10 Blue-Chip che potrebbero piangere per il resto del 2017

16 aprile 2017

Investire nelle Blue-Chip significa investire in società che assicurano stabilità per un certo periodo di tempo, spesso anche lungo. Ma anche per questo tipo di investimento arriva il momento della revisione.

Investire nelle Blue-Chip significa investire in società che assicurano stabilità per un certo periodo di tempo, spesso anche lungo. Ma anche per questo tipo di investimento arriva il momento della revisione. Come dimostrano i 10 titoli segnalati da Vince Martin.

The Coca-Cola Co (NYSE: KO)

Tra le tasse in aumento per i prodotti a base di soda, le crescenti preoccupazioni per la piaga dell’obesità e non solo infantile, la diffusione della coscienza salutista, Coca Cola sta passando un periodo difficile sia sul fronte dei ricavi che degli utili che potrebbero scendere ulteriormente nel corso del 2017. A tutto svantaggio delle azioni che non potranno con ogni probabilità beneficiare del programma di buyback da 2 miliardi di dollari. Il problema del marchio è che, pur essendo uno dei brand con più forza al mondo, è anche incentrato esclusivamente sul settore bibite, il che potrebbe essere un’ulteriore zavorra. Per quanto il dividend yield del 3,5% offerto da Coca-Cola sia un fattore di appetibilità non indifferente, secondo l’analisi è il momento di trovare occasioni migliori.

 

Caterpillar Inc. (NYSE: CAT ) 

L’azienda di veicoli da movimento terra ha visto guadagni e vendite in calo  per quattro anni consecutivi, con un ulteriore risultato negativo previsto per il 2017. Sebbene le azioni siano cicliche, quindi destinate a crescere e calare secondo ritmi relativamente prevedibili, Caterpillar è scambiato a circa 40 volte i valori EPS del 2017. I sostenitori della view bullish premono sulle misure di taglio dei costi e della manodopera, ma la chiusura di 30 impianti in meno di due anni, e la cassa integrazione di quasi 20.000 dipendenti non daranno grandi conseguenze.  Allo stato attuale, gli unici possibili guadagni potrebbero arrivare da un rimbalzo ciclico, ma questo potrebbe avvenire tra molto, troppo tempo. 

 

 

Walt Disney Co (NYSE: DIS) 

Sta andando tutto bene per l’industria dell’intrattenimento, a cominciare dagli ultimi due film in programma, che hanno registrato un grande successo. anche i parchi a tema hanno potuto godere di una crescita dei ricavi del 6% nel primo trimestre mentre il risultato operativo è salito del 13%. A questo vada aggiunto che Goldman Sachs ha inserito il titolo nella lista dei suoi  “Americas Conviction Buy”. Unico neo, ESPN il cui business è in calo e con poche speranze di miglioramento visto che si basa per lo più su abbonamenti con opzioni extra a pagamento, un modello di business che non ha più futuro.  purtroppo il 40% del risultato operativo consolidato della società dipende proprio da questa voce e rappresenta un fattore di volatilità determinante che deve essere stabilizzato. 

 

Macy Inc (NYSE: M )

Azione che Martin giudica attualmente pericolosa: il dividend yield superiore al 5% non sarà sostenibile ancora a lungo visto il declino dei guadagni, declino dettato dalla crisi dei centri commerciali e delle vendite al dettaglio nei negozi, superati dalla concorrenza dell’ecommerce. Questo porta con sè ulteriori problemi visto che i costi di gestione e soprattutto del personale (a cominciare dall copertura sanitaria) sono in aumento.

 

Boeing Co (NYSE: BA ) 

Comprare la società aerea probabilmente non è la decisione peggiore del mondo visto che Boeing è leader nella produzione di aerei e ha creato strategie efficienti per riuscire a competere contro rivali dello stampo di Airbus Group (OTCMKTS: EADSY ) nel corso degli ultimi anni. A questo si aggiungano le milioni di persone che nei paesi in via di sviluppo e nelle potenze emergenti come Cina e India, presto troveranno nell’aereo il mezzo più comodo per spostarsi, approfittando del rafforzamento economico della  classe media. Perchè allora essere negativi sul titolo? L’azione attualmente sembra essere sui massimi ed è scambiata a 18 volte l’EPS 2018, il tutto senza contare la concorrenza che arriva sia da protagonisti della Difesa come  Lockheed Martin Corporation (NYSE: LMT ) che dalla flotta cinese di Comac. In sintesi: non un pessimo investimento ma un’azione ad alto rischio pullback per quest’anno.

 

Campbell Soup Company (NYSE: CPB ) 

Dopo il rally post-elettorale, negli ultimi due mesi le quotazioni del titolo sono scese costantemente, complici i risultati deboli resi noti a febbraio sul secondo trimestre fiscale, in cui l’azienda ha registrato un calo anno su anno nelle vendite. A complicare la situazione, anche la posizione dell’azienda in un mercato in cui i trend preferiti sono quelli del cibo fresco e non già preparato. Le ultime acquisizioni di aziende minori specializzate proprio su questo lato del mercato non sembrano aver dato i risultati sperati così come poco impatti sembra avranno nel futuro i corposi tagli che l’azienda sta attuando nell’immediato ma i cui vantaggi si avranno solo nel futuro. 

 

Procter & Gamble Co (NYSE: PG) 

I sostenitori del marchio continuano a voler dimostrare che PG è un titolo sottovalutato e o vogliono fare ricordando che l’azienda ha attivato una serie di coraggiosi tagli sui costi, e di cessione di rami non produttivi come il suo business beauty Coty Inc (NYSE: COTY ). Eppure gli ultimi report sui guadagni hanno dimostrato una crescita organica fondamentalmente piatta nel corso degli ultimi anni, a differenza di quanto ha sempre fatto, fino all’ultimo decennio

 

British American Tobacco PLC (ADR) (NYSEMKT: BTI)

Tra acquisizioni ed euforia post elettorale, le azioni della società sono cresciute a dismisura aiutate anche da un dividend yield al 3,2% e dal fatto di rappresentare comunque azioni di tipo “difensivo” in periodi di recessione. Ma in questo caso bisogna tener conto anche delle campagne antifumo e di un’industria che, in generale, appare ormai destinata ad un lento declino. 

 

Ford Motor Company (NYSE: F)-General Motors Company (NYSE:GM) 

A pari merito nella classifica, rappresentano comunque azioni a buon mercato, scambiate rispettivamente a circa 6 e 7 volte gli utili previsti. il dato negativo è che proprio questa settimana Tesla Inc (NASDAQ: TSLA ) ha superato entrambe le società in termini di capitalizzazione di mercato. Dall’altra parte le previsioni per le vendite auto nel 2017 vedono un lento declino delle vendite favorendo perciò un sentiment negativo sul settore. Nel caso si voglia comunque scommettere sul titolo, Martin consiglia un ounto di ingresso più valido per la fine del 2017 o meglio ancora per il 2018 quando ci saranno valutazioni ancora più economiche. 

 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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