Ecco la nuova segretaria personale di Trump. E lavora gratis
News / 31 marzo 2017

Gli Usa non hanno voluto eleggere una donna (Hillary Clinton) come presidente degli Stati Uniti, preferendogli Donald Trump, ma visto il progressivo potere che sta assumendo sua figlia Ivanka, in molti si chiedono se non sia lei la vera inquilina della Casa Bianca. A suo tempo, nonostante ne fosse il padre, Donald Trump scandalizzò molti nel dire che, proprio se non ci fosse stato il legame di sangue, non avrebbe esitato ad uscire con lei, apostrofandola, poi, con un appellativo fortemente discutibile e che, secondo i suoi standard, avrebbe dovuto essere un complimento. Il fenomeno Ivanka Ad ogni modo Ivanka Trump, figlia preferita ed intraprendente del Presidente Usa, è comparsa più volte in occasioni ufficiali pur non avendo alcuna veste per farlo e, quindi, pur non potendosi arrogare nessun diritto. Famosa è la sua foto ufficiale nell’ufficio della Casa Bianca durante la visita del premier canadese Justin Trudeau a metà febbraio in cui Ivanka non solo appariva tra i due, ma era addirittura seduta al posto del presidente. Una presenza sempre più ingombrante che ha suscitato non poche polemiche, diventate ancora più forti dopo che alla Casa Bianca le è stato riservato un ufficio governativo nella cosiddetta West Wing, la…

Piazza Affari non rinuncia a nuovi acquisti: per quanto ancora?
News / 31 marzo 2017

Il Ftse Mib si è fermato ad un soffio dai minimi di ieri, continuando a puntare all’area dei 20.500: le attese per l’ultima seduta della settimana. Terza giornata consecutiva in rialzo per le Borse europee che oggi hanno lasciato indietro solo la piazza londinese. Il Ftse100 ha ceduto un frazionale 0,06%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno terminato gli scambi sui massimi intraday con un guadagno rispettivamente dello 0,41% e dello 0,44%. Il Ftse Mib allunga il passo: prossima fermata in area 20.500 Bene anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato sui massimi di giornata a 20.367 punti, con un vantaggio dello 0,45%, dopo aver segnato un minimo a 20.217 punti. L’indice ha oscillato dapprima intorno alla soglia dei 20.250 punti prima di allungare il passo verso i top segnati nella sessione odierna. A piccoli passi prosegue l’avanzata del Ftse Mib che sembra sempre più diretto verso l’area dei 20.500 punti. In corrispondenza di questo livello si valuterà se il mercato avrà la forza o meno di spingersi ancora in avanti e in caso di esito positivo si potrà guardare all’obiettivo successivo dei 21.000 punti che almeno in prima battuta dovrebbe frenare la spinta rialzista. Al…

Sale Pil Usa e trascina al rialzo le Borse europee
News / 31 marzo 2017

In luce il comparto petrolifero, contrastati i bancari. Nuovi massimi per Campari, Enel e Ferrari. Prese di profitto su A2A, Fiat ed Stm. Il Pil del quarto trimestre dello scorso anno negli Stati uniti è stato rivisto, in terza ed ultima lettura, a +2,1% dal precedente +1,9%. Il 2016 si chiude quindi con un +1,6% il peggior risultato dal 2011, un punto in meno rispetto all’anno precedente. Il dato è comunque risultato migliore delle stime fatte dagli economisti (+2,0%) ed ha contribuito a riportare il sereno su tutte le Piazze del Vecchio Continente che hanno concluso le contrattazioni sui massimi di giornata. Francoforte e Parigi hanno guadagnato quasi mezzo punto percentuale ritoccando i massimi dell’anno, Londra invece è rimasta sulla parità nel giorno che ha sancito l’avvio effettivo della Brexit. Il nostro Ftse Mib (+0,45%) ha visto svettare oggi Tenaris (+3,59%) che sembra proprio intenzionata a tornare sui livelli dello scorso anno, oggi ha superato quota 16 euro, una quotazione di eccellenza per la società della famiglia Rocca. Alle sue spalle completano il podio altri due titoli che stanno vivendo un momento magico, mi riferisco a Buzzi Unicem (+3,33%) e Prysmian (+1,53%). Giornata senza dubbio positiva per il comparto petrolifero che completa la festa con…

Telecom I. lancia l'operatore mobile low cost in attesa di Iliad
News / 31 marzo 2017

Da ieri è attivo Kena Mobile, l’operatore mobile senza fronzoli di Telecom Italia, con il quale il gruppo si prepara alla sfida con Iliad. Cosa ne pensano i broker? Telecom Italia ritrova la retta via dopo la flessione di ieri quando la giornata si è conclusa con un ribasso di poco superiore ad un punto percentuale. Il titolo ha trascorso l’intera seduta in territorio positivo oggi e negli ultimi minuti viene fotografato a 0,845 euro, con un progresso dello 0,36% e oltre 60 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 88 milioni di pezzi.  Al via da ieri l’operatore senza fronzoli di Telecom Italia L’attenzione su Telecom Italia resta elevata dopo che ieri ha esordito Kena Mobile, l’operatore mobile virtuale “no frills” di proprietà di Noverca, società controllata dall’ex monopolista italiano. Kena Mobile è basato su rete 3G e ha iniziato la fase commerciale pilota con 3 profili tariffari, a partire da 3,99 euro al mese, mentre quello più completo prevede un costo di 9,99 euro ogni 30 giorni a fronte di 600 minuti di chiamate verso fissi e mobili, 100 sms e 6 GB di internet….

Bancari: un'occasione d'acquisto, ma non per tutti i titoli
News / 31 marzo 2017

Per i bancari la spina nel fianco resta quella dei crediti non performanti, ma l’idea è che ora tutti gli istituti abbiano capitale sufficiente. Gli analisti rivedono le stime e alzano i target price: quali titoli scegliere ora? La seduta odierna prosegue nel segno della debolezza per i bancari di Piazza Affari tra i quali evitano il segno meno Ubi Banca e Banco BPM che salgono rispettivamente dello 0,96% e dello 0,37%. Non riescono a fare altrettanto Unicredit e Intesa Sanpaolo che arretrano rispettivamente dello 0,21% e dello 0,16%, ma restano con il segno meno Mediobanca e Bper Banca che viaggiano in rosso dello 0,05% e dell’1%.   Credit Suisse si focalizza sul tema caldo degli NPL Uno dei principali problemi delle banche italiane resta quello dei crediti non performanti e su questo tema si è soffermato non più tardi di due giorni fa il Credit Suisse. Gli analisti evidenziano che il gross non performing loan ratio degli istituti di credito quotati a Piazza Affari è di gran lunga a superiore a quello medio europeo. La BCE di recente ha comunicato un approccio ragionevole per la riduzione dei crediti in sofferenza e gli esperti del Credit Suisse non credono che tutte…

Anche Vespa e San Pellegrino nel mirino dei dazi di Trump
News / 31 marzo 2017

L’iconica Vespa, gioiello del made in Italy, e l’acqua minerale San Pellegrino sono i due possibili bersagli del protezionismo di Donald Trump. Secondo quanto riporta il quotidiano The Wall Street Journal il presidente statuitense starebbe valutando di imporre un pesante castigo: dazi punitivi fino al 100% sulle importazioni negli Usa di alcuni prodotti europei. Il protezionismo di Trump si abbatte sull’Europa Si tratta di una ritorsione contro il bando europeo sulla carne di manzo americana trattata con gli ormoni. “Il caso della carne fornirà un’indicazione su quanto l’amministrazione intenda essere aggressiva con i partner commerciali”, ha osservato il Wall Street Journal, ricordando le promesse elettorali di Trump che ha ripetutamente sventolato la bandiera delle tariffe.  Quali sono i prodotti colpiti  Vespa Piaggio Acqua San Pellegrino, di proprietà della Nestlé Le moto della azienda austriaca Ktm (Kronreif und Trunkenpolz, Mattighofen) Alcuni formaggi francesi tra i quali il Roquefort  Acqua Perrier, controllata Nestlé Il foie gras, prelibato fegato di anatra o di oca Le moto svedesi Husqvarna  La guerra sulla carne agli ormoni La guerra commerciale sulla carne agli ormoni è un contenzioso di vecchia data tra Usa e Ue che risale al 1998. Nel 2009 era stato negoziato un accordo per…

Il più grande fondo mondiale sta sostituendo i trader con le macchine
News / 31 marzo 2017

Si chiamano “stock pickers”, ovvero “selezionatori di azioni”. In una società di investimenti, sono gli uomini che, prendendo in considerazione una serie sterminata di variabili, cercano di comprendere quali siano i titoli più redditizi sui quali puntare e quale sarà l’evoluzione del loro prezzo. Sono le “teste d’uovo” delle sale di trading. Alcune, come Peter Lynch di Fidelity, sono vere e proprie rockstar della finanza. E il loro ruolo sta diventando sempre più obsoleto. Perché l’analisi sistematica di una grande quantità di dati e la minimizzazione del relativo margine di errore sono un lavoro che i computer fanno molto meglio degli esseri umani. L’automatizzazione del trading è una realtà consolidata già da tempo. Quest’anno gli hedge fund digitali sono entrati per la prima volta nella lista dei ‘best performer’ di Rothschild, conquistando la terza, la quinta e la ventesima posizione. Il passo annunciato in questi giorni da BlackRock, il maggiore fondo di investimento mondiale, è però senza precedenti per scala e ambizioni. Le ragioni del boom dell’algo-trading Il “peccato originale” risale al 2009, quando il colosso statunitense rilevò gli Exchange Traded Fund (Etf) di Barclays, senza sapere nemmeno bene che farne. Gli Etf sono fondi di investimento a “gestione passiva”, ovvero…

Energia: Putin apre a Sabetta la rotta artica del Gnl russo
News / 31 marzo 2017

(AGI) – Sabetta (Russia), 30 mar. – Per le sue dimensioni (300 metri di lunghezza) si puo’ parlare di una torre Eiffel adagiata sui ghiacci dell’artico russo, destinata a consegnare in Asia ed Europa, attraverso la rotta del Mare del Nord, il gas naturale liquefatto (Gnl) estratto da uno dei piu’ grandi giacimenti al mondo, quello del campo di Sud Tambey, nella penisola di Yamal. E’ stata accolta oggi, con una cerimonia ufficiale al porto di Sabetta – possente infrastruttura ancora in fase di costruzione sulle sponde della baia dell’Ob, nella regione autonoma di Yamal-Nenets – la prima nave rompighiaccio per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) al mondo, la Christophe de Margerie, che servira’ il progetto del consorzio russo-francese-cinese, Yamal Lng, l’impianto per la liquefazione di gas piu’ a nord del pianeta. “Mi congratulo con tutti, e’ un evento molto importante”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin collegato in teleconferenza da Arkhangelsk. “La Russia ha tutte le caratteristiche per diventare il piu’ grande produttore di gas naturale liquefatto al mondo. Oggi i mercati energetici globali non sono nelle migliori condizioni, ma crediamo che la richiesta di risorse energetiche crescera’ e per questo qui stiamo lavorando in prospettiva”,…

Borse europee: deboli e poco mosse, in attesa di Pil Usa
News / 31 marzo 2017

Roma – Le Borse europee sono deboli e poco mosse, dopo il via libera ufficiale ai negoziati sulla Brexit. I mercati appaiono poco convinti, sulla scia delle incertezze politiche, non solo quelle legate alla Brexit ma anche in vista delle prossime mosse negli Usa del presidente Donald Trump. Oggi pomeriggio usciranno i dati sul Pil Usa. Londra cede lo 0,08%. A Milano l’indice Ftse Mib segna -0,16%. Francoforte sale dello 0,1%i e Parigi arretra dello 0,04%.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Confindustria: così il protezionismo mette a rischio l'economia
News / 31 marzo 2017

“Le politiche protezionistiche preannunciate dal neo presidente Usa Donald Trump costituiscono un forte rischio al ribasso per le prospettive del commercio globale”. E’ l’allarme lanciato dal Centro studi Confindustria, secondo cui comunque “la tendenza al protezionismo non è una novità, visto che costituisce una delle cause principali del rallentamento degli scambi mondiali”. Ecco i pericoli: abbandono o la riformulazione dei grandi trattati commerciali (Ttp, Ttip e Nafta) l’introduzione di tassazione all’importazione di merci rischio ritorsioni da parte di altri paesi barriere tariffarie e svalutazioni competitive un effetto domino per l’intera economia globale Dal 2008 al 2016, rileva una nota del Csc, i paesi del G20 hanno implementato più di 4 mila nuove misure protezionistiche. Secondo il rapporto Global Trade Alert, il ricorso a nuove misure è aumentato di più del 50% negli ultimi due anni, registrando i livelli massimi dall’inizio della rilevazione nel 2009. I paesi membri del G-20 sono responsabili di circa l’80% di queste restrizioni. Non stupisce quindi, afferma Confindustria, che negli ultimi cinque anni la crescita del commercio mondiale abbia fortemente decelerato e l’intensità degli scambi globali (definita come il rapporto tra scambi e Pil) abbia smesso di crescere, bloccandosi sotto il 25%. La frenata del commercio, prosegue…