Italgas in cima al Ftse Mib grazie allo zampino di Jefferies
Finanza/Economia / 12 aprile 2017

Il titolo ha festeggiato con un rialzo di oltre il 2% le indicazioni arrivate dagli analisti che hanno migliorato rating e target price. La seduta odierna si è conclusa in buon progresso per Italgas che ha messo a segno la migliore performance tra le blue chips, sovraperformando nettamente l’indice di riferimento. Il titolo ha terminato gli scambi a 4,194 euro, con un rialzo del 2,09% e oltre 4 milioni di azioni passate di mano. Italgas è stato spinto in alto oggi da Jefferies, i cui analisti hanno migliorato il giudizio sul titolo da “hold” a “buy”, con un prezzo obiettivo che sale da 3,6 a 4,6 euro. Secondo il broker ci sono diversi motivi per cui essere ottimisti su Italgas: in primis il margine di rialzo nel breve termine per utile e dividendo e in secondo luogo il potenziale per acquisizioni domestiche, senza dimenticare che il titolo tratta a sconto rispetto ai competitors regolati. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,30%
Finanza/Economia / 12 aprile 2017

Euro Stoxx 50 -0,30%;Francoforte (DAX) -0,50%;Parigi (CAC 40) -0,11%;Londra (FTSE 100) +0,23%. Euro Stoxx 50 -0,30%;Francoforte (DAX) -0,50%;Parigi (CAC 40) -0,11%;Londra (FTSE 100) +0,23%. (SF – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Atlantia in buon rialzo. A brevissimo cessione quota Aspi
Finanza/Economia / 12 aprile 2017

Secondo quanto riportato dalla stampa la quota di Autostrade per l’Italia potrebbe limitarsi al 10%. La view di Icbpi. Tra le blue chips che oggi hanno snobbato la negatività di2Piazza Affari troviamo Atlantia che, dopo aver terminato gli scambi ieri a ridosso della parità, si è spinto in avanti oggi. Il titolo ha archiviato la giornata 24,53 euro, sui massimi intraday, con un progresso dell’1,66% e quasi 2 milioni di azioni scambiate, poco al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Milano Finanza ha scritto oggi che a brevissimo dovrebbe essere definito il procedimento di vendita di una quota di Autostrade per l’Italia che potrebbe limitarsi al 10% del capitale. Allianz Capital Partners ha offerto circa 2 miliardi di euro, ma non è ancora chiara la quota effettiva cui si riferisce tale cifra. In attesa di novità gli analisti di Icbpi mantengono una view cauta su Atlantia, con una raccomandazione “neutral” e un prezzo obiettivo a 24,1 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bio-On: soci di maggioranza avviano cessione Warrant
Finanza/Economia / 12 aprile 2017

Capsa S. Capsa S.r.l., Marco Astorri e Guido Cicognani (i “Venditori”), azionisti di Bio-On S.p.A. (“Bio-On”) con una partecipazione pari rispettivamente al 61,39%, 9,76% e 9,76% del capitale sociale, annunciano di avere avviato la cessione, tramite un collocamento privato a un ristretto numero di investitori da selezionare con le modalità di accelerated book building, di massimi complessivi n. 2.500.000 “Warrant azioni ordinarie Bio-On 2014-2017” (i “Warrant”) dagli stessi detenuti, fermo restando che l’investimento minimo per ciascun investitore dovrà essere almeno pari a Euro 100.000. L’offerta dei Warrant si rivolgerà a investitori qualificati italiani, così come definiti e individuati all’ articolo 100, comma 1, lettera a) del d.lgs. 58/1998, investitori istituzionali esteri, nonché a un numero limitato di soggetti diversi dai predetti investitori, individuati e in numero inferiore a quello di cui all’articolo 34-ter, comma 1, lett. a), del Regolamento Consob n. 11971/1999 e comunque nei limiti di importo minimo sopra indicato per singolo investitore È espressamente esclusa qualsiasi forma di offerta al pubblico. Banca Finnat Euramerica S.p.A agisce in qualità di Sole Bookrunner dell’operazione. L’operazione avrà inizio immediatamente e potrà essere conclusa in qualsiasi momento. I Venditori daranno comunicazione dell’esito del collocamento al termine dello stesso. In caso di integrale…

Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,46%
Finanza/Economia / 12 aprile 2017

Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,46%. Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,46%. Mercati azionari europei deboli. Wall Street in netto ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,6%, Nasdaq Composite -0,7%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -0,46%, il Ftse Italia All-Share a -0,42%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,03%, il Ftse Italia Star a -0,08%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice JOLTS *(nuove posizioni lavorative aperte) nel mese di febbraio si è attestato a 5,743 milioni di unità (consensus 5,655 milioni, precedente 5,625 milioni). Nell’eurozona la produzione industriale a febbraio ha fatto segnare -0,3% m/m (consensus +0,1%) e +1,2% a/a (+2%). In Germania l’indice Zew (fiducia degli investitori istituzionali) ha evidenziato nel mese di aprile un incremento superiore alle attese. Il dato si è attestato a 19,5 punti a fronte di attese degli analisti pari a 14 punti, in crescita dai 12,8 punti precedenti. Nel Regno Unito l’Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di marzo, un incremento dello 0,4% su base mensile, superiore al consensus ma inferiore al +0,7% della rilevazione…

La CGIL non fa abbastanza per le nuove generazioni
News / 12 aprile 2017

Pisa, Scuola Normale Superiore Susanna Camusso leader della CGIL lunedi’  alle 17 ha iniziato la conferenza “Il lavoro questo sconosciuto” individuando 4 punti cardine: il post-Fordismo,  non è superato come si vorrebbe far credere (vedi fast food); la sostituzione della parola lavoro con la parola lavoretti per spiegare il lavoro che non è stabile; il lavoro oggi non garantisce una vita economico-sociale soddisfacente; i lavoretti non sono riferiti ai giovani come si potrebbe pensare ma anche a uomini e donne adulti. Ha continuato, rilevando che tendiamo ad imputare la responsabilità alla globalizzazione, il libero mercato, alle multinazionali e al lavoro trasferibile, ma, ha aggiunto che non è così. Oggi il lavoro è un “mero mezzo occasionale”, non esiste più un modello organizzativo certo (40 ore settimanali), ma si lavorano poche ore; il lavoro è povero. Le regole europee (per la Camusso) hanno “rotto” il rapporto tra lavoro e organizzazione sociale, spingendone il  “valore” verso il basso. Parlando dell’Italia ha specificato che: il debito pubblico graverà sulle  prossime generazioni che entreranno nel mondo del lavoro; c’è un “basso” livello di istruzione che non contribuisce a dare ai giovani i mezzi per crearsi un futuro; l’accesso al welfare è diminuito o negato. Camusso ha…

Boeri (Inps): “Dati impietosi per i nati negli Anni 80″
News / 12 aprile 2017

ROMA (WSI) – Per i nati dal 1980 i dati sono impietosi. A dirlo il presidente dell’Inps Tito Boeri nel corso del suo intervento al convegno sul welfare dei millennials. Il numero uno dell’istituto nazionale di Previdenza sociale sottolinea come per i giovani oggi la  situazione è diventata drammatica con la disoccupazione aumentata del 50% dal 2010-2011 in poi, mentre i salari di ingresso sono calati del 20%. In parole povere i giovani nati negli anni Ottanta dovranno lavorare oltre i settant’anni per avere una pensione. “Abbiamo un milione di disoccupati con meno di 35 anni 600 mila dei quali sono senza lavoro da oltre un anno e 250 mila sono laureati. I giovani sono costretti a lasciare l’Italia e sono 100 mila l’anno quelli che risultano residenti all’estero”. La ricetta di Boeri per contrastare la dilagante disoccupazione giovanile? La decontribuzione. “Il mercato del lavoro ha mostrato di reagire molto bene alla decontribuzione e nel 2015 l’occupazione è cresciuta tre volte il Pil. La decontribuzione è un mezzo potente per ridurre la disoccupazione”. La copertura economica può derivare secondo Boeri con interventi sulle pensioni oltre i 5 mila euro, nonché ricalcolando col sistema contributivo i vitalizi. Il numero uno dell’Inps…

Trump vuole riformare l’Opec e mettere in crisi paesi del Golfo
News / 12 aprile 2017

L’amministrazione Trump ha intenzione di ridisegnare il quadro geopolitico del settore energetico, riducendo la dipendenza degli Stati Uniti dalle importazioni di petrolio. L’idea è quella di mettere così in difficoltà l’Arabia Saudita, reinventando il ruolo dell’Opec. Come? Dando vita a un cartello del petrolio e del gas nuovo di zecca, che vedrebbe partecipi l’America e i maggiori paesi produttori di oro nero al mondo. Questo scenario, descritto nel dettaglio dal giornalista e analista Stefano Fugazzi, che passa dalla trasformazione in paese importatore di petrolio a paese esportatore degli Stati Uniti, consentirebbe inoltre alla Casa Bianca di agire in maggiore libertà anche sul fronte geopolitico, per esempio nella lotta all’Isis. L’intenzione dichiarata di Donald Trump di rivedere i piani del suo predecessore Barack Obama in campo energetico, rinunciando per esempio ai tentativi di fare maggiore affidamento sulle energie pulite nell’ambito di una lotta internazionale contro il cambiamento climatico, fa parte in realtà di un suo programma a lungo termine che punta a creare posti di lavoro in patria e abbassare i costi per energetici. L’amministrazione in carica a Washington, spiega Fugazzi, spera inoltre di ridurre la dipendenza degli Stati uniti dal gas e dalle importazioni di petrolio, trasformando così il paese…

Borse: vero rischio da Elezioni Germania
News / 12 aprile 2017

Il rischio politico ha rallentato molto le quotazioni dell’azionario europeo nel 2016, segnato dal referendum costituzionale italiano e la crisi bancaria dietro l’angolo; ma il 2017 potrebbe riservare soddisfazioni per i titoli del Vecchio Continente. Questa la diagnosi che Hartwig Kos, vice Cio di Syz AM, aveva espresso nella seconda metà dello scorso gennaio: da inizio anno l’indice Stoxx Europe 600 ha guadagnato il 5,25%, più dello S&P 500 americano (+4,64%) pur esaltato dalle promesse di Donald Trump in materia fiscale. “Il mercato azionario europeo ha valutazioni più attraenti a confronto di altri mercati. Quando si osserva il suo comportamento, la crescita è stata lenta per molto tempo a causa del premio per il rischio politico. Tuttavia l’Europa sta facendo bene economicamente”, ha detto Kos a InvestmentWeek. Che l’economia in Europa sia in via di rafforzamento lo ha rilevato anche l’ultimo superindice Ocse, che anticipa l’andamento economico dei successivi sei mesi circa. I rischi politici, però, non sono spariti dal panorama: a partire dalle elezioni presidenziali in Francia e quelle federali in Germania. Secondo Kos i risultati in Francia, nonostante un buon risultato di Marine Le Pen, non potranno che essere di “sollievo” per i mercati. Poche sono le sue chance…

Tesla, come far diventare visionari tutti gli investitori
News / 12 aprile 2017

Tesla è un costruttore americano di auto interamente elettriche. E’ notizia recente che la sua valutazione in Borsa ha superato quella di General Motors diventando così la più grande del settore, per capitalizzazione. Come è possibile per un’azienda che l’anno scorso ha fatturato 7 miliardi di dollari perdendone 700 milioni laddove i titolati concorrenti, GM, FORD e FCA, ne hanno fatturato tutti più di 100 miliardi con un utile complessivo di oltre 10? Certa stampa, anche locale, ha bollato il fenomeno come l’ennesima bolla che Wall Street sta creando. Altra, tra le quali il New York Times, da una interpretazione del comportamento degli investitori più ‘imprenditoriale’. Per questi ultimi infatti non conta il passato, ovvero ciò che ha fatto finora Tesla in termini di fatturato, utili/perdite, auto vendute, ma ciò che sta dimostrando di poter fare in futuro. Non solo Tesla ha dimostrato che costruire una “vera auto” completamente elettrica è possibile (al solo annuncio del nuovo modello più economico ha già ricevuto prenotazione per 400.000 unità), ma ha un vantaggio enorme sulla tecnologia delle batterie rispetto ai concorrenti ed è avanti anche su quelle self-driving. Il giornale americano ipotizza che grazie a quest’ultima i possessori di auto Tesla, se…