STM sale ancora, ma per Deutsche Bank è da vendere
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Il titolo ha guadagnato terreno anche oggi snobbando le indicazioni bearish arrivate dalla banca tedesca. Avvio di settimana in buon progresso per STM che, dopo aver messo a segno un rally di oltre il 3,5% venerdì scorso, ha continuato a spingersi in avanti oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 15,11 euro, con un vantaggio dell’1,82% e poco meno di 6 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5 milioni di pezzi. Il titolo non si è lasciato condizionare in alcun modo dalle indicazioni arrivate da Deutsche Bank, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “sell” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 11 a 12 euro, valore che si colloca ben al di sotto delle quotazioni correnti. Per la banca tedesca STM è molto legata in maniera negativa ad un possibile rallentamento del ciclo vista la sua debole redditività. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ancma, calo per le due ruote ad aprile
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Con due giorni lavorativi in meno e il fatto che lunedì 24 molti concessionari erano chiusi per “ponte”, le immatricolazioni di veicoli motorizzati a due ruote ad aprile totalizzano 21. Con due giorni lavorativi in meno e il fatto che lunedì 24 molti concessionari erano chiusi per “ponte”, le immatricolazioni di veicoli motorizzati a due ruote ad aprile totalizzano 21.494 veicoli, pari a un -9,8% rispetto allo stesso mese del 2016. Il comparto scooter con 11.574 unità flette di un -16,9%, mentre le moto con 9.920 pezzi confermano i volumi dell’anno scorso +0,1%, mantenendo un trend positivo. In leggera flessione anche i “cinquantini” che totalizzano 2.008 registrazioni, pari al -4,7%. Aprile pesa circa il 12% delle vendite annuali in Italia. Lo riporta una nota odierna di Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). “Il dato di aprile era previsto dato che ogni giorno lavorativo vale circa il 4,5% delle vendite mensili. La sostanziale stabilità del mercato 2 ruote nei primi 4 mesi ci fa comunque ben sperare in un prosieguo della stagione in termini positivi,”- afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) “Il quadro economico non è ancora soddisfacente e presenta segnali contradditori. Da un lato…

Sias, il cda conferma l'ad Pierantoni
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di SIAS, riunitosi in data odierna, ha nominato il Vice Presidente, nella persona di Daniela Gavio e l`Amministratore Delegato nella persona di Paolo Pierantoni. Il Consiglio di Amministrazione di SIAS, riunitosi in data odierna, ha nominato il Vice Presidente, nella persona di Daniela Gavio e l’Amministratore Delegato nella persona di Paolo Pierantoni. Nel corso della riunione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì positivamente valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 3 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. e dall’articolo 148, comma 3 del D. Lgs. n. 58/98 in capo agli Amministratori Giovanni Angioni, Stefano Caselli, Sergio De Luca, Saskia Kunst, Licia Mattioli, Andrea Pellegrini, Antonio Segni, Paolo Simioni ed ai componenti del Collegio Sindacale Daniela Bruno, Annalisa Donesana, Pasquale Formica dichiaratisi tali all’atto dell’accettazione della candidatura. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di continuare a riconoscere l’indipendenza in capo al Consigliere Giovanni Angioni che supera il novennio di permanenza nella carica, in considerazione della piena autonomia di giudizio costantemente dimostrata e delle sue qualità professionali. Ad esito delle valutazioni effettuate, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a costituire al suo interno i seguenti Comitati che risultano interamente composti da Consiglieri…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,52%
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Euro Stoxx 50 +0,52%;Francoforte (DAX) +0,54%;Parigi (CAC 40) +0,73%;Londra (FTSE 100) +0,64%. Euro Stoxx 50 +0,52%;Francoforte (DAX) +0,54%;Parigi (CAC 40) +0,73%;Londra (FTSE 100) +0,64%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Frendy Energy: GSE, incentivo ventennale per Idrocarrù
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Frendy Energy, società attiva in Italia nella produzione di energia elettrica attraverso impianti mini-hydro e quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dal 22 giugno 2012, informa che in data 28 aprile 2017 il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ha comunicato – con riferimento all’impianto della controllata Idrocarrù Srl – il tanto atteso “Accoglimento” dell’erogazione definitiva degli incentivi a partire dalla produzione del 1 aprile 2017. Frendy Energy, società attiva in Italia nella produzione di energia elettrica attraverso impianti mini-hydro e quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dal 22 giugno 2012, informa che in data 28 aprile 2017 il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ha comunicato – con riferimento all’impianto della controllata *Idrocarrù *Srl – il tanto atteso “Accoglimento” dell’erogazione definitiva degli incentivi a partire dalla produzione del 1 aprile 2017. Idrocarrù Srl, società controllata al 51% da Frendy Energy, è attiva nella gestione di un impianto ubicato in Carrù (CN), in funzione sin dal 2013 con una durata della concessione fino al 23 marzo 2042, potenza media nominale di Kw 600, potenza media di concessione di 340 Kw e produzione annua prevista di MWh 3.000. Alla luce del sopra indicato accoglimento da parte del GSE, la…

La corposa allocazione in borsa è stata finora premiante
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Gli Stati Uniti continuano a fornire emozioni estreme. Gli Stati Uniti continuano a fornire emozioni estreme. Da un lato, registriamo la nuova avanzata degli indici azionari, capitanati con sicurezza dal Nasdaq, salito ieri ad un nuovo massimo storico. Protagoniste indiscusse le grandissime capitalizzazioni del listino tecnologico, se si considera che le prime cinque (Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon e Facebook) capitalizzano congiuntamente 2.8 trilioni di dollari: quanto il PIL del Regno Unito. Non che questo possa indurre a parlare di bolla: rispetto al 2000, i fondamentali sono decisamente migliori; rispetto a 17 anni fa, la performance media annualizzata non supera l’1.5%. Nulla di memorabile, se si considera che i 17 anni terminati nel 2000 videro il Composite apprezzarsi in media del +18.5%, sempre annualizzato: un galoppo sfrenato, al confronto della passeggiata degli ultimi tre lustri. D’altro canto, però, i dati economici negli Stati Uniti continuano a deludere. L’ISM Index, reso noto ieri, ha prodotto la discrepanza fra previsioni e realtà più accentuata da settembre. Ne risente ancora una volta il CESI, l’indice delle sorprese macro, che già venerdì è scivolato clamorosamente in territorio negativo, per la prima volta dallo scorso autunno. Clamoroso oltretutto il divario fra il CESI degli Stati Uniti…

Le banche si riprendono la scena, focus su trimestrali italiane
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

Le banche europee sono tornate protagoniste dopo il rally post elettorale francese. Le banche europee sono tornate protagoniste dopo il rally post elettorale francese. Il clima sembra tornato sfidante, grazie anche al vantaggio che i sondaggi attribuiscono al candidato pro Ue Emmanuel Macron per il ballottaggio del prossimo 7 maggio, e una vittoria di quest’ultimo potrebbe ulteriormente allontanare lo spettro di una frammentazione dell’eurozona e diramare le pressioni sui mercati delle obbligazioni governative. L’insieme di questi elementi potrebbe favorire i tanti istituti di credito impegnati a migliorare la struttura di bilancio. Basti pensare che da inizio anno sono già tre le banche del Vecchio Continente che sono ricorse al mercato per raccogliere capitale fresco per rafforzare i loro requisiti patrimoniali. In prima battuta la nostrana Unicredit, che fra febbraio e marzo ha raccolto 13 miliardi* di euro attraverso la più grande operazione di questo genere mai registrata a Piazza Affari, e poi l’ultima ricapitalizzazione di Credit Suisse da 4 miliardi* di franchi svizzeri che va ad aggiungersi a quella portata a termine da Deutsche Bank (8 miliardi*). Il miglioramento della congiuntura economica, testimoniato dalla ripresa della produzione manifatturiera e dalle parole del governatore della Bce Mario Draghi che nella riunione…

Bond oggi: quel francesone con cedola al 12,5%
Finanza/Economia / 3 maggio 2017

La seconda banca transalpina per importanza – Bpce – quota ancora delle obbligazioni ad altissimo rendimento nominale. La migliore in euro prevede però una “call” nel 2019.  Il nome forse dice poco, almeno in Italia. Il Groupe des Banques Populaires et des Caisses d’Epargne – meglio conosciuto come Bpce – è la seconda banca di Francia, nata dalla fusione di Caisse nationale des Caisses d’épargne e Banque fédérale des Banques populaires. Da sempre è una forte emittente obbligazionaria e i suoi vecchi subordinati sono entrati in molti portafogli anche italiani grazie a rendimenti di tutto rilievo. Di quella famiglia è sopravvissuto un perpetual in euro particolare, perché caratterizzato da cedola al 12,5%, una rarità, dovuta al fatto che fu lanciato sul mercato nel 2009, all’apice della crisi “subprime”. Con “yield” teorico del 9,7% A taglio 1.000 euro e con scambi su molte Borse europee (Isin FR0010777524), si conferma uno dei subordinati bancari più liquidi. Naturalmente quota ben sopra la pari, essendo trattato fra 126 e 127 euro, con “yield” al 9,7%, però teorico, in quanto è prevista una “call” al 30/9/2019. Probabilmente verrà esercitata e quindi il rendimento reale – alle quotazioni attuali – si riduce al ben più modesto…

Contrastare l’evasione fiscale? L’uovo di Colombo
News / 3 maggio 2017

Verso la fine degli anni ’90, al termine di una lunga militanza di circa trenta anni nel Corpo della Guardia di finanza, transitai volontariamente alle dipendenze di un Gruppo bancario per occuparmi di “antiriciclaggio” ovvero, controllo dei flussi finanziari per la individuazione dei “soldi sporchi”. Dico subito che, per taluni aspetti, se nutrivo dei sospetti nella veste di “finanziere”, mi giunsero delle conferme arrivando in banca. All’epoca, ebbi un contatto qualificato con un noto parlamentare pugliese al quale manifestai taluni aspetti del mio nuovo lavoro, ma soprattutto evidenziai con tutto l’entusiasmo di cui ero capace, un possibile modus operandi che si sarebbe potuto rivelare di particolare utilità, con particolare riferimento all’azione di contrasto esercitata dall’Amministrazione finanziaria nella lotta alla evasione fiscale. Trattasi di un tema, di un modus operandi, del quale ho ampiamente parlato e discettato almeno da venti anni a questa parte, sia pure con risultati decisamente scarsi, anzi inesistenti. L’esimio parlamentare al quale mi rivolsi, citato nella introduzione del mio ragionamento al quale spiegai la strategia praticabile, ebbe a rispondermi pressappoco cosi: “Egregio Comandante, la sua idea, per quanto geniale è di una tale semplicità che non oso immaginare che lei, con tutto il rispetto, possa essere l’unico…

Borsa Usa, BofA: “mercati euforici”, non durerà
News / 3 maggio 2017

C’è un’euforia eccessiva dei mercati, o per lo meno così sostengono gli analisti di Bank of America, i quali hanno individuato il primo indizio di un entusiasmo esagerato della Borsa, che potrebbe sancire la fine di un ciclo rialzista sui mercati. A Wall Street i prezzi scambiano su prezzi che non hanno nulla a che vedere con la situazione economica e societaria reale e l’indicatore Sell Side, usato per misurare il grado di ottimismo degli investitori sull’azionario, ha raggiunto i massimi in 20 mesi. L’indice Sell Side Consensus della banca americana è infatti salito su livelli che non si vedevano da ottobre 2015. L’indicatore si basa sull’allocazione media dell’azionario raccomandata dagli strategist dei mercati. Il consensus è stato finora un indice affidabile della performance di Borsa. In altre parole, dice Bank of America, “ha sempre mandato un segnale rialzista quando Wall Street era ribassista, e viceversa”. Savita Subramanian, analista di Bank of America, scrive in una nota che si è passati di recente “dallo scetticismo all’ottimismo” e questo non promette bene per i mercati: “potrebbe essere il primo passo verso un’euforia di mercato che si vede generalmente alla fine delle fasi rialziste di mercato e che è stata sinora clamorosamente assente…