Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,85%
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Euro Stoxx 50 +0,85%;Francoforte (DAX) +0,55%;Parigi (CAC 40) +1,12%;Londra (FTSE 100) +0,68%. Euro Stoxx 50 +0,85%;Francoforte (DAX) +0,55%;Parigi (CAC 40) +1,12%;Londra (FTSE 100) +0,68%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Nuovi record venerdì per Campari
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Nuovi record venerdì per Campari a 11,18 euro. Nuovi record venerdì per Campari a 11,18 euro. I prezzo sono saliti dopo una accesa lotta al di sopra del top di inizio aprile, ora supporto a 11 euro. Attesi ora movimenti verso il lato alto del canale crescente che parte dai minimi di inizio 2016, a 11,55 euro. Resistenza intermedia a 11,35. Sotto area 11 invece rischio di flessioni con primo target a 10,42, minimo di aprile, poi a 10,30, media mobile a 50 giorni. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Eni (+2,2%) rimbalza con il petrolio
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Buona performance per i petroliferi, e per Eni (+2,2%) in particolare, dopo un avvio in rosso a causa della discesa del greggio sui minimi da novembre. Buona performance per i petroliferi, e per Eni (+2,2%) in particolare, dopo un avvio in rosso a causa della discesa del greggio sui minimi da novembre. La rimonta dei titoli del settore è stata guidata proprio dal rimbalzo del petrolio: il future luglio sul Brent in prossimità della chiusura della borsa italiana segna 49,30 $/barile (dal minimo di inizio mattinata a 46,70 circa), quello giugno sul WTI 46,40 $/barile (da 43,80 circa). (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Buzzi Unicem invia un segnale di forza potenzialmente duraturo
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Buzzi Unicem invia un segnale di forza potenzialmente duraturo: i prezzi sono saliti venerdì al di sopra del massimo di febbraio a 24,70, lato alto della fase laterale disegnata da gennaio. Buzzi Unicem invia un segnale di forza potenzialmente duraturo: i prezzi sono saliti venerdì al di sopra del massimo di febbraio a 24,70, lato alto della fase laterale disegnata da gennaio. Questo trading range si è quindi dimostrato un “rettangolo”, figura di continuazione del precedente uptrend con obiettivi a 26,30 e 27,20 almeno. Solo sotto 24,50 rischio di ritorno sulla base della fase laterale in area 22 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Nuovi record venerdì per Brembo
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Nuovi record venerdì per Brembo a 74,65 euro. Nuovi record venerdì per Brembo a 74,65 euro. I prezzi si stanno avvicinando alla resistenza a 76,16, lato alto del canale crescente disegnato dai minimi del febbraio 2016, ostacolo dal quale potrebbero partire flessioni correttive. Oltre 76,16 invece obiettivi fino a 80 euro circa. Segnali di debolezza solo sotto 72,75, top di aprile, obiettivi in quel caso a 70,55 euro, base del gap rialzista del 24 aprile. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Indici azionari Usa al checkpoint della continuazione rialzista
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

L’interesse interpretativo si appunta tuttavia sul Dow Jones e sull’S&P 500. A guardare la dinamica degli ultimi due mesi sull’indice Dow Jones e S&P 500 il motore del rialzo azionario di Wall Street non gira più a pieno regime, escludendo il Nasdaq Composite, che ha inanellato con aprile il sesto mese rialzista consecutivo, suffragando al momento una segnaletica operativa Candle Model compiutamente rialzista. L’interesse interpretativo si appunta tuttavia sul Dow Jones e sull’S&P 500 che denotano – entrambi – un momento di verifica delle aspirazioni rialziste di più ampio periodo, dall’osservazione cioè del Trend/segnale mensile, in procinto di essere o  rinnovato e fornito di nuovi presidi protettivi, più ravvicinati di quelli attuali, o, viceversa, di vedere interrotto il longevo segnale rialzista di calibro mensile che li interessa. Il fatto che questo momento di verifica si presenti in maggio, mese statisticamente prono a qualche forma di realizzo − secondo un diffuso adagio finanziario −  aumenta l’interesse all’osservazione della dinamica sui due indici Usa, mentre per gli indici europei non si hanno al momento eguali monitoraggi, vista la segnaletica di più ampio respiro favorevole (Trend/segnale mensile rialzista) sia per gli indici Dax che per l’Eurostoxx 50, accompagnati da uno stato neutrale del…

Quel mistero fra MIB e Spread
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Di tanto in tanto, quell’antico spauracchio costituito dallo spread, si riaffaccia. Di tanto in tanto, quell’antico spauracchio costituito dallo spread, si riaffaccia. Per i pochi sulla Terra che ancora non lo sapessero, non siamo percepiti tutti uguali: un conto è prestare denaro al governo guidato da Angela Merkel, un altro è concedere credito a favore della Repubblica italiana. Oggettivamente, al di là di mere questioni campanilistiche, il rischio che il denaro elargito non torni indietro è diverso. E questo legittima la richiesta, da parte dei creditori, di ottenere un bel “premio” per la loro disponibilità a finanziare i debito che i governi fanno per compensare lo squilibrio fra entrate e uscite. Questo premio si chiama “spread”. In particolare, ci si riferisce alla differenza fra il rendimento dei titoli di Stato italiani (BTP) a dieci anni, e gli equivalenti tedeschi: i cosiddetti Bund. Questo spread oscilla nel tempo, misurando la diversa percezione del rischio da parte degli investitori. Ed è per questo motivo che lo spread fra Italia e Germania, finisce per vantare una correlazione inversa con l’andamento del mercato azionario: quando scende il primo, sale il secondo; e viceversa. La figura sopra permette di apprezzare la sovrapposizione che si viene…

Quali orizzonti per il FTSE Mib
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Gli acquisti debbono dunque attendere fino all’ eventuale raggiungimento e superamento degli 0,806 euro. Nel braccio di ferro in corso sull’indice italiano Ftse Mib 40, in bilico tra il rialzo di lungo periodo, evidenziato (vedi Figura 1) dalla rottura della relativa linea di trend, e la cautela dovuta alle ripetute aperture in gap-up (strappo rialzista) sembra stia attualmente vincendo il primo scenario, quello che vede il nostro indice uscire dalla gabbia precedente. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico mensile. Ciò detto, un operatore coscienzioso non può prescindere da alcuni livelli: c’è infatti la possibilità di un ritorno indietro (rispettivamente a 20.425, 19.435 e 17.800 punti del future sul Ftse Mib 40, come evidenzia la Figura 2), sapendo che i gap, tendenzialmente, prima o poi vanno richiusi. Figura 2. Future FtseMib40 – grafico giornaliero. Non è questione di poco conto perché il punto più lontano dista quasi il 15% rispetto ai valori attuali. Anche perché traslandoci sul campo dell’osservazione dei singoli titoli è difficile non notare come la maggioranza sia in quello che comunemente viene definito ipercomprato. Tirando la classica freccetta nel mucchio si può cogliere, ad esempio, il grafico di Prysmian, ed è difficile tralasciare di osservare come si trovi…

Wall Street tra le nuvole
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Non ci resta che dare un occhio agli indici americani per poter trarre delle indicazioni operative utili in questo contesto di mercato. Se il 2016 ci aveva abituato a grandi sorprese elettorali, il 2017 sembra voler rispettare i pronostici dei mercati e anche le previsioni dei sondaggisti politici, che hanno azzeccato in modo quasi sorprendente il risultato delle elezioni politiche francesi. Mercoledì sera nemmeno la Fed ha preso alla sprovvista gli operatori, confermando come la frenata nel tasso di crescita del Pil registrata nel primo trimestre sia da considerare come transitoria e, di conseguenza, la linea di politica monetaria non cambierà. Il prossimo aumento dei tassi si verificherà con ogni probabilità nella prossima riunione di giugno, mentre il successivo rialzo dovrebbe avvenire dopo l’estate. Ulteriore conferma di questo clima di fiducia arriva anche dall’andamento del Vix, l’indice che misura la volatilità desunta dalle opzioni sull’indice S&P 500, che ha toccato il livello di 9, il minimo degli ultimi 10 anni. Molti commentatori hanno sottolineato come questa circostanza si sia verificata nel 2007 ed è stata poi seguita da un crollo storico del mercato, anche se è giusto come una simile situazione sia accaduta anche nel 1993, a cui però è…

Premiata la sovraesposizione in Borsa
Finanza/Economia / 6 maggio 2017

Sullo sfondo, difatti, permane il buon momento favorito dallo sfondamento, sul MSCI ACWI, dei massimi del 2007 e del 2015. In una seduta altrimenti caratterizzata da una certa cautela, la prospettiva di una affermazione di Macron al secondo turno delle elezioni presidenziali in Francia, galvanizza le piazze azionarie che vantano la più elevata correlazione inversa con l’andamento dello spread Francia-Germania: segnatamente, Spagna e Italia. L’indice MIB si rende protagonista di una seduta memorabile, non tanto per la profondità della crescita, quanto per l’apparente tentativo di superamento di una resistenza-obiettivo di cui discutiamo dall’inizio dell’anno. D’accordo che Piazza Affari ha ancora 24 ore per smentire il breakout; ma il conteggio sequenziale su base mensile, nonché l’ottimo stato di salute delle piazze globali, inducono a prendere in considerazione l’obiettivo successivo, anticipato qualche giorno fa e su cui torniamo nel Rapporto Giornaliero oggi. In termini di timing, la nostra borsa finirebbe così per allinearsi alla previsione formulata per Wall Street nel 2017 Yearly Outlook. A proposito di Wall Street, ieri sul NYSE è stato registrato un Hindenburg Omen. Isolato, per il momento; ne occorrerebbero almeno due, a distanza ravvicinata, per iniziare a fare valutazioni cautelative. Stiamo a vedere. Sullo sfondo, difatti, permane il…