Ftse Mib: riferimenti grafici
Finanza/Economia / 26 febbraio 2017

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 18.596 punti, registrando un -1,18%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,16%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 18.596 punti, registrando un -1,18%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,16%. Diversamente dal solito, andiamo ad osservare il grafico su base giornaliera, che considero alquanto interessante in questo periodo: FTSE MIB – Forchetta ribassista su base giornaliera Il calo avviatosi da poche settimane è ben governato dalla forchetta ribassista tracciata sul grafico. Ora, i riferimenti da considerare sono i seguenti: verso l’alto la parallela superiore (al momento transita in area 19.100) e che ha respinto gli ultimi tentativi di rialzo; verso il basso l’ultimo minimo segnato (18.424 punti) . Rotture in un senso o nell’altro implicherebbero segnali opposti. La presenza di una forchetta ribassista e le vendite nella seconda parte della settimana mi portano ad assegnare più probabilità all’ipotesi di rottura del supporto ma, come quasi sempre, è preferibile non anticipare i segnali. Settore bancario (stavolta base settimanale): Ftse Italia Banche – Canale rialzista Si osservi come l’indice bancario (-5,82% settimanale) sia giunto a contatto con la parallela inferiore di quel canale rialzista entro il quale si muove da Luglio…

Si crolla? O si, crolla!
Finanza/Economia / 26 febbraio 2017

Pochi long ma buoni devono essere ancora mantenuti nel portafoglio anche se, non mancano occasioni per trovare spunti operativi a ribasso. Settimana concitata per l’indice FtseMib che torna a ritestare l’importante supporto di area 18.500 punti dopo una fase di forte indecisione che ha delineato sul quadro tecnico giornaliero, una serie di doji line in successione prima corpose candele delle ultime due giornate di contrattazioni. Si crolla o si, crolla Troppo facile esser colti da patemi se si hanno in portafoglio titoli strettamente correlati con l’indice FtseMib; un pò più obiettivi si riesce ad essere se viene letto il mercato in senso lato ed in senso stretto. Non devono passare inosservati i nuovi minimi di Intesa Sanpaolo così come i massimi storici di Recordati ma soprattutto non dobbiamotrasformarci in investitori di lungo quando le cose vanno male e travestirci da scalper quando il mercato comincia (inevitabilmente) a flettere. Dove andremo da qui Ammesso e non concesso che storicamente i 18.500 siano un supporto di rilevanza paurosa e che, fino a prova contraria questo livello non sia stato ancora violato in chiusura di settimana, è innegabile confermare come la debolezza dell’indice domestico sia la (non) forza che la fa da padrone da ormai un…

10 titoli da comprare e tenere per sempre
News / 26 febbraio 2017

Meglio spendere commissioni per comprare una sola volta titoli sicuri da tenere per sempre Tra i vari fattori da considerare prima di comprare un’azione ce n’è uno che non tutti guardano: le commissioni. Ogni volta che si spende per comprare o per vendere. Soldi che non lavorano per noi e che sono apersi dall’inizio, meglio perciò spenderli una volta sola e guadagnare con titoli solidi da tenere in portafoglio il più possibile. Anche per sempre, se necessario. I 10 consigli di Charles Sizemore per azioni da lasciare anche in eredità. General Electric Company  (NYSE: GE)  Dividend Yield:  3,2%   Leader ultracentenario dell’economia statunitense che ha nettamente superato non solo la prova del tempo ma anche lo stress dettato dalla capacità di adattarsi. Unico superstite tra i titoli fondatori del Dow Jomnes, oltre un secolo fa, molto probabilmente esisterà ancora, il prossimo secolo. Lontane ormai le difficoltà nate dalla crisi del 2008 anche grazie ad una sapiente strategia per snellire quello che, allora, era diventato un vero e proprio mammut della finanza. Oggi GE si presenta finalmente come una vera e propria realtà industriale dinamica e soprattutto diversificata, con una presenza in ogni settore, dai motori aeronautici ai dispositivi medici. Attualmente non…

Energia: Bessi, Adriatico e' mare pulito, smontate fake news
News / 26 febbraio 2017

Roma – “Lo sapevamo gia’ ma adesso c’e’ la prova scientifica: l’Adriatico e’ un mare pulito, al punto che e’ diventato negli ultimi anni il piu’ pescoso del Mediterraneo. Lo sapevamo gia’ noi di Ravenna che conosciamo l’esperienza del Paguro”. Il consigliere regionale emiliano-romagnolo del Pd Gianni Bessi, prende spunto dall’uscita dell’atlante della fauna e della flora marina dell’Adriatico Nord occidentale, curato dal docente di biologia marina Attilio Rinaldi. “Da piu’ parti – prosegue – sono state spese parole per sostenere la tesi dell’inquinamento del nostro mare, quando la scienza invece ci dimostra che la realta’ e’ diversa. Credo sia venuto il momento di lasciare da parte le polemiche, soprattutto quelle preconcette, e di capire in che modo trovare strumenti per costruire sull’Adriatico un’economia virtuosa”. . fonte: http://www.agi.it/economia/rss