Borsa italiana poco sopra la parità: Ftse Mib +0,06%

29 aprile 2017

Borsa italiana poco sopra la parità: Ftse Mib +0,06%.

Borsa italiana poco sopra la parità: Ftse Mib +0,06%.

*Mercati azionari europei incerti. Wall Street in lieve calo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite invariato. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,06%, il Ftse Italia All-Share a +0,10%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,41%, il Ftse Italia Star a +0,44%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA la prima stima del PIL relativo al primo trimestre 2017 *indica un incremento pari allo 0,7%, inferiore al Pil del quarto trimestre 2016 (+2,1%) e inferiore alle attese (+1,2%). Negli Stati Uniti l’Indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) nel mese di aprile e’ salito a 58,3 punti dai 57,7 punti del mese precedente, risultando nettamente superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 56,4 punti. Gli esperti dell’Universita’ del Michigan e di Reuters hanno rivisto al ribasso la stima preliminare dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di aprile a 97 punti da 98 punti della prima lettura risultando però in crescita dai 96,5 punti di marzo. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 98 punti. In base ai dati Eurostat la rilevazione preliminare sull’inflazione nell’Eurozona nel mese di aprile si attesta a +1,9% su base annuale, superiore sia alle attese degli analisti fissate all’1,8% che alla rilevazione precedente pari al’1,5%. L’indice Core si attesta al +1,2% a/a dal +0,7% precedente (consensus +1%). L’Istat rende noto che in Italia nel mese di aprile 2017, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,8% rispetto ad aprile 2016. L’ONS (Office for National Statistics) ha comunicato la prima stima del PIL in Gran Bretagna: l’indice e’ cresciuto nel primo trimestre del 2017 dello 0,3%, sotto il consensus fissato su un incremento dello 0,4% e risultando inferiore al dato relativo al quarto trimestre 2016 (+0,7%). Su base annuale il PIL e’ risultato in crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2016 (dal +1,9% della lettura precedente). L’INE (Instituto Nacional de Estadistica) ha comunicato la stima del PIL spagnolo nel primo trimestre del 2017, in crescita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, risultando superiore alle attese e a quanto rilevato nel trimestre precedente (+0,7%). Rispetto allo stesso periodo del 2016 il Pil è atteso in crescita del 3% in linea con la rilevazione del quarto trimestre. Secondo i risultati preliminari dell’Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di marzo in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 2,3% su base annuale e in termini reali, contro il +2% del consensus. Su base mensile l’indice ha fatto segnare una crescita pari allo 0,1% dal +1,1% precedente. Gli analisti avevano previsto un decremento pari al +0,3%.

Mediobanca (+3,88% a 8,82 euro) in forte progresso: Morgan Stanley migliora la raccomandazione sul titolo da equalweight a overweight e incrementa il target da 8,30 a 10,00 euro. Mediobanca approfitta probabilmente dei risultati del colosso dell’investment banking UBS (+2,2%): nel primo trimestre i profitti netti sono saliti dell’80% a/a a a 1,27 miliardi di franchi svizzeri (1,17 miliardi di euro), contro i 953 milioni (881 milioni di euro) del consensus Bloomberg. L’utile prima delle tasse rettificato è invece cresciuto del 42% a 1,9 miliardi di franchi (1,75 miliardi di euro). Le divisioni wealth management (che ha segnato flussi netti positivi per 20,5 miliardi di franchi, pari a 18,9 miliardi di euro, nel trimestre) e investment banking hanno registrato progressi dei profitti prima delle tasse del 19% e del 51% rispettivamente.

Molto bene STMicroelectronics (+3,63% a 14,84 euro) con JP Morgan che incrementa il target da 14,50 a 15,60 euro. Ieri il titolo aveva vissuto una seduta molto volatile con avvio negativo, successivo rimbalzo e ripiegamento finale (chiusura a -1,10%). Prima dell’apertura del mercato STM aveva pubblicato i dati del primo trimestre: ricavi in crescita del 12,9% a/a e utile netto di 108 milioni di dollari, contro la perdita da 41 milioni accusata un anno fa. Si tratta di risultati complessivamente in linea con le attese. Per il trim2 il gruppo prevede ricavi in crescita del 12,3% a/a e del 5% t/t (punti intermedi della guidance). Per il 2017 l’obiettivo del management è di “accrescere i ricavi ed espandere i margini in modo sostenibile attraverso la focalizzazione strategica su Internet of Things e Smart Driving”. Equita aveva confermato la raccomandazione buy e il target a 15,20 euro.

Ottima performance per Unipol Gruppo Finanziario (+2,51%). L’a.d. Carlo Cimbri ha dichiarato, a margine dell’assemblea della controllata UnipolSai (+0,48%), che il gruppo è al lavoro sull’operazione di scorporo di Unipol Banca, per arrivare entro fine anno alla creazione di una bad bank e quindi a rendere la banca appetibile per un potenziale acquirente. Sul tema del possibile incremento della quota in Bper Banca (+3,21%), attualmente al 5%, Cimbri ha affermato che lo sviluppo della banca è seguito con attenzione e una eventuale valutazione in merito sarà fatta con prudenza.

CNH Industrial (+2,48% a 10,13 euro), già in netto rialzo in mattinata, raggiunge a inizio pomeriggio il massimo da maggio 2011 a 10,26 euro in scia ai dati trimestrali di General Motors, molto migliori delle attese grazie anche all’ottimo andamento delle vendite di mezzi pesanti negli USA. Banca Akros ha incrementato il target sul titolo da 9,25 a 10,40 euro e confermato la raccomandazione accumulate. In precedenza anche Mediobanca aveva migliorato il giudizio a outperform, con target a 11,60 euro. Ieri CNH aveva chiuso a -1,35% dopo la pubblicazione dei dati del primo trimestre 2017.

Non si ferma il rally di Sogefi (+6,12% a 4,72 euro) che tocca i massimi dalla primavera 2014 in scia all’incremento del target da 4,00 a 5,10 euro deciso da Banca IMI. Monica Mondardini, a.d. della controllante Cir (-0,67%), ha affermato in assemblea che il gruppo della componentistica auto è pronto a esplorare opportunità di crescita anche mediante operazioni straordinarie.

RCS MediaGroup (+2,27%) in progresso grazie alle dichiarazioni del presidente e a.d. Urbano Cairo nel corso dell’assemblea di ieri. Il manager ha affermato che i tempi sono maturi per pensare a una rinegoziazione, in senso migliorativo per il gruppo editoriale, delle condizioni del debito bancario. Cairo ha aggiunto che i conti dei primi due mesi dell’anno sono stati molto positivi e che anche marzo è andato bene: per il manager RCS è in linea per centrare l’obiettivo di un EBITDA 2017 a 140 milioni di euro.

*Vendite su Yoox Net-A-Porter Group (-1,81%), Saipem (-1,54%), Campari (-1,27%), Leonardo (-1,03%).

In rosso Telecom Italia (-0,73%)* che perde terreno in sintonia con l’indice di settore europeo: l’EURO STOXX Telecommunications segna infatti -0,6%.

Deboli le utility Enel (-0,77%), A2A (-0,87%) e Terna (-0,34%). Vendite anche su Atlantia (-0,51%) dopo la vendita del 10% di Autostrade per l’Italia ad Allianz Capital Partners e a Silk Road Fund (100% di Aspi valorizzato a 14,8 miliardi di euro). Confermato l’interesse preliminare a valutare un’offerta pubblica amichevole per la spagnola Abertis Infraestructuras.

*Vendite su Amplifon (-2,58% a 11,71 euro): *Jefferies peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold ma incrementa il target da 10,35 a 13,10 euro. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2017 con ricavi consolidati pari a 296,1 milioni di euro, +14,6% a/a a cambi costanti e +16,3% a/a a cambi correnti. Il risultato netto si è attestato a 12,8 milioni di euro, +49,1% a/a. L’indebitamento finanziario netto è salito a 279 milioni di euro, dai 224,4 milioni al 31 dicembre 2016.

(SF – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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