FCA avvia collocamento dell'1,17% di CNH Industrial
Finanza/Economia / 17 marzo 2017

Fiat Chrysler Automobiles N. Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU / MTA: FCA) (“FCA”) ha annunciato oggi l’intenzione di procedere al collocamento di 15.948.275 azioni ordinarie di CNH Industrial N.V. (“CNHI”), che rappresentano l’1,17% delle azioni ordinarie di CNHI (il “Collocamento”). Il Collocamento sarà rivolto ad alcuni investitori istituzionali attraverso una procedura di bookbuilding accelerato. Tale procedura di bookbuilding inizierà immediatamente. FCA si riserva comunque il diritto di chiudere le sottoscrizioni in qualsiasi momento. Le condizioni di sottoscrizione del Collocamento saranno tempestivamente comunicate al mercato. Société Générale Corporate & Investment Banking è stata nominata da FCA Sole Bookrunner del Collocamento. (RV) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tassi FED: perché Usd indebolito
Finanza/Economia / 17 marzo 2017

Come ormai tutti si aspettavano, ieri sera la Fed ha corretto al rialzo i tassi di interesse portandoli da 0,75% a 1%. Come ormai tutti si aspettavano, ieri sera la Fed ha corretto al rialzo i tassi di interesse portandoli da 0,75% a 1%, mostrandosi però estremamente prudente circa il numero di ulteriori futuri interventi che, stando alle previsioni, dovrebbero essere ancora due. L’esito scontato dell’appuntamento di ieri ha determinato che l’attenzione si focalizzasse, come sempre in questi casi, sulle indicazioni riguardanti il futuro, ed è proprio alla luce di queste che si è innescata una massiccia vendita di dollari. Considerando infatti che il mercato del lavoro è piuttosto vicino dal raggiungere la piena occupazione e che l’inflazione continua a salire (ora siamo a quota 2,7%), gli operatori fedeli ai classici principi macroeconomici si aspettavano un approccio più aggressivo da parte della banca centrale nel proprio percorso di normalizzazione dei tassi. In seguito a quanto si è invece effettivamente verificato hanno gli stessi hanno provveduto a correggere l’esposizione di portafoglio attraverso una diminuzione delle posizioni in acquisto su USD, allineandosi da una parte alle indicazioni della Federal Reserve, ma generando un forte deprezzamento della valuta americana dall’altra. Interessante notare che,…

S&P500, la storia si ripete?
Finanza/Economia / 17 marzo 2017

La Banca centrale ha lasciando intendere che ci saranno due ulteriori strette monetarie nel corso del 2017. l principale indice d’oltreoceano ha chiuso la seduta di ieri in forte rialzo,  a 2.382,50, dopo il comunicato della Fed che come auspicato ha rialzato i tassi di interesse, portandoli in una forchetta fra lo 0,75% e l’1%, in pieno rispetto delle aspettative. La Banca centrale ha lasciando intendere che ci saranno due ulteriori strette monetarie nel corso del 2017, ma ha lasciato nel contempo invariato l’outlook di crescita e quindi ha deluso chi si aspettava un ulteriore stretta sui tassi, magari con un quarto rialzo nel corso dell’anno, sulla scorta delle prospettive lasciate intendere da Trump in tema di attuazione di riforme economiche e fiscali. Sull’S&P500 siamo ormai al termine del contratto di marzo, in scadenza domani, ma è possibile notare come già da qualche giorno i volumi sul Future di Giugno 2017 siano decisamente più elevati. Lo strappo rialzista di ieri è stato preceduto dalla formazione di un pattern 1-2-3 low, tipica formazione rialzista, con un minimo in area 2.354 (punto 1), successivo massimo a 2.379,75 (punto 2),  correzione con un minimo più alto a 2.358 (punto 3) e successivo break…

Gli investitori apprezzano la cautela della Yellen
Finanza/Economia / 17 marzo 2017

La retorica alimentata dalle dichiarazioni rilasciate nell’ultimo mese, conduce ad una delle misure più coralmente attese della storia. La retorica alimentata dalle dichiarazioni rilasciate nell’ultimo mese, conduce ad una delle misure più coralmente attese della storia. La Federal Reserve alza i tassi di interesse ufficiali per la terza volta, segnalando un concetto che abbiamo sviluppato nel recente 2017 Yearly Outlook: la disponibilità a tollerare “un po’” di inflazione, oltre il target del 2%, avendo mancato di conseguirne il livello desiderato per diverso tempo. In concordanza con questo, è stato rivisto verso il basso il “NAIRU”, e dunque il tasso teorico della politica monetaria dettato dalla Taylor Rule. Gli investitori hanno dimostrato di apprezzare: gli indici di Wall Street sono tornati verso i massimi storici, avvicinando simultaneamente le cifre tonde, con lo S&P ad una manciata di punti percentuali dal nostro primo target annuale a 2500 punti. L’Outlook chiarisce che questa è soltanto la prima tappa, ed esplicita l’obiettivo finale di questo bull market. Ma non è stato soltanto il mercato azionario a brillare. Bond e oro sono saliti vistosamente, inviando un messaggio effettivamente contraddittorio. Circostanze simili precedenti, in occasione della riunione del FOMC, si contano sulle dita di una mano;…

Indicatore FIB/FtseMIB: impulsi di brevissimo
Finanza/Economia / 17 marzo 2017

FIB/FtseMIB: ieri, 15 marzo, davamo tramite il nostro Indicatore ShoTrading un segnale long a quota 19730 di FIBSP. FIB/FtseMIB: ieri, 15 marzo, davamo tramite il nostro Indicatore ShoTrading (impulsi di brevissimo + cicli di breve) un segnale long a quota 19730 di FIBSP. Come il precedente segnale del 3 marzo, anche questo è arrivato velocemente il giorno seguente (oggi) all’area del I° target d’impulso di brevissimo (area che piazziamo sempre a +200/+300 punti rispetto al livello del segnale). In questo caso abbiamo ancora più spazio e “comodità” nel gestire le posizione, in quanto il FIBSP ha già abbondantemente oltrepassato l’area dell’impulso veloce di brevissimo, arrivando a superare almeno momentaneamente anche quota 20100. Difendiamo i guadagni sull’impulso veloce di brevissimo, mentre sul ciclo più ampio (ciclo di breve) nel primo pomeriggio di oggi fisseremo il confine di limite inferiore. Confine che, se pur più basso dell’area di target del I° impulso di brevissimo, sarà comunque più alto del livello al quale scattava ieri il segnale, in quanto dopo il gap rialzista di oggi l’Indicatore ShoTrading sta iniziando a tollerare poca oscillazione sul ciclo in atto. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Wall Street balla sui decimi: IBM, Biogen e Oracle protagonisti
News / 17 marzo 2017

Dow Jones, IBM in controtendenza grazie a Morgan Stanley. Nyse, shopping su Oracle dopo la trimestrale. Nasdaq, Biogen giù sul downgrade di Morgan Stanley. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Seduta poco mossa quella odierna a Wall Street con il Dow Jones che, dopo la chiusura sui guadagni della vigilia, al suono della campanella ha perso lo 0,07% a 20.934,55 punti, mentre il Nasdaq ha guadagnato un frazionale 0,01% a 5.900,76 punti. Moderato ribasso invece per l’S&P 500 che è stato fotografato al close a -0,16% a quota 2.381,38 punti.    Dow Jones, IBM in controtendenza grazie a Morgan Stanley  Tra le grandi capitalizzazioni, chiudono in denaro oggi, giovedì 16 marzo del 2017, le azioni della IBM che si sono mosse in controtendenza guadagnando a fine giornata lo 0,81% a $ 117,24. E questo dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno rivisto al rialzo il target price sulle azioni IBM portandolo a $ 212 dai precedenti $ 187 in accordo con quanto riportato da Briefing.com. A togliere punti in data odierna al Dow Jones, invece, sono stati gli ordini in lettera su Chevron (CVX), -0,94% a $ 107,86, DuPont (DD), -1,08% a $…

Usa: presentato il documento di bilancio. La voce più eclatante
News / 17 marzo 2017

Quello che il nuovo presidente Donald Trump si appresta a fare potrebbe essere ricordato negli annali della storia statunitense. Quello che il nuovo presidente Donald Trump si appresta a fare potrebbe essere ricordato negli annali della storia statunitense. Chi vince e chi perde  Il repubblicano, infatti, si sta accingendo a presentare il documento di bilancio che dovrebbe comprendere tutte (o quasi) le voci di spesa e soprattutto di tagli alla spesa che il tycoon vorrebbe veder approvate per il 2018. A far riflettere non sono solo le cifre, ben più ampie di quano promesso in campagna elettorale, ma anche i settori dalle quali dovrebbero essere tolte. O implementate, a seocnda di uello che si va a valutare. Andando a leggere nei particolari anticipati dalla stampa statunitense, si evince che i tagli più ampi avverranno sul versante della protezione ambientale con un -31% del budget finora ricevuto dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa). A soffrire di un calo deggli investimenti anche il dipartimento di stato e le agenzie per lo sviluppo compresa quelle per l’agricoltura sulla quale il taglio arriverà al 21%. Poco più ampio sarebbe ciò che verrebbe limato in ambito sanitario: -23%. Chi invece verrebbe beneficiato con un aumento…

Vola Piazza Affari, Ftse Mib sopra quota 20.000 punti
News / 17 marzo 2017

Salgono quasi tutti i comparti. Cinque titoli, nell’odierna seduta, migliorano i loro massimi assoluti. In calo solo Luxottica e Salvatore Ferragamo. Certo dovremmo rallegrarci nel vedere il nostro indice principale tornare finalmente oltre quota 20.000 punti, se la Borsa sale significa che sono migliorate le prospettive di sviluppo per l’economia … o no? Beh, personalmente non sarei così ottimista. Intanto veder salire il cambio Eur/Usd di oltre una figura, passando da 1,0607 a 1,0737 proprio nel giorno in cui la Fed annuncia un aumento dei tassi, dovrebbe far riflettere. E festeggiare poi la “vittoria” del partito al Governo in Olanda di Mark Rutte, proprio colui che alle riunioni dell’eurogruppo ha avuto nei nostri confronti parole sprezzanti, sembra quasi un’elegante forma di masochismo. Pensiamo forse che avere ancora Rutte a capo del Governo olandese aiuterà noi italiani ad ottenere più “flessibilità”? Direi proprio di no! Ma la Borsa non riflette il benessere degli italiani ed allora rallegriamoci per il ritorno del Ftse Mib (+1,70%) oltre quota 20.000 punti. Rimbalza Bper Banca (+4,98%) best performer di giornata. Positivi anche tutti gli altri titoli del settore: Banco BPM (+3,41%), Ubi Banca (+2,38%), Unicredit (+1,60%), Mediobanca (+1,45%) ed Intesa Sanpaolo (+0,98%). Marzo pazzerello ma non per Finecobank (+3,78%) che nel mese…

Piazza Affari cambia faccia: cielo ancora sereno nel breve?
News / 17 marzo 2017

Il Ftse Mib riesce a dare vita alla svolta tanto attesa, superando i massimi dell’anno e lanciandosi verso obiettivi più ambiziosi. Cosa aspettarsi domani? Anche la seduta odierna è stata archiviata con il segno più dalle Borse europee che, dopo il rialzo della vigilia, hanno guadagnato ancora terreno. Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,56% e dello 0,61%, preceduti di poco dal Ftse100 che si è apprezzato dello 0,64%. Ad indossare la maglia rosa è stata Piazza Affari che, già ieri è stata la migliore in Europa, ed oggi è riuscita a fare ancora meglio della vigilia. Il Ftse Mib si è fermato a 20.109 punti, con un rialzo dell’1,7%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.173 e un minimo a 19.970 punti. Il Ftse Mib supera i massimi dell’anno: cosa aspettarsi ora? La chiusura sui massimi di ieri è stata seguita oggi da un’apertura in gap-up che ha proiettato subito i corsi sulla soglia dei 20.000 punti, superata la quale l’indice ha tentato un allungo verso l’area dei 20.200, indicata come primo target nelle rubriche dei giorni scorsi. Oggi il Ftse Mib ha inviato un segnale molto positivo che ha portato alla rottura dei massimi…

Terna sale ancora. Le indicazioni dei broker dopo i numeri 2016
News / 17 marzo 2017

Il titolo ha chiuso in rialzo per la sesta seduta consecutiva all’indomani dei risultati dello scorso anno che hanno superato leggermente le attese. Le strategie suggerite dagli analisti. Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno più per Terna che ha messo a segno la sesta giornata consecutiva in rialzo. Il titolo, dopo aver guadagnato ieri lo 0,3%, quest’oggi è riuscito a fare meglio, fermandosi sui massimi intraday a 4,45 euro, con un progresso dell’1,37% e oltre 7,1 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, un dato sostanzialmente in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 7 milioni di pezzi. I principali risultati dell’esercizio 2016 Terna ha beneficiato quest’oggi della positiva intonazione di Piazza Affari, guadagnando terreno all’indomani della diffusione dei risultati dell’esercizio 2016. Il periodo in esame è stato archiviato con un utile netto pari a 633,1 milioni di euro, in crescita tendenziale del 6,3%, mentre i ricavi sono saliti dell’1% a 2,103 miliardi di euro. L’ebitda è migliorato lo scorso anno dello 0,4% a 1,545 miliardi di euro, mentre l’Ebit ha registrato una crescita ancora più consistente dell’1,3% a 1,036 miliardi di euro. Grazie alla generazione di cassa l’indebitamento…