennaio. Nella direzione opposta solo la violazione a 15,27 della media mobile a 100 giorni, coincidente con la linea che sale dai minimi dello scorso settembre, potrebbe dare una nuova intonazione ai corsi che verrebbero proiettati a 14,20 circa, poi a 14 euro. (CC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tenaris attende una conferma per tornare a crescere
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Tenaris (+2,80%) potrebbe inviare segnali positivi nel caso di conferme oltre 16,40 circa. Tenaris (+2,80%) potrebbe inviare segnali positivi nel caso di conferme oltre 16,40 circa. Obiettivi in tal caso a 16,90, poi di 17,44, top di gennaio. Nella direzione opposta solo la violazione a 15,27 della media mobile a 100 giorni, coincidente con la linea che sale dai minimi dello scorso settembre, potrebbe dare una nuova intonazione ai corsi che verrebbero proiettati a 14,20 circa, poi a 14 euro. (CC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Incerta martedì Telecom Italia
Finanza/Economia / 22 febbraio 2017

Incerta martedì Telecom Italia nonostante la buona intonazione del mercato. Incerta martedì Telecom Italia nonostante la buona intonazione del mercato. Deutsche Bank ha rivelato in un report quanto reso noto dal gruppo telefonico agli investitori istituzionali nel corso di una recente serie di incontri. Telecom potrebbe lanciare un nuovo marchio “no frills” nella telefonia mobile per contrastare l’arrivo del nuovo concorrente Iliad, anche se la società francese avrà, secondo Telecom, solo il 13% delle frequenze e inizialmente attaccherà solo gli operatori virtuali e 3/Wind. Per quanto riguarda il dossier della banda ultralarga, Telecom pensa di essere in netto vantaggio rispetto a Open Fiber (Enel/Cdp) nelle aree a fallimento di mercato, oggetto dei bandi della società pubblica Infratel. Telecom, peraltro, ritiene che l’asta sia poco attraente dal punto di vista finanziario: Open Fiber è prima nella graduatoria su tutti i lotti del primo bando e Telecom ieri ha comunicato di aver rinunciato a partecipare al secondo. Gli esperti di Deutsche Bank hanno confermato la raccomandazione “buy” sul titolo con prezzo obiettivo a 1,25 euro. Anche Icbpi ha confermato la raccomandazione “buy” con prezzo obiettivo a 1,07 euro dopo che Telecom ha comunicato di non avere presentato alcuna offerta per il secondo…

Italia, Ue: o manovra o procedura di infrazione a maggio
News / 22 febbraio 2017

Alla vigilia del rapporto della Commissione sul debito, il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan torna a rassicurare i mercati sulla solidità dell’Italia. La tensione tuttavia rimane alta, in quanto Roma è di nuovo con le spalle al muro. La Commissione Ue non avrebbe infatti alcuna intenzione di fare un passo indietro nella sua richiesta di una manovra correttiva, pari allo 0,2% del Pil, al fine di riportare i conti pubblici italiani sulla retta via. Nessuno sconto, insomma: la manovra ci sarà, e avrà un valore di 3,4 miliardi di euro, come lo stesso Padoan ha confermato. Al governo Gentiloni verrà dato più tempo: Padoan & Co avranno, secondo le fonti, tempo fino alla fine di aprile per rispettare le volontà di Bruxelles. A quel punto, se il termine non dovesse venire rispettato, e se l’Italia si dovesse presentare a fine aprile senza aver fatto i compiti, il Collegio dei Commissari dovrebbe aprire la famosa procedura di infrazione per debito eccessivo, già nel corso della prima riunione di maggio. Lo spettro della procedura di infrazione contro l’Italia non scompone tuttavia il ministro dell’economia che, parlando ai giornalisti da Bruxelles al termine del Consiglio Ecofin, sottolinea: “Come ho già detto pubblicamente, come…