Edenred: giro d'affari in crescita nel primo trimestre
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

Il gruppo francese dei servizi prepagati Edenred ha registrato nel primo trimestre un giro d’affari di 322,7 milioni di euro, in crescita del 29,6% rispetto ad un anno prima. Il gruppo francese dei servizi prepagati Edenred ha registrato nel primo trimestre un giro d’affari di 322,7 milioni di euro, in crescita del 29,6% rispetto ad un anno prima. Su base organica l’incremento è pari al 9,6%. La società dei Ticket Restaurant ha confermato le stime per l’intero esercizio. (RV ) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Atlantia interessata a valutare progetti comuni con Abertis
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

Atlantia S. Atlantia S.p.A. (“Atlantia”), con riferimento alle recenti notizie di mercato riguardanti una eventuale operazione tra Atlantia e Abertis Infraestucturas S.A., informa che, nel contesto delle opzioni strategiche che su base continuativa la Società esamina, Atlantia ha manifestato ad Abertis un generico e preliminare interesse a valutare progetti comuni. Nessun impegno è stato assunto né alcuna ipotesi è stata discussa o portata all’attenzione degli Organi Sociali di Atlantia. (RV ) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -1,12%
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

Euro Stoxx 50 -1,12%;Francoforte (DAX) -0,90%;Parigi (CAC 40) -1,59%;Londra (FTSE 100) -2,46%. Euro Stoxx 50 -1,12%;Francoforte (DAX) -0,90%;Parigi (CAC 40) -1,59%;Londra (FTSE 100) -2,46%. (SF – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in netta flessione: Ftse Mib -1,67%
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

Borsa italiana in netta flessione: Ftse Mib -1,67%. Borsa italiana in netta flessione: Ftse Mib -1,67%. *Mercati azionari europei in deciso ribasso. Sulle borse continentali (Londra e Parigi in particolare) hanno pesato *l’annuncio di elezioni lampo nel Regno Unito l’8 giugno e i sondaggi relativi alle prossime elezioni in Francia: si delinea il rischio di ballottaggio Le Pen-Melanchon, entrambi anti-euro. Wall Street sotto la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite -0,1%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -1,67%, il Ftse Italia All-Share a -1,53%, il Ftse Italia Mid Cap -0,46%, il Ftse Italia Star a -1,02%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA i nuovi cantieri residenziali sono diminuiti a marzo passando a 1215 mila unita’ da 1303 mila unita’ (-6,8%). Il dato e’ nettamente inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1250 mila unita’. Aumentano invece le Licenze edilizie a 1260 mila unita’ da 1213 mila unita’ (consensus 1250 mila unita’) in crescita del 3,6%. A marzo la produzione industriale ha evidenziato una crescita dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il dato e’ risultato in linea con le attese…

EUR/USD sopra quota 1,07
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

EUR/USD torna sopra quota 1,07 (+0,56%) e raggiunge il massimo intraday del mese di aprile. EUR/USD torna sopra quota 1,07 (+0,56%) e raggiunge il massimo intraday del mese di aprile. (CC – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Francia: la corsa all’Eliseo è giunta alle battute finali
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

L’attesa per le elezioni presidenziali francesi è giunta alle battute finali. L’attesa per le elezioni presidenziali francesi è giunta alle battute finali. Mancano ormai meno di cinque giorni all’evento che potrebbe rappresentare la chiave di volta per l’economia dell’intera Eurozona. L’esito finale è tutt’altro che scontato, con i 4 principali candidati appaiati nei sondaggi. Nelle ultime due settimane le stime hanno visto l’ascesa di Jean-Luc Mélenchon, il candidato della sinistra alternativa, che a partire da marzo ha guadagnato 6 punti percentuali* nei principali sondaggi. Secondo Bloomberg Mélenchon, leader di France Insoumise (Francia Indomita), avrebbe superato per la prima volta il candidato repubblicano François Fillon con il 18%* di preferenze contro il 17 per cento*. Gli analisti ritengono che l’ascesa di Mélenchon determinerà una dosa ancora maggiore d’incertezza all’interno della corsa all’Eliseo. In questo quadro rimangono da valutare alcune variabili macroeconomiche che potrebbero essere influenzate alla luce del risultato delle urne. L’economia francese nel primo scorsi di 2017 ha generato segnali eterogenei che il mercato ha interpretato in maniera mista. Se da un lato i dati Pmi su manifattura e servizi sono cresciuti ben oltre la soglia dei 50 punti*, attestandosi su livelli che non si vedevano da più di 2…

Rotture credibili e false rotture
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

Giovedì mattina ci siamo soffermati sulle rotture sperimentate dagli indici che monitoriamo con maggiore attenzione: il MIB a Piazza Affari, e lo S&P a Wall Street. Giovedì mattina ci siamo soffermati sulle rotture sperimentate dagli indici che monitoriamo con maggiore attenzione: il MIB a Piazza Affari, e lo S&P a Wall Street. Nel primo caso la penetrazione del long stop giornaliero è l’inevitabile conseguenza di tutta una serie di setup negativi emersi nelle ultime settimane; non ultima, la persistente tendenza che vede strappate di mano le opzioni put sull’indice. Di diverso tenore la penetrazione sperimentata sulla borsa americana: il benchmark ha penetrato la media mobile a 50 giorni dopo più di cento sedute. Una interruzione sulla carta temibile, nella realtà risulta assolutamente benigna: tant’é vero che dal Dopoguerra in avanti questo evento ha sempre goduto di un preciso seguito, nel medio periodo, dopo i 17 casi sperimentati nel Dopoguerra. Ne abbiamo parlato giovedì mattina, e di nuovo oggi, sul Rapporto Giornaliero. Facile prevedere che il raffreddamento delle aspettative macro – la Fed di Atlanta ha ulteriormente tagliato al +0.5% annualizzato la crescita attesa per gli Stati Uniti nello scorso trimestre – possa indurre la signora Yellen a maggior cautela; come…

TAS: analisi tecnica
Finanza/Economia / 19 aprile 2017

Avvio di ottava in rosso per TAS Tecnologia Avanzata dei Sistemi che in una settimana ha ceduto circa 12 punti percentuali (-21% in 1 mese). Avvio di ottava in rosso per TAS Tecnologia Avanzata dei Sistemi (-2.20%, 2.27 euro) che in una settimana ha ceduto circa 12 punti percentuali (-21% in 1 mese). Dopo i ripetuti rialzi record i corsi hanno invertito la rotta riportandosi fino agli attuali 2.27 euro (lo scorso 17 marzo il titolo era a quota 2.974 euro). Il successivo sostegno (non fondamentale) è posizionato a quota 2.21 euro la cui rottura  spianerà la strada a nuovi affondi in direzione del supporto strategico a 2.17 euro. Sotto tale livello scatteranno i primi segnali di allarme e a quel punto sarà difficile evitare un ulteriore affondo in direzione di area 2.065 euro. Il supporto di medio termine è a 2.01 euro per il test a 1.91/1.89 euro. Sul fronte opposto invece, solo con una vittoria oltre 2.46 (in chiusura) il titolo potrebbe avviare una rimonta con qualche chance di successo (1° target 2.60 euro). Attenzione alle speculazioni. Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 135%, il 362% in 1 anno, il 346% in 2 anni ed il 366% in…

Azionisti azzerati: potranno fare causa presso il tribunale di residenza
News / 19 aprile 2017

Il risparmiatore azzerato a causa del possesso di azioni come quelle Carife, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Banca Etruria, Carichieti, Banca Marche, Banca popolare di Bari, potranno fare causa alla banca presso il tribunale della propria città. A decretarlo è la sentenza n°8738/17 della Cassazione che ha dato ragione a una risparmiatrice ferrarese a cui il Tribunale estense aveva dichiarato di non essere competente in merito all’acquisto irregolare delle azioni Carife. Nel dettaglio, venivano contestate due violazioni dell’art 23 TUF e altre irregolarità. Il tribunale di Ferrara aveva indicato come sede competente la Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Bologna e condannato la risparmiatrice al pagamento di 1500 euro di spese legali. Senza arrendersi, la signora ha impugnato la sentenza alla Suprema Corte, che ha decretato che ad essere competente è proprio il tribunale di Ferrara. “Deriva da questa sentenza”, dichiara l’avvocato della signora, Giovanni Franchi, “che l’acquisto di azioni basata su contratto di intermediazione, è sempre soggetto al Foro del consumatore, il che significa che è salvo a tutti gli effetti il principio che permette ai risparmiatori di fare causa nella città dove risiedono o dove ha sede l’Istituto che è stato intermediario della transazione finanziaria. Altra cosa…

Germania, ecco dove viene investito il suo massiccio surplus
News / 19 aprile 2017

La Germania viene spesso criticata per il suo avanzo commerciale mastodontico. Berlino vanta un surplus del conto corrente di 270 miliardi di euro, pari all’8,6% del suo Pil, il più grande del mondo: tutto questo risparmio tedesco dove viene investito? Risponde a questa domanda un report di Standard & Poor’s che ha messo in luce come, a partire dalla crisi del 2008, i tedeschi abbiano disinvestito dalle economie periferiche dell’Eurozona (Italia, Grecia, Portogallo) per puntare su Paesi dell’Europa core (Danimarca, Svezia, Svizzera); fra il 2000 e il 2007 i risparmiatori tedeschi avevano investito 220 miliardi in titoli di questi Paesi, più 140 miliardi in altre forme di investimento. In tempi recenti (2008-2016), invece, il risparmio dei tedeschi è andato in percentuale superiore al 60% del totale verso i Paesi core dell’Eurozona: era il 40% fra il 2000 e il 2008. In crescita, poi, anche gli investimenti diretti a Usa e Regno Unito. S&P ha sottolineato che a contribuire al grande surplus corrente della Germania non è solo il volume delle esportazioni di beni e capitali, ma anche una sensibile riduzione degli investimenti esteri nel Paese a partire dal 2009. In particolare i non residenti avrebbero cambiato le proprie preferenze in seguito alla politica…