Terna chiude in rialzo. Bca IMI resta cauta sul titolo
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

Il titolo è salito di oltre un punto, muovendosi in controtendenza rispetto al mercato. La view di Bca IMI. Tra le blue chips che hanno snobbato l’andamento negativo di Piazza Affari, chiudendo gli scambi in salita troviamo Terna. Il titolo si è fermato a 4,622 euro, con un vantaggio dell’1,36% e circa 6,5 milioni di azioni scambiate a fine sessione, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,3 milioni di pezzi. Oggi gli analisti di Banca IMI hanno ribadito la raccomandazione “hold” su Terna, con un prezzo obiettivo a 4,6 euro. Una conferma che arriva dopo i conti del 2016 dai quali è emerso un utile netto leggermente migliore delle attese di Banca IMI. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Terna chiude in rialzo. Bca IMI resta cauta sul titolo
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

Il titolo è salito di oltre un punto, muovendosi in controtendenza rispetto al mercato. La view di Bca IMI. Tra le blue chips che hanno snobbato l’andamento negativo di Piazza Affari, chiudendo gli scambi in salita troviamo Terna. Il titolo si è fermato a 4,622 euro, con un vantaggio dell’1,36% e circa 6,5 milioni di azioni scambiate a fine sessione, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,3 milioni di pezzi. Oggi gli analisti di Banca IMI hanno ribadito la raccomandazione “hold” su Terna, con un prezzo obiettivo a 4,6 euro. Una conferma che arriva dopo i conti del 2016 dai quali è emerso un utile netto leggermente migliore delle attese di Banca IMI. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Telecom Italia: bocciata tariffazione a 28 gg. La view di Equita
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

E’ da ipotizzare che TIM, confermerà l’intenzione di incrementare parzialmente le tariffe anche se con modalità differenti. L’Agcom ha bocciato la recente pratica degli operatori di telefonia fissa di fissare in 28 giorni, anzichè un mese, il periodo di fatturazione dei servizi. Curiosamente ha indicato che 28 giorni sono invece un periodo accettabile per la telefonia mobile.Gli analisti di Equita SIM segnalano che Telecom Italia aveva annunciato il passaggio al nuovo schema di tariffazione a partire dal prossimo 1 Aprile, mentre Wind e Vodafone lo hanno applicato da tempo. L’impatto sarebbe stato un incremento dell’8,6% su una fascia di clienti tale da poter apportare, nel caso teorico di accettazione (mancata migrazione ad altro operatore) da parte di tutti i clienti di circa 120/200 milioni in termini di fatturato ed EBITDA nel 2017/2018. Poichè Agcom ha bocciato la calendarizzazione ma non l’incremento di tariffe, è da ipotizzare che TIM, confermerà l’intenzione di incrementare parzialmente le tariffe anche se con modalità differenti. Nelle loro stime gli analisti non hanno inserito il beneficio sui conti di TIM nell’attesa della reazione del regolatore e dell’incertezza del comportamento dei consumatori, più inclini ad accettare incrementi tariffari a fronte di incrementi di prestazioni di servizio.Equita SIM…

Telecom Italia: bocciata tariffazione a 28 gg. La view di Equita
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

E’ da ipotizzare che TIM, confermerà l’intenzione di incrementare parzialmente le tariffe anche se con modalità differenti. L’Agcom ha bocciato la recente pratica degli operatori di telefonia fissa di fissare in 28 giorni, anzichè un mese, il periodo di fatturazione dei servizi. Curiosamente ha indicato che 28 giorni sono invece un periodo accettabile per la telefonia mobile.Gli analisti di Equita SIM segnalano che Telecom Italia aveva annunciato il passaggio al nuovo schema di tariffazione a partire dal prossimo 1 Aprile, mentre Wind e Vodafone lo hanno applicato da tempo. L’impatto sarebbe stato un incremento dell’8,6% su una fascia di clienti tale da poter apportare, nel caso teorico di accettazione (mancata migrazione ad altro operatore) da parte di tutti i clienti di circa 120/200 milioni in termini di fatturato ed EBITDA nel 2017/2018. Poichè Agcom ha bocciato la calendarizzazione ma non l’incremento di tariffe, è da ipotizzare che TIM, confermerà l’intenzione di incrementare parzialmente le tariffe anche se con modalità differenti. Nelle loro stime gli analisti non hanno inserito il beneficio sui conti di TIM nell’attesa della reazione del regolatore e dell’incertezza del comportamento dei consumatori, più inclini ad accettare incrementi tariffari a fronte di incrementi di prestazioni di servizio.Equita SIM…

Ceramiche Ricchetti: EBITDA torna positivo dopo 5 anni
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Ceramiche Ricchetti S. Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A. ha approvato oggi il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS). A livello consolidato, i risultati al 31 dicembre 2016 sono stati: – Fatturato: 165,2 milioni di Euro ( 180,9 milioni di Euro al 31/12/2015). – EBITDA margin; positivo di 0,7 milioni di Euro, si attesta al 0,4% sul valore della produzione (rispettivamente negativo di 6,7milioni di Euro e -3,9% al 31/12/2015). – EBIT margin: negativo di 8,5 milioni di Euro e pari al -5,3% sul valore della produzione (rispettivamente negativo di 21,3 milioni di Euro e -12,3% al 31/12/2015) – Risultato ante imposte: negativo per 9,4 milioni di Euro in miglioramento rispetto ai -25,4 milioni di Euro dell’esercizio 2015 – Risultato netto: negativo per 9,9 milioni di Euro in miglioramento rispetto alla perdita di 22 milioni di Euro, al 31/12/2015 – Posizione Finanziaria Netta: 86,9 milioni di Euro, in crescita di 1 milione di Euro rispetto agli 85,9 milioni di Euro del 31/12/2015. (RV – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ceramiche Ricchetti: EBITDA torna positivo dopo 5 anni
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Ceramiche Ricchetti S. Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A. ha approvato oggi il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS). A livello consolidato, i risultati al 31 dicembre 2016 sono stati: – Fatturato: 165,2 milioni di Euro ( 180,9 milioni di Euro al 31/12/2015). – EBITDA margin; positivo di 0,7 milioni di Euro, si attesta al 0,4% sul valore della produzione (rispettivamente negativo di 6,7milioni di Euro e -3,9% al 31/12/2015). – EBIT margin: negativo di 8,5 milioni di Euro e pari al -5,3% sul valore della produzione (rispettivamente negativo di 21,3 milioni di Euro e -12,3% al 31/12/2015) – Risultato ante imposte: negativo per 9,4 milioni di Euro in miglioramento rispetto ai -25,4 milioni di Euro dell’esercizio 2015 – Risultato netto: negativo per 9,9 milioni di Euro in miglioramento rispetto alla perdita di 22 milioni di Euro, al 31/12/2015 – Posizione Finanziaria Netta: 86,9 milioni di Euro, in crescita di 1 milione di Euro rispetto agli 85,9 milioni di Euro del 31/12/2015. (RV – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

IVS Group: Amber riduce quota sotto il 5%
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

IVS Group S. IVS Group S.A. informa di aver ricevuto in data 27 marzo 2017 la comunicazione che Amber Capital UK LLP ha ridotto la partecipazione sul totale delle azioni di IVS Group S.A. al di sotto della soglia del 5% (n. 2.060.657 azioni, corrispondenti al 4,97% del capitale). Tale informazione è trasmessa anche ai competenti soggetti previsti dalla normativa lussemburghese, Bourse de Luxembourg (OAM) e CSSF-Commission de Surveillance du Secteur Financier. (RV – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

IVS Group: Amber riduce quota sotto il 5%
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

IVS Group S. IVS Group S.A. informa di aver ricevuto in data 27 marzo 2017 la comunicazione che Amber Capital UK LLP ha ridotto la partecipazione sul totale delle azioni di IVS Group S.A. al di sotto della soglia del 5% (n. 2.060.657 azioni, corrispondenti al 4,97% del capitale). Tale informazione è trasmessa anche ai competenti soggetti previsti dalla normativa lussemburghese, Bourse de Luxembourg (OAM) e CSSF-Commission de Surveillance du Secteur Financier. (RV – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Apple lima le perdite: buone nuove dalla Cina
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

Vendite anche su Apple a New York: il colosso di Cupertino cede lo 0,10% a New York e si riporta a 140,49 dollari, limando però le perdite dai minimi in avvio a 138,62 dollari. Vendite anche su Apple a New York: il colosso di Cupertino cede lo 0,10% a New York e si riporta a 140,49 dollari, limando però le perdite dai minimi in avvio a 138,62 dollari. Per la società guidata da Tim Cook sono giunte buone nuove dalla Cina, dove un tribunale ha ribaltato una precedente sentenza sfavorevole in una disputa legale riguardante alcune licenze. In particolare la cinese Baili aveva ottenuto un bando degli iPhone 6 e 6 Plus accusando Apple di violazione di licenze sul design del suo smartphone 100C. La corte aveva imposto un bando alla casa di Cupertino e al rivenditore locale Zoomflight; l’ultima sentenza del tribunale cinese, però, ha annullato il bando contestando la procedura seguita. (GD – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

La spinta di Trump sta finendo, ma nessuna correzione in vista
Finanza/Economia / 28 marzo 2017

Lo scorso anno è stato pieno di sorprese politiche a livello globale. Lo scorso anno è stato pieno di sorprese politiche a livello globale. Queste serie di eventi sono diventati i microcosmi di un tema globale molto più grande: la politica è sempre più un luogo in cui i “non abbienti” fanno la guerra ai “ricchi”, piuttosto che un campo di battaglia per coloro che sono allineati con il liberalismo più tradizionale rispetto alle linee dei partiti conservatori. Sui mercati americani, la vittoria di Trump ha, finora, spinto le azioni verso nuovi massimi grazie alla prospettiva dell’aumento della spesa, la riduzione delle tasse e il taglio delle regolamentazioni. L’idee che i deficit fiscali possano presto iniziare ad espandersi e che le banche centrali stiano raggiungendo i limiti della loro efficacia hanno fornito il vento in coda anche per l’aumento dei tassi di interesse. Tuttavia, gran parte del “Trumponomics” è stato privo di indicazioni sostanziali e trasparenti e il mix di politiche risultante rimane vago. Le successive reazioni dei mercati dipenderanno dalla misura in cui le concessioni del Congresso repubblicano daranno carta bianca all’agenda del Sig. Trump. Questo diventerà più evidente man mano che giungeranno le proposte politiche nei mesi successivi…