ENI in rosso. Equita commenta il contratto in Pakistan
Finanza/Economia / 4 maggio 2017

Gli analisti ritengono che la notizia sul contratto in Pakistan non abbia implicazioni rilevanti per il titolo. Tra le blue chips che oggi si sono mosse in controtendenza rispetto al mercato troviamo ENI che, dopo aver guadagnato lo 0,2% ieri, ha ceduto terreno oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 14,24 euro, con un ribasso dello 0,42% e oltre 13 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi di poco inferiore ai 15 milioni di pezzi. ENI è finito oggi sotto i riflettori di Equita SIM dopo che ieri la società si è aggiudicata il contratto di fornitura di Gas Naturale Liquefatto in Pakistan per i prossimi quindici anni, corrispondenti a 11 milioni di tonnellate suddivise in 180 carichi, uno al mese. La fornitura di gas proverrà in buona parte dal campo di Jangkrik (Indonesia) che andrà in produzione in meno di due mesi e fornirà anche il mercato cinese.Il piano 2017-20 presentato a marzo prevedeva un’espansione nel gas naturale liquefatto per fare leva del gas “equity” (upstream) proveniente dalle recenti scoperte. In questo modo, segnalano gli acquisti di Equita SIM, il gas di ENI sarebbe valorizzato più vicino ai prezzi di mercato…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,22%
Finanza/Economia / 4 maggio 2017

Euro Stoxx 50 +0,22%;Francoforte (DAX) +0,16%;Parigi (CAC 40) -0,06%;Londra (FTSE 100) -0,21%. Euro Stoxx 50 +0,22%;Francoforte (DAX) +0,16%;Parigi (CAC 40) -0,06%;Londra (FTSE 100) -0,21%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bond oggi: il Tier 2 di Carige batte l’azione. Con tanti se e ma
Finanza/Economia / 4 maggio 2017

Ottima performance in un contesto però ancora carico di incertezze. Con l’aggravante di un taglio a 50.000 euro.  E’ una partita finora persa quella dell’azione Carige nei confronti del bond Tier 2 della stessa banca, quotato sia su Tlx sia sul Mot. Ieri la prima ha messo a segno un +2,04%, con una performance a un anno che resta negativa del 63,56%, mentre l’obbligazione subordinata 7,321% scadenza 2020 (Isin XS0570270370 – taglio 50.000 euro) nello stesso periodo ha perso solo il 20,4%, dopo il rimbalzo delle ultime sedute, che l’ha vista passare dai 52 euro del 10 aprile a 77,2 euro, relativamente a Tlx. Perché tanta fiducia dei mercati su uno strumento obbligazionario rischioso, come dimostra ampiamente l’esperienza di altre banche? Incognita aumento L’entusiasmo in realtà è molto limitato in termini di volumi, se si considera che a Borsa Italiana gli ultimi scambi sono di aprile (in tutto il mese solo 21 contratti), mentre su Tlx si è visto un maggiore movimento negli ultimi giorni, per quanto ieri pomeriggio il “book” fosse quasi scarico. Il rendimento effettivo a scadenza resta indubbiamente interessante (di oltre il 18%), ma la prudenza si impone. Il calo manifestatosi da febbraio in poi era dovuto…

Reply, Information Technology da 1000% in 10 anni
Finanza/Economia / 4 maggio 2017

Reply è una società italiana di consulenza, system integration, applicazioni di digital services, specializzata nella progettazione, implementazione e manutenzione di soluzioni basate su Internet e sulle reti sociali. Reply Spa (REY.MI) è una società italiana di consulenza, system integration, applicazioni di digital services, specializzata nella progettazione, implementazione e manutenzione di soluzioni basate su Internet e sulle reti sociali. Fondata nel 1996, da un gruppo di manager del settore Information Technology guidato da Mario Rizzante, a Torino l’azienda utilizza un modello a rete, formato da decine di società (controllate da una capogruppo e ciascuna focalizzata su uno specifico business) che operano in diversi settori quali big data, cloud computing, digital media e internet delle cose. Dal 2006 si è espansa in Europa, in particolare in Inghilterra e Germania, sia aprendo nuove sedi che operando acquisizioni di realtà già esistenti, come Avantage, società inglese specializzata nella consulenza per il mercato dei Financial Services sulle tematiche di risk, regulatory, capital and financial performance management e treasury. Avantage, con uffici a Londra, Edimburgo, Amsterdam e Lussemburgo, annovera tra i propri clienti alcuni tra i principali gruppi finanziari mondiali. Il fatturato di Reply è aumentato da 33.3 milioni di euro nel 2000, anno di quotazione…

Le Pen: “Francia fuori dall’euro in due anni”
News / 4 maggio 2017

Non è un segreto che Marine Le Pen, accreditata del 39% delle intenzioni di voto al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi, voglia abbandonare l’euro. Mentre è partito il conto alla rovescia per il voto di domenica prossima, Le Pen è voluta tornare torna ancora una volta sul suo progetto di uscita dalla Francia dall’area della moneta unica. In un’intervista, rilasciata all’agenzia di stampa, la candidata all’Eliseo ha ribadito di voler far uscire la Francia dall’euro e di sperare di riuscirci entro due anni. Una moneta nazionale, secondo Le Pen, proteggerebbe meglio il denaro dei risparmiatori, ma “l’establishment” vuole “terrorizzare” gli elettori facendolo loro credere il contrario. Sotto si può guardare il video dell’economista anti euro Charles Sannat, che spiega quanto varrebbe il franco francese nel caso di addio all’euro da parte della seconda potenza economica del blocco a 18. Le Pen ha detto che l’obiettivo è trasformare la ‘moneta unica’ euro in una ‘moneta comune’ euro, tornando all’antenato Ecu, che era una unità di conto che non impediva ai singoli Paesi di aver la propria valuta”. La candidata alle presidenziali francesi, ha sottolineato infine di non escludere di imporre controlli sui capitali in caso di una corsa al ritiro del denaro dalle banche, nonostante ritenga che…

Pure Deutsche Bank finisce sotto il controllo cinese
News / 4 maggio 2017

La Cina si avvicina rapidamente al colosso bancario tedesco Deutsche Bank. In seguito all’ultimo aumento di capitale da 8 miliardi di euro, completato il mese scorso, cambia il primo azionista: è la conglomerata cinese Hna, cui adesso appartiene una quota vicina al 10% del capitale della maggiore banca privata tedesca. Superati quindi i due fondi dell’emiro del Qatar (che assieme “raccolgono” circa il 6% della banca) e BlackRock, leader mondiale nel settore dei fondi d’investimento (che possiede il 5,9% delle azioni). Gli acquisti di Hna erano iniziati appena lo scorso febbraio con una fetta inizialmente del 3%, poi innalzata al 4,8% del capitale. La operazioni sono state condotte dalla holding austriaca C-Quadrat: il suo AD Alexander Schuetz, è divenuto membro del consiglio di sorveglianza di Deutsche Bank. Inizialmente, Hna aveva comunicato di non avere intenzioni operative e che non si sarebbe portata oltre una quota del 10%. Finora l’investimento della conglomerata sarebbe stato, secondo alcune stime non ufficiali, intorno ai 3,4 miliardi di euro. Attualmente Hna, società la cui storia inizia nel 1993 dalla compagnia aerea privata Hainan, è una conglomerata particolarmente attiva nei settori del trasporto aereo, degli aeroporti (Swissport) e degli alberghi (Hilton), più numerose partecipazioni anche nel…

Telecom Italia, le chiavi al francese de Puyfontaine
News / 4 maggio 2017

Da venerdì 5 maggio il presidente di Telecom Italia sarà ufficialmente l’attuale Ceo della francese Vivendi, Arnaud de Puyfontaine. Un fatto apparentemente normale per una società privata sin dal 1998, ma che solleva comunque una serie di dubbi. A sottolinearli è il direttore di Business Insider, Giovanni Pons, in un editoriale che pone l’accendo sulle questioni aperte da questa transizione. Vivendi, nel capitale di Telecom, è arrivata alla soglia del 23%. La privatizzazione “mal concepita” dell’operatore telefonico italiano, in particolare, non offre la protezione di un settore settore strategico come quello delle telecomunicazioni, di cui godono attori analoghi in Francia o Germania. La questione della sicurezza nazionale riguarderebbe soprattutto Sparkle, “la società che possiede la rete di cavi sottomarina attraverso cui passano le comunicazioni da e per il Medio Oriente e in molte altre aree sensibili per lo scacchiere geopolitico internazionale, dall’Asia al Nord Europa”, scrive Pons, “non a caso, proprio un anno fa, furono intavolate trattative tra Telecom e la Cdp per scorporare Sparkle e garantire un presidio pubblico almeno in questa società, ma finirono in un nulla di fatto”.   L’accesso a queste informazioni in transito verso aree delicate sul piano geopolitico cambierà con de Puyfontaine alla presidenza? No,…

Analisti: cosa farà la Fed
News / 4 maggio 2017

Il team di economisti di UBS è convinta che la Federal Reserve lascerà invariati i tassi di interesse al termine della riunione di politica monetaria nella serata italiana, mentre i mercati finanziari danno al 13% le possibilità di una stretta monetaria oggi. Ci sono invece due possibilità su tre di un rialzo del costo del denaro tra un mese. “Secondo noi la Fed manterrà lo status quo visto l’indebolimento dei dati sull’inflazione di marzo e sul Pil nel primo trimestre”. In particolare deve preoccupare la performance deludente dell’economia, la prima al mondo, nei primi tre mesi dell’anno, secondo la banca svizzera e rispecchia una crescita più lenta dei consumi. Le esportazioni e il capex sono invece cresciuti. Allo stesso tempo l’indice ‘core’ CPI di marzo e il PCE ‘core’ del primo trimestre hanno registrato livelli “insolitamente bassi” per via delle componenti volatili come le spese del settore no-profit per conto dei nuclei familiari. In ogni caso le anticipazioni macro erano già scontate nei prezzi, con i tassi nominali e breakeven che si sono già mossi in calo dalla riunione della Fed di marzo, quando il costo del denaro è stato alzato per la terza volta in meno di un anno…

Commissione Ue chiede fine dei controlli alle frontiere
News / 4 maggio 2017

Il ripristino temporaneo dei controlli alla frontiera, messi in campo da Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia per gestire in modo più ordinato la crisi dei migranti dovrà essere rimosso entro sei mesi: così si legge in una nota di raccomandazione diffusa martedì dalla Commissione Ue. “I controlli attualmente in essere in alcuni dei confini interni di Schengen”, secondo la Commissione Ue, dovrebbero essere sempre più sostituiti con “misure alternative che possono offrire lo stesso livello di sicurezza, come controlli di polizia proporzionati nelle aree di confine e lungo le strade principali”. Una raccomandazione ufficiale in merito è stata dunque presentata dalla Commissione, per spingere i Membri che non hanno abbandonato i controlli al confine a farlo al più presto, visto che “la situazione complessiva continua a stabilizzarsi” sul fronte dei migranti, scrive l’esecutivo comunitario. “Grazie ai nostri sforzi congiunti i nostri confini esterni sono ora più forti e più sicuri”, ha detto il vice presidente della commissione Frans Timmermans, “lavorando insieme è possibile avere sia la sicurezza sia la libertà di movimento. Ciò implica che in sei mesi avremo indietro un’area Schengen completamente funzionante senza controlli al confine interni”. I controlli al confine sono stati una risposta al massivo…

Boeri accusa governo: “discreditate Inps sistematicamente”
News / 4 maggio 2017

La Commissione Lavoro alla Camera sta attuando una politica di discredito sistematico contro l’Inps. Sono le accuse pesanti rivolte al governo del presidente dell’istituto nazionale previdenziale, Tito Boeri. “Accuse particolarmente offensive” che fanno pensare a una “operazione volta sistematicamente a gettare discredito sull’Istituto che gestisce la protezione sociale in Italia”. Se così fosse, sarebbe un “gioco pericoloso” per il futuro dell’Italia e del suo sistema pensionistico: così dice una lettera che Boeri ha inviato al presidente Cesare Damiano e ai membri della Commissione Lavoro della Camera. “Le critiche sono per noi una fonte di stimolo e sono sempre ben accette perché aiutano a fare meglio il nostro lavoro, ma qui siamo in presenza di un’operazione volta sistematicamente a gettare discredito sull’istituto“, si legge nella lettera. Se così fosse, scrive il presidente dell’Inps, “sarebbe un gioco pericoloso perché finisce per privare l’esercizio del potere legislativo di quei riferimenti tecnici che sono indispensabili perché le leggi diventino operative e affinché, in questo passaggio, ‘tra il dire e il fare’, non vengano stravolti gli stessi obiettivi che si era posto il legislatore”. Boeri elenca le due accuse che vengono rivolte all’istituto di previdenza: l’Inps non dà le informazioni oppure dà i dati sbagliati;…