Chiusura borse europee: Euro Stoxx -0,50%
Finanza/Economia / 31 maggio 2017

Euro Stoxx 50 -0,50%;Francoforte (DAX) -0,24%;Parigi (CAC 40) -0,50%;Londra (FTSE 100) -0,28%. Euro Stoxx 50 -0,50%;Francoforte (DAX) -0,24%;Parigi (CAC 40) -0,50%;Londra (FTSE 100) -0,28%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Janus Henderson: il colosso è realtà, completata la fusione
News / 31 maggio 2017

Janus Capital ed Henderson hanno completato il processo di fusione che darà origine a Janus Henderson Group. Un’operazione interamente carta contro carta da cui nasce un colosso da circa 331 miliardi di dollari di asset in gestione e con una capitalizzazione di mercato intorno ai 6 miliardi di dollari. Contemporaneamente all’annuncio dell’avvenuta fusione le azioni della nuova entità hanno iniziato le quotazioni al New York Stock Exchange (JHG il ticker)  mentre i titoli di Henderson Group sono stati cancellati dal listino del London Stock Exchange. Per le azioni del nuovo colosso del risparmio gestito è prevista anche la quotazione alla Borsa australiana.   L’unione delle due società del risparmio gestito permette al gruppo di offrire un’ampia gamma di prodotti e strategie di investimento differenti, con una distribuzione capillare su scala globale e di sfruttare la complementarietà tra Janus, più forte nei mercati statunitensi, e di Henderson più presente in Europa e nel Regno Unito. Inoltre l’operazione permetterà di ottenre sinergie di costo nette al lordo delle imposte su base annuale per almeno 110 milioni di dollari. Andrew Formica, co-chief executive officer di Janus Henderson ha dichiarato: “L’obiettivo principale di Janus Henderson è di soddisfare i suoi clienti. Il lavoro svolto insieme dopo…

Elezioni, DBRS: Italia a un punto “critico”
News / 31 maggio 2017

Le prossime elezioni elettorali in Italia, che si terranno con il 60% di probabilità in autunno secondo il professore di economia dell’LSE Lorenzo Codogno, sono di “importanza cruciale” per il futuro del paese e dell’area euro. Secondo l’agenzia di rating DBRS sono infatti fondamentali per stabilire se la terza economia dell’area euro riuscirà a superare i periodi di turbolenza futuri. Allo stesso tempo, secondo gli analisti del gruppo canadese, non dovrebbero scatenare sui mercati finanziari un attacco speculativo contro i Btp, la Borsa e in particolare le banche del paese. Chiunque la spunterà nelle prossime elezioni autunnali dovrà vedersela con una serie di prove non da poco, le prime delle quali saranno il rispetto dei parametri fiscali e il progressivo venire meno delle misure di allentamento monetario. “Finora la situazione del settore bancario italiano si è stabilizzata”, spiega in un’intervista a La Stampa Nichola James, co-head Sovereign Ratings dell’agenzia citando il fatto che il rientro del deficit e i conti pubblici in ordine sono “obiettivi raggiungibili” nonostante “la crescita economica ancora bassa”. “Quello che è meno certo, ma di importanza cruciale, è il risultato della riforma della legge elettorale e l’esito delle prossime elezioni politiche. Una maggiore stabilità politica ed efficacia…

Pir, da maneggiare con cautela e in autonomia
News / 31 maggio 2017

I Pir, come avevamo sottolineato nei giorni scorsi, stanno riscontrando un successo molto superiore alle aspettative del governo. In sintesi, si tratta di un nuovo programma di risparmio pensato per favorire gli investimenti sulle Pmi italiane che garantisce, al cittadino che tenga i titoli per almeno 5 anni l’esenzione, del pagamento delle imposte relative al capital gain (e alcune altre). Un’idea buona, che, però, potrebbe rivelarsi una trappola: a sottolinearlo è il matematico ed esperto di risparmio Beppe Scienza, il quale ha notato come il mondo del risparmio gestito stia approfittando della novità dei Pir scoprendo gli investitori a rischi notevoli. La prima cosa che Scienza fa notare, dalle colonne del Fatto, è che “con una rara decisione giusta, il governo Renzi ha concesso tali agevolazioni anche fuori del risparmio gestito”. Tuttavia “banche e sim italiane fanno muro a chi cerca di aprire un Pir per acquistare direttamente le azioni e/o obbligazioni” per far sottoscrivere prodotti di risparmio gestito. Le implicazioni per la qualità dell’investimento sono notevoli. Rimuovendo l’imposta al 26% sulle plusvalenze dopo 5 anni, il rendimento dei titoli contenuti nel Pir dovrebbero rendere oltre 7,7% annuo composto per sopperire ai costi di gestione, pari circa al 2% ogni anno….

Trasparenza Pubblica Amministrazione: forse è la volta buona?
News / 31 maggio 2017

  L’accesso agli atti da parte del cittadino, voglio dire del Ciccillo CACACE qualunque, oggi, è forse più facile. Dico forse, perché sappiamo bene che un conto è dire, un altro è fare e la Pubblica amministrazione è maestra per mischiare le “carte in tavola”. Col recente Ok definitivo del Governo al FOIA (Freedom Of Information Act)- ex art. D.lgs 33/2013 –  si dice che cambierà qualcosa a favore dei cittadini senza voce, con il diritto di “accesso gratuito” a tutti gli atti pubblici (salvo rarissime eccezioni), a prescindere dall’esistenza di un diritto soggettivo o interesse legittimo. La vera novità è che si riduce il rischio di ricorrere al TAR, incredibile ma vero, anche la P.A., qualche volta riesce a sorprendere. Come si procede? Al netto dell’obbligo di tutte le PP.AA. di mettere On line i pagamenti eseguiti nei confronti dei fornitori; la pubblicazione riguardante la distribuzione degli incarichi dirigenziali ivi compresi gli stipendi ed indennità; la sanità dovrà pubblicare i criteri di formazione delle liste di attesa etc., insomma, non ci sembrerà neanche di stare in Italia ed avremo la sensazione di esserci trasferiti in Svezia o nei Paesi nordici. Fatta la domanda da parte del richiedente l’accesso, indirizzata…

“Mercato folle”, hedge fund chiude fondi: “calamità immobiliare”
News / 31 maggio 2017

Citando l’arrivo di una calamità immobiliare, la società di gestione australiana Altair Asset Management ha preso la decisione clamorosa di liquidare i fondi esposti in Australia e restituire centinaia di milioni di dollari ai suoi clienti. I problemi, di cui dà un resoconto il quotidiano nazionale Sydney Morning Herald, sarebbero legati a quella che Philip Parker, presidente e AD di Altair, definisce una “calamità imminente nel mercato immobiliare”. Ci troviamo, secondo il gestore, in una fase pericolosa del ciclo in cui i prezzi sono sopravvalutati. “Restituire i soldi investiti nei fondi da noi gestiti, rinunciando alle commissioni di gestione e performance, è stata una decisione difficile”, spiegava ieri Parker, precisando tuttavia che “preservare gli asset dei clienti dovrebbe venire prima dei propri interessi personali” per tutti i gestori di fondi. Lo scorso 15 maggio il navigato gestore, con 30 anni di esperienza alle spalle nel settore degli investimenti, ha avvertito i clienti di Altair che avrebbe “venduto tutti i titoli dei trust di Altair, chiuso i fondi e restituito ai clienti i soldi investiti in quegli stessi fondi”. Parker ha anche comunicato di aver “smantellato il team di investimenti della divisone” incaricata di gestire i fondi trust e il comitato di investimenti di…

Corea del Nord agli Usa: “pacchetto regalo più grosso in arrivo”
News / 31 maggio 2017

Dopo l’ultimo test missilistico nucleare, la Corea del Nord ha minacciato ancora una volta gli Stati Uniti dicendo che farà recapitare loro “un pacchetto regalo ancora più grande”. Lo stesso leader Kim Jong-un ha presenziato all’ultimo test di un nuovo missile balistico controllato da un sistema telecomandato ad alta precisione. Jong-un ha chiesto lo sviluppo di armi strategiche ancora più potenti. Alle minacce crescenti il mondo occidentale e in particolare gli Stati Uniti hanno risposto con altre minacce e con il dispiegamento di sistemi di difesa al confine con Pyongyang e nelle acque della penisola coreana. Tuttavia, non tutti i paesi nemici della Corea del Nord sono contenti della tattica del pugno duro. Il governo della Corea del Sud poi ha un motivo valido per lamentarsi dell’escalation recente. Le autorità dell’esecutivo Corea del Sud si sono dette “scioccate” per non essere state informate dall’esercito degli ultimi progressi relativi ai meccanismi di difesa dalla minaccia nucleare nordcoreana. Il presidente Moon Jae-in ha ordinato l’avvio di un’indagine dopo aver scoperto che il ministero della Difesa l’aveva tenuto all’oscuro del fatto che quattro lancia missili del controverso sistema anti missilistico THAAD sono stati introdotti e installati nel suo paese. Lo ha riferito alla stampa il portavoce del governo. Il…

Fintech, la grande scommessa di Deutsche Bank
News / 31 maggio 2017

La rivoluzione Fintech, che è stata al centro dell’ultimo IT Forum di Rimini, inizia a coinvolgere progressivamente anche i grandi istituti di credito. Con l’assunzione di Tommaso Zanobini global head of financial technology, Deutsche Bank dimostra di scommettere forte nel futuro del settore bancario digitale. Zanobini, che lavorerà negli uffici di New York della banca tedesca, prima di essere assoldato da Deutsche Bank era il global head of financial technology and services di Jefferies e aveva ricoperto in precedenza anche un ruolo simile presso Barclays. Da tempo Deutsche Bank sta investendo nelle startup che operano nel campo Fintech ed ha aperto un quarto laboratorio di innovazioni tecnologiche, stavolta nel centro finanziario di Manhattan. Una parte del sito della banca, la prima di Germania, è già dedicata al Fintech, ma ora Deutsche Bank sta facendo il passo successivo, offrendo un servizio di consulenza alle società del settore. Il gruppo Fintech di Deutsche Bank è una joint venture tra gli istituti di credito e i gruppi attivi nelle telecomunicazioni, nei media e nell’hi-tech. Zanobini lavorerà a fianco di Rahul Singla, il capo della divisione Americas financial technology, e Vipin Chhajer, l’omologo europeo di Singla. È un momento di grande fermento per il…

Top banker russo: Trump vittima delle élite Usa
News / 31 maggio 2017

“La lotta contro Trump usando ‘la carta russa’ è vicina alla pazzia assoluta. Sono basito. L’elite a Washington o i burocrati in America stanno facendo campagna contro Trump e questo ha completamente paralizzato la sua abilità di fare qualunque cosa, anche di avere qualsiasi dialogo con la Russia”: a parlare con questi termini al Financial Times è uno dei più importanti banchieri russi, Andrei Kostin. Il ceo della banca statale Vtb, la seconda maggiore del Paese, è convinto che il presidente americano, sia vittima di una forte opposizione interna volto a screditarne l’affidabilità. Il problema sentito in Russia, in questa delicata fase politica per The Donald, è che non si possa aprire lo spazio per la normalizzazione dei rapporti Usa-Russia deterioratisi dopo la crisi Ucraina e l’annessione non riconosciuta della Crimea.   “Anche Putin, essendo un politico con molta esperienza, non ha mai avuto molte aspettative. Da quello che intendo dalle mie osservazioni personali e discussioni con lui, ha sempre saputo che non sarebbe stato facile” tornare a rapporti più distesi con gli Usa, ha proseguito Kostin, “penso che sia molto triste questo non solo per le sanzioni… Parlo da essere umano con dei figli, sono più preoccupato della sicurezza…

Due strategie azionarie protettive targate Neuberger Berman
News / 31 maggio 2017

Neuberger Berman ha ampliato la sua offerta di soluzioni di investimento alternative con il lancio di due fondi Ucits che utilizzano strategie di vendita di opzioni put su indici azionari. I fondi Neuberger Berman US Equity Index PutWrite e Neuberger Berman Global Equity Index PutWrite cercano di generare rendimenti interessanti aggiustati per il rischio attraverso l’incasso dei premi dalla vendita di opzioni put su indici azionari statunitensi e globali, rispettivamente, e attraverso l’investimento conservativo del collaterale sottostante. La volatilità di questa strategia è generalmente inferiore a quella degli indici azionari sottostanti, in quanto gli investitori solitamente sono meno soggetti ai rialzi o ai ribassi di mercato rispetto ai sottostanti. Di conseguenza, col tempo, questa strategia mira a fornire una esposizione a rendimenti simili a quelli dell’azionario, ma con una minore volatilità e una maggiore protezione dal mercato ribassista. Doug Kramer, Co-Head degli  investimenti Quantitative & Multi-Asset Class di Neuberger Berman, afferma: “Molti investitori sanno che l’acquisto di una protezione contro il mercato ribassista con opzioni put può essere alquanto costoso nel lungo periodo.  Ridurre il rischio, ridurre la volatilità e minimizzare l’erosione di capitale ha un prezzo. Anche se le opzioni put sono costose nel lungo periodo, ci aspettiamo una…