Questi titoli non sono uno scherzo!
Finanza/Economia / 2 aprile 2017

Cosa ci fa Saipem nella watchlist odierna? Ed Unicredito assieme a Banca Generali? Scopriamo insieme i motivi scaturiti dagli indizi. Indice Italiano che allunga oltre i 20.400 punti e ci regala la quarta settimana consecutiva con massimi e minimi di periodo crescenti. Si alzano gli stop protettivi (mentali) ed aumentano le probaiblità che questo rialzo inatteso dai più, si tramuti in qulcosa di realmente sostenibile. Cosa fa notizia! Sicuramente il ritorno di Saipem tra i titoli analizzati nella videoanalisi odierna, è una notizia. Non lo sono più ormai i massimi storici aggiornati di titoli top come Davide Campari Milano, Ferrari o Recordati Ord. Sotto la lente troverai anche titoli come Banca Generali e Buzzi Unicem che ringrazioano per il momento i supporti di periodo, e società come Exor, in attesa del momento giusto per prendere nuovamente il largo.  Se ti sei perso la diretta del webinar, puoi rivederla da qui. Partecipa da protagonista Per partecipare alla diretta di venerdì prossimo, puoi iscriverti cliccando qui. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

10 azioni che sarebbe da pazzi comprare ora
News / 2 aprile 2017

I record storici del mercato Usa e la situazione attuale, non hanno reso le cose facili per gli investitori che guardano a Wall Street. Molti titol, infatti, si trovano in ipercomprato e non è escluso che possano riservare brutte sorprese. I record storici del mercato Usa e la situazione attuale, non hanno reso le cose facili per gli investitori che guardano a Wall Street. Molti titoli, infatti, si trovano in ipercomprato e non è escluso che possano riservare brutte sorprese. Bret Kenvell ha individuato 10 titoli che, secondo lui, sono i più pericolosi da comprare.   Apple Inc. (NASDAQ: AAPL) Il titolo di Cupertino ha toccato nuovi massimi storici nelle ultime sedute con la benedizione degli analisti di JPMorgan che hanno dato 165 dollari di target mentre UBS ha fatto una chiamata per i 200 entro i prossimi tre anni. Purtroppo per Kenvell il titolo è andato troppo lontano e troppo velocemente con un rally che è arrivato a +24% da inizio anno. Apple è una macchina che genera flussi di cassa stabili e che potrebbe anche migliorare la sua situazione grazie al rilancio dell’iPhone 8 ad eventuali sgravi fiscali e alle possibili conseguenze delle strategie politiche dell’amministrazione Trump con gli incentivi…

Nei primi tre mesi del 2017 investiti 38,7 milioni in startup
News / 2 aprile 2017

Nei primi 3 mesi del 2017 sono stati investiti 38 milioni in startup italiane. 38,7 se si contano le 4 principali campagne di equity crowdfundig fatte in questo trimestre. Il numero degli investimenti è aumentato di 16 rispetto alllo scorso anno, una crescita del 42% che lascia ben sperare per l’anno in corso. Secondo quanto risulta ad Agi che ha raccolto i dati dalle comunicazioni e dai siti dei principali fondi di investimento italiani, sono stati 24 i finanziamenti fatti tra gennaio e marzo di quest’anno. Una media di 1,4 milioni per investimento, dove spiccano però i 10 milioni ottenuti il 23 marzo dal marketplace di auto online MotorK e i 4,5 milioni ottenuti dal portale dei professionisti Fazland e i 4 che hanno finanziato il portale di video streaming Mainstream. Il numero dei finanziamenti è salito a 24 dai 16 dello scorso anno. Ma è sceso il taglio medio, di 200mila euro per investimento, e solo nove di quelli tracciati hanno un valore superiore al milione.  Ma il confronto con il resto dell’Europa è ancora impietoso Al netto del segnale di crescita quindi, resta bassa quindi la quantità di capitale di rischio mosso verso le startup. Problema cronico dell’Italia, dove il…

Pac: Giansanti, servono misure efficaci per semplificazione
News / 2 aprile 2017

Roma – “Bisogna ripensare da subito la politica agricola comune, ma non servono strumenti definiti a tavolino, si ascoltino le imprese per correggere gli errori commessi quattro anni fa. Non può essere vanificata l’occasione dell’approvazione del regolamento europeo ‘omnibus’ per introdurre modifiche sostanziali alla riforma della Pac”. Lo ha rimarcato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, alla vigilia del vertice dei ministri dell’Agricoltura, che si tiene a Lussemburgo il 3 aprile.     “Accogliamo con favore che, al centro delle discussioni, ci sia il tema della semplificazione e che i ministri dell’Agricoltura si rendano conto che questa Pac è troppo burocratizzata – ha proseguito Giansanti -. Va rivisto, in quest’ottica, anche il greening che rappresenta un aggravio per gli agricoltori con vincoli ed ingiustificate complessità procedurali che caratterizzano l’attuazione delle misure di sviluppo rurale”. “Ma è l’attuale politica dell’inverdimento che non ci convince – ha osservato -. Occorre agire con logiche di sostenibilità ambientale a largo raggio, comprendendo tutte le best practice attuabili dalle imprese”.     “Servono poi – ha detto Massimiliano Giansanti – misure efficaci per stabilizzare i redditi agricoli e strumenti anticrisi, su base mutualistica ed assicurativa, effettivamente praticabili, che tengano conto che la volatilità dei prezzi ed i cambiamenti climatici espongono gli agricoltori…

In Italia si lavora troppo. O si è disoccupati
News / 2 aprile 2017

In Italia si lavora tanto, addirittura troppo. Non parliamo di distribuzione del lavoro, ma di orario, perché se da un lato ci sono i disoccupati e i lavoratori part-time, dall’altra ci sono schiere di professionisti, per lo più specializzati – ma anche giovani al primo impiego – che non tornano a casa prima di 12 ore. Ed è solo la media. E’ quanto emerge da un’inchiesta del Corriere della Sera, secondo cui il motivo è da ricercare ancora una volta nella crisi economica che ha portato a un brusco taglio delle risorse.  Ne consegue che, secondo i dati dell’Ocse, l’Italia è al settimo posto al mondo come “ore lavorate in un anno per lavoratore” con 1.725 ore. Ma non è un bene. Prima di noi ci sono: Messico, al primo posto della classifica con 2.246 ore Grecia Russia Portogallo Stati Uniti Nuova Zelanda Mentre chiudono la lista Norvegia, Olanda e Germania (quest’ultima con 1.371 ore), tutti Paesi che vantano un’economia solida. Chi sono i nuovi stakanovisti? Escono la mattina e tornano a casa la sera, con 12 ore di  lavoro e a volte anche di più, se si considera anche l’abitudine a essere reperibili fuori dall’orario ufficio: sono i quadri dirigenti, “specializzati…

“ll libero mercato è il più grande motore economico della storia”
News / 2 aprile 2017

La governance del commercio “è minacciata da tendenze protezioniste senza precedenti” alle quali il G7 dovrebbe “opporsi al fine di promuovere la crescita”, si legge nella dichiarazione finale del B7. Le imprese dei Paesi del G7 si sono riunite nel Business Summit Italy a Confindustria, dove hanno consegnato al premier Paolo Gentiloni in vista della riunione di Taormina un documento in cui prendono chiaramente posizione in merito alla stretta di Trump sull’import di prodotti europei e anche del Made in Italy. Il Summit delle imprese è nato a Berlino nel 2007, nell’ambito del G7 tedesco, con l’intento di formulare raccomandazioni e proposte ai capi di Stato e di Governo. Commercio libero motore economico Gentiloni, nell’intervento al Summit, ha definito il libero mercato e la libertà di commercio “il più grande motore economico della storia“. In questo senso, “le alleanze tra le maggiori economie del mondo libero – spiega – saranno decisive rispetto alle sfide globali: fiducia e libertà economica sono due temi profondamente collegati. Senza fiducia il meccanismo del libero mercato potrebbe incepparsi ma da un’economia e una società aperta, parte la strada per costruire la fiducia”.   “Il G7 – ha proseguito il premier – deve costruire le basi di una fiducia rinnovata”. Siamo “in una fase…