Netto rialzo per Unicredit giovedi'
Finanza/Economia / 12 maggio 2017

Netto rialzo per Unicredit giovedi’ in scia ai conti trimestrali. Netto rialzo per Unicredit giovedi’ in scia ai conti trimestrali. Il trim1 2017 si e’ infatti concluso con utile netto di 907 milioni di euro, un risultato che batte nettamente il consensus pari a 612 milioni. Le rettifiche su crediti scendono dell’11,8% a/a e le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte di circa il 30 per cento negli ultimi dodici mesi, assestandosi a 55,3 miliardi di euro (5,3% del totale crediti, dal 5,6% a fine 2016). L’indice patrimoniale CET1 ratio fully loaded sale all’11,45 per cento, in miglioramento di 30 pb rispetto al CET1 ratio registrato a fine 2016 e di 100 pb rispetto a un anno fa. Confermata la guidance di un CET1 ratio pari ad oltre il 12 per cento a fine 2017. Il titolo ha chiuso la seduta con un +3,67% a 16,68 euro. Mediobanca Securities dopo i risultati del primo trimestre 2017, definiti “convincenti”, conferma il giudizio positivo “outperform” e il target price a 19,4 euro. Il rialzo delle ultime ore conferma l’intonazione positiva dimostrata dai minimi di aprile a 12,82 euro, il titolo sembra intenzionato a testare la parte alta del canale crescente disegnato dai…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,61%
Finanza/Economia / 12 maggio 2017

Euro Stoxx 50 -0,61%;Francoforte (DAX) -0,36%;Parigi (CAC 40) -0,32%;Londra (FTSE 100) +0,02%. Euro Stoxx 50 -0,61%;Francoforte (DAX) -0,36%;Parigi (CAC 40) -0,32%;Londra (FTSE 100) +0,02%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,33%
Finanza/Economia / 12 maggio 2017

Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,33%. Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,33%. Mercati azionari europei deboli. Wall Street in ribasso:* a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,5%, Nasdaq Composite -0,5%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -0,33%, il Ftse Italia All-Share a -0,32%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,32%, il Ftse Italia Star a +0,23%. La Commissione Europea ha rilasciato oggi le Previsioni di Primavera annunciando la stima di una crescita del PIL dell’Eurozona dell’1,7% nel 2017 e dell’1,8% nel 2018 a fronte delle Previsioni d’Inverno di un +1,6% e di un +1,8% l’anno prossimo. Per l’intera Europa l’attesa rimane invariata a un +1,9% del Pil per entrambi gli anni (+1,8% per entrambi la stima invernale). Per l’Italia la previsione è di una crescita del PIL dello 0,9% quest’anno e dell’1,1% nel 2018, al di sotto della media. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato*, nel mese di aprile, un incremento dello 0,5% su base mensile dopo la variazione negativa pari allo 0,1% registrato nella rilevazione precedente. Su base annuale il PPI è salito del 2,5% (consensus +2,2%)….

Rai Way, utile trimestre a € 13,8 milioni (+29%)
Finanza/Economia / 12 maggio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Rai Way, riunitosi oggi sotto la presidenza di Raffaele Agrusti, ha esaminato e approvato all’unanimità il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2017. Il Consiglio di Amministrazione di Rai Way, riunitosi oggi sotto la presidenza di Raffaele Agrusti, ha esaminato e approvato all’unanimità il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2017. Aldo Mancino, Amministratore Delegato di Rai Way, ha dichiarato: “Prosegue il nostro percorso di crescita. Le condizioni di mercato rimangono solide, la ricerca dell’efficienza si integra con la spinta verso sviluppo e innovazione e vediamo i primi benefici derivanti dell’accordo con il Gruppo Norba”. *Principali Risultati Consolidati del primo trimestre 2017 *Al 31 marzo 2017 i *ricavi *sono pari a € 53,8 milioni, in crescita del 2,2% rispetto ai € 52,7 milioni dei primi tre mesi 2016. I ricavi riconducibili a RAI, pari a € 45,1 milioni, aumentano grazie al contributo di € 1,0 milione derivante dai servizi evolutivi. I ricavi da clienti terzi si attestano a € 8,7 milioni e riflettono il primo contributo dell’accordo con il Gruppo Norba. L’EBITDA è pari a € 28,3 milioni, in crescita del 3,3% rispetto a € 27,4 milioni del primo trimestre 2016 per effetto…

Toscana Aeroporti: trimestre in rosso, ma crescono i ricavi
Finanza/Economia / 12 maggio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti – società quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa – riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2017. Il Consiglio di Amministrazione di *Toscana Aeroporti *- società quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa – riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2017. ll primo trimestre dell’anno, solitamente condizionato da fenomeni di stagionalità, ha registrato un *nuovo record di traffico passeggeri *con una crescita (+5,6%) superiore alla media del sistema aeroportuale italiano (+5,0%). Al netto delle maggiori (+1,1 milioni di euro) sopravvenienze attive non ricorrenti rilevate nel primo trimestre 2076, l’*EBITDA *è in crescita del 12,7% ed il risultato netto in miglioramento del 28,0%. Traf?co passeggeri Sistema Aeroportuale Toscano: 1.4 milioni di passeggeri. +5,6%. In aumento sia i passeggeri del Galilei di Pisa (+4,6%) sia quelli del Vespucci di Firenze (+7.5%). Stabiliti i nuovi record di traffico passeggeri, sia mensili sia progressivi, su entrambi gli scali. *Ricavi totali consolidati *in aumento del +7,5%…

ANTIRICICLAGGIO: L’imbarazzo del professionista contabile!
News / 12 maggio 2017

A dieci anni dall’ampliamento della platea dei soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio, notoriamente estesi anche ai professionisti contabili   e legali, rispettivamente riferibili alla categoria dei commercialisti e revisori legali ed a quella dei notai ed avvocati, possiamo fare qualche comune riflessione anche in termini di bilancio complessivo. Si è trattato di una “collaborazione attiva”, per quanto atipica e non decollata a sufficienza, certamente ha fornito un’arma aggiuntiva di particolare interesse nel quadro normativo messo in campo dalla Istituzione, peraltro richiesto già dal 1989 in occasione delle famose quaranta Raccomandazioni del Gafi[1]. Se l’obbligo principale dell’intero dispositivo di contrasto al riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo di cui alla vigente disciplina antiriciclaggio ex  Decreto legislativo 231/07, è e rimane – in capo ai professionisti citati ed al pari del mondo bancario e finanziario –  l’obbligo di Segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in  corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Il sospetto, come recita l’art. 41 del decreto, è desunto dalle caratteristiche, entità, natura dell’operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto anche conto anche della…

Brexit, Carney: “la frenata è cominciata”
News / 12 maggio 2017

La frenata dell’economia che si prevedeva avvenisse in seguito alla Brexit è cominciata: a dirlo è stato oggi il governatore della Banca d’Inghilterra, il canadese Mark Carney. Il rallentamento dei consumi nell’economia britannica è sempre più evidente ora che l’incremento dell’inflazione ha iniziato a colpire ufficialmente il potere d’acquisto della popolazione. È dal 23 giugno dell’anno scorso, quando i cittadini britannici si sono espressi al 52% a favore del fronte del Leave, che gli economisti hanno avvertito del pericolo di un rapido calo delle spese al consumo, con l’inflazione causata dallo scenario di Brexit che avrebbe eroso la capacità delle famiglie di spendere soldi nei beni di non prima necessità, come abbigliamento, prodotti hi-tech o cene al ristorante. Quello scenario sta incominciando ad avversarsi. Oggi la Banca d’Inghilterra ha lasciato i tassi di interesse invariati allo 0,25% e la decisione ha avuto un impatto negativo sulla sterlina che al momento cede lo 0,6% sul dollaro Usa. Nel mantenere lo status quo sul costo del denario, la Banca centrale ha tuttavia rivisto le stime sull’inflazione e ora prevede che tocchi il picco al 2,82% alla fine di quest’anno. Prima le stime erano per un tasso del 2,75% nella seconda parte del 2018….

Analisti: “qualcosa non torna in Europa”
News / 12 maggio 2017

Se lo scenario dell’economia mondiale è così roseo, perché gli investitori sul mercato obbligazionario dei bond denominati in euro stanno andando lunghi? Cos’è successo alle aspettative, ribadite giusto ieri da Mario Draghi della Bce, di un ritorno alla crescita dell’area euro, si chiede Bill Blain strategist ed Head of Capital Markets e Alternative Assets presso Mint Partners. “Sta succedendo qualcosa di strano” là fuori e al pubblico retail “non è dato saper di cosa si tratta”, scrive sulla sua nota quotidiana Morning Porridge l’esperto di mercati finanziari. Fin dal titolo della nota Blain chiarisce il concetto: “il boom dei bond europei creerà dei guai“. “La Francia sta per collocare un titolo di Stato a 30 anni, anche l’Italia e il Belgio stanno pensando di fare lo stesso”. La Grecia intanto ha ricevuto una terza tranche di aiuti dalla troika dei creditori e ci sono rumor di un intervento dell’EFSF sul primario, il fondo europeo di stabilità finanziaria che potrebbe emettere nuovo debito. “È tutto molto appassionante – osserva con un tocco di ironia Blain – ma con la Bce che sta per alzare il piede dall’acceleratore del QE, cosa succederà quanto spariranno le distorsioni dei mercati? Quale direzione prenderanno i prezzi dei bond quando la Bce smetterà di…

Luxottica Essilor: è nato gruppo da 16 miliardi di ricavi
News / 12 maggio 2017

Il matrimonio tra Essilor e Luxottica ha avuto ufficialmente luogo oggi nella capitale francese. Gli azionisti del leader mondiale di occhiali da vista hanno infatti approvata a stragrande maggioranza il progetto di fusione con Luxottica, il numero uno mondiale delle montature di occhiali. Nasce così un gigante aziendale integrato nel campo dell’ottica, un mercato che su scala mondiale vale 100 miliardi di euro. Gli azionisti del gruppo francese, riuniti per l’assemblea ordinaria di Parigi, hanno approvato una decina di risoluzioni sul piano di integrazione con un 95-99% dei voti favorevoli. Le varie votazioni sono state salutate con entusiasmo e scandite da uno scroscio di applausi in sala. Viene così convalidata l’unione tra i due gruppi, Essilor e Luxottica, che era stata annunciata in gennaio. Il colosso Essilor Luxottica sarà in grado di generare un giro d’affari di circa 16 miliardi di euro l’anno e raggiungerà una capitalizzazione di Borsa superiore ai 50 miliardi di euro. Il fondatore e patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio sarà presidente e AD, stanno a quanto deciso oggi nella capitale francese con il 96% dei suffragi. Il CdA del nuovo gigante sarà formato da otto amministratori nominati da Delfin e altri otto nominati da Essilor….

Euro, Schaeuble: fondo Salva Stati sarà il nostro Fmi
News / 12 maggio 2017

Per quanti abbiano la capacità filtrare i messaggi fra le righe, l’intervista al ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, pubblicata da La Repubblica giovedì, rivela con chiarezza la visione di prospettiva sul futuro dell’area euro. Un futuro sicuramente incerto, anche se l’elezione di Emmanuel Macron sembra preannunciare convergenze più agevoli fra Parigi e Berlino: sempre nel segno del rigore. La priorità dell’Eurozona, secondo Schaeuble, è quella di raggiungere “una convergenza adeguata delle politiche economiche e finanziarie” , fatto che si traduce nel “migliorare nei Paesi dove mancano le riforme strutturali e la competitività”. E l’unione fiscale? Il progetto degli eurobond e della mutualizzazione del debito?L’Unione bancaria con il deposito comune? Il messaggio del ministro divenuto simbolo dell’austerità è chiaro: “Prima di mettere i rischi in comune, dobbiamo ridurli”. Un modo per riuscire a promuovere le riforme necessarie a conquistare maggiore competitività sarebbe quella di istituire un ministro europeo con possibilità di intervento diretto sui bilanci nazionali. Quest’idea, ha confermato Schaeuble, è di suo gradimento: senza il potere di intervento un ministro di questo tipo “non ha senso”, fatto sul quale anche Macron la pensa “esattamente allo stesso modo”, anche se “bisognerebbe cambiare i Trattati europei”. Il realismo, però, non manca…