Le Pen: “Su deportazioni ebrei mi possono crocifiggere, non cambio idea”
News / 16 aprile 2017

Marine Le Pen non abbassa i toni dopo aver dichiarato che la Francia non sarebbe responsabile, a suo dire, delle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento avvenute nel Paese: “La gente mi può crocifiggere, io non cambierò idea, difenderò sempre la Francia”, ha detto la leader del Front National in un’intervista rilasciata alla radio France Info. Le Pen ha precisato di essere “estremamente sensibile” al tema della della strage degli ebrei, il punto sottolineato è però che a rendersi protagonista di tale crimine è stata la Repubblica di Vichy, lo stato fantoccio nato dopo l’invasione della Francia da parte di Adolf Hitler. Il problema per Le Pen è “giuridico”: “I considero Vichy come la Francia. I francesi possono commettere crimini, senza che sia la Francia a essere criminale”. Un po’ come se l’Italia disconoscesse le responsabilità storiche del suo passato fascista. Il consenso del Front National nelle ultime settimane è calato e ormai ha perduto la testa nei sondaggi, ora guidati da Emmanuel Macron col 23,5%, mentre Le Pen è dietro al 22,5%. Il primo turno di votazioni si terrà il prossimo 23 aprile.  Nel corso dell’intervista la leader nazionalista ha preso ulteriormente le distanze dal presidente americano, Donald Trump,…

10 Blue-Chip che potrebbero piangere per il resto del 2017
News / 16 aprile 2017

Investire nelle Blue-Chip significa investire in società che assicurano stabilità per un certo periodo di tempo, spesso anche lungo. Ma anche per questo tipo di investimento arriva il momento della revisione. Investire nelle Blue-Chip significa investire in società che assicurano stabilità per un certo periodo di tempo, spesso anche lungo. Ma anche per questo tipo di investimento arriva il momento della revisione. Come dimostrano i 10 titoli segnalati da Vince Martin. The Coca-Cola Co (NYSE: KO) Tra le tasse in aumento per i prodotti a base di soda, le crescenti preoccupazioni per la piaga dell’obesità e non solo infantile, la diffusione della coscienza salutista, Coca Cola sta passando un periodo difficile sia sul fronte dei ricavi che degli utili che potrebbero scendere ulteriormente nel corso del 2017. A tutto svantaggio delle azioni che non potranno con ogni probabilità beneficiare del programma di buyback da 2 miliardi di dollari. Il problema del marchio è che, pur essendo uno dei brand con più forza al mondo, è anche incentrato esclusivamente sul settore bibite, il che potrebbe essere un’ulteriore zavorra. Per quanto il dividend yield del 3,5% offerto da Coca-Cola sia un fattore di appetibilità non indifferente, secondo l’analisi è il momento di…