PIL: che cos’è e come si calcola

31 marzo 2017

Alle 13:30 di oggi il Bureau of Economic Analysis pubblicherà il dato finale sul prodotto interno lordo (PIL) relativo all’ultimo trimestre del 2016.

Alle  13:30 di oggi il Bureau of Economic Analysis pubblicherà il dato finale sul prodotto interno lordo (PIL) relativo all’ultimo trimestre del 2016.  I dati sul GDP vengono pubblicati in tre fasi, ognuna delle quali con una maggiore quantità di dati elaborati rispetto alla precedente. Questo determina che la prima pubblicazione generalmente sia  quella di affidabilità minore ma in grado di generare sui mercati una maggiore volatilità, mentre l’ultima (quella di oggi) solitamente è quella maggiormente affidabile ma che genera minore volatilità.

Per oggi le stime degli economisti  prevedono un dato sull’espansione dell’economia americana che si attesti al 2%, in leggera accelerazione rispetto al terzo trimestre 2016 quando la crescita era stata dell’1,9%.

Come viene calcolato il prodotto interno lordo? Proviamo a capirlo attraverso un esempio: per rendere il concetto più chiaro e sempilce supponiamo che in un’economia siano presenti solamente un’ acciaieria, un produttore di macchinari destinati al settore automobilistico ed una fabbrica di automobili che verranno poi vendute ai consumatori finali, cioè le famiglie. La tabella sottostante calcola il PIL per questa economia basica:

L’acciaieria vende la sua materia prima per un controvalore complessivo di € 4.000 dei quali € 1.000 vengono acquistati dall’azienda produttrice di macchinari e € 3.000 dal produttore di automobili. Il valore aggiunto al prodotto interno lordo in questo caso è rappresentato  dai € 4.000 (€ 1.000 + € 3.000).

Nell’esempio il produttore di macchinari ha acquistato acciaio per € 1.000 convertendolo in un macchinario che ha venduto all’azienda automomilistica per € 2.000.  In questo caso il valore che viene aggiunto al PIL è di € 1.000:  € 2.000 incassati per la vendita meno € 1.000 spesi per comprare l’acciaio, già precedentemente registrati.

L’azienda produttrice del bene finale, le automobili, ha inizialmente speso € 3.000 per acquistare l’acciaio necessario alla costruzione delle sue auto, questa cifra va sottratta ai € 5.000 incassati dalla vendita ai consumatori finali.  Il valore aggiunto dalla vendita del bene finale (automobili) ai consumatori (famiglie) è quindi pari a € 2.000.

La tabella mostra come il valore complessivo delle transazioni sia stato pari a  € 11.000, ma il reale output (netto) è quello indicato nella colonna 5, e cioè la somma dei valori aggiunti che, in questo esempio, è di €7.000. Questa cifra rappresenta il prodotto interno lordo generato dalla nostra mini economia di esempio. Facendo riferimento al dato di oggi: come già detto gli economisti si attendono una crescita del 2%, che riportata al nostro esempio, corrisponderebbe ad un aumento del PIL da € 7.000 a € 7.140.

La tabella mostra anche come il PIL sia calcolabile sia attraverso il valore aggiunto di ogni transazione che attraverso la somma delle spese per i beni finali.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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