Enel cala, ma GS conferma titolo nella sua conviction buy list
Finanza/Economia / 10 maggio 2017

Il titolo ha ceduto posizioni oggi malgrado le indicazioni positive arrivate da Goldman Sachs. Prosegue la debolezza di Enel che dopo aver ceduto circa lo 0,2% ieri, ha continuato ad indietreggiare oggi, scendendo in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo è stato fotografato al close a 4,55 euro, con un calo dello 0,39% e oltre 28 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 35 milioni di pezzi. Enel non ha beneficiato quest’oggi delle indicazioni positive arrivate da Goldman Sachs che ha confermato il titolo nella sua conviction buy list con un prezzo obiettivo a 5,4 euro. La banca americana ritiene che sul mercato retail italiano si possa registrare un deciso incremento degli utili. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

ENI in rialzo alla vigilia dei conti. Le attese di Bca IMI
Finanza/Economia / 10 maggio 2017

Il titolo ha guadagnato terreno in attesa della trimestrale che sarà diffusa domani. La preview degli analisti. Chiusura positiva oggi per ENI che, dopo aver archiviato la sessione di ieri sulla parità, si è spinto in avanti, riuscendo a performare meglio dell’indice Ftse Mib. Il titolo si è fermato a 14,74 euro, con un progresso dell’1,03% e oltre 11 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15 milioni di pezzi. ENI domani presenterà i conti del primo trimestre che secondo gli analisti di Banca IMI dovrebbero mostrare una crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare le previsioni sono per un utile netto rettificato pari a 412 milioni di euro e in attesa dei dati ufficiali Banca IMI mantiene una view positiva sul titolo, reiterando il rating “buy”, con un fair value a 18,1 euro.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saras: analisi tecnica
Finanza/Economia / 10 maggio 2017

Saras si conferma in buona forma salendo oltre la prima resistenza strategica a quota 2.04 euro e preparandosi al confronto con le successive a 2.15 e 2.17 euro. Saras si conferma in buona forma salendo oltre la prima resistenza strategica a quota 2.04 euro e preparandosi al confronto con le successive a 2.15 e 2.17 euro. Oltre tali livelli (in chiusura) verrebbe confermato l’uptrend e il ritorno dei prezzi a 2.22 (forte resistenza), ostacolo decisivo per raggiungere il target di breve/medio periodo in area 2.30 euro. Prime indicazioni di debolezza sotto 1.96 euro (in chiusura) per il test a 1.90 euro in prima battuta. Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 32%, il 44% in 12 mesi, il 61% in 3 anni ed il 167% in 5 (dal 2006 ad oggi -60%). Il Consiglio di Amministrazione di Saras SpA approverà il Resoconto Intermedio sulla Gestione al 31 marzo 2017 il giorno 16 maggio 2017. Il Gruppo Saras ritiene di aver conseguito risultati solidi nell’esercizio 2016, grazie al peculiare modello operativo integrato, introdotto nel 2015, e che tutt’oggi dimostra di essere ideale per valorizzare al meglio le caratteristiche di flessibilità ed alta conversione possedute dalla raffineria di Sarroch. L’obiettivo è quello di…

Banca Generali: analisi tecnica
Finanza/Economia / 10 maggio 2017

Punta ai massimi storici Bca Generali (secondo miglior titolo bancario, dopo Bca Ifis, dell’ultimo decennio) che guadagna ulteriore terreno. Punta ai massimi storici Bca Generali (secondo miglior titolo bancario, dopo Bca Ifis, dell’ultimo decennio) che guadagna ulteriore terreno grazie ai buoni dati finanziari del primo trimestre dell’esercizio in corso. Il grafico di breve/medio periodo resta orientato al rialzo ed i corsi hanno buone possibilità di raggiungere il successivo ostacolo a 28.50 euro. Il ritorno dei prezzi (in chiusura) oltre tale livello permetterebbe di guardare al futuro con maggior entusiasmo consapevoli della possibilità di un ulteriore spunto rialzista che dovrebbe permettere al titolo bancario di raggiungere 29.40 euro (2° target 31.54 euro). Indicazioni negative invece sotto 24.40 euro (in chiusura) per il test a 23.50 euro in prima battuta. Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 38%, il 17% in 12 mesi, il 23% in 3 anni ed il 240% in 5 (dal 2006 ad oggi +210%). Medie mobili esponenziali Il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più rialzista possibile. RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2017 L’Amministratore Delegato, Gian Maria Mossa,…

Tenaris, le sfide e le insidie per il futuro
Finanza/Economia / 10 maggio 2017

Scenario futuro sfidante per Tenaris, che si è appena lasciata alle spalle un primo trimestre in chiaroscuro. Scenario futuro sfidante per Tenaris, che si è appena lasciata alle spalle un primo trimestre in chiaroscuro. Se da un lato i conti del primo trimestre sono stati migliori rispetto alle stime degli analisti, dall’altro, il management ha dovuto ammettere che l’andamento medio del mix di prezzi dovrebbe portare ad un leggero declino delle aspettative su ricavi e marginalità per il secondo trimestre. “Queste aspettative hanno penalizzato la performance borsistica del titolo a Piazza Affari in questo primo spiraglio di anno, dinamica su cui ha pesato anche il deterioramento del quadro geopolitico internazionale e l’incertezza che domina sul mercato petrolifero. Gli analisti ritengono che, allo stato attuale, il prezzo di Borsa delle azioni Tenaris potrebbe incamerare le valutazioni corrette rispetto alle prospettive del gruppo tracciate dall’amministratore delegato Paolo Rocca lo scorso 28 marzo nel corso della Energy Conference di New Orleans” ha commentato Heiko Geiger, Head of Public Distribution Europe di Vontobel Investment Banking. Il numero uno del gruppo aveva infatti comunicato al mercato di aspettarsi che la domanda globale di tubi nell’industria petrolifera potesse crescere del +37%* nel 2017, stima rivista al…

Wall Street sempre sul pezzo, infila un altro record
News / 10 maggio 2017

Dow Jones, luce verde su Nike e Wal-Mart Stores. Nyse, azioni Valeant Pharmaceuticals volano dopo la trimestrale. Settore healthcare in lettera sul Big Board, bene i chipmakers. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura a due velocità oggi per la piazza azionaria di Wall Street con il Nasdaq che ha strappato al suono della campanella un rialzo dello 0,29% a 6.120,59 punti, al nuovo record storico, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,17% attestandosi a 20.975,78 punti. Chiude in moderato ribasso pure l’S&P 500 che è stato fotografato a 2.396,92 punti con un ribasso dello 0,10%.  Dow Jones, luce verde su Nike e Wal-Mart Stores Tra le grandi capitalizzazioni, a togliere punti al Dow Jones sono state oggi le azioni di Chevron Corporation (CVX), -1,50% a $ 105,08, di Cisco Systems (CSCO), -1,14% a $ 33,90, e di E. I. du Pont de Nemours and Company (DD), -0,96% a $ 79,49, mentre le azioni Wal-Mart Stores, Inc. (WMT) si sono messe in evidenza con un +0,79% a $ 76,72 in compagnia di NIKE, Inc. (NKE), +1,09% a $ 54,89. Nyse, azioni Valeant Pharmaceuticals volano dopo la trimestrale  Al New York Stock Exchange, nel…

Piazza Affari fatica ad allungare con decisione: quali scenari?
News / 10 maggio 2017

Il Ftse Mib ha provato anche oggi a scavalcare la soglia dei 21.500 punti ma senza successo. Tante le blue chips alla prova dei conti domani. Dopo la pausa di ieri le Borse europee sono tornate a guadagnare terreno, chiudendo gli scambi in positivo. Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,28% e dello 0,43%, mentre il Ftse100 si è apprezzato dello 0,56%. Ftse Mib in cerca di nuovi allunghi In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è mosso in un intervallo di 200 punti, fermandosi a 21.486 punti, con un rialzo dello 0,27%, dopo aver segnato un massimo a 21.664 e un minimo a 21.466 punti. Al pari di quanto accaduto ieri, anche oggi l’indice delle blue chips si è spinto oltre la soglia dei 21.500 punti, raggiungendo dei massimi intraday di poco superiori a quelli della vigilia, salvo poi terminare gli scambi poco al di sotto di area 21.500. Questo livello di prezzo si sta rivelando ostico da superare, anche se la tenuto dello stesso almeno fino a questo momento non ha provato ripiegamenti degni di nota. Certo sarà importante che il Ftse Mib conquisti in tempi brevi l’area dei 21.500 punti, onde…

Borse positive, ma ancora caute
News / 10 maggio 2017

Volano Campari e Ferrari. Nuovi record storici anche per Recordati, Italgas, Brembo, Prysmian e Terna. Pesanti vendite su Banco BPM.  Wall Street frena gli entusiasmi, e le Borse europee limano i guadagni nella seconda parte della seduta. Si rafforza il dollaro ed il cambio con l’euro scende sotto quota 1,09. In calo così i prezzi del petrolio e dell’oro. La Piazza londinese è risultata la migliore, Ftse100 (+0,6%), a seguire Francoforte, Dax (+0,4%) e Parigi (+0,3%). Il nostro Ftse Mib (+0,27%) a metà seduta era arrivato a guadagnare quasi un punto percentuale, ma nella sessione pomeridiana le vendite sul settore bancario hanno appesantito il nostro indice principale che tuttavia ha concluso sul massimo dell’anno a quota 21.486,95 punti. Banco BPM (-5,06%) renderà noti i conti giovedì prossimo, nel frattempo il mercato sembra non aver gradito la notizia della cessione, da parte della Banca, di immobili di pregio. Le vendite hanno colpito comunque tutti i titoli del settore: Ubi Banca (-1,95%), Bper Banca (-0,79%), Unicredit (-0,69%), Mediobanca (-0,27%) ed Intesa Sanpaolo (-0,14%). Torna a scendere Mediaset (-0,75%) e termina nettamente contrastata rispetto al settore di appartenenza Banca Mediolanum (-0,70). I titoli del risparmio gestito, infatti, hanno ben performato, Finecobank (+0,66%) ha ritoccato per l’ennesima volta il massimo dell’anno, Azimut (+1,68%) nell’anno in corso sta…

Telecom I. al top da un anno. Analisti sempre bullish
News / 10 maggio 2017

Il titolo si è fermato appena sotto quota 0,9 euro, raggiungendo livelli che non vedeva da aprile 2016. Le banche d’affari continuano a scommettere senza indugio su Telecom Italia. Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per Telecom Italia che ha guadagnato terreno per la quarta giornata consecutiva. Il titolo già ieri aveva mostrato maggiore forza relativa rispetto al mercato, terminando gli scambi con un rialzo in controtendenza di circa lo 0,3%. E’ andata ancora meglio oggi visto che Telecom Italia si è fermato a 0,894 euro, con un incremento dello 0,68%, dopo aver toccato un massimo intraday a 0,8995 euro. Telecom sale con buoni volumi sui massimi da aprile 2016 Sostenuti i volumi di scambio, seppur in calo rispetto a quelli delle ultime giornate, con quasi 97 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 83 milioni di pezzi. Telecom Italia ha raggiunto quest’oggi livelli di prezzo che non vedeva da poco più di un anno, visto che per rivedere i valori del close indietro bisogna tornare indietro nel tempo al 22 aprile del 2016. Mediobanca resta positiva dopo i conti trimestrali Il titolo di recente…

Wall Street positiva in cerca di nuovi spunti. I temi da seguire
News / 10 maggio 2017

In assenza di dati macro di rilievo l’attenzione si sposta sul versante societario: da seguire Office Depot dopo la trimestrale. In serata i conti di News Corp. e Walt Disney. Per la seduta odierna si prevede un avvio in progresso per la piazza azionaria americana visto che i futures sui principali indici si presentano tutti al di sopra della parità. Il contratto sull’S&P500 avanza dello 0,13%, procedendo di pari passo con quello sul Nasdaq100. L’agenda macro di oggi è decisamente snella visto che si segnala solo l’indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa. In calendario un discorso di Neel Kashlari, presidente della Fed di Minneapolis, oltre al quale parlerà anche Eric Rosengren, a capo della Fed di Boston, ma è previsto anche un intervento di Steven Kaplan, presidente della Fed di Dallas. Intanto sul fronte valutario il dollaro avanza a grandi passi nei confronti dello yen passando di mano in area 114, ma il biglietto verde si apprezza anche rispetto all’euro che scende poco sopra quota 1,088. Debole il petrolio che si riporta al di sotto dei 46,5 dollari al barile, ma il segno meno precede anche l’oro che flette in direzione dei 1.222 dollari…