A Milano “il toro è stanco”?
News / 9 aprile 2017

Secondo Gaetano Evangelista, direttore dell’Ufficio studi della società di analisi finanziaria Age Italia, il “toro è stanco a Milano”. A raccontare la storia della perdita di slancio dei rialzisti è un indice, elaborato dalla stessa Age, chiamato CorrInd e che rileva la composizione dei movimenti borsistici. Nel dettaglio l’indicatore è in grado di discernere se, ad esempio, un rialzo è dovuto ai movimenti di pochi titoli o su un movimento più “corale” del listino. Secondo quanto comunica l’esperienza storica, più il rialzo è partecipato da un ampio spettro di titoli, e non da pochi grandi nomi, più è probabile che la fase toro prosegua. Al contrario, quando il CorrInd, l’indice di “correlazione”, tende a scendere sotto il 50% ci si avvicina ai massimi di mercato: il momento in cui sarebbe opportuno tirare i remi in barca.   “Nello specifico”, scrive Evangelista, “ciascuna società è confrontata con le altre nove società, calcolando il coefficiente di correlazione di coppia, e pervenendo dunque ad una matrice di correlazioni di cui si calcola il valore medio: il CorrInd, appunto”.   Dal grafico è possibile osservare come, a partire dal 2017, il CorrInd sia tornato sotto la quota del 50%: è la settima volta che…

Bce, dopo i tassi negativi arriva mega regalo alle banche
News / 9 aprile 2017

Quando la Bce ha preso contromisure straordinarie per combattere lo spettro della deflazione e rilanciare la crescita e le attività creditizie in Eurozona, esattamente un anno fa, imponendo tassi di deposito negativi del -0,4%, ci sono state conseguenze negative per le banche e la loro redditività. Gli istituti di credito di fatto devono sborsare lo 0,4% l’anno sulle loro riserve in eccesso depositate presso la Bce. Questo ha provocato scombussolamenti nell’economia e nel sistema finanziario. Per esempio, le banche sono spinte a comprare bond governativi per rimediare a questa “penalità” insolita, oppure a scaricare i costi sui clienti e i correntisti. Questo sui mercati ha spinto i prezzi dei bond in rialzo e abbassato i rendimenti obbligazionari, peraltro uno degli obiettivi della Bce. La Bce continua inoltre a monetizzare il debito governativo: il risultato è una pressione al ribasso incredibile sui rendimenti. Il rendimento reale (adeguato all’inflazione) dei Bund tedeschi a breve termine vale in questo momento circa il meno 2,5% per anno. Come è chiaro e come spiega bene il professore dell’Università tedesca di Bayreuth Thorsten Polleit sul sito del Mises Institute, l’intento è quello di semplificare la vita dei debitori, ma qualcuno deve pur pagare il conto: i…

Snam: il Tar sospende i lavori del Tap. La view di Equita
Finanza/Economia / 9 aprile 2017

Gli analisti di Equita SIM fanno notare che il progetto non è in discussione e sembrerebbe si tratti solo di un momentaneo ritardo. La seduta odierna si è conclusa in calo per Snam che, dopo aver guadagnato circa mezzo punto ieri, ha terminato gli scambi in calo oggi, fermandosi a 4,036 euro, con un ribasso dello 0,39% e oltre 6,7 milioni di azioni scambiate. Il Tar del Lazio ha sospeso l’autorizzazione all’espianto dei 211 ulivi per la costruzione del microtunnel per il passaggio del TAP in Puglia. Il Tar deciderà il 19 Aprile sulle misure di mitigazione dell’impatto ambientale del progetto. Il TAP ha sottolineato che si atterrà alla sospensione stabilita dal Tar in attesa della decisione definitiva del 19 Aprile, ma sottolinea come lo stesso decreto del Tar aggiunga che le modalità di realizzazione del gasdotto debbano ritenersi definitivamente approvate.Gli analisti di Equita SIM fanno quindi notare che il progetto non è in discussione e sembrerebbe si tratti solo di un momentaneo ritardo.Non cambia la strategia neutrale suggerita per Snam, con una raccomandazione “hold” e un target price a 4,3 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Snam: il Tar sospende i lavori del Tap. La view di Equita
Finanza/Economia / 9 aprile 2017

Gli analisti di Equita SIM fanno notare che il progetto non è in discussione e sembrerebbe si tratti solo di un momentaneo ritardo. La seduta odierna si è conclusa in calo per Snam che, dopo aver guadagnato circa mezzo punto ieri, ha terminato gli scambi in calo oggi, fermandosi a 4,036 euro, con un ribasso dello 0,39% e oltre 6,7 milioni di azioni scambiate. Il Tar del Lazio ha sospeso l’autorizzazione all’espianto dei 211 ulivi per la costruzione del microtunnel per il passaggio del TAP in Puglia. Il Tar deciderà il 19 Aprile sulle misure di mitigazione dell’impatto ambientale del progetto. Il TAP ha sottolineato che si atterrà alla sospensione stabilita dal Tar in attesa della decisione definitiva del 19 Aprile, ma sottolinea come lo stesso decreto del Tar aggiunga che le modalità di realizzazione del gasdotto debbano ritenersi definitivamente approvate.Gli analisti di Equita SIM fanno quindi notare che il progetto non è in discussione e sembrerebbe si tratti solo di un momentaneo ritardo.Non cambia la strategia neutrale suggerita per Snam, con una raccomandazione “hold” e un target price a 4,3 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Azimut in rialzo. La view dei broker dopo la raccolta di marzo
Finanza/Economia / 9 aprile 2017

Il gruppo ha chiuso il mese di marzo con una raccolta pari a quasi 1 miliardo di euro. Un dato apprezzato da diverse banche d’affari. Chiusura di settimana in positivo per Azimut che, dopo aver ceduto circa un punto e mezzo percentuale ieri, è riuscito a rimbalzare oggi. Il titolo si è fermato a 17 euro, con un progresso dell’1,01% e circa 1,4 milioni di azioni scambiate, poco al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,6 milioni di pezzi. Azimut ha guadagnato terreno all’indomani dei dati sulla raccolta netta di marzo che è stata positiva per 994 milioni di euro, con un saldo da inizio anno pari a 2,2 miliardi di euro. A fine marzo il totale delle masse, comprensive del risparmio amministrato, si attesta a 46,5 miliardi di euro, di cui 37,7 miliardi riferiti alle masse gestite. Per gli analisti di Equita SIM la raccolta realizzata da Azimut a marzo è stata di gran lunga migliore delle sue attese fissate a 550 milioni di euro. Confermata la view neutrale sul titolo che per la SIM milanese resta da mantenere in portafoglio con un prezzo obiettivo a 16,8 euro. Non si sbilanciano neanche i…

Mentre i bancari si fanno attendere, pensiamo ad altro.
Finanza/Economia / 9 aprile 2017

Non ci sono stati guizzi particolarmente brillanti in questa settimana di contrattazioni che vede un FtseMib muoversi sostanzialmente in territorio neutrale ma ben saldo oltre i 20.000 punti. Non ci sono stati guizzi particolarmente brillanti in questa settimana di contrattazioni che vede un FtseMib muoversi sostanzialmente in territorio neutrale ma ben saldo oltre i 20.000 punti. Mentre i bancari si fanno attendere, pensiamo ad altro Ebbene si, in molti si aspettavano l’expolit del settore bancario eppure siamo lì sempre a parlare del più e del meno mentre attendiamo un deciso impulsi rialzista oltre le importanti barriere delle quali si è parlato nella videoanalisi odierna. Tuttavia, nel frattempo titoli come Brembo, Prysmian, Ferrari, Recordati e Moncler continuano a mancinare massimi storici in tranquillità e consentendo al contempo, una gestione parsimoniosa delle energie mentali nella gestione del trade stesso. Nella videoanalisi si è parlato anche del possibile tentativo rialzista del titolo Saipem nonché delle mire di inversione di Azimut e di rally di Italgas.  Se ti sei perso la diretta del webinar, puoi rivederla da qui. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Mentre i bancari si fanno attendere, pensiamo ad altro.
Finanza/Economia / 9 aprile 2017

Non ci sono stati guizzi particolarmente brillanti in questa settimana di contrattazioni che vede un FtseMib muoversi sostanzialmente in territorio neutrale ma ben saldo oltre i 20.000 punti. Non ci sono stati guizzi particolarmente brillanti in questa settimana di contrattazioni che vede un FtseMib muoversi sostanzialmente in territorio neutrale ma ben saldo oltre i 20.000 punti. Mentre i bancari si fanno attendere, pensiamo ad altro Ebbene si, in molti si aspettavano l’expolit del settore bancario eppure siamo lì sempre a parlare del più e del meno mentre attendiamo un deciso impulsi rialzista oltre le importanti barriere delle quali si è parlato nella videoanalisi odierna. Tuttavia, nel frattempo titoli come Brembo, Prysmian, Ferrari, Recordati e Moncler continuano a mancinare massimi storici in tranquillità e consentendo al contempo, una gestione parsimoniosa delle energie mentali nella gestione del trade stesso. Nella videoanalisi si è parlato anche del possibile tentativo rialzista del titolo Saipem nonché delle mire di inversione di Azimut e di rally di Italgas.  Se ti sei perso la diretta del webinar, puoi rivederla da qui. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Terrorismo, camion contro un negozio: tre morti in Svezia
News / 9 aprile 2017

Un camion si è abbattuto sui passanti a Stoccolma e ci sarebbero diversi feriti e almeno tre morti. Lo riferiscono i media internazionali, secondo cui il fatto è avvenuto alle 14:53 ora locale, riportano fonti di polizia, presso l’affollata strada Drottninggatan. Secondo le primissime testimonianze ci sarebbero anche tre morti. La polizia sarebbe stata chiamata dal conducente del camion, la cui identità e sorte non sono ancora chiare. Si sono uditi alcuni spari in seguito al panico generale dovuto all’attacco. Il veicolo al momento non sarebbe stato recuperato dalla polizia, che secondo quanto riporta The Local non sa dove si trovi al momento. Una persona è stata arrestata. I testimoni dicono che un camion si è schiantato contro la vetrata di un negozio Ahlens. “C’è una confusione totale. Molte persone sono ancora in stato di choc”, dice un testimone alla tv nazionale della Svezia SVT. Secondo la BBC, che cita fonti della sicurezza, gli spari sono provenuti da un’area differente della capitale della Svezia. Non è ancora chiaro se i due incidenti sono legati tra loro. È ancora presto per capire se si tratta di un incidente o di un attentato, ma le autorità sembrano più orientate per la seconda ipotesi….

Snam: è il momento di una pausa ?
Finanza/Economia / 9 aprile 2017

La salita intrapresa e sviluppatasi negli ultimi 2 mesi, potrebbe adesso aver bisogno di una pausa, a mio parere, salutare. Il titolo Snam è reduce da un buonissimo periodo: dai minimi effettuati sul finale di Gennaio 2017 in area 3.50€, le azioni hanno riconquistato “il trono” sopra quota 4€.  Ricordo tra l’altro che questo livello corrisponde ad un’area in cui i prezzi hanno registrato i precendenti massimi dell’anno corrente. La salita intrapresa e sviluppatasi negli ultimi 2 mesi, potrebbe adesso aver bisogno di una pausa, a mio parere, salutare. A cosa possiamo far riferimento quindi per poter essere preparati? Un primo livello di attenzione ovviamente è quello dei 4€, in quanto area psicologica e su cui in passato i prezzi hanno lavorato. Il livello secondo me più interessante potrebbe risultare invece quello posto in area 3.88€, cerco di spiegare il motivo di questa mia view. Assistendo ad una salita unidirezionale senza nessuna pausa, è ipotizzabile, una volta raggiunto un certo target (ndr. 4€) prevedere una piccola correzione: pescando dall’analisi tecnica, potrei immaginare la realizzazione di una “Bull Flag” con area di storno indicata in precedenza. In definitiva quale livelli monitorare? Possibile pullback: il primo focus è su 4€ prima, un…

Fmi: come abolire contante vincendo resistenza popolo
News / 9 aprile 2017

Un paper firmato dall’analista del Fondo Monetario Internazionale, Alexei Kireyev, ha messo in luce gli effetti macroeconomici dell’abolizione del contante nell’economia, suggerendo anche ai governi una serie di step per arrivare a godere dei benefici di questo traguardo. Sebbene il paper asserisca di non voler prendere posizione in merito alla scelta di mandare in pensione monete e banconote, emerge con chiarezza nelle conclusioni che l’autore ravvisa più pro che contro in un tale provvedimento. Allo stesso tempo si ammette come  la popolazione sia affezionata all’uso del denaro fisico: vuoi per ragioni di privacy, vuoi per la percezione più chiara delle spese effettuate in rapporto a quanto resta in tasca. Ovviamente, per alcuni le ragioni sono tutt’altro che pulite, visto che l’uso del contante si presta anche a episodi di corruzione e molti reati quali il riciclaggio e l’evasione fiscale. Combattere la corruzione è la scusa con la quale banche centrali e governi sperano di arrivare all’abolizione del cash. In India il governo Modi ha già tolto dalla circolazione le banconote di grosso taglio, provando il caos. Dopo New Delhi, potrebbe toccare ad altre nazioni in Australia e in Europa. Ebbene, secondo l’esperto dell’ami Kireyev, “l’uscita completa dal contante dovrebbe essere organizzata…