Eni: Marcegaglia, nuovo piano sara' di ulteriore rafforzamento
News / 1 marzo 2017

Bruxelles – Il piano industriale di Eni sara’ di “ulteriore rafforzamento” di quanto fatto negli ultimi anni. Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente del Gruppo energetico, a margine di un convegno organizzato dalla Commissione europea in occasione della Giornata dell’Industria. “I risultati di questi tre anni sono stati presentati piu’ volte e sono molto buoni”, ha spiegato Marcegaglia. “L’azienda e’ stata completamente trasformata da un’azienda conglomerata costosa e divisionalizzata a un’azienda che e’ sostanzialmente ‘oil and gas’ integrata, molto forte sull’esplorazione”. Il presidente di Eni ha ricordato che la produzione e’ aumentata del 15%, nonostante un taglio degli investimenti del 33% perche’ “abbiamo un portafoglio di esplorazione cosi’ vasto che abbiamo messo in produzione i progetti piu’ facili e meno costosi”. Marcegaglia ha rivendicato una sostanziale riduzione dei costi, con “il breakeven cost dei nuovi progetti oggi a 27 dollari ed era a 42”. Eni, ha aggiunto, ha “una solidita’ finanziaria migliore” rispetto ai concorrenti e il nuovo piano industriale, che sara’ presentato domani, sara’ di “ulteriore rafforzamento in questa direzione”.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Alimentare: Iacomoni alla guida del Consorzio Finocchiona IGP
News / 1 marzo 2017

Roma – Alessandro Iacomoni, classe 1977, e’ il nuovo presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP. Ad eleggerlo e’ stato il Consiglio di amministrazione del Consorzio, che ha sancito il passaggio di testimone della compagine uscente. Con Iacomoni faranno parte del nuovo organo Fabio Viani, nel ruolo di vicepresidente, e cinque consiglieri: Grazia Gelli, Antonella Gerini, Cristiano Ludovici, Antonio Morbidi e Marco Pisoni. Il nuovo presidente. Alessandro Iacomoni, della Salumeria di Monte San Savino, e’ fra i presidenti piu’ giovani alla guida dei Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP italiani e si prepara a guidare il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP per i prossimi tre anni. L’obiettivo primario sara’ quello di promuovere e consolidare un prodotto con trend in forte crescita sui mercati nazionali e internazionali, nonostante il recente riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta ricevuto nell’aprile 2015. “Ringrazio tutti i membri del Consiglio di amministrazione per la fiducia – afferma Alessandro Iacomoni, neo presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP – e, insieme ai consiglieri, lavoreremo per portare avanti e incrementare il lavoro promosso finora dal Consorzio per far crescere la conoscenza e la notorieta’ della Finocchiona IGP, del marchio di qualita’ per produttori e consumatori…

Inflazione: Coldiretti, maltempo pesa su +37,3% prezzi verdura
News / 1 marzo 2017

Roma – A spingere l’inflazione e’ l’aumento record del 37,3% dei prezzi dei vegetali freschi e del 9,4% della frutta rispetto allo stesso mese dello scorso anno per effetto del maltempo che con gelo e neve ha decimato le coltivazioni agricole a gennaio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti a commentare i dati Istat sull’inflazione che raggiunge a febbraio il valore tendenziale dell’1,5% il valore piu’ alto da quattro anni. L’aumento dei prezzi dei vegetali freschi a febbraio – sottolinea la Coldiretti – e’ consistente anche rispetto a gennaio con un rincaro del 12,5%. L’ondata di maltempo ha provocato a gennaio danni nelle campagne superiori ai 400 milioni di euro ma insieme agli agricoltori a pagare il conto dei cambiamenti climatici – continua la Coldiretti – rischiano di essere anche i consumatori che subiscono gli effetti delle speculazioni in una situazione in cui i prezzi degli ortaggi aumentano in media triplicano dal campo alla tavola. Nel mese di gennaio – ricorda la Coldiretti – dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al Lazio, dall’Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Sardegna sono decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi…

Troppi contenziosi con il fisco. Il governo vuole “rottamarli”
News / 1 marzo 2017

Le liti dei contribuenti italiani con il Fisco valgono 32 miliardi di euro e sono oltre 460mila i processi tributari pendenti. Per non parlare dell’arretrato, “un macigno da 50mila cause” che, secondo il primo presidente di Cassazione, Giovanni Canzio, rappresenta una vera e propria “emergenza”. Ecco perché il Governo sta valutando l’ipotesi di ‘rottamazione’ delle liti tributarie sul modello della rottamazione delle cartelle esattoriali già varata. E si studia la possibilità di istituire una sezione tributaria bis composta da 50 giudici ausiliari. Casero ha aperto anche all’ipotesi di alzare la soglia per la mediazione extragiudiziale delle piccole liti tributarie pendenti da 20mila a 50mila euro. I numeri dei contenziosi Guardando ai numeri, nel 2016 le liti tra gli italiani e il fisco hanno toccato quota 32 miliardi, in lieve calo rispetto ai 34 miliardi registrati nel 2015. In aumento il valore medio dei giudizi, pari a 112.363 euro per quelli delle Corti tributarie provinciali e 194.104 euro per quelle regionali. I processi pendenti tributari al 31 dicembre 2016 sono in totale 468.839, a fronte dei 530.521 del 2015, di cui 318.192 nel grado provinciale e 150.647 in quello regionale. I nuovi processi iscritti a ruolo sono stati 232.992 di cui 164.101…

Cosa prevede l'accordo sull'Ilva e perché per i sindacati è un successo
News / 1 marzo 2017

Cassa integrazione straordinaria per 3300 lavoratori dell’Ilva di Taranto. Dopo giorni di tira e molla è stato raggiunto un accordo al ministero dello Sviluppo Economico tra i sindacati e la società. Quasi 1700 cassintegrati in meno rispetto alla richiesta iniziale della società di una cassa integrazione per 4.984 lavoratori su un totale di 10mila.  Chi ha partecipato e cosa prevede l’accordo Il tavolo è stato presieduto dal viceministro Teresa Bellanova e i sindacati di Fim, Fiom e Uilm. L’accordo prevede un tetto massimo di Cigs (cassa integrazione straordinaria) legata alla procedura di amministrazione straordinaria di Ilva spa pari ad un numero massimo di 3300 lavoratori (3240 Taranto, 60 Marghera) con sospensioni medie di 2465 a Taranto e 35 nel sito di Marghera. I lavoratori impiegati sugli impianti che saranno interessati a marcia ridotta saranno coinvolti in una rotazione bi-settimanale. Per i circa 800 lavoratori addetti al tubificio, tubificio Erw rivestimenti, e Pla del sito tarantino, nei periodi di fermo produttivo, è definita una rotazione certa di una settimana lavorativa a fronte delle sei di Cassa. Per quanto riguarda la formazione Ilva si è resa disponibile a una giornata di formazione aggiuntiva in alternativa alla sospensione e a valutare la proposta della Regione Puglia in merito…