Le migliori 8 Blue Chip per maggio
Finanza/Economia / 30 aprile 2017

Importante passo in avanti della Borsa Italiana che con il FtseMib si riporta a ridosso di area 20.600€ (nuovi massimi annui) allontanando definitivamente le voci di un probabile ritracciamento di breve periodo. Importante passo in avanti della Borsa Italiana che con il FtseMib si riporta a ridosso di area 20.600€ (nuovi massimi annui) allontanando definitivamente le voci di un probabile ritracciamento di breve periodo. La situazione sulle Blue Chip Molti dei titoli del listino hanno spostato in su il proprio baricentro operativo e per tale motivo i rialzisti dovrebbero gioire senza farsi distrarre troppo dalle potenziali ricoperture del gap che il mercato ha aperto lunedì mattina.  Se non siamo riusciti ad aprire posizioni prima del gap, dovremmo evitare di rincorrere il titolo, piuttosto identificare così come spiegato nell’odierna videoanalisi, un range entro il quale piazzare degli ordini in acquisto senza attendere dei ritracciamenti oltremodo esagerati.  8 Blue Chip per Maggio L’attenzione per questa sessione operativa si è concentrata su 8 titoli appartenenti a differenti settori: da A2A a Yoox passando per Leonardo ed Enel, sarà possibile comprendere qual è o quali sono i titoli sui quali operare in sintonia con il proprio profilo di rischio e con la prorpia propensione operativa…

LA POLITICA IN VETRINA: Orlando, ci faccia il piacere!
News / 30 aprile 2017

“Io voglio unire ed allearmi con tutto il centro sinistra e non, come ha dichiarato Matteo Renzi, con il centro destra di Berlusconi”. Questa è una delle tante dichiarazioni del Dalai Lama di casa nostra (alias Ministro dei Grazia e Giustizia Andrea Orlando). Sulla scorta della sentenza della Consulta che a gennaio scorso ha bocciato il “ballottaggio” dell’Italicum, alle prossime politiche non ci sarà un vincitore in quanto, verosimilmente, nessuno dei partiti in lizza, raggiungerà la fatidica soglia del 40% per aver diritto al premio di maggioranza. Se così sarà, esimio sig. Dalai Lama nostrano, mi dice come farà a governare con il suo 30% (sto largheggiando, convinto come sono che con lei Segretario non si supererebbe neanche il 20%) e un altro 5% dei veri cespugli dal “pugno chiuso e la bandiera rossa”? Quello che ha detto invece Matteo Renzi, nella sciagurata ipotesi di ripetere lo stallo istituzionale della primavera del 2013 dove, in occasione delle passate elezioni, con l’Italia divisa in tre e lo smacchiatore di giaguari fermo al palo ed incapace di formare un Governo, si decise obtorto collo, per il Governo minestrone, mettendo insieme il diavolo e l’acqua santa, anche personalità politiche aventi programmi e storia…

7 blue-chip Made in Usa che ogni investitore dovrebbe avere
News / 30 aprile 2017

Spesso quando si parla di Blue Chip si guarda a titoli industriali, farmaceutici o alle grandi multinazionali concentrate sui beni di prima necessità. Ma esistono altri settori particolarmente remunerativi. Spesso quando si parla di Blue Chip si guarda a titoli industriali, farmaceutici o alle grandi multinazionali concentrate sui beni di prima necessità.  Ma Lawrence Meyers ha selezionato 7 titoli di altrettanti settori, particolarmente remunerativi.  Cardinal Health, Inc. (NYSE: CAH) L’azienda sanitaria non è molto nota al di fuori dei confini Usa nonostante i 22 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato ma è avvantaggiata dal fatto che si occupa di distribuzione, non di produzione e ciè del ramo produttivo dove ci sono sempre i soldi a prescindere dall’andamento del mercato e del settore. Questo si aggiunga anche una rete di consegne ottimizzata con al seguito circa 24.000 farmacie. Altro punto forte di Cardinal Health è che oltre a coprire tutta la rete della distribuzione, quindi anche l’inventario e l’approvvigionamento, è cresciuta del 10% all’anno nei passati 5 anni e farà lo stesso per i prossimi cinque anni. Almeno stando alle previsioni. Buone le notizie anche sul fronte del free cash flow con un risultato da 2,4 miliardi nel 2016; di…

Quali sono le province italiane dove si guadagna di più
News / 30 aprile 2017

Stipendi alti e basso tasso di disoccupazione. Con una media di 1.476 euro mensili, Bolzano è la provincia che detiene il primato degli stipendi più alti fra i lavoratori dipendenti. A dirlo è l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro con la seconda edizione del rapporto “Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane“. La classifica degli stipendi più alti Bolzano (1.476 euro) Varese (1.471 euro)  Monza e Brianza (1.456 euro)  Como (1.449 euro)  Verbano Cusio Ossola (1.434 euro)  Bologna (1.424 euro)  Lodi (1.423 euro)  Si tratta di retribuzioni più alte rispetto alla media nazionale (1.315 euro) in una classifica che è dominata, nelle prime posizioni, dal Nord Italia. La prima provincia del Mezzogiorno con la retribuzione media più elevata è solo al 55° posto della classifica dove si colloca L’Aquila con 1.282 euro. Quella, invece, con gli stipendi più bassi è Ascoli Piceno: 925 euro.  Lo squilibrio tra occupazione maschile e femminile Lo squilibrio tra tasso d’occupazione maschile e femminile appare strettamente correlato allo sbilanciamento nella suddivisione del carico familiare tra donne e uomini. Nonostante la differenziata presenza sul territorio nazionale di strutture dedite ai servizi per l’infanzia, spesso non è conveniente per le mamme lavorare, perché il costo dei servizi sostitutivi per la cura…