Unicredit chiude in rialzo dopo rumors su portafoglio Npl
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Secondo la stampa entro fine giugno il gruppo dovrebbe completare l’operazione di riduzione dei crediti non performanti. La view di Banca IMI. Nuova seduta in rialzo per Unicredit che, dopo aver guadagnato mezzo punto percentuale ieri, è riuscito a fare ancora meglio oggi. Il titolo è stato fotografato al close a 16,8 euro, con un rialzo del 2,06% e quasi 23 milioni di azioni scambiate, contro i 22 milioni della media giornaliera degli ultimi tre mesi. A catalizzare l’attenzione su Unicredit sono state oggi le indicazioni riportate da Milano Finanza secondo cui il gruppo entro fine giugno completerà la definizione dell’operazione di riduzione dei crediti non performanti da 17,7 miliardi di euro. Questo portafoglio sarà ceduto a Pimco e Fortress e secondo gli analisti di Banca IMI questa mossa è coerente con il business plan presentato a dicembre scorso. Gli analisti continuano a suggerire di aggiungere Unicredit in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 19,2 euro.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ferragamo in buon rialzo. Exane resta bullish
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Il titolo è salito del 2% grazie alla spinta arrivata dal broker francese che ha ribadito la raccomandazione “outperform”. Seduta positiva quella odierna per Salvatore Ferragamo che, dopo aver archiviato la giornata di ieri fermandosi appena sopra la parità, oggi ha allungato il passo, riuscendo a fare meglio del mercato. Il titolo ha terminato gli scambi a 28,53 euro, con un progresso del 2% e circa 500mila azioni scambiate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Salvatore Ferragamo oggi ha beneficiato delle indicazioni positive arrivate da Exane, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “outperform” sul titolo. Il broker ritiene che ci siano margini per lavorare sul marchio, sui prodotti e sulla performance nel retail, ma il management dovrà agire in fretta. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,70%
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Euro Stoxx 50 +0,70%;Francoforte (DAX) +0,39%;Parigi (CAC 40) +0,66%;Londra (FTSE 100) +0,46%. Euro Stoxx 50 +0,70%;Francoforte (DAX) +0,39%;Parigi (CAC 40) +0,66%;Londra (FTSE 100) +0,46%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in netto progresso: Ftse Mib +1,26%
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Borsa italiana in netto progresso: Ftse Mib +1,26%. Borsa italiana in netto progresso: Ftse Mib +1,26%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, Nasdaq Composite +0,6%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +1,26%, il Ftse Italia All-Share a +1,28%, il Ftse Italia Mid Cap a +1,42%, il Ftse Italia Star a +1,55%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che la Commissione Europea ha reso noto che il valore preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori in maggio si e’ attestato a -3,3 punti dai -3,6 punti di aprile, risultando inferiore alle attese fissate su un calo di 3 punti. La BCE ha comunicato che nel mese di marzo l’avanzo delle partite correnti dell’eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l’acquisto di beni e servizi, e’ risultato pari a 34,1 mld di euro, superiore al consensus degli analisti che avevano stimato un saldo positivo pari a 32,3 mld di euro. E’ stato però rivisto al ribasso il surplus di febbraio a 37,8 mld di euro dai 37,9 della lettura precedente. In Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel…

Campbell Soup in ribasso al Nyse, pesa trimestrale inferiore alle attese
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Campbell Soup perde il 2% alla Borsa di New York. Campbell Soup perde il 2% alla Borsa di New York. Il produttore di zuppe in scatola ha pubblicato una trimestrale con cifre in calo e inferiori alle attese. Nel terzo trimestre fiscale i profitti dono diminuiti a 176 milioni di dollari da 185 milioni mentre i ricavi sono scesi a 1,85 miliardi da 1,87 miliardi. L’Eps adjusted si è attestato a 0,59 dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,64 dollari su ricavi per 1,87 miliardi. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Correzione arrivata e ora?
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Si rimane quindi cauti su nuovi allunghi del mercato, preferendo una buona dose di liquidità per correzioni verso l’area 20.000 di FtseMib durante le prossime settimane. L’indice FtseMib, dopo aver provato a rompere la resistenza in area 21.700, ritraccia in maniera decisa sul primo supporto indicato settimana scorsa in area 20.800 per poi rimbalzare venerdì mattina in prossimità dei 21.500 punti.  Piazza Affari è ora a un bivio, proprio alla vigilia del corposo stacco dividendi…ripresa del trend rialzista con target di breve-medio a 22.500, oppure conferma di inversione e discesa nelle prossime settimane in direzione dei 20.000 punti dell’indice…ricordiamo che tutti questi livelli da lunedì andranno decurtati di circa 300 punti. Le posizioni di lungo possono essere tranquillamente mantenute, mentre per gli eventuali ingressi effettuati sul supporto in area 20.800/20.900, si può tranquillamente monetizzare già in area 21.500, operando quindi in puro trading. Si rimane quindi cauti su nuovi allunghi del mercato, preferendo una buona dose di liquidità per correzioni verso l’area 20.000 di FtseMib durante le prossime settimane. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

I titoli meno conosciuti: Elica
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Oggi nella rubrica settimanale I titoli meno conosciuti di Piazza Affari: Elica Oggi nella rubrica settimanale I titoli meno conosciuti di Piazza Affari: Elica Il Gruppo Elica, attivo nel mercato delle cappe da cucina sin dagli anni ’70, presieduto da Francesco Casoli e guidato da Antonio Recinella, è oggi leader mondiale in termini di unità vendute. Vanta inoltre una posizione di leadership a livello europeo nella progettazione, produzione e commercializzazione di motori elettrici per cappe e per caldaie da riscaldamento. Con oltre 3.600 dipendenti e una produzione annua di oltre 19 milioni di pezzi, il Gruppo Elica ha una piattaforma produttiva articolata in otto siti produttivi, tra Italia, Polonia, Messico, Germania, India e Cina. Lunga esperienza nel settore, grande attenzione al design, ricercatezza dei materiali e tecnologie avanzate che garantiscono massima efficienza e riduzione dei consumi, sono gli elementi che contraddistinguono il Gruppo Elica sul mercato e che hanno consentito all’azienda di rivoluzionare l’immagine tradizionale delle cappe da cucina: non più semplici accessori ma oggetti dal design unico in grado di migliorare la qualità della vita. ELICA negli ultimi 6 mesi ha guadagnato il 10%, -6% in 12 mesi, +166% in 5 anni e dal 2006 ad oggi ha ceduto il…

Bond oggi: crolla il real brasiliano. Occasione insperata?
Finanza/Economia / 20 maggio 2017

Ancora la politica all’origine di un movimento troppo repentino per non portare a credere in una debolezza momentanea. Cosa dicono medie mobili e indicatori tecnici.  Un altro scandalo politico scuote il Brasile (ma almeno lì i corrotti vanno in prigione!) e l’effetto è traumatico per Bovespa e real. Il primo ha perso quasi il 9% e il secondo il 7%, che sommati tramortiscono gli specifici Etf azionari quotati a Milano. E l’effetto si fa sentire anche sulle obbligazioni Petrobras presenti su Tlx. Dopo un simile botto la domanda più comune è se si apra un’occasione – in verità insperata – per prendere posizione sui bond espressi nella divisa brasiliana, di cui 22 sono presenti al Mot. Valuta da 3,49 a 3,78 La violenza del “downside” sull’euro è stata quasi da record. Nell’arco infatti di meno di due ore il real è passato da un “cross” sonnolento degli ultimi tempi, compreso fra 3,40 e 3,50, a quasi 3,80, per poi riguadagnare qualcosa e attestarsi a fine giornata sui 3,74. Si è annullato così parte del percorso compiuto da dicembre 2016 in poi e in effetti il cambio si è andato a ricollocare su un livello testato più volte in autunno: decisivo…

CONOSCENZA DELLA CLIENTELA DELLA BANCA O DEL PROFESSIONISTA: False fatturazioni e frode fiscale
News / 20 maggio 2017

Quando apprendiamo di inchieste giudiziarie volte a sgominare organizzazioni criminali dedite alle false fatturazioni o ad attività di copertura, grazie alla presenza di banche e professionisti – legali e contabili – significa che l’Adeguata verifica non è stata fatta ovvero, è stata eseguita solo in termini formali, limitandosi alla mera lettura della documentazione esibita dalla clientela (statuto, atto costitutivo etc.). Più esattamente, come banca o professionista, non ho osservato il rispetto degli adempimenti in materia di antiriciclaggio in termini concreti, limitandomi alla mera lettura delle scartoffie. Emblematica la vicenda che ha visto il coinvolgimento di un imprenditore conosciuto come il re delle cooperative, risultate tutte cartiere, aventi il compito di emettere i documenti fiscali che, pur senza versare l’Iva all’erario in quanto evasori totali, hanno consentito per anni ad alcuni grandi gruppi imprenditoriali  del settore della grande distribuzione aliementare, la possibilità di detrarsi l’imposta in danno dell’Amministrazione finanziaria totalizzando una frode di oltre trenta milioni di euro (http://www.giovannifalcone.it/4981/false_fatturazioni_riciclaggio_coinvolgimento_della_banca_o_del_professionista.html). Di tali false fatturazioni ne hanno beneficiato infatti queste grandi aziende  – Esselunga e Conad – annotando, per come si deduce dalle indagini giudiziarie di cui la stampa nazionale ha parlato recentemente,  tutte emesse dalle Cooperative di servizi operanti nel settore del…

Controllo capitali, la cura per le nuove crisi
News / 20 maggio 2017

Mentre la politica di costruire muri per tenere a freno i migranti tiene banco nell’informazione quotidiana, quello di cui si parla poco è la prospettiva di un altro tipo di muro, ovvero quello finanziario, che vieta risparmiatori e investitori di trasferire, rimpatriare, o anche usare il loro capitale. Il controllo dei capitali è diventato il nuovo strumento nelle mani dei governi per affrontare le crisi globali. E’ quanto sostiene in un articolo pubblicato su Ekathimerini, Jason Manolopoulos, co-fondatore di Dromeus Capital, secondo cui politici europei, nel panico della crisi economica, potrebbero usare i controllo di capitale come il nuovo QE. In questo processo, il sistema finanziario globale rischierebbe la frammentazione, mentre la ricchezza sarebbe trasferita dal settore privato al governo mentre la liquidità potrebbe volatilizzarsi in un secondo. Un esempio di questo processo è stato realizzato in Grecia. Un processo che ora sta virando verso un graduale alleggerimento dei controlli sui capitali, imposti nel luglio 2015 a salvaguardia delle banche del paese. “I prossimi passi verso un ulteriore allentamento delle restrizioni deve essere implementato quanto prima”, ha dichiarato qualche giorno fa il ministero delle Finanze, aggiungendo che “ad ogni modo, le tappe devono essere ideate e messe in campo all’interno di una strategia prudente, a tutela della stabilità finanziaria”. Gli…