Ftse Mib: no banks no party
Finanza/Economia / 15 aprile 2017

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 19.773 punti, registrando un -1,16%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,59%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 19.773 punti, registrando un -1,16%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,59%. Grafico: FTSE MIB – Fibonacci Nonostante lo stop  ad un segnale short evidenziato a Marzo, si osservi come, raggiunta l’area intorno al ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, sono scattate delle vendite, tuttora in corso. Il Ftse Mib ora si è riportato ai livelli di quell’ex-resistenza (19.810 punti) che a Gennaio aveva respinto ogni allungo. La chiusura settimanale sui minimi ne mette in discussione la tenuta. Resta intatta, per ora, la sequenza rialzista di minimi e massimi crescenti. Passiamo al Ftse Italia Banche: FTSE ITALIA BANCHE – Canale rialzista Ormai da qualche mese si sta monitorando con grande interesse questo canale rialzista perchè sta dimostrando di governare egregiamente la tendenza rialzista avviatasi a Luglio 2016. L’incapacità del settore bancario (di cui si ricorda ancora una volta il notevole peso sul Ftse Mib), differentemente dal listino principale (vedi primo grafico), di superare convintamente i massimi di Gennaio rappresentava un segnale d’allerta che si è rivelato sincero. L’ennesima dimostrazione che senza l’apporto del…

Bond oggi: valute emergenti in rush sull’euro
Finanza/Economia / 15 aprile 2017

Bene rublo e peso messicano, più attendisti real e rand. Eppure tutti i relativi Paesi vivono fasi convulse. Non è che il mercato sconta davvero crisi per la nostra moneta? Brutte notizie sul fronte valutario, che si traducono però in ottime notizie soprattutto per chi opera con le obbligazioni in divise emergenti. L’euro sta manifestando nuovi segnali di debolezza, aggravati dalle news sulla linea di fuoco elettorale francese, dove la confusione aumenta, e dalla possibile scelta di una seconda Banca centrale europea – dopo quella di inizio settimana della Repubblica Ceca – di sganciarsi dalle bande di oscillazione in vigore rispetto alla nostra moneta: si parla in particolare della Danimarca, mentre la Svezia – esterna al cosiddetto Sme 2 – starebbe valutando altri interventi. Ma è sul fronte delle emergenti che i “bondisti” esultano, per la rottura di livelli significativi e per un progressivo ulteriore rafforzamento di varie valute. Questo il quadro riferito alle quattro più interessanti.  Il rublo torna sotto i 60 Il test di quota 60 è stato confermato più volte da inizio aprile, ma ieri si è visto un movimento deciso, proseguimento di un trend in atto da qualche tempo. Le notizie politiche non aiutano in teoria…

Manovra: l’Italia chiederà altri sconti all’UE per il 2018
News / 15 aprile 2017

ROMA (WSI) – Si attende martedì prossimo il varo da parte del governo della manovra correttiva, quella da 3,4 miliardi di euro chiesta da Bruxelles e che dovrebbe ricevere senza ostacoli l’ok da parte della Commissione. Tuttavia sembra che Roma sia già pronta a chiedere altri sconti per il 2108. Come rivela un articolo di Repubblica, già da ora il governo e la Commissione stanno negoziando l’intervento per il 2018, la manovra di ottobre che rappresenta una mina sulla strada di Palazzo Chigi. Il nodo principale è quello di trovare 14 miliardi per il risanamento dei conti a cui andranno aggiunti i soldi per finanziare eventuali misure espansive che entreranno nella Legge di bilancio 2018. Da qui i problemi. Se ad ottobre dovessero scattare le clausole di salvaguardia e l’Iva salirebbe dall’attuale 22 al 25 per cento, nelle casse dello Stato entrerebbero ben 19 miliardi e non si creerebbero problemi. Ma nel DEF si è rinunciato a tutto ciò, come voluto da Matteo Renzi. Cosa fare? Come scrive il quotidiano: “L’obiettivo che sembra più a portata di mano è far saltare lo 0,2% di aggiustamento nominale una tantum, grazie ai normali margini di tolleranza che le regole europee consentono a…

Nord Corea minaccia guerra termonucleare. Trump prepara attacco preventivo
News / 15 aprile 2017

WASHINGTON (WSI) – Una situazione geopolitica incandescente è quella che si è venuta a creare nelle ultime ore e che vede protagonisti la Corea del Nord da una parte e gli Stati Uniti dall’altra e che pone in fermento anche i mercati spingendo le vendite con i listini asiatici in flessione. Nella notte l’amministrazione Trump  ha lanciato in Afghanistan, sulla provincia di Nangarhar, quella che è stata definita la madre di tutte le bombe, la Massive ordnance air blast che pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri. Un ordigno dalla forza inaudita che ha avuto come bersaglio cunicoli e grotte sotterranee usate dai miliziani dell’Isis, uccidendone, secondo quanto si apprende dai media americani, 36. Trump mostra così i muscoli ad un altro suo nemico che negli ultimi tempi sta allarmando la comunità internazionale: il dittatore nordcoreano, Kim Jong Un. Il viceministro degli esteri nordcoreano Han Ryol, in un’intervista all’ Associated Press, ha puntato il dito proprio contro il presidente americano, colpevole di aver creato un circolo vizioso di tensioni  e dinanzi ad un possibile attacco preventivo americano assicura: Pyongyan non terrà le braccia incrociate. Tump provoca in continuazione con le…

Il metodo di Money Management più conosciuto …
News / 15 aprile 2017

Il metodo di Money Management  più conosciuto … La gestione del proprio capitale è la cosa più importante ai fini del risultato per chi opera in Borsa. Non c’è infatti da stupirsi nel comprendere che persone con performance del 70% (di trade vincenti) riescono a perdere soldi,  o a sopravvivere con grandi difficoltà. Riuscire ad ottenere costantemente 7 trade vincenti su 10 è cosa per pochissimi al mondo, ciò nonostante non tutti costoro riescono a sopravvivere. La storia è piena di grandi trader finiti in rovina o suicidi dopo aver vinto enormi somme ed averle poi perse tutte.  Ma da cosa è dovuto ciò ? Indubbiamente da un non corretto Money management, il più conociuto è il “Frazionale fisso” (od incrementale fisso), che prevede di aumentare (o diminuire) i contratti utilizzati in relazione alle vincite (o perdite). Facciamo un esempio , iniziamo ad operare sul future Ftsemib con 100.000 euro e decidiamo di dedicare il 5% del capitale all’inizio dell’operatività, pertanto potremo permetterci una perdita di 5.000 euro. Decidiamo di applicare una strategia molto testata che sappiamo fare bene e mediamente  fa guadagnare 200 punti a trade e  costa 100 punti di stop loss quando perdiamo.  Inoltre siccome non siamo…

Alitalia: raggiunto pre-accordo con i sindacati nella notte
News / 15 aprile 2017

ROMA (WSI) – Iniziano a dipanarsi i dissapori e i contrasti in merito al caso Alitalia. Nella notte l’azienda e i sindacati hanno trovato un pre-accordo che dovrà essere sottoposto al referendum dei lavoratori. In esso si prevede la riduzione degli esuberi dai 2037 previsti inizialmente a 1700, di questi tra i dipendenti a tempo determinato si va dai 1.338 richiesti a 980, mentre non verranno rinnovati quasi 600 contratti a tempo determinato e usciranno 140 unità dalle sedi estere. Il taglio al costo del lavoro calerà nettamente dal 30 all’8%. Il verbale verrà firmato dopo il referendum tra i lavoratori e in esso si prevede che il taglio degli esuberi avverrà attraverso: il superamento del progetto di esternalizzazione nelle aree di manutenzione e altre aree, il ricorso alla cigs entro maggio 2017 per due anni l’attivazione di riqualificazione e formazione; misure di incentivazione all’esodo miglioramento della produttività ed efficienza con rinvio in azienda entro maggio 2017 per la definizione. Per il personale navigante si prevedono scatti di anzianità triennali con primo scatto nel 2020, un tetto all’incremento retributivo in caso di promozione pari al 25%, per i neo assunti l’applicazione del contratto Cityliner, il taglio dei riposi annuali da…