Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,54%

22 aprile 2017

Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,54%.

Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,54%.

*Mercati azionari europei incerti in attesa del primo turno *delle votazioni presidenziali in Francia. Wall Street in leggero ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite -0,1%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -0,54%, il Ftse Italia All-Share a -0,53%, il Ftse Italia Mid Cap -0,39%, il Ftse Italia Star a -0,61%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA a marzo le vendite di abitazioni esistenti *sono aumentate del 4,4% rispetto a febbraio, a 5,71 milioni. Il dato è risultato superiore al consensus fissato su un incremento del 2,5%. Negli USA Markit ha reso noto che nel mese di aprile l’Indice PMI Manifatturiero (stima flash) e’ sceso a 52,8 punti dai 53,3 punti del mese precedente. Secondo i dati PMI pubblicati da Markit, la crescita economica dell’eurozona ha toccato ad aprile un nuovo record su sei anni. Nella stima preliminare, calcolata sull’85% circa delle risposte finali, l’indice Markit PMI è salito a 56,7, in aumento rispetto a 56,4 di marzo. Nel Regno Unito l’ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di marzo una flessione dell’1,8% su base mensile, risultando nettamente sotto le attese degli analisti fissate su un indice pari a -0,2% e dal +1,7% della rilevazione precedente. In Italia l’Istat ha reso noto che a febbraio, rispetto al mese precedente, nell’industria si rileva un aumento sia del fatturato (+2,0%), sia degli ordinativi (+5,3%).

Bancari in leggera flessione con il Ftse Italia Banche a -0,24% circa. L’indice del comparto è stato appesantito principalmente da UniCredit (-1,73%) che corregge dopo il forte progresso messo a segno nelle due sedute precedenti. Ieri il CEO Jean Pierre Mustier al termine dell’assemblea ha affermato che la banca è impegnata nell’implementazione del piano strategico basato sulla crescita organica e quindi non prevede operazioni né di vendita né di acquisto di asset. Dopo l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro gli investitori istituzionali sono saliti complessivamente al 62% (solo il 2% gli italiani), confermando l’attrattività del gruppo.

*Debole il lusso *con Salvatore Ferragamo (-2,01%), Moncler (-1,19%), Brunello Cucinelli (-0,98%). Più resistente Tod’s (-0,30%) con le parole del presidente e a.d. Diego Della Valle nell’assemblea a Sant’Elpidio a Mare. Della Valle prevede sorprese positive entro 1-2 anni grazie all’implementazione della nuova strategia basata sul rinnovamento della rete di distribuzione e sull’apertura dell’azienda alle nuove tecnologie Web. Della Valle ha aggiunto anche che i lavori per la realizzazione dello stabilimento di Arquata del Tronto (zona colpita dal sisma del 2016) sono partiti due giorni fa e, se non ci saranno intoppi, il sito entrerà in funzione antro fine anno.

*Atlantia (-2,04%) ancora in rosso *a causa della possibile acquisizione della spagnola Abertis.

Vendite sui petroliferi con il greggio che scende sui minimi da fine marzo. I future giugno segnano per il Brent 51,80 $/barile, per il WTI 49,50 $/barile. In rosso Eni (-1,09%), positiva Tenaris (+0,60%) e molto volatile Saipem (-0,89%). Il gruppo attivo nei servizi all’industria dell’energia ha chiuso il primo quarto del 2017 con ricavi in calo a circa 2,26 miliardi di euro (da 2,84 nello stesso periodo del 2016), EBIT adjusted a 122 milioni di euro (da 142), sopra le attese degli analisti fissate a 116 milioni, e utile netto adjusted a 54 milioni di euro (da 61). Il management ha confermato la guidance per il 2017. Nella conferenza stampa di presentazione dei risultati l’a.d. Stefano Cao ha affermato che la nuova struttura organizzativa in cinque unità divisionali non prelude a un breakup del gruppo. Il manager ha aggiunto che in una fase difficile come quella attuale per il settore esplorazione e produzione di idrocarburi, Saipem guarda anche ad altri campi operativi come l’eolico e lo smontaggio di piattaforme arrivate a fine vita.

Debole il settore auto con FCA (-1,57%) e Brembo (-1,35%), mentre Sogefi (+1,73% a 3,88 euro) ha approfittato della decisione di Kepler Cheuvreux di incrementare il target del titolo a 4,20 euro e di confermare la raccomandazione buy.

Rai Way (-3,37%) perde terreno dopo le dichiarazioni di Guido Barbieri, a.d. di Ei Towers, a margine dell’assemblea. Il manager ha affermato che non ci sono stati contatti con Rai e Rai Way: il riferimento è alle indiscrezioni di inizio marzo relative a un progetto di aggregazione nel settore delle torri di trasmissione. Barbieri ha confermato l’interesse per operazioni in Europa Occidentale ma ha anche ribadito che il vincolo di possesso del 51% di Rai Way a favore di Rai e gli ostacoli a livello Antitrust sono ancora sul terreno.

Bene gli assicurativi Generali (+0,99%) e Cattolica Assicurazioni (+2,92%). Acquisti anche su Leonardo (+1,15%).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com -)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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