Fed, prima stretta monetaria del 2017
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

La Federal Reserve ha portato i tassi di interesse allo 0,75-1%, livello abbandonato a ottobre 2008, alzandoli di 25 punti base alla fine del Federal Open Market Committee iniziato martedi’. La Federal Reserve ha portato i tassi di interesse allo 0,75-1%, livello abbandonato a ottobre 2008, alzandoli di 25 punti base alla fine del Federal Open Market Committee iniziato martedi’. Il rialzo e’ il primo del 2017 e il terzo dal giugno 2006 (tutti rialzi dello 0,25%). La Fed prevede di intervenire ancora 2 volte nel 2017 e altre 3 volte nel 2018. Wall Street ha reagito positivamente alla stretta con il Dow Jones in prossimita’ della chiusura a 20945 punti circa (+0,45%) e lo S&P500 a 2382 circa (+0,68%). (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fed: Kashkari contrario a rialzo tassi
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

Il presidente della Fed di Minneapolis, Kashkari, è stato l’unico membro del FOMC a non condividere la decisione di rialzare i tassi. Il presidente della Fed di Minneapolis, Kashkari, è stato l’unico membro del FOMC a non condividere la decisione di rialzare i tassi. (CC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tassi Fed all'1% come da attese
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

Il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, il FOMC, ha alzato di 25 punti base i tassi di interesse di riferimento portandoli allo 0,75% -1%. Il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, il FOMC, ha alzato di 25 punti base i tassi di interesse di riferimento portandoli allo 0,75% -1%. La decisione è in linea con le attese degli operatori. (CC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

VIX in calo del 5,20% prima della Fed
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

L’indice VIX perde terreno e si attesta a quota 11,66, in calo del 5,20%, a meno di un’ora dalla pubblicazione delle decisioni della Fed sui tassi USA. L’indice VIX perde terreno e si attesta a quota 11,66, in calo del 5,20%, a meno di un’ora dalla pubblicazione delle decisioni della Fed sui tassi USA. Appare già scontato un rialzo dei tassi, ma gli operatori guardano con attenzione a questo evento per capire se ci sarà un mutamento delle previsioni economiche future. (CC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Nike: Ubs alza tp a 67$
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

UBS alza il target price di Nike a 67$ dai 61$ precedenti. UBS alza il target price di Nike a 67$ dai 61$ precedenti. Al Nyse il titolo scambia a 57,31$, in crescita dello 0,04%. (CC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ubi Banca: analisi tecnica
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

Ubi Banca ha corretto negli ultimi 20 giorni oltre il 70% del ribasso dai massimi di gennaio (3.70 euro). Ubi Banca ha corretto negli ultimi 20 giorni oltre il 70% del ribasso dai massimi di gennaio (3.70 euro) ma i corsi ancora non sono riusciti a stabilizzarsi al di sopra del primo livello strategico a 3.45 euro. Fino ad allora probabili nuovi affondi in direzione di 3.15 e successivamente in area 3 euro. Il primo sostegno fondamentale è posizionato a 2.88 euro, la sua rottura in chiusura di seduta proietterà i prezzi fino a 2.83 e 2.73 euro in prima battuta (2° target area 2.54 euro). Sul fronte opposto invece, il quadro grafico di breve/medio termine potrà farsi interessante oltre quota 3.45 euro in chiusura, preludio ad un recupero più ampio con target in area 3.75 euro (riferimento grafico importante; oltre tale livello il quadro grafico migliorerà ulteriormente, anche nel medio/lungo periodo). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 38%, mentre in 12 mesi ha ceduto il 18%, -49% in 3 anni e -6% in 5 (dal 2003 ad oggi -73%). Il 4trim2016 si è chiuso con un risultato pari a -75,6 milioni, contro un utile di 32,5 milioni nel…

In attesa FED…. e non solo
Finanza/Economia / 16 marzo 2017

Vendere il future con opzioni mibo giugno call 20500 e put 17000, nel rapporto 2 a 1. Con il nostro indice in modesto recupero, ma sempre sotto i 19.750 ed il future giugno sotto l’area di resistenza 19.300, si rimane in attesa, più che del primo rialzo 2017 dei tassi, della conferenza stampa della Yellen. Poi abbiamo l’importante test elettorale  olandese, che appare come un vero e proprio test sulla tenuta dell’Europa, visto che, poi, a ruota, vi sarà la Francia e più in là la Germania. Moti indipendentisti e separatisti in Scozia, attenzione ad allargamento a Spagna. Dell’Italia, della sua agonia, dei continui rinvii elettorali e della continua campagna elettorale é meglio stendere il classico “velo pietoso”. I mercati non gradiranno di certo questa lunga incertezza.  Meglio navigare a vista, seguendo le solite storie da noi raccomandate, come FCA, Intesa rnc, Telecom rnc, Unipol sai, ma sopratutto, per i motivi più volte esposti ai nostri abbonati, il duo Campari e Brembo, quest’ultima, in gran spolvero. Continuare a raccogliere con discrezione,  coprendo adeguatamente ed a breve medio termine con opzioni, molto meglio. L’altra coppia ELEN e Tamburi, sempre in evidenza e sui massimi assoluti, con quest’ultimo titolo che, come previsto,…

Wall Street: Fed ricevuto forte e chiaro, vento torna in poppa
News / 16 marzo 2017

In linea con le attese la Federal Reserve ha annunciato la revisione al rialzo dei tassi di interesse di riferimento di 25 punti base. Ecco come ha reagito Wall Street. In linea con le attese oggi, mercoledì 15 marzo del 2017, la Federal Reserve ha annunciato la revisione al rialzo dei tassi di interesse di riferimento di 25 punti base portandoli dallo 0,50-0,75% allo 0,75-1%. Nel corso del 2017 è previsto che la Fed continui ad aumentare i tassi di interesse in maniera graduale al fine di non generare ripercussioni negative sulla crescita economica a stelle e strisce. In particolare, da qui a fine anno sono attesi, per un totale di mezzo punto percentuale, altri due aumenti dei tassi di interesse da 25 punti base. Wall Street ha reagito bene alla decisione della Banca centrale americana con il Nasdaq che ha archiviato la sessione di scambi con un rialzo dello 0,74% attestandosi a 5.900,05 punti. Luce verde al close pure per l’indice azionario delle Blue Chips, il Dow Jones, che ha guadagnato lo 0,54% a 20.950,10 punti, e per l’S&P 500 che è stato fotografato al suono della campanella a 2.385,26 punti con un +0,84%. Dow Jones, downgrade su Intel…

Piazza Affari pronta al grande passo in avanti?
News / 16 marzo 2017

Il Ftse Mib si è riportato nuovamente a ridosso dei massimi dell’anno: sarà la volta buona per una rottura decisa al rialzo? I market movers di domani. La seduta odierna è stata dominata da un clima di attesa per le Borse europee che si sono mosse in un range piuttosto contenuto, chiudendo comunque le contrattazioni in positivo. Il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,15% e dello 0,18%, preceduti dal Cac40 che si è apprezzato dello 0,23%. Il Ftse Mib torna a mettere sotto pressione i massimi dell’anno Decisamente migliore la performance di Piazza Affari che ha staccato le altre Borse europee, visto che il Ftse Mib ha terminato gli scambi sui massimi intraday a 19.774 punti, con un vantaggio dell’1,21%, dopo aver segnato un minimo a 19.539 punti. L’indice si è posizionato da subito lungo la via dei guadagni riuscendo ad allungare il passo in direzione dei 19.800 già testati nuovamente nella sessione di venerdì scorso. E’ questo il vero ostacolo con cui il Ftse Mib deve fare i conti ora e in caso di superamento dello stesso si assisterà ad un test di area 20.000. Oltre questa soglia psicologica ci sarà spazio per ulteriori allunghi in…

Ecco quanto ha guadagnato (tanto tempo fa) Donald Trump
News / 16 marzo 2017

Spesso Trump ha glissato sulal sua dichiarazione dei redditi non essendo obbligato a renderla pubblica. Ma adesso le cose potrebbero essere cambiate perchè oltre ai numeri sarebbe bene sapere la provenienza dei capitali. La politica negli States è un affare molto costoso, soprattutto ai massimi livelli: le campagne elettorali sono sempre più dispendiose, soprattutto le ultime edizioni, in particolare quelle che hanno visto tra i contendenti Hillary Clinton e Donald Trump. La situazione di Trump Forte di un patrimonio personale non indifferente, (in realtà per entrambi), il tycoon a suo tempo dichiarò che, in caso di elezione, avrebbe rinunciato allo stipendio da Presidente, percependo un forfait puramente simbolico di 1 dollaro. Una mossa astuta che di certo contribuì, insieme a tutto il resto, ad aumentare il livello di popolarità tra gli elettori, popolarità che poi, l’8 novembre, lo ha premiato eleggendolo 45esimo presidente degli Stati Uniti. Alle sue spalle, Donald Trump, immobiliarista di lungo corso e soprattutto ampiamente chiacchierato per i suoi investimenti, ha sempre rifiutato di rendere pubbliche le sue finanze e le sue dichiarazioni dei redditi approfittando del fatto che, nonostante sia praticamente l’uomo più potente del mondo, non è obbligato a mettere sul piatto i propri affari,…