Prysmian sale ancora. La view di Equita dopo le parole dell'AD
Finanza/Economia / 25 maggio 2017

Il titolo si è spinto ancora in avanti dopo il buon rialzo di ieri: per la SIM milanese il gruppo ha una potenza di fuoco di oltre 1 mld per operazioni di M&A. Tra i titoli che sono riusciti a concludere gli scambi in controtendenza rispetto all’indice Ftse Mib troviamo Prysmian. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di oltre due punti e mezzo percentuali, si è spinto in avanti anche oggi, fermandosi a 25,2 euro, con un rialzo dell’1,08% e oltre 1,6 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,1 milioni di pezzi. Prysmian oggi è finito sotto la lente di Equita SIM, i cui analisti ritengono che il gruppo possa spingere la leva finanziaria fino a 1,5/2 volte il debito netto/Ebitda rettificato. Questo implica una potenza di fuoco per potenziali operazioni di M&A di oltre 1 miliardo di euro. Le riflessioni della SIM milanese giungono all’indomani delle dichiarazioni dell’AD di Prysmian, il quale ha affermato che il gruppo da lui guidato è interessato a realizzare un’acquisizione di dimensioni medio/grandi se ci saranno le condizioni di mercato, senza escludere che il deal avvenga per…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,23%
Finanza/Economia / 25 maggio 2017

Euro Stoxx 50 -0,23%;Francoforte (DAX) -0,13%;Parigi (CAC 40) -0,13%;Londra (FTSE 100) +0,40%. Euro Stoxx 50 -0,23%;Francoforte (DAX) -0,13%;Parigi (CAC 40) -0,13%;Londra (FTSE 100) +0,40%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Salvatore Ferragamo in netto ribasso mercoledi'
Finanza/Economia / 25 maggio 2017

Salvatore Ferragamo in netto ribasso mercoledi’ a causa delle deludenti indicazioni del management riguardo alle prospettive 2017. Salvatore Ferragamo in netto ribasso mercoledi’ a causa delle deludenti indicazioni del management riguardo alle prospettive 2017. A fine aprile l’a.d. Eraldo Poletto aveva affermato che il 2017 sara’ un anno di transizione, concetto ribadito oggi a Reuters da parte della societa’. A inizio febbraio, nel presentare le nuove linee guida strategiche del gruppo fiorentino, Poletto aveva indicato come obiettivo una crescita dei ricavi doppia rispetto al mercato. Le indicazioni piu’ recenti stanno quindi sorprendendo negativamente gli operatori. I prezzi hanno toccato un minimo intraday a 26,85 euro dopo avere terminato martedi’ a 28,32 euro. In area 27 euro le quotazioni si sono lasciate alle spalle la media mobile a 100 giorni, indicatore che con la sua posizione rispetto al grafico sintetizza la condizione del trend di medio periodo, inviando quindi un segnale di debolezza preoccupante. In caso di discese anche al di sotto di 26,56, minimo del 21 aprile, diverrebbe probabile un approfondimento del ribasso con obiettivi anche distanti da quei valori, posti a 24,97, base del gap del primo febbraio 2017, e a 23,17 euro, massimo del 5 ottobre. Solo recuperi…

Petrolio in leggero recupero dopo scorte Usa
Finanza/Economia / 25 maggio 2017

Petrolio ancora in leggero recupero sui mercati internazionali dopo la pubblicazione del dato settimanale sulla variazione delle scorte Usa. Petrolio *ancora in leggero recupero sui mercati internazionali dopo la pubblicazione del dato settimanale sulla variazione delle scorte Usa. Il future sul *Brent *guadagna lo 0,2% e si riporta a 54,25 dollari al barile mentre il derivato sul *Light Crude guadagna lo 0,16% e torna a 51,55. Le scorte di petrolio rilevate dall’EIA negli States hanno mostrato un calo di 4,4 milioni di barili rispetto alla settimana precedente e si sono poste a 516,3 milioni di barili. Il dato è migliore delle attese (-2,419 milioni di barili) e della rilevazione precedente (-1,753 milioni di barili). L’attenzione degli operatori rimane ancora fissata su Vienna dove oggi e domani si riuniscono i vertici del cartello dei produttori *Opec *per decidere di una eventuale estensione dei tagli coordinati della produzione. Di recente le ipotesi di una vendita di ben metà delle scorte strategiche Usa che sarebbero rintracciabili tra le carte della nuova Amministrazione *Trump *hanno però avanzato una nuova incognita sulla tenuta dei prezzi. Va considerato che la variazione calcolata oggi dall’EIA riguarda le scorte commerciali ed esclude quelle strategiche che ammontano a 687,7…

Quando sarà il momento di scaricare posizioni strategiche?
Finanza/Economia / 25 maggio 2017

Ci indispone la progressiva consapevolezza della opzione put fornita dalle banche centrali dagli investitori. Ad una settimana dallo shock che ha scosso gli investitori di tutto il mondo, per i mercati azionari globali è sempre “business as usual”. Il tonfo di mercoledì scorso si è rivelato una apprezzabile opportunità di ingresso di breve periodo, con il conseguente recupero che ha sottolineato l’affrancamento dal mercato dalle zavorre (mani deboli) che l’avevano di recente appesantito. Urta la giustificazione fornita ex post da chi subito dopo il tonfo aveva frettolosamente pronosticato improbabili crolli di mercato: «è tutto merito del supporto offerto dalle banche centrali». Una spiegazione tanto lacunosa quanto pericolosa: perché la liquidità che conta – dollari – è in contrazione da quando alla fine del 2014 la Federal Reserve ha cessato di “stampare moneta” per acquistare titoli; mentre la BCE ha avviato un tapering che a detta di tutti tre anni fa impattò eccome sul mercato. Soprattutto, ci indispone la progressiva consapevolezza della opzione put fornita dalle banche centrali dagli investitori. Un leitmotiv che ci accompagna felicemente da più di otto anni, ma che soltanto adesso, dopo un rialzo del 178% (MSCI World), esclusi i dividendi, viene abbracciato dal consenso. Il timore…

Bce lancia triplice alert su banche, debiti e prezzi case
News / 25 maggio 2017

Nel suo ultimo report sulla stabilità finanziaria la Bce ha lanciato un inatteso avvertimento sui rischi di un riaprirsi della crisi dei debiti sovrani, sulla vulnerabilità persistente delle banche e soprattutto sulla “esuberanza” dei prezzi delle case in alcuni mercati immobiliari. I mercati del mattone più bollenti, trainati dalla domanda di acquirenti offshore, potrebbero però essere l’inizio di un fenomeno più diffuso. Il rincaro delle abitazioni potrebbe espandersi a macchia d’olio in altre aree in una sorta di “effetto domino“. La ace ha i “timori sulla sostenibilità dei debiti sono cresciuti” negli ultimi sei mesi, per via di un potenziale incremento dei rendimenti e dell’incertezza politica in alcuni paesi (il riferimento all’Italia, anche se non viene espressamente citata, è ovvio). Sulle condizioni economiche e dei debiti, il rapporto della Bce fa un bilancio diverso, esprimendo maggiori preoccupazioni, rispetto a quello elaborato a novembre 2016. “La ripresa economica in corso negli ultimi sei mesi ha sostenuto le prospettive sulla sostenibilità del debito sovrano nell’area dell’euro ma un periodo prolungato di incertezza geopolitica potrebbe rallentare la crescita e portare a premi di rischio più elevati (…) aumenterebbe i costi del finanziamento e potrebbe scatenare timori sulla sostenibilità del debito pubblico in alcuni Paesi”. Guardando…

Contribuenti beffati: più facile pignorare i conti correnti
News / 25 maggio 2017

ROMA (WSI) – Brutte notizie per i contribuenti che hanno un debito con il Fisco. Dal 1° luglio 2017, con l’arrivo della nuova agenzia di riscossione che prenderà il posto di Equitalia, sarà più veloce pignorare i conti correnti di chi non paga. Secondo quanto riportano Liberoquotidiano e Adnkronos la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà accedere direttamente all’anagrafe tributaria, alle banche dati dell’Inps e ai conti correnti, cosa che fino ad oggi  era garantita solo all’Agenzia delle Entrate, all’ente addetto all’accertamento e non a quello tenuto alla riscossione, Equitalia. Cosa significherà in sostanza?  Si potrà procedere al pignoramento dei conti correnti, in modo diretto senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice. La nuova agenzia di riscossione potrà così ottenere le informazioni che le servono e procedere a pignorare lo stipendio, la pensione, le indennità ecc. passati 60 giorni dalla notifica la cartella esattoriale non è stata pagata. A ciò si aggiunge anche un’altra novità contenuta nel decreto legge 50/2017 che ha modificato la normativa sui pignoramenti. Oggi è vietato il pignoramento quando il valore dell’immobile da pignorare, al netto delle passività ipotecarie, è inferiore a 120mila euro. Ora si prevede che se il patrimonio immobiliare complessivo, compresa la prima casa, supera i…

Il “vero” Gekko: team presidenziale è causa rialzi di Borsa
News / 25 maggio 2017

L’indice Vix ai livelli estremamente bassi e la Borsa Usa vicina ai massimi storici sembrano stridere con il livello di confusione politica osservato nelle ultime settimane negli Stati Uniti, che dibattono sulla possibilità di un impeachment ai danni di Donald Trump. Oltra a questo, si aggiunge la prospettiva di un rallentamento delle prospettive di crescita Usa. Fuori dai confini nazionali, infine le tensioni geopolitiche sono numerose. Come spiegare questa calma apparente sui mercati? Secondo Asher Edelman il finanziere che ispirò il famoso personaggio di Gordon Gekko nel film “Wall Street” la risposta sarebbe da ricercare nell’intervento  del Gruppo di lavoro del Presidente sui mercati finanziari, un consiglio fondato da Ronald Reagan in seguito al crollo dei mercati del 1987. Questo gruppo, noto anche col nome di Plunge protection team, sarebbe intervenuto numerose volte sui mercati, convincendo grosse banche come “Morgan Stanley, Goldman Sachs e JP Morgan” ad intervenire quando i corsi azionari tendono a volgere per il peggio. Secondo Edelman, questa moral suasion sui grandi della finanza si sarebbe subito attivata nel momento in cui Donald Trump è salito al potere al fine di evitare il crollo che, in effetti, quasi tutti temevano nel caso di una sua vittoria. L’investitore, intervistato dall’emittente Cnbc, ha sottolineato…

I 7 comandamenti di Blackrock per i manager d’azienda
News / 25 maggio 2017

Con Larry Fink al timone BlackRock è diventata una società cui la clientela affida oltre 5mila miliardi di dollari di asset. È il gruppo di asset management più grande al mondo, con una somma di attivi in gestione più alta anche di colossi come Vanguard. Fink di strada ne ha fatta tanta se si pensa che quando è arrivato Blackrock nel 1988 contava appena otto manager che lavorano nella stessa stanza. Blackrock ha superato indenne crisi pesantissime come quella della bolla dot com e quella finanziaria del 2008. L’ultima minaccia in ordine di tempo per l’industria dell’assett management e per BlackRock è rappresentata dalle evoluzioni tecnologiche e dall’arrivo delle “macchine”. I fondi indicizzati (a gestione passiva) stanno surclassando quelli a gestione attiva ultimamente. I secondi sono considerati più cari dai clienti, per via delle commissioni, senza che offrano in cambio un rendimento più alto rispetto a quanto non facciano ETF e fondi comuni. Blackrock ha saputo adattarsi. “I fondi a gestione attiva non sono morti“, secondo il Ceo di Blackrock Fink, ma i dirigenti aziendali che sono legati ai metodi tradizionali devono anche accettare i grandi progressi fatti nella tecnologia e nella statistica, e integrarli nei propri modelli. L’anno scorso…