Azimut non ferma la sua discesa. Mediobanca resta cauta
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Il titolo ha archiviato oggi la sesta seduta consecutiva al ribasso: gli analisti mantengono view neutrale e riducono le stime. Non si arrestano le vendite su Azimut che, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, anche oggi non ha evitato il segno meno, chiudendo la sesta seduta consecutiva in flessione. Il titolo si è fermato oggi a 15,81 euro, con un calo dello 0,44% e oltre 1,6 milioni di azioni scambiate, poco oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 1,4 milioni di pezzi.Azimut oggi è finito sotto la lente di Mediobanca Securities, i cui analisti segnalano che i conti del quarto trimestre dello scorso anno diffusi ieri dal gruppo hanno mostrato un utile netto di oltre il 10% inferiore alle loro attese. Gli esperti hanno così rivisto al ribasso le stime sull’utile per azione di Azimut, tagliandole del 3% per l’anno in corso e del 6% per il prossimo. Confermata la strategia “neutral” sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato leggermente da 19,5 a 19 euro.         fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,19%
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Euro Stoxx 50 +0,19%;Francoforte (DAX) -0,13%;Parigi (CAC 40) +0,24%;Londra (FTSE 100) +0,38%. Euro Stoxx 50 +0,19%;Francoforte (DAX) -0,13%;Parigi (CAC 40) +0,24%;Londra (FTSE 100) +0,38%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Atlantia in calo. Quali rischi dopo crollo viadotto su A14?
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Secondo gli analisti di Equita SIM il rischio per il gruppo è legato alle decisioni che prenderà il Governo. Si avvia alla conclusione in territorio negativo la seduta odierna di Atlantia che non beneficia degli spunti rialzisti di Piazza Affari. Il titolo, in attesa dei risultati del 2016 che saranno diffusi dal gruppo dopo il close del mercato, viene scambiato negli ultimi minuti a 22,36 euro, con un ribasso dello 0,62% e oltre 900mila azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2 milioni di pezzi. Ieri è crollato un viadotto sull’autostrada A14 a causa di lavori di manutenzione appaltati alla controllata Pavimental, che a sua volta aveva dato in subappalto i lavori. Secondo la società si trattava di lavori di routine e non vi sarebbe alcun cedimento strutturale. Diversi lavori simili erano stati effettuati per l’allargamento a 3 corsie dell’autostrada senza problemi.Il Governo ha avviato una commissione di inchiesta per stabilire le cause del crollo, anche se pare si tratti di un errore umano. Secondo gli analisti di Equita SIM il rischio per il gruppo è legato alle decisioni che prenderà il Governo. In particolare il tema già sul tavolo nel settore è la…

Exxon Mobil valuta acquisto BP
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

BP in rialzo del 3% alla Borsa di Londra. BP in rialzo del 3% alla Borsa di Londra. Secondo il London Evening Standard, il colosso oil Exxon Mobil starebbe valutando l’acquisto della rivale britannica. (RV) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib al bivio
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Il Ftse Mib di piazza Affari è a un bivio fra rialzo e ribasso ulteriore. Il Ftse Mib di piazza Affari è a un bivio fra rialzo e ribasso ulteriore. Attualmente, infatti, il future sull’indice nostrano è arrivato a contatto con la parte alta della lateralizzazione. Un’area, come ben si vede in Figura 1 sotto, compresa fra i circa 19.700 punti e i quasi 18.600. Ad ora i giorni di oscillazione in tale fascia laterale sono ormai 53. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero. E’ tempo che si parta, dunque, per il prossimo trend. Rialzista o ribassista? Parlare di rialzo risulta (purtroppo) improprio e precoce in questa fase, almeno fino a quando le resistenze di lungo periodo non verranno eventualmente forate (vedi Figura 2); fino ad allora il trend rimarrà ribassista (e comprare un trend ribassista non è mai la soluzione migliore). Figura 2. Future FtseMib40 – grafico mensile. Che fare allora? Può convenire, in attesa del movimento dell’indice generale, concentrarci sui singoli titoli. Basicnet, ad esempio, sta formando una configurazione rialzista promettente. Sembra infatti in procinto di rompere la sua resistenza dinamica posta a 3,30 euro (Figura 3). Figura 3. BASICNET – grafico settimanale. Un segnale di tale…

La resistenza di Piazza Affari e l'anomalia di Wall Street
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

A Piazza Affari le quotazioni dell’indice MIB continuano ad oscillare attorno all’ultimo diaframma che ci separa dai massimi di gennaio. A Piazza Affari le quotazioni dell’indice MIB continuano ad oscillare attorno all’ultimo diaframma che ci separa dai massimi di gennaio: un comportamento che reputiamo fisiologico, perché scoraggia gli ultimi arrivati, inducendo loro a mollare la presa prima del prossimo strappo rialzista. L’obiettivo minimo resta situato attorno ai 20000 punti; quello ideale, è stato ricordato nel Rapporto Giornaliero di oggi. Nel frattempo alla borsa di New York continua l’anomalia di un numero considerevole di società sui minimi annuali; non solo: in termini assoluti il dato risulta superiore alla statistica relativa alle società sui massimi da quattro giorni di fila, malgrado l’indice non sia così lontano dai massimi. È un fenomeno già sperimentato nel passato, con la differenza che allora il deterioramento dell’ampiezza di mercato fu riconducibile alle società più sensibili all’evoluzione dei tassi di interesse, mentre oggi la debolezza si registra soprattutto fra le small e medium cap, che avrebbero dovuto beneficiare della Trumponomics. Il grafico proposto nel rapporto di oggi mostra la casistica più recente, e chiarisce cosa attendersi da Wall Street per le prossime settimane. Una proiezione che evidentemente…

BCE: prospettive zona Euro migliorate
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Ieri la BCE ha confermato, in linea con le attese del mercato, la decisione di voler mantenere invariata la propria politica monetaria. Ieri la BCE ha confermato, in linea con le attese del mercato, la decisione di voler mantenere invariata la propria politica monetaria, con riferimento sia a Quantitative Easing che a tassi di interesse. Quello che è mutato è il tono delle parole pronunciate da Mario Draghi unitamente ai commenti degli analisti. Dall’intervento del governatore è infatti trapelato un aumentato ottimismo, mentre tra i tecnici si è tornato nuovamente a domandarsi quando la Banca Centrale alzerà  i tassi: apetto questo molto importante in relazione al fatto che il mercato tende a muoversi anticipando gli eventi, e questo significa che, se nei prossimi mesi in Europa l’inflazione dovesse continuare a mantenersi vicina al 2%, sarà estremamente probabile che i grandi operatori si posizionino anticipando il rialzo dei tassi, portando ad un conseguente rialzo anche dell’Euro. Un esempio utile a comprendere meglio una dinamica come questa, potrebbe essere tornare a quando i grandi operatori, durante l’estate del 2014, cominciarono ad acquistare USD muovendosi d’anticipo sulla FED, che intervenne al rialzo sui tassi nel dicembre del 2015. Accorgersi che la domanda su…

Azimut: livello importante al test!
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Il titolo Azimut sta attraversando un periodo di difficoltà. Il titolo Azimut sta attraversando un periodo di difficoltà: analizzando infatti l’ultimo periodo e dando un breve sguardo al grafico allegato, possiamo notare come sia presente un trend ribassista (canale in giallo in figura) di breve termine, il quale ha avuto origine dalla formazione dei massimi descrescenti di Febbraio. Da quel momento in poi è più chiaro osservare anche i successivi minimi decrescenti che sono andati a formare la dinamica attualmente in corso. Non solo, potete notare anche come sia stata abbattuta e ri-testata una TrendLine crescente che aveva sostenuto le quotazioni durante il forte rialzo avvenuto nell’ultmo trimestre 2016. Segni evidenti insomma di una certa debolezza in corso… Tecnicamente quindi, dai massimi di periodo in area 17.6€, i prezzi sono scesi di quasi 2€ e adesso stanno affrontando un test, a mio avviso importante, in area 15.60€! Perchè? La mia view e la mia attenzione ricadono proprio su questo livello, in quanto credo che possa fungere da spartiacque per i prossimi movimenti futuri: è un’area statica già lavorata in passato e sulla quale i prezzi hanno generato spesso movimenti successivi importanti. Cosa attendere? Una tenuta dei prezzi in area 15.60€…

Solo per trading
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Il nostro FtseMib è riuscito a mantenere l’area 19.400 ed è ora tornato a ridosso dei 19.800, formando un quadruplo massimo per questo inizio 2017 di notevole valenza grafica. Il nostro FtseMib è riuscito a mantenere l’area 19.400 ed è ora tornato a ridosso dei 19.800, formando un quadruplo massimo per questo inizio 2017 di notevole valenza grafica. Piazza Affari sta quindi recuperando forza, tuttavia vi sono 3 variabili intermarket che suggeriscono estrema prudenza: mercato americano che ha arrestato la sua formidabile ascesa, un greggio in forte correzione e uno spread che non riesce a staccarsi dall’area 175/200bp, per contro abbiamo un oro a 1.200$ che non crea problemi all’azionario. Tecnicamente una chiusura sopra 19.800 di FtseMib fornirebbe un nuovo segnale rialzista con obiettivo di breve a 20.400 e a 21.000 per il mese di aprile, ma viste le considerazioni precedenti, si consigliano ingressi solo per un trading settimanale e per chi ha un elevato profilo di rischio. Segnali ribassisti comunque solo con chiusura sotto 19.400, con obiettivi posti a quota 18.900 e 18.500, dove si potrebbe intervenire in acquisto con maggior tranquillità. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Wall Street si riaccende a piena luce, cercasi massima potenza
News / 11 marzo 2017

Dow Jones, General Electric e UnitedHealth Group in evidenza. Nasdaq, crollano le azioni Finisar. Azioni Zumiez in caduta libera su attese perdite nel primo trimestre fiscale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Si è chiusa in moderato territorio positivo l’ultima seduta della settimana, quella di venerdì 10 marzo del 2017, sulla piazza azionaria di Wall Street. In particolare, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,39% a 5.861,73 punti con a ruota l’S&P 500, +0,33% a 2.372,60 punti. Luce verde anche per il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,21% a 20.902,98 punti. Dow Jones, General Electric e UnitedHealth Group in evidenza Tra le grandi capitalizzazioni, ad aggiungere punti oggi al Dow Jones sono stati i titoli della General Electric Company (GE), +2,09% a $ 30,28, con a seguire UnitedHealth Group Incorporated (UNH), +1,17% a $ 169,98, e Caterpillar Inc. (CAT), +1,01% a $ 92,31, che è riuscita in data odierna a spezzare la tendenza ribassista delle ultime sedute. Sul versante opposto, invece, hanno chiuso l’ottava in lettera Boeing (BA), -1,04% a $ 178,70, Goldman Sachs (GS), -0,72% a $ 248,38, e  JPMorgan (JPM), -0,32% a $ 91,28.  Nasdaq, crollano le azioni Finisar   Sul tabellone…