Ftse Mib trainata dal settore bancario
Finanza/Economia / 7 maggio 2017

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 21.483 punti, registrando un +1,48%. Il bilancio settimanale è pari ad un +4,24%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 21.483 punti, registrando un +1,48%. Il bilancio settimanale è pari ad un +4,24%. Partiamo innanzitutto con la notizia del giorno: FTSE ITALIA BANCHE – Rottura canale rialzista Il superamento convinto della trendline rialzista rappresenta un aspetto positivo di rilievo, tenendo conto della qualità con cui il rialzo del Ftse Italia Banche, avviatosi ad inizio Luglio 2016, era stato governato fino ad ora da questo canale. La scorsa settimana, riferendosi al Ftse Mib: “Ritengo siano presenti gli ingredienti perchè anche per questo Maggio sia rispettata la statistica che vede tale mese solitamente chiudersi in negativo. Al tempo stesso è giusto evidenziare come un segnale concreto di stop di eventuali posizioni long sul Ftse Mib sarebbe rappresentato da una discesa (anche temporanea) inferiore alla base del gap up aperto ad inizio settimana (19.931 – gap che funge da supporto); fino ad allora l’ipotesi di ulteriori allunghi non sono da scartare”. Allunghi che, in assenza del segnale, sono effettivamente proseguiti: FTSE MIB – Pivot annuale R1 In assenza di segnali appare azzardato indicare un target anche se l’area intorno…

FtseMib: è il momento delle banche
Finanza/Economia / 7 maggio 2017

Analisi in webinar delle Blue Chip più ghiotte di Piazza Affari Strepitosa settimana di conferma sull’indice FtseMib che dopo l’apertura in forte gap della scorsa settimana, sbeffeggia i ribassisti andando ad aggiornare i propri massimi annui e si riporta con vigore verso i massimi che non vedeva da un paio d’anni. E ora godiamoci il breakout Nella consueta videoanalisi del fine settimana, sono stati analizzati i titoli sui quali si può essere ancora in tempo per entrare in acquisto. Tra questi un lampante esempio può essere Azimut, Enel piuttosto che Unipolsai. Per maggiori informazioni puoi consultare la diretta cliccando qui. Tiene banco comunque la situazioni sui bancari e nel webinar è spiegato il perché ora non è il momento di essere timorosi sul settore, bensì forse è ora di tranquillizzarsi un attimino e lasciarsi andare. Sii protagonista Iscriviti al webinar e partecipa gratuitamente alla diretta di ogni venerdì alle ore 15.30 fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

L’AZIONE PENALE, nel quadro di una politica criminale
News / 7 maggio 2017

“”Il Pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale.”” Introduco il mio ragionamento con il riporto testuale dell’Articolo 112 della nostra Costituzione per sottolinearne, in concreto, al pari di tanti altri passaggi della stessa Carta, per dire che trattasi di un dogma non più sopportabile tanto più in quanto mai concretamente applicato nella pratica processuale. Se aveva un senso all’epoca della sua promulgazione, laddove i nostri Padri costituenti avevano sofferto la dittatura fascista, oggi appare una prescrizione assolutamente anacronistica. Perseguire tutto, sempre e comunque, senza alcuna preliminare valutazione in termini di allarme sociale e concreta minaccia allo Stato di diritto, significa consentire a pochi di selezionare i reati da perseguire. Per fare un esempio, pensiamo ad una Procura della Repubblica con un potenziale logistico e organizzativo, in termini di struttura e personale annesso, in grado di gestire e portare a termine 100 processi penali all’anno. Se, nella realtà, iscrive 200 notizie di reato nell’apposito Registro[1], in modo inevitabile ed assolutamente prevedibile procederà all’archiviazione per “intervenuta prescrizione” del 50% delle notizie di reato e fascicoli processuali annessi. Con quale criterio, oggi, i nostri Procuratori della Repubblica decidono quali fascicoli far prescrivere? Si segue un criterio cronologico temporale in base alla data…

ANTIRICICLAGGIO E LEGALITA’ – Banche, imprese e professioni
News / 7 maggio 2017

L’Antiriciclaggio, quale cultura della legalità e Governance del rischio – banche, imprese e professioni oggi: a colloquio con Giovanni Falcone, l’esperto antiriciclaggio ci guida nella selva delle nuove regole anticrimine per operatori economici e finanziari di Rita Guma   http://www.giovannifalcone.it/index.html Fare impresa non è facile. Chi investe, lavora duramente e ritiene di misurarsi in una sana concorrenza dovendosi spesso difendere da sfide illegali, come gli appalti truccati, le malversazioni, il riciclaggio di denaro sporco. Inoltre oggi le organizzazioni sovranazionali, come l’OCSE, la UE e l’ONU chiedono agli Stati firmatari il rispetto di convenzioni anticorruzione, antiriciclaggio ed antiterrorismo che hanno portato all’introduzione nella legislazione italiana di provvedimenti finalizzati a impedire il finanziamento alla criminalità organizzata nazionale ed internazionale. Gli imprenditori dunque – ma anche gli intermediari, gli avvocati e le banche – devono muoversi nella selva di norme che ne deriva. Per fare chiarezza su tali aspetti ci siamo rivolti ad un esperto, Giovanni Falcone, che – già vecchio Ufficiale della Guardia di finanza – ha maturato nelle regioni del sud una lunga esperienza non solo nei controlli fiscali, ma anche nelle tecniche di contrasto alla criminalità organizzata e già  Responsabile Aziendale Antiriciclaggio presso un Gruppo bancario.  Domanda: Siamo in un…

Mps: conti in profondo rosso, prova a fermare emorragia clienti
News / 7 maggio 2017

L’istituto di credito ha fatto registrare nei primi tre mesi dell’anno una perdita d’esercizio pari a 169 milioni di euro (rispetto all’utile di 93,1 milioni dello stesso periodo nel 2016), sulla quale pesa però la contabilizzazione di componenti non operative per 131 milioni di euro. A essere incoraggianti sono le informazioni sulla raccolta diretta, cresciuta di circa 5 miliardi di euro rispetto al dicembre 2016 (+4.6%). I numeri sono stati favoriti dall’incremento delle dinamiche commerciali di conti correnti e depositi (+5,5 miliardi di euro nel trimestre). La crisi dell’istituto con la pancia piena di sofferenze è tutt’altro che finita, tuttavia e non sappiamo ancora quale sarà l’esborso finale che i contribuenti dovranno sostenere per assicurare il salvataggio di Mps perché la banca più antica al mondo e il Tesoro continuo a mantenere riserbo sulla questione. Secondo Joseph Stiglitz, premio Nobel dell’Economia che si trova in Italia per promuovere il suo nuovo libro sull’euro, Mps ha subito un trattamento ingiusto da parte della Bce, che ha tenuto una posizione “troppo rigida”. L’istituto centrale deve ancora dare la sua approvazione al piano. Stiglitz ha detto che “per fortuna gli Stati Uniti non hanno avuto gli stessi vincoli posti dalla Bce nel salvare…

Elezioni Francia, rivelazioni bomba di Wikileaks su Macron
News / 7 maggio 2017

Il conto Twitter di WikiLeaks ha ripubblicato un link ipertestuale che rimanda a 9 gigabyte di informazioni “interne” al partito En Marche! fondato dal candidato alle presidenziali francesi Emmanuel Macron, come delle email e dei documentati contabili. Il primo a diffondere i file top secret è stato però  Jack Posobiec, capo dell’ufficio di Washington di un oscuro sito di destra pro Trump, “The Rebel media”. Ieri l’equipe del favorito all’Eliseo, candidato filo europeista e centrista prediletto da mercati e dalle élite, ha denunciato “un’azione di pirataggio massiccia e coordinata”. La pubblicazione sui social media di informazioni private riguarda “decine di migliaia di email, foto, allegati risalenti al periodo precedente il 24 aprile”, il giorno dopo il primo turno delle elezioni. Le rivelazioni sono state rese possibili grazie a un attacco informatico mesi fa, in una vicenda che ricorda da vicino i tentativi di discreditare Hillary Clinton da parte di Wikileaks prima delle elezioni americane tramite la diffusione di una lunga serie di email riservate inviate e ricevute dal suo capo di campagna John Podesta. Wikileaks dice di non essere all’origine di questa operazione di “pirataggio informatico” che è stata battezzata “MacronLeaks” da Posobiec, esponente dell’ultra destra americana conosciuto sui media….

La politica in vetrina: obblighi e follie
News / 7 maggio 2017

“”Il Pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale – Art.112 Costituzione”. Voglio introdurre l’argomento di oggi con il dettato costituzionale da sempre adorato ed amplificato da tanti soloni costituzionalisti come un principio sacrosanto che, lontano dalla realtà, scongiura ogni sorta di discrezionalità nell’azione inquirente e in qualche caso persecutoria del magistrato. A mio avviso, come ho argomentato in precedenti occasioni e per ragioni diverse, oggi ho una ragione in più per affermare che trattasi di una “Follia costituzionale”. Cerco di spiegare la ragione in base alla quale sono giunto a questa conclusione. Qualche tempo addietro la suprema corte di Cassazione ha assolto un senzatetto accusato di aver rubato wurstel e formaggio in un supermercato per un valore di circa quattro euro. “Il fatto non costituisce reato”: con questa motivazione è stata completamente annullata, senza rinvio, la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova ad un giovane straniero senza fissa dimora, affermando che non è punibile chi, in stato di estremo bisogno, ruba al supermercato piccole quantità di cibo per soddisfare una . Buon senso applicato da parte degli Ermellini, potendo concludere con il detto popolare che tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire!…

10 azioni che non esisteranno più tra 10 anni
News / 7 maggio 2017

Il cambiamento del mercato porta anche ad un’evoluzione darwiniana dei titoli: a vincere saranno solo quelli in grado di adattarsi.   Il cambiamento del mercato porta anche ad un’evoluzione darwiniana dei titoli: a vincere saranno solo quelli in grado di adattarsi. Vince Martin ha individuato 10 azioni che tra 10 anni potrebbero non esistere più.  Barnes & Noble, Inc. (NYSE: BKS) La catena di librerie può almeno vantare l’onore delle armi avenod provato in tutti i modi a contrastare l’avanzata del nemico. Purtroppo i numeri le hanno dato torto. A poco è servito il servizio di Caffè&Ristorazione offerto in alcuni suoi punti vendita, e ancora meno potrà fare con l’apertura del primo negozoo targato Amazon a New York. Le vendite comparabili sono già viste in calo del 7% per l’anno fiscale 2017 e per quanto possa essere una consolazione il suo dividendo del 6,5%, potrà presto essere insostenibile visto il declino delle vendite.   National Beverage Corp. (NASDAQ: FIZZ) Il report ricorda che è stato uno dei titoli più caldi del mercato nel 2017 con una quotazione che è quasi raddoppiata dai minimi di gennaio. Il driver per l’azienda resta l’acqua frizzante Lacroix, in crescita sia sulle vendite che sui…