Macron all’Eliseo, esulta la finanza?
News / 15 maggio 2017

Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Repubblica francese. L’ex ministro dell’economia, dell’industria e del digitale del secondo governo Valls, alla guida del partito “En Marche!” è infatti succeduto a Francois Hollande. Dopo aver vinto già nel primo turno, prevalendo nelle grandi città specie nell’ovest della Francia, Macron era passato al ballottaggio contro Marine Le Pen, la quale aveva invece vinto nella provincia francese alla guida del “Front National (FN)“. Al ballottaggio, Macron è riuscito a far convogliare verso di sé i voti degli elettori che erano legati ai Partiti eliminati al primo turno: più specifiche le indicazioni dei candidati sconfitti Francois Fillon e Benoit Hamon che hanno esortato a votare contro il Front National, più sobrie quelle di Jean-Luc Mélenchon che ha invece invitato i suoi elettori a votare secondo coscienza al ballottaggio. Ecco come “Il Sole 24 Ore” ripartiva le quote dei potenziali elettori: Francia, l’elettorato nelle elezioni presidenziali del 2017 Macron, il capo di Stato più giovane dai tempi di Luigi Napoleone, dice di voler attuare una politica di rottura rispetto al passato. Con approccio simile a quello renziano, mette al primo punto della sua agenda una riforma del lavoro per combattere la disoccupazione tramite un piano…

Politica in vetrina: Berlusconi, revival delle promesse
News / 15 maggio 2017

Leggendo o ascoltando la stampa scritta e urlata di oggi, con particolare riferimento all’ex cavaliere, mi sembra di rinascere, di tornare agli inizi degli anni ’90, ringiovanisco di quasi trent’anni. Grande l’ex cavaliere Silvio Berlusconi, sempre verde, sempre in prima fila nelle promesse, un autentico fuori classe. A parte chi, come chi scrive, che delle sue promesse ha vissuto, sperato, sognato e alla fine amareggiato e deluso, per molti altri è più facile credergli, perché è bravo, anzi che dico, è bravissimo. Chi non lo conosce, lo prende per buono, gli crede subito, salvo poi pentirsene a distanza di anni: un vuoto a perdere! Quando vinse le elezioni con una maggioranza bulgara, ha confessato di non essere riuscito a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, di cui al contratto con gli italiani firmato in televisione: la prima, riduzione della pressione fiscale al 30%; la seconda: riforma della Pubblica amministrazione. Tentativi ambedue falliti, perché gli alleati non lo consentirono … Poverino, non è riuscito, in venti anni. Ora, a 80 anni suonati, ripete che vuole tornare per realizzare lo stesso programma di prima, come se un ventennio non fosse neanche trascorso! A me personalmente sembra preistoria. Il mondo è cambiato, i…

Capitalismo malato: come difendere libertà mercato
News / 15 maggio 2017

“La finanza mondiale non ha un Governo”. Questa è la frase spesso ripetuta dal noto premio Nobel dell’economia del 2001, Joseph Stiglitz [1]. L’affermazione nasceva dalla considerazione che l’economia mondiale era priva di quel minimo di Stato, capace di sconfiggere o, almeno contenere, l’avidità e l’imprudenza di pochi in danno della collettività o comunque di molti. Il riferimento era evidentemente rivolto alla massa di risparmiatori senza volto e spesso senza voce (privati consumatori e/o piccole e medie imprese), comunemente considerati “polli da spennare” ma che invece rappresentano, gli unici soggetti collegati alla economia reale in grado di produrre  ricchezza e benessere. Quando esistono interessi contrapposti come comunemente avviene nella vita di tutti i giorni e quindi anche nel mondo della finanza e mancano le regole, o quelle che ci sono vengono sistematicamente violate, lo Stato deve intervenire, proprio per svolgere quella funzione di regolatore super partes e propulsiva del sistema, senza sostituirsi a nessuna delle parti in causa. In pratica deve fare ciò che fa l’arbitro in una partita di calcio. Il capitalismo, significa libero mercato che a sua volta, rappresenta l’espressione più vera ed autentica della democrazia. Per noi di cultura occidentale, la parola “libertà” costituisce ormai patrimonio comune connaturata alla nostra esistenza,…

Stupro “colorato”: dibattito possibile
News / 15 maggio 2017

Le dichiarazioni rese dalla Presidente del Friuli Venezia Giulia sui “colori dello stupro” di una donna, hanno scatenato un dibattito che, a prima vista sembra se non esagerato, quanto meno limitato. Tutto sembra nato dopo una vicenda di cronaca di qualche giorno addietro quando, un giovane immigrato iracheno ha rapinato, violentato e stuprato una diciassettenne di Trieste. A voler dare un senso compiuto alla frase della Serracchiani, “lo stupro perpetrato da un immigrato è più grave”, penso che si debba ragionare sul sentimento di riconoscenza che i nostri ospiti dovrebbero nutrire verso l’Italia, un Paese che li accoglie spesso salvandoli da una morte certa nel Mediterraneo. Detto questo, se essere ingrati può significare anche un’aggravante in un ipotetico giudizio di responsabilità, almeno sotto il profilo morale e non certo giuridico contemplato dal vigente Codice penale, ci può stare, tutto appare comprensibile e ridimensionato nei suoi effetti. Se poi andiamo a fondo, cercando di comprendere le cause, sociali, umane e psicologiche per le quali tanti barconi di disperati, senza distinzione di sesso e di età, sono disposti a correre tanti rischi nella speranza di una sopravvivenza ormai perduta nei loro Paesi di origine, potremmo anche scoprire che forse le guerre, accompagnate…

Mercati alla ricerca di nuovi driver
News / 15 maggio 2017

Dopo aver passato in scioltezza le elezioni francesci i mercati si concentrano sui fondamentali RENDIMENTO PORTAFOGLIO MIDCAP +46.08% FTSE MIB +12.17% E’ stata una settimana di consolidamento quella appena trascorsa sui principali mercati azionari con alcuni di essi che rimangono sui top di sempre e altri vicini ai massimi degli ultimi anni; in un contesto generale che vede una volatilità sui minimi degli ultimi 20 anni gli investitori sono ora, dopo aver passato in scioltezza le Presidenziali francesi, alla ricerca di nuovi catalizzatori convincenti che possano giustificare il rally in atto oramai da fine 2016. Sul mercato delle valute l’ultima ottava ha visto le prese di beneficio sull’EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano nei pressi degli 1.093 dopo aver testato i primi supporti situati in area 1.0850. Tra le MATERIE PRIME rimbalza il PETROLIO che si riporta sopra gli ex supporti in area 47-47.50$ oltre i quali si avrebbe una continuazione del recupero in direzione dei 50$ Ottava in leggero rialzo per Piazza Affari (+0.4) con le quotazioni che chiudono in area 21575 punti; rispetto agli ultimi aggiornamenti non cambia la view sul FTSE Mib la cui impostazione di fondo rimane sempre al rialzo anche se nel…

Il mercato ha bisogno di un pit-stop: vendere o tenere?
News / 15 maggio 2017

Il Ftse Mib ha perso un po’ di spinta rialzista, ma al contempo non sembra voler indietreggiare per ora. Gli scenari e i market movers per la prima seduta della settimana. La scorsa settimana si è conclusa con una seduta positiva per le Borse europee che dopo il segno meno di giovedì, sono tornate a salire prima del week-end. Il Cac40 e il Dax30 si sono mossi quasi di pari passo, registrando un rialzo rispettivamente dello 0,41% e dello 0,47%, ma è riuscito a fare ancora meglio il Ftse100 con un vantaggio dello 0,66%. Settimana positiva per il Ftse Mib: gli scenari nel breve In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 21.575 punti, la chiusura più alta da inizio anno, con un vantaggio dello 0,43%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.639 e un minimo a 21.485 punti. Ancora una volta il bilancio settimanale è preceduto dal segno più visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chipa ha guadagnato lo 0,43% rispetto al close del venerdì precedente. Nel corso dell’ultima settimana il Ftse Mib ha avuto come baricentro di oscillazione l’area dei 21.500 punti, muovendosi in un intervallo di…

Strade, ferrovie e… biciclette. I cento progetti del governo
News / 15 maggio 2017

Potenziamento dell’alta velocità, cura del ferro, percorsi ciclabili e realizzazione di nuove strade: queste le quattro direttrici verso cui si muoveranno da qui ai prossimi 13 anni i lavori di realizzazione dei 100 interventi per collegare l’Italia. Il piano di sviluppo è contenuto nell’Allegato del Def dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali”, nato su proposta del proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Crescita dell’economia, ma anche qualità della vita L’obiettivo del programma, che individua i fabbisogni infrastrutturali al 2030, è quello di un moderno sistema che sia di supporto all’economia e alla crescita, alla qualità della vita nelle città, e che permetta l’accessibilità ai territori e connessioni semplici tra Europa e Mediterraneo. Il make-up totale delle città Città, porti, autostrade e strade, il ‘make-up’ è totale per assicurare, come si legge nel documento: “La valorizzazione del patrimonio esistente con una manutenzione profonda; il completamento o la scelta di nuove infrastrutture purché utili, snelle e condivise, anche rivedendo i progetti se sono datati o sovradimensionati; le opere di integrazione nodale e intermodalità indirizzate a rafforzare, con una vera e propria “cura del ferro”, il trasporto ferroviario delle persone e delle merci; lo sviluppo urbano sostenibile con una…

Sulla Web Tax il freno sono gli Stati Uniti
News / 15 maggio 2017

Ci sono dei passi avanti sull’idea di una web tax globale, con gli occhi puntati al rapporto che la Task Force dell’Ocse dovrà presentare nella primavera del prossimo anno, in anticipo rispetto alla scadenza iniziale di fine 2018. Ma gli Stati Uniti mettono in guardia: il cammino è ancora lungo. Come si legge sul Messaggero, i tempi per arrivare a tassare i big di internet certo saranno lunghi. Così ha detto il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, confermando la cautela degli Stati Uniti sulla questione. Ma ormai le multinazionali del web sono entrate nel mirino e al G7, ha spiegato il ministro Pier Carlo Padoan. Chiudendo a Bari i lavori del summit, che ha definito “un successo”, il ministro non ha nascosto una certa soddisfazione per i progressi registrati. “Di web tax o meglio di economia digitale abbiamo discusso a lungo”, ha affermato Padoan, sottolineando che “è inevitabile” che tale tema “entri nello spettro di valutazione dei ministri e dei governatori”. In particolare, come scrive il Sole 24 Ore, il titolare dell’Economia ha spiegato che “si è preso atto che soluzioni condivise sono efficaci e soluzioni nazionali possono avere conseguenze indesiderabili”. Padoan ha comunque aperto alla possibilità di valutare misure a livello nazionale che possano tradursi in…